Il Cobas-Codir scrive al Ministro Madia. I dipendenti pubblici non possono accontentarsi (della promessa) di un piatto di lenticchie

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I dipendenti pubblici non possono accontentarsi della promessa di un piatto di lenticchie.

Il Cobas/Codir scrive al ministro Madia per rappresentare il malessere di tutto il comparto del pubblico impiego, compreso quello dei dipendenti regionali, chiedendo anche prospettive di carriera per il personale di ruolo a tempo indeterminato che, negli anni, si è vista precludere ogni possibilità di avanzamento e che rischia di essere assunto e pensionato con la stessa qualifica pur avendo conseguito titoli e professionalità.

Le Confederazioni sindacali sembrano ignorare il malcontento che serpeggia tra i dipendenti pubblici di tutti i comparti.

Si commetterebbe un grosso errore di valutazione se si dovesse ritenere che tutti i dipendenti di ruolo di tutte le pubbliche amministrazioni possano sentirsi gratificati e soddisfatti solamente da un irrisorio aumento contrattuale che, per tanti lavoratori, rischia, addirittura, di azzerarsi con i nuovi criteri selettivi di distribuzione del salario accessorio legato alla produttività.

I dipendenti pubblici vogliono anche prospettive di carriera.

L’isola dei furbetti non è paese di bengodi (editoriale da leggere)

La Sicilia del 19 febbraio 2017. Per scaricare l’articolo dal sito dell’Ars, clicca sopra l’immagine

Di DOMENICO TEMPIO

Strano destino quello di una Sicilia divisa com’è tra furbe tti che mangiano, nel detto popolare, pane atradimento, e fessi che restano a stomaco vuoto. Un Eldorado o Bengodi, almeno così l’hanno definita alcuni giornali, dove c’è chi campa (e bene) a spese degli altri. Questo piccolo mondo isolano, in una perversa sintesi riflette quel che di peggio c’è nel resto del mondo. Vivono criminali, corruttori, corrotti, truffatori, ma anche morti di fame con un denominatore comune: la miseria.

Analisi della CGIA di Mestre. Il lavoro pubblico nuoce alla salute: malato 1 su 2

Il Giornale del 19 febbraio 2017. Per scaricare l’articolo dal sito dell’Ars, clicca sopra l’immagine

Indagine inutile della CGIA di Mestre per dimostrare che un dipendente pubblico su due si è dato malato mentre nel privato la media è uno su tre. La CGIA, però, ha dovuto ammettere che nel privato la durata media della malattia è superiore al pubblico 18,4 giorni medi contro i 17,6 del pubblico.

Che regalo agli statali: aumento di stipendio e altri 50 mila assunti

Il Giornale del 19 febbraio 2017. Per scaricare l’articolo dal sito dell’Ars, clicca sopra l’immagine

Scrive il Giornale: il governo Gentìloni continua il trend di estrema generosità con il pubblico impiego iniziato con l’Esecutivo Renzi. Il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia ieri ha elencato le misure che arriveranno, insieme alla riforma del pubblico impiego. In un’intervista al quotidiano di Roma II Messaggero ha confermato le stabilizzazioni dei precari della Pa. «Secondo le nostre stime sono circa 50 mila».

Sul prossimo anno graverà anche un rinnovo del contratto degli statali ben più pesante di quello dell’anno in corso. Dai 900 milioni del 2017, si arriverà ai 1,2 miliardi del 2018, che dovrebbero raddoppiare quando ci sarà la prossima legge di stabilità, ha assicurato Madia.


Breve commento

Ma finora sono solo promesse….

Riforma del pubblico impiego. Ecco le principali novità. C’è l’ipotesi di licenziamento per scarso rendimento

CHIAMATE IN BASE Al FABBISOGNI.

Si passerà da un’impostazione rigida delle assunzioni, basata su piante organiche, a un modello che guarda alle esigenze concrete, impostato su programmi triennali, e che favorisce il reclutamento di figure strategiche e innovative.

PIANO STRAORDINARIO PER I TANTI PRECARI STORICI

Una roadmap, che si snoderà tra il 2018 e il 2020, per assorbire chi da tré anni, anche non continuativi, è a servizio della P.a, con contratti flessibili. Chi è entrato per concorso potrà essere assunto direttamente, mentre chi non è passato per una selezione sarà tutelato con una riserva (50%) nelle future prove. Secondo le stime del governo si potrebbero così stabilizzare 50 mila precari.

BASTA CON IL «6» POLITICO, SPAZIO ALLA MERITOCRAZIA

I contratti dovranno garantire una differenziazione dei giudizi, per mettere fine a una distribuzione a pioggia dei premi. Saltano i vincoli della legge Brunetta, si punta sulla misurazione dei risultati in base obiettivi precisi, ma resta il principio per cui non tutti possono uscire con lo stesso voto, tanto che da una parte è prevista la possibilità di assegnare un bonus eccellenza e dall’altra c’è l’ipotesi di licenziamento per scarso rendimento.

Giornale di Sicilia del 19 febbraio 2017. Per scaricare l’articolo dal sito dell’Ars, clicca sopra l’immagine

Intervista a Marianna Madia: «Statali, 50 mila assunzioni e sblocco del turn over»

Il Messaggero del 18 febbraio 2017. Per scaricare l’articolo clicca sopra l’immagine

Il governo ha confermato l’assunzione di 50mila precari e le norme sui licenziamenti sprint dei furbetti del cartellino. Il ministro per la P.A. Marianna Madia, in un’intervista al Messaggero, ribadisce il via alla riforme (“stabilizzato chi ha un contratto a tempo da almeno tre anni”) e spiega che è allo studio anche lo sblocco del turn over. Per gli adeguamenti salariali sono pronti 2,1 miliardi.

Niente premi a pioggia e licenziamento in caso di reiterata valutazione negativa della performance nell’arco di un triennio.

Funzione pubblica, troppe le ore di straordinario. Scatta il taglio

Giornale di Sicilia del 19 febbraio 2017. Per scaricare l’articolo dal sito dell’Ars, clicca sopra l’immagine

Troppe ore di straordinario e alla Funzione pubblica sono in arrivo tagli ai premi. Il dipartimento che conta circa 600 dipendenti ha comunicato ai sindacati che il budget a disposizione per pagare i premi relativi al 2016 non è sufficiente e dunque sarà necessario trovare una soluzione: che si tratti di ricorrere a riposi compensativi, a permessi o alla riduzione delle ore da pagare, in ogni caso all’orizzonte si profila un taglio.

Il Cobas/Codir ha già comunicato che, non essendo d’accordo ai tagli, non sottoscriverà il contratto decentrato integrativo. Lo straordinario va pagato per intero a meno non sia il lavoratore stesso che abbia optato per il riposo compensativo.

Leggi comunicati in basso.

Pensioni d’oro, Sicilia al top

ItaliaOggi del 17 febbraio 2017. Per scaricare l’articolo dal sito dell’Ars, clicca sopra l’immagine

In Italia ci sono circa 16 milioni di pensionati che incassano ogni anno una pensione media di 17 mila euro. E poi c’è una piccola élite, meno di 30 mila persone, che incassa una pensione annuale inedia di 49 mila euro con punte da 175 mila euro. Di questi, 16.500 sono dipendenti in quiescenza della Regione Sicilia.

Breve commento

La solita media del pollo. Premesso che alcune pensioni sono sicuramente esagerate, la pensione media di un dipendente regionale (categoria C4) con almeno 40 anni di servizio è di circa 26 mila euro annui lordi.

Certo che è curioso il ragionamento di alcuni giornalisti, economisti, commentatori o opinionisti che affollano giornali, blog, trasmissioni tv, etc.. Non si scandalizzano per le pensioni da fame che costringono un numero sempre crescente di pensionati a rivolgersi alle mense della caritas, si scandalizzano per le pensioni che assicurano una vita appena dignitosa, salvo poi lamentarsi che siamo in piena crisi, la gente non spende e i consumi non ripartono.

La p.a. stabilizza i precari. Assunzione diretta o tramite concorso con riserva di posti

ItaliaOggi del 17 febbraio 2017. Per scaricare l’articolo dal sito dell’Ars, clicca sopra l’immagine

La stabilizzazione dei precari non può mai mancare nelle riforme sul lavoro pubblico. E così, anche lo schema di decreto legislativo attuativo della delega contenuta nell’articolo 17 della legge 124/2015 ripropone una nuova edizione delle stabilizzazione.

Per l’ennesima volta si stabilisce che la p.a. deve «superare il precariato» e allo scopo la riforma indica una serie di strade. Sostanzialmente si indica alle amministrazioni di introdurre nella pianificazione triennale dei fabbisogni di personale l’assunzione con contratti a tempo indeterminato di dipendenti già assunti con contratto a tempo determinato, purché a suo tempo selezionati con procedure concorsuali, e che abbiano maturato un certo numero di anni di servizio (ancora da definire, ma pare saranno tre) alle dipendenze dell’amministrazione che effettua la stabilizzazione. Da queste stabilizzazioni saranno esclusi i dirigenti e i componenti degli staff politici. La norma pare non richiedere alcuna selezione particolare: unico presupposto è la programmazione e, ovviamente, la verifica dei requisiti di anzianità. Un secondo tipo di stabilizzazione riguarderà tutti gli altri dipendenti che abbiano condotto rapporti di lavoro flessibile di altro tipo, sempre per una durata da definire con l’amministrazione procedente. In questo caso, nel triennio 2018-2020 si da modo alle amministrazioni di bandire concorsi con riserva di posti non inferiore al 50% appunto in favore dei precari.

Pubblica amministrazione. Addio alle fasce di valutazione

ItaliaOggi del 17 febbraio 2017. Per scaricare l’articolo dal sito dell’Ars, clicca sopra l’immagine

Addio per sempre alle fasce di valutazione. La riforma Madia manda in pensione le gabbie di valutazione imposte dall’articolo 19 del digs 150/2009 (riforma Brunetta) prima ancora che esse siano mai entrate in funzione. E quanto prevede lo schema di decreto legislativo, atteso, assieme al restyling del Testo unico sul pubblico impiego.