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Dirigente sindacale Cobas/Codir

L’Europa ci chiede di reintrodurre l’imu per le case dei ricchi

La Stampa del 22 maggio 2017

L’Europa chiede all’Italia di reintrodurre la tassa sulla prima casa per i proprietari ad alto reddito.

Secondo Bruxelles la manovra dell’Italia per il prossimo anno dovrà portare a uno sforzo di bilancio «robusto», senza però entrare nel merito delle cifre.

Oltre alla reintroduzione dell’Imu sulla prima casa (ma solo per le famiglie sopra un certo reddito), Bruxelles ci chiede la riforma del catasto, ampliamento dell’obbligo di fatturazione e di pagamento elettronici.

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Renzi vuole abolire un po’ di IMU e un po’ di TASI. Aumentando “un po’” le altre tasse (Fonte Ibtimes)

Contratto dipendenti pubblici. La direttiva Madia è pronta ma resta il nodo risorse per i rinnovi. Si cercano 2,5 miliardi

Il Sole 24 Ore del 20 maggio 2017

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che introduce modifiche e integrazioni al Testo unico del pubblico impiego quali, ad es., le nuove norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti (che ora possono essere licenziati non solo in caso di assenze ingiustificate – i cd. furbetti del cartellino – ma anche in caso di “reiterata valutazione negativa” nell’arco di un triennio) e il polo unico Inps per le visite fiscali (con visite fiscali mirate e ripetute). “Ora – ha dichiarato il ministro Madia – abbiamo le carte in regola da punto di vista normativo” per “riaprire la stagione contrattuale“.

A non essere in regola sono le risorse necessarie per raggiungere gli «85 euro medi» di aumento a regime scritti nell’intesa del 30 novembre scorso fra governo e sindacati. Mancano ancora 2,5 miliardi (che non sono certo bruscolini).

Il rischio potrebbe essere quello che le nuove norme giuridiche (peggiorative) entrino in vigore prima dell’aumento contrattuale.

In ogni caso il Ministro ha già da tempo dichiarato che l’indicazione sarà quella di privilegiare nei ritocchi salariali le fasce di reddito più basse, in una sorta di piramide rovesciata che dovrebbe offrire meno a chi sta più in alto nella scala degli stipendi.

Baccei si è già premurato di dire che “la Regione la stessa operazione che farà lo Stato, L’aumento avrà le stesse percentuali. E se lo stato inserirà meccanismi premiali, lo stesso faremo anche noi”.

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A proposito della telefonata tra i Renzi padre e figlio. Intervista a Vladimiro Zagrebelsky sulle intercettazioni

Repubblica del 21 maggio 2017

«La stampa è, come si usa dire, il quarto potere. La separazione dei poteri porta con sé, come ha scritto Repubblica, la separazione dei doveri. E quindi il magistrato cerca le prove, il giornalista pubblica le notizie». Dice così Vladimiro Zagrebeisky, ex giudice della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo.

«Favori dall’armatore» Indagati Vicari e Crocetta (Fonte: Corriere della Sera)

Corriere della Sera del 20 maggio 2017

L’apertura di una indagine a carico di qualcuno non equivale assolutamente ad una sentenza di colpevolezza.

Nel nostro ordinamento giuridico vige la presunzione di innocenza fino a prova contraria e «l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva» (cosa di cui non ha tenuto minimamente conto il governatore Crocetta in occasione dei trasferimenti di massa dei dipendenti regionali o quando ha lanciato accuse gravissime contro il personale dagli studi dell’Arena di Giletti).

Auguriamo, sinceramente, al presidente di dimostrare la propria estraneità ai fatti. Certo, però, sarebbe veramente grave scoprire che, dopo aver accusato i dipendenti di prendere tangenti per sbloccare le pratiche, alla fine il marcio era lui.

Crocetta, dall’Arena bordate contro burocrati: “Tardano le pratiche perché chiedono tangenti”

La rivoluzione, la rotazione e una logica che, al momento, non c’è.

PrecariAct. Successone Jobs Act: aumentano licenziati e contratti a termine

Il Manifesto del 19 maggio 2017

Aumentano licenziati e contratti a termine, cala il tempo indeterminato.

I dati Inps sul primo trimestre 2017 certificano il fallimento della riforma renziana del lavoro. Gli sgravi sono stati un regalo solo per le imprese.

Con la fine degli incentivi alle imprese le assunzioni a tempo indeterminato calano ancora mentre aumentano i licenziamenti disciplinari. Il mercato del lavoro non solo è stagnante, ma la poca occupazione esistente è il prodotto del boom dei contratti a termine.

Nei primi tre mesi del 2017 calano del 7,4 per cento le assunzioni a «tutele crescenti» rispetto al 2016. Rispetto a due anni fa è un crollo. Aumentano, invece, i licenziamenti disciplinari. L’abolizione dell’articolo 18 è stata una scelta sciagurata che ha sdoganato i comportamenti illegittimi e le ritorsioni contro i lavoratori.

La fine degli sgravi seppellisce il Jobs Act

Il Manifesto del 19 maggio 2017

I dati forniti ieri dall’Inps relativi ai primi tre mesi dell’anno in corso suonano come una campana a morto per le politiche dei governi Renzi e Gentiloni, e ciò che è più grave per il lavoro nel nostro paese. L’Istituto mette fine agli storytelling governativi sulle magnifiche sorti progressive del Jobs Act e dintorni. Ma certamente non possono stupire. Al contrario questi dati ci confermano delle semplici verità.

Si possono anche gonfiare i dati sull’occupazione con una pioggia di incentivi del tutto sproporzionati agli esiti effettivi. Ma questi non possono durare all’infinito. E appena finiscono la cruda realtà riemerge.

Statali. Dopo 3 valutazioni negative scatta il licenziamento

Il Sole 24 Ore del 19 maggio 2017

Via libera definitivo del governo alla riforma del pubblico impiego. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che introduce modifiche e integrazioni al ‘Testo unico del pubblico impiego’.

Tra le novità dei due provvedimenti, le nuove norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, per accelerare e rendere effettiva l’azione disciplinare; il polo unico Inps per le visite fiscali; le modifiche alla valutazione delle performance dei dipendenti per ottimizzare la produttività del lavoro pubblico e di garantire efficienza e trasparenza della Pa.

In sostanza il dipendente pubblico valutato negativamente per tre anni di fila sarà licenziato.


E’ tempo di schede di valutazione. Analizziamo il comportamento dei nostri valutatori: i dirigenti.

La riforma degli statali arriva in Consiglio dei ministri. Statali licenziati dopo 3 valutazioni negative. Per i precari statali c`è uno spiraglio

Giornale di Sicilia del 19 maggio 2017

La riforma degli statali arriva in Consiglio dei ministri per ricevere il via libera finale.

I decreti della ministra Marianna Madia intervengono su licenziamenti, assunzioni, premi: una sorta di nuovo Statuto del pubblico impiego. E non mancano ritocchi dell’ultima ora. Si ampliano le chances d’ingresso per i precari e si chiariscono le conseguenze di una «pagella negativa», che può portare fino al licenziamento.

Stabilizzazione precari Italter/Sirap. Arriva il no della Consulta

Di Jastrow (Opera propria) [Public domain], attraverso Wikimedia CommonsLa Corte costituzionale, con una sentenza emessa lo scorso 11 aprile, ha accolto il ricorso della presidenza del Consiglio dei ministri che aveva impugnato davanti alla Consulta l’art. 31 della legge n. 8 della Regione siciliana, approvata il 17 maggio 2016, (Disposizioni per favorire l’economia. Norme in materia di personale. Disposizioni varie). La norma prevedeva la stabilizzazione dei 61 precari ex Italter/Sirap, in servizio con contratti a tempo determinato alla Protezione civile, dopo la liquidazione delle due società avvenuta circa 30 anni fa.

La Consulta ha riconosciuto la violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione, per violazione della regola del pubblico concorso per l’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e dei principi di ragionevolezza, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione…..continua a leggere