Convenzioni con le società finanziarie per la concessione di prestiti ai dipendenti contro cessione di un quinto dello stipendio

Per consentire ai dipendenti regionali l’accesso ai finanziamenti da parte di banche e istituti finanziari mediante trattenuta di una quota dello stipendio pari ad un quinto, è stato pubblicato sul sito ufficiale della Regione Siciliana uno schema di convenzione da stipularsi tra l’Amministrazione regionale e gli istituti finanziari interessati.

2 thoughts on “Convenzioni con le società finanziarie per la concessione di prestiti ai dipendenti contro cessione di un quinto dello stipendio

  1. Evviva,
    il 15.12.2012 inizia la gara per chi arriva prima a beneficiare del fondo prestiti della Regione Sicilia, e siccome come seconda professione faccio l’avvocato del diavolo è bene si sappia che con i fondi stanziati potranno essere accontentati tra 250 e 300 dipendenti in servizio e tra 170 e 200 pensionati. sempre che le singole richieste non prevedano il massimo cedibile, altrimenti ne potranno essere finanziate anche di meno.

    Rimane la possibilità per gli esclusi di potersi rivolgere alle banche e finanziarie che aderiranno alla convenzione ,finalmente, pubblicata sulla GURS. E’ qui casca l’asino: come mai il sindacato così attento alle problematiche degli iscritti non si è accorto che la proposta di convenzione esterna non prevede i pensionati ma solo i dipendenti in servizio? ma come si fa adesso a spiegare a tutti i pensionati ,dopo mesi e mesi di attesa, che non hanno gli stessi diritti dei dipendenti in violazione dell’art.54 del D.P.R. 180/1950? E’ incredibile quello che può succedere alla Regione Siciliana. Vergogna

  2. Caro Giuseppe,
    sul numero limitato di dipendenti e pensionati regionali che potranno essere accontentati, sono d’accordo con te.
    Le risorse del Fondo, purtroppo, sono quelle che sono.
    25 anni fa i sindacati di allora hanno consentito, senza fiatare, che politici “illuminati” cancellassero con un colpo di spugna il vecchio “Fondo di Quiescenza” dei dipendenti regionali acquisendo al bilancio regionale tutte le quote dei dipendenti accantonate.
    Oggi ci si è resi conto che era una minkiata e si sta cercando di tornare indietro, ma la crisi economica della regione non consente di ripristinare di botto le quote per tutti.
    I dipendenti sono stati, così, divisi in due fasce: contratto 1 (assunti ante 9 maggio 86) e contratto 2 (assunti post 9 maggio 86). Solo questi ultimi versano al Fondo Pensioni e consentono l’accantonamento del “tesoretto” per i prestiti.
    Fatta questa premessa storica, il finanziamento dei prestiti sarà, comunque annuale.
    Il prossimo anno circa altre 300 persone potranno ottenere il prestito.
    Relativamente al tuo secondo “appunto” (l’esclusione dei pensionati dalla convenzione con le banche e gli istituti finanziari), non si è trattato affatto di una esclusione. La Funzione Pubblica può stipulare la convenzione solo per i dipendenti in servizio. Il Fondo è un Ente autonomo. Analoga convenzione va stipulata dal Fondo Pensioni per i pensionati.
    Il Cobas/Codir si è già attivato in tal senso.

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