Il direttore dell’Unità, Sergio Staino scrive a Renzi. “Mi hai profondamente deluso”

repubblica-del-13-gennaio-2017-staino-renzi-non-e-un-leader

Repubblica del 13 gennaio 2017. Per scaricare l’articolo dal sito dell’Ars, clicca sopra l’immagine

Il direttore dell’Unità, Sergio Staino, rende pubblica la mail che ha scritto venti giorni fa al segretario del Pd Matteo Renzi e da cui emerge la delusione per come il Pd sta affrontando la questione relativa alla sorte del quotidiano e di chi vi lavora. In un passaggio della mail Staino ricorda quando Renzi gli disse ‘Voglio un giornale bello, di tante pagine e non preoccuparti per i soldi… quelli ci sono!’, aggiungendo: “Dirti quindi che sono profondamente deluso, e in prima fila deluso da te, è dir poco. Pensavo che il giornale ti servisse per ravvivare quella base che nel territorio si sta disperdendo nell’astensionismo o, peggio ancora, nel grillismo”.

Il paradosso siciliano delle province che vogliono tornare alle elezioni dirette

corriere-della-sera-del-13-gennaio-2017-province

Corriere della Sera del 13 gennaio 2017. Per scaricare l’articolo dal sito dell’Ars, clicca sopra l’immagine

Ecco affacciarsi alla Regione una maggioranza trasversale pronta alla riscossa per cancellare i roboanti annunci di Rosario Crocetta echeggiati quando, fresco di governatorato, irrompeva nell’«Arena» di Giletti giurando che era cosa fatta.

Pubblico impiego, carriera legata ai contratti e non più ai concorsi. Verso la stretta su permessi e distacchi

Lavoratore copiaScatti di carriera stabiliti dalla contrattazione e non dai concorsi e stretta su permessi e distacchi sindacali. E a pagare, dopo il dimezzamento dei comparti, saranno le sigle sindacali più piccole. Ecco il quadro che va delineandosi in vista della riapertura della trattativa governo-sindacati sugli statali, che ha al centro delle discussioni il rinnovo del contratto fermo da 7 anni e sbloccato da una sentenza della Consulta….continua a leggere

“Mega peculato da 11 milioni”. Monterosso e Corsello a processo. Crocetta tace (Fonte: LiveSicilia)

Rosario Crocetta2012Patrizia Monterosso ha scelto il rito abbreviato. Anna Rosa Corsello l’ordinario ed è stata rinviata a giudizio. Per Monterosso si farà, dunque, un processo “allo stato degli atti”, saltando cioè l’udienza preliminare. Il segretario generale della Regione e il dirigente in pensione sono imputate per un mega peculato da 11 milioni di euro legato agli extra-budget della Formazione professionale.

Sullo scandalo del presunto peculato contestato dalla Procura alla plenipotenziaria di Palazzo d’Orleans, invece, Crocetta tace e a quanto pare non farà costituire parte civile la Regione dei siciliani, trincerandosi dietro un parere richiesto all’Avvocatura dello Stato.

La Consulta boccia il referendum sull’articolo 18. Ma via libera ai quesiti su voucher e appalti

Di Jastrow (Opera propria) [Public domain], attraverso Wikimedia CommonsIl referendum sull’art. 18 non si farà: la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il quesito. Il referendum proposto dalla Cgil puntava ad abrogare le modifiche apportate dal Jobs Act allo Statuto dei lavoratori e a reintrodurre i limiti per i licenziamenti senza giusta causa. Via libera invece ai quesiti sui voucher e sulla responsabilità in solido appaltante-appaltatore.

Gli over 40 non dovrebbero lavorare più di 3 giorni a settimana?

Lavoratore copiaPer gli over 40, lavorare piu’ di  25 ore alla settimana e’ rischioso. E’ quanto afferma una ricerca del “Melbourne Institute of Applied Economic and Social Research” in Australia da cui emerge che stress insieme a fatica psicologica e fisica, possono compromettere le funzioni cognitive.

La condizione ottimale – a sentire gli esperti dell’istituto australiano –  sarebbe lavorare 25 ore a settimana, in pratica non piu’ di tre giorni alla settimana. Perché lavorare meno potrebbe essere altrettanto dannoso. E’ importante mantenere il cervello attivo e fornirgli stimoli…..continua a leggere

Diritto allo studio un solo ente in Sicilia

gazzetta-del-sud-del-10-gennaio-2017-ersu

Gazzetta del Sud del 10 gennaio 2017. Per scaricare l’articolo dal sito dell’Ars, clicca sopra l’immagine

Un solo maxi-ente per il diritto allo studio in Sicilia al posto degli attuali quattro. È quanto prevedono due disegni di legge, molto simili, il cui esame comincerà oggi in commissione Cultura all’Ars. I testi, depositati tré anni fa, saranno probabilmente unificati, la commissione dovrebbe convocare in audizione tutti i soggetti interessati per ascoltare valutazioni ed eventuali proposte correttive o di modifica.

Fondi europei, la Corte dei conti: il record di frodi va alla Sicilia

Fondi europeiCon un bottino di quasi 170 milioni di euro, la Sicilia si conferma campione delle frodi europee. Le truffe in agricoltura e quelle sulla pesca, gli appalti fuori ordinanza e i fondi per l’innovazione che non c’è sono i settori maggiormente gettonati dai truffatori.

Nella relazione annuale inviata dalla Corte dei conti al Parlamento e diffusa oggi da Il Sole 24 Ore, i magistrati ci restituiscono una pagella del nostro Paese che non ne fa esattamente il primo della classe in Europa.

Dirigenti sindacali e fruitori ex legge 104 “inamovibili” bloccherebbero la mobilità? LA VERITÀ SUI MANCATI TRASFERIMENTI DI PERSONALE

Per scaricare il comunicato clicca sopra l’immagine o vai al sito www.codir.it

E’ giunta l’ora di fare chiarezza e porre termine a questa ridicola pantomima messa in piedi sulla paventata impossibilità di trasferire personale regionale a causa di seimila, tra dirigenti sindacali e fruitori di legge 104, dichiarati inamovibili come se ciò, ammesso che fosse vero, fosse il reale motivo ostativo per il mancato rilancio dell’amministrazione.

In realtà la verità è un altra: nelle ultime sedute del CODIPA (organismo che riunisce tutti i dirigenti generali della Regione Siciliana) è emerso che TUTTI i direttori regionali hanno chiesto nuovo personale e quindi, va da sé, che nessuno sia disposto a cederne. Questa è l’unica, incontestabile, verità che sfata le dichiarazioni di taluni amministratori, date in pasto alla stampa, per addossare colpe inesistenti ai sindacati e ai fruitori di Legge 104 per nascondere la realtà che, invece, è sotto gli occhi di chi, ogni giorno, opera all’interno di questa pubblica amministrazione da sempre tristemente serva dal potere politico.

Alla politica siciliana, infatti, conviene che le cose restino così! Il percorso intrapreso, infatti, dai rappresentanti del nostro governo regionale è fin troppo chiaro: smaltire gli organici attraverso pensionamenti anticipati penalizzanti, mantenere le strutture regionali in deficit di organico e costringere, così, il cittadino a rivolgersi ai politici per rivendicare i propri diritti o accelerare il rilascio di un servizio richiesto.

Ma c’è di più, al fine di potere dare risposte clientelari ai loro fedelissimi e per bypassare il blocco delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni, i nostri cari politici fanno in modo di bloccare la mobilità del personale (ribadiamo comunque impossibile per carenza generalizzata del personale) al fine di non ostacolare l’assunzione di centinaia di unità di personale esterno della cosiddetta assistenza tecnica (assunti senza concorso e secondo procedure selettive a nostro avviso non compatibili con l’articolo 3 e 97 della Costituzione) come se, all’interno dell’amministrazione, non ci fossero già le professionalità richieste.

Nella Regione Siciliana, poi, non è mai stata fatta (nonostante alcuni sindacati lo abbiano sempre richiesto) una pianta organica con i carichi di lavoro dei dipendenti né un reale fabbisogno delle figure professionali utili all’Amministrazione, motivo, questo, in più per smentire le ridicole dichiarazioni che i dirigenti sindacali e i fruitori di Legge 104 impediscano la mobilità di personale.

Chi alimenta queste false accuse per coprire questa vergogne clientelari ha solo da vergognarsi!

www.codir.it

La mobilità bloccata da sindacalisti e beneficiari di legge 104 inamovibili? Le cose non stanno proprio così

repubblica-del11-gennaio-2017-2800-sindacalisti-inamovibili

Repubblica dell’11 dicembre 2017. Per scaricare l’articolo dal sito dell’Ars, clicca sopra l’immagine

La mobilità bloccata da sindacalisti e beneficiari di legge 104 inamovibili?

A volte la realtà è diversa da come ci viene narrata. Tante volte, ahimè, ci si limita all’aspetto esteriore del problema senza esaminarne la vera causa. L’articolo, in sostanza, partendo da un database non aggiornato, si limita a riportare le dichiarazioni del dirigente generale della funzione pubblica e dei rappresentanti di alcune sigle sindacali e giunge alla conclusione che su 15 mila regionali, circa 6 mila sono inamovibili, suscitando la legittima indignazione del lettore poco attento.

In attesa dell’aggiornamento del database, dando per scontato che i numeri siano corretti, la domanda che dovrebbe nascere spontanea sia da parte del giornalista che da parte del lettore più attento sarebbe una sola: ma l’amministrazione ha mai effettuato la rilevazione dei fabbisogni per ciascun dipartimento?

Ciascun dipartimento ha mai stabilito qual’è la propria pianta organica? Ovvero di quante unità di personale, suddiviso per ciascuna categoria, necessita per potere funzionare?

Esiste un qualche documento che metta nero su bianco l’esubero di personale per i dipartimenti X, Y e Z e la carenza di personale per i dipartimenti α (alfa), β (beta) e γ (gamma)?

Se questo piano non esiste, in base a quale criterio il personale (parlo genericamente di tutto il personale, al di là dei benefici di legge) dovrebbe trasferirsi da un dipartimento all’altro? A occhio?