Un milione di firme contro la legge Fornero.

A raccoglierle, tra gli altri, Italia dei Valori, Rifondazione comunista e sindacato della Fiom, già impegnate, nell’ultimo anno, in una dura battaglia contro la modifica all’articolo 18, poi passata a norma dello Stato lo scorso 18 luglio, quando la riforma Fornero ottenne l’approvazione definitiva.

Nel pubblico impiego i licenziamenti disciplinari sono il vero nodo da sciogliere

Da un lato i dipendenti possono vedersi esposti a licenziamenti per ritorsioni politiche, dall’altro è fatale che qualsiasi dirigente non licenzierà mai anche il peggiore dipendente, se un domani dovesse rispondere lui del risarcimento dovuto per il licenziamento illegittimo.

Una volta risolto il problema su cui pressa la Fornero, avanti tutta con i licenziamenti.

Lavoro pubblico, riforma futura

Un mero rinvio di nove mesi, in attesa della legge Fornero.

Doveva essere un’iniziativa per armonizzare il lavoro pubblico alle riforme già avviate nell’ambito del lavoro privato.
Invece, il disegno di legge delega elaborato dal Ministro della Funzione Pubblica Patroni Griffi, in stretta attuazione dell’accordo siglato con i sindacati lo scorso 3 maggio, finisce per essere un semplice rinvio a tempi migliori. Continua a leggere

La riforma dell’art. 18. Applicabilità ai dipendenti regionali.

Bologna (Dirigente Generale della Funzione Pubblica) dice: in Sicilia la norma varrebbe solo se fosse recepita Scarica l’articolo in PDF.

Se lo dice Bologna………….

Lettura consigliata. Applicabilità dell’articolo 18 ai dipendenti pubblici. Politici e sindacalisti minimizzano. Sono ignoranti o in malafede?

Riforma dell’articolo 18.

Presto capiremo (a nostre spese) cosa ha approvato il Parlamento di nominati con il beneplacito dei sindacati.

È passata al Senato, grazie all’ennesimo voto di “fiducia”, la riforma del mercato del lavoro che comprende la modifica dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.

Mi sforzerò di spiegare cosa è stato approvato con il consenso di A,B e C (Alfano, Bersani e Casini), nel silenzio più assoluto dei sindacati CISL e UIL. Solo la CGIL ha borbottato un po’ ma solo per fare piacere alla FIOM di Landini. Continua a leggere