80 € ai forestali? Crocetta smentito dal suo assessore all’economia. “Oggi i soldi non ci sono”

Rosario Crocetta2012La Regione non ha le coperture per pagare gli 80 euro di aumento contrattuale promessi ai 20 mila forestali in Sicilia. Ad annunciare l’adeguamento contrattuale era stato il governo di Rosario Crocetta ma l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, rispondendo ai cronisti durante una conferenza stampa a Palermo sul Def regionale, spiega: “Al momento è stato dato mandato alla Funzione pubblica di quantificare la somma necessaria per la copertura degli aumenti contrattuali, copertura che comunque arriverebbe dai fondi che la Regione risparmierà dalla riduzione di organico perché alcuni forestali andranno in pensione”.

La grande abbuffata di statali (di SABINO CASSESE)

Corriere della Sera del 20 settembre 2017

Annuncio preoccupante e pericoloso, quello del sottosegretario per la Funzione pubblica, che ha lanciato un «grande progetto per il Paese», consistente in mezzo milione (ma potrebbero salire a 600 mila) di posti di lavoro nei prossimi quattro anni nelle pubbliche amministrazioni.

L’annuncio è stato seguito da un coro di consensi sindacali e ha il sapore di una promessa pre-elettorale, non fatta, però, dal presidente del Consiglio dei ministri, come dovrebbe essere, data la sua entità. Chi ha fatto l’annuncio non è consapevole del danno che un tale subitaneo allargamento dei ranghi pubblici potrebbe fare alla pubblica amministrazione stessa.

La sistemazione dei precari e l’assunzione degli idonei, oltre a violare la Costituzione, sono una palese ingiustizia a danno dei più giovani, quelli che non sono riusciti a infilarsi in un lavoro a tempo o in una lista di idonei…..continua a leggere

 

Lite in giunta tra Crocetta e l’assessore Barbagallo sulla scelta della dirigente del Turismo

Giornale di Sicilia del 20 settembre 2017

Con la pubblicazione oggi in Gazzetta ufficiale del decreto con cui vengono indetti i comizi elettorali per le elezioni del 5 novembre, la giunta avrà poteri limitati. Le ultime operazioni prima del divieto imposto dalla legge hanno però avuto strascichi pesanti. Nella riunione di lunedì sera è andato in scena un durissimo scontro tra l’assessore Anthony Barbagallo e il presidente Rosario Crocetta sulla nomina di Maria Cristina Stimolo alla guida del dipartimento del Turismo. Barbagallo ha provato a opporsi duramente arrivando a minacciare una diffida nei confronti dei colleghi per una nomina avvenuta in sua assenza.

Nomine e spese, la giunta fino all’ultimo respiro. Slitta a oggi (ieri) la pubblicazione in Gurs del decreto di convocazione dei comizi elettorali

Repubblica del 19 settembre 2017

Fino all’ultimo respiro. Con nomine, stabilizzazioni, contributi, rinnovi di contratti. L’indizione delle elezioni regionali per il 5 novembre non arriva ancora in Gazzetta ufficiale: un particolare non da poco, visto che dal momento in cui il decreto sarà pubblicato per il governo arriverà l’obbligo di occuparsi solo di ordinaria amministrazione.

Regione, la giunta riscrive la mappa del personale: spazio per i precari regionali

Giornale di Sicilia del 19 settembre 2017

Una riunione di giunta andata avanti fino a notte ha portato in dote la riscrittura della mappa del personale della Regione. Mossa che serviva al governo per far spazio ad almeno 598 precari da stabilizzare.

Il presidente ha fatto approvare un documento con cui fotografa la reale situazione del personale regionale: al termine del primo biennio di prepensionamenti i dirigenti che hanno lasciato l’incarico sono stati 148 e così il numero totale è sceso da 1.559 a 1.411. Secondo la legge, ricorda il documento approvato, nessuno dei dirigenti prepensionati andrà sostituito e la pianta organica in questo settore è stata di conseguenza abbassata a 1.411 unità. Molto diverso il caso del personale non dirigente. Secondo il documento approvato sono già 567 i regionali che hanno lasciato gli uffici e il 40% di questi può essere sostituito.

La pianta organica, che fino a ieri contava 13.336 unità è cosi stata ridefinita in 13.110 persone. Il totale dei posti disponibili alla Regione è quindi in questa fase di 14.521 e di questi almeno un paio di centinaia sono vacanti. E poiché il piano prepensionamenti si completerà alla fine del 2018 è probabile che questa dote cresca. Da qui verranno ricavati i posti per stabilizzare gli ultimi precari rimasti in servizio per lo più alla Protezione Civile e agli assessorati Territorio e Rifiuti. Le procedure per avviare le stabilizzazioni, secondo modalità che sarà il dipartimento Personale a individuare, sono state così avviate.

Riunione Aran per “aggiustare” accordo Famp 2017 rinviata al 25 settembre

Su richiesta di CGIL, CISL e UIL la riunione sindacale convocata dall’Aran Sicilia per ieri 19 settembre ore 15 per apportare modifiche all’accordo Famp 2017 (non sottoscritto dal Cobas/Codir) dopo i rilievi Ragioneria,  è stata rinviata a lunedì 25 settembre ore 15.

Nel frattempo sono pervenute ulteriori richieste di estrapolazione a monte da parte del Dipartimento delle Attività Produttive, del Dipartimento Lavoro, del Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti e del Fondo Pensioni.

 

L’infornata da 500mila statali. Un insulto a chi paga le tasse

Il Giornale del 17 settembre 2017

Dopo che nei giorni scorsi il debito pubblico ha raggiunto un nuovo record (2.299,968 miliardi di euro a luglio, secondo le rilevazioni della Banca d’Italia), lascia davvero più che perplessi l’intenzione del governo di realizzare una mega-programmazione al fine di assumere, in soli quattro anni, quasi 500 mila nuovi dipendenti pubblici.

Quanto è stato affermato dal sottosegretario alla Pubblica amministrazione, Angelo Rughetti, dovrebbe allora spingere gli italiani a protestare con forza. Un Paese che sta giorno dopo giorno declinando per colpa di uno statalismo che assorbe una quantità crescente di risorse non può, sulla base di calcoli elettorali o di altro tipo, accettare senza reagire che, per giunta in tempi tanto ristretti, un esercito così massiccio di funzionari si aggiunga a quelli già esistenti.

In pensione il 20% degli statali: maxi-staffetta generazionale nella Pa

Il Sole 24 Ore del 17 settembre 2017

Secondo i calcoli della Funzione pubblica, riassunti dal sottosegretario di Palazzo Vidoni Angelo Rughetti, in quattro anni andranno in pensione 500mila dipendenti pubblici. Con le uscite per altre cause, dalle dimissioni ai passaggi al privato (25mila all’anno in media), il conto potrebbe salire fino almeno a 600mila “abbandoni”. In pratica, su un organico che dopo anni di dieta conta poco più di tre milioni di dipendenti (3.015mila secondo l’ultimo censimento del Tesoro), a imboccare l’uscita sarebbe il 20% del personale. «È un’occasione straordinaria per far entrare i giovani – riassume Rughetti – e la legge di bilancio può essere uno strumento per coglierla».