Crocetta in forcing: poltrone ai fedelissimi, soldi ai forestali

Repubblica del 14 settembre 2017

PALAZZO d’Orleans trasformato in un gabinetto di guerra in vista del voto Con nomine a raffica di esponenti del Megafono. Le trovo inopportune non è così che si fa la campagna elettorale dice il sindaco Orlando Ma il governatore Crocetta non sembra intenzionato a fermarsi.

SARO BASTA CLIENTELE ADESSO MOLLA L’OSSO!

Palermo, 14 settembre 2017

L’ARAN SICILIA CONVOCHI IMMEDIATAMENTE LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI PER L’INIZIO DELLE TRATTATIVE, PER LA RICLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE E IL RINNOVO DEL CCRL GIURIDICO ED ECONOMICO (COMPARTO E DIRIGENZA).

Il sindacato COBAS-CODIR ribadisce le proposte già avanzate (più volte) al governo regionale per la riapertura dei contratti giuridici ed economici e per la riclassificazione di tutto il personale.

Ricordiamo che l’ARAN Sicilia ha portato al tavolo sindacale, fino ad adesso, soltanto un “Quadro sinottico degli istituti normativi ed economici. Nuovo CCRL dipendenti comparto non dirigenziale della Regione siciliana ed enti di cui all’art. 1 legge regionale 10/2000”: un elenco comprendente: durata, efficacia e destinatari dei nuovi CCRL, relazioni sindacali, ordinamento professionale, sistema delle progressioni, materia del rapporto di lavoro, trattamento economico.

Una specie di “lista delle spesa” per la quale non è ancora chiaro se esista un reale mandato all’ARAN per trattare per conto del governo Crocetta.

Intanto l’ARAN deve calendarizzare gli incontri per il rinnovo dei contratti, compreso i nuovi istituti come la riclassificazione e riqualificazione del personale e il rinnovo dell’economico.

Il COBAS-CODIR esprime il proprio sentimento di sconcerto per questo ultimo comportamento del Presidente della regione e dell’Assessora alla Funzione pubblica che dimostrano di non avere a cuore in nessun modo le sorti della pubblica amministrazione regionale e di tutti i lavoratori regionali, a eccezione dei componenti degli uffici di gabinetto che vengono foraggiati con un congruo salario accessorio (pagato mensilmente a differenza di tutto il comparto che in alcuni casi da due anni aspetta il pagamento) nonché dei “ruffiani” che in questo momento stanno facendo bagordi a base di incarichi pre-elettorali, trasformando la Regione siciliana in una barzelletta elettorale di livello nazionale.

Quindi un ultimo invito al Presidente della Regione Rosario Crocetta: “SARO MOLLA L’OSSO, IL TUPO PROGRAMMA ELETTORALE SUI DIPENDETI REGIONALI SI E’ RIVELATO SOLO CARTA STRACCIA; IMPARA A RISPETTARE I LAVORATORI REGIONALI CHE HANNO MATURATO DA 12 ANNI IL DIRITTO AL RINNOVO CONTRATTUALE“.

Scarica il comunicato http://lnx.codir.it/site/it/?p=11109

Elezioni, il governo Crocetta aumenta lo stipendio dei forestali: 80 euro in più al mese

Rosario Crocetta2012L’annuncio lo danno i sindacati. “Aumenti medi di 80 euro mensili, misure su infortuni e malattie e per la valorizzazione di professionalità particolari: sono alcuni dei punti dell’ipotesi di accordo sul contratto integrativo regionale dei forestali siglato oggi da Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil siciliane, con il Dipartimento sviluppo rurale e territorio e il Comando Corpo forestale”.

Regionali, Cancelleri annuncia: “Se vinco, via tutti i dirigenti generali e spazio a volti nuovi”

“Tutti i burocrati che guidano i dipartimenti della Regione si prenderanno un turno di riposo. Se vinciamo cambieremo tutto in un paio di mesi, ho già chi farà il segretario generale e un gruppo di dirigenti regionali con i quali ho parlato e stiamo lavorando: non farò i nomi nemmeno sotto tortura per non mettere nessuno in difficoltà. Tra noi c’è un impegno d’onore”. Così il candidato governatore M5s Giancarlo Cancelleri, a Brolo (Me) incontrando un gruppo di imprenditori. Nel mirino la segretaria generale Patrizia Monterosso, ma anche tutti i dirigenti generali al momento alla guida dei dipartimenti.

ALTRO CHE RIQUALIFICAZIONE E RICLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE. IL GOVERNO MORTIFICA I DIPENDENTI REGIONALI

Dopo cinque anni di attacco ai diritti e all’immagine dei dipendenti regionali, caratterizzata dal disinteresse al reale buon andamento della macchina amministrativa e al riconoscimento della professionalità e al diritto al rinnovo contrattuale economico e giuridico, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE, l’assessore al lavoro e soprattutto il Presidente della Regione, che fino a ieri vestiva i panni del moralizzatore preparano un’infornata di nuovi precari.
Il Governo Crocetta, che ha voluto disattendere qualsiasi percorso di riqualificazione e riclassificazione del personale regionale, nonostante anche l’impegno profuso per il raggiungimento degli obiettivi dei programmi comunitari e come ad esempio GARANZIA GIOVANI, a prescindere dalle mansioni di ciascun lavoratore.
Il Governo Crocetta ha attaccato i Centri per l’impiego, affermando che oggi riescono solo in parte ad adempiere alle politiche attive del lavoro, contraddicendo gli stessi risultati ottenuti con Garanzia Giovani. I Centri per l’impiego e il personale tutto, invece, meriterebbero altro trattamento e altro riconoscimento e soprattutto un attenta politica di valorizzazione  e riconoscimento dei risultati ottenuti.
Centri per l’impiego spesso ubicati in locali inadatti, con una totale assenza di strumentazioni informatiche, e in mancanza di funzionari, istruttori e spesso di dirigenti
( ma su questo non abbiamo mai letto una riga di attenzione e impegno da parte del Governo).
Ci saremmo aspettati un intervento forte in questa direzione, e invece il Governo, intende immettere nei Centri per l’impiego nuovo personale precario, con una situazione che non può che creare caos e incomprensioni tra lavoratori, ci saremmo aspettati un incontro con le organizzazioni sindacali che rappresentano i dipendenti regionali e i lavoratori dei CPI, ma il rispetto dei ruoli e il confronto mal si adattano forse ai tempi stretti della campagna elettorale.
SADIRS e COBAS-CODIR attiveranno tutte le iniziative affinché ci sia chiarezza e legittimità degli atti, e valuteranno ogni singolo atto amministrativo, e lanciano un appello al nuovo d.g. al lavoro che dovrà porre in essere le iniziative necessarie, affinché apra un dialogo con le organizzazioni sindacali, al fine di evitare inasprimenti dei rapporti, la rottura delle relazioni sindacali  e caos negli uffici a discapito degli stessi cittadini.

Delibera di Giunta n. 381del 07/09/2017. Programmazione di interventi finalizzati al potenziamento della funzionalità dei Centri per l’Impiego

Programmazione di interventi finalizzati al potenziamento della funzionalità dei Centri per l’Impiego, quale condizionalità ex ante del P.O. FSE Sicilia 2014/2020, ed in particolare per l’implementazione dei servizi specialistici, nonché dei servizi formativi (orientamento di base e specialistico, progettazione, percorsi formativi individualizzati, tutor-ship nell’attività di tirocinio, sportelli inclusione sociale, conciliazione e pari opportunità, sportello migranti, certificazione delle competenze, monitoraggio e valutazione), di cui all’articolo 13 della legge regionale 17 maggio 2016, n.8.

L’ultimo regalo di questo governo. 

Statali. Niente aumento contrattuale oltre i 75 mila euro

Il Messaggero del 9 settembre 2017

Il nodo della “piramide rovesciata” resta ancora uno dei problemi più grandi da affrontare per il rinnovo dei contratti statalI. Il ministro Madia ha sempre annunciato in questi mesi di voler utilizzare lo schema della piramide rovesciata, ovvero «chi guadagna di meno dovrebbe avere un aumento più sostanzioso in busta paga, mentre per chi ha una retribuzione più alta l’aumento sarebbe minore». Sul fronte pragmatico, un esempio lo ha offerto il sottosegretario alla Funzione Pubblica Angelo Rughetti contattato dal Messaggero: «Chi guadagna 25 mila euro ne prenderà 150 di aumento e chi ne guadagna 40 mila ne avrà invece 50». Resta però il forte problema in vista del rinnovo: con questo criterio voluto dalla Madia, i semplici calcoli contraddicono la stessa ministro della Pubblica Amministrazione. «Con un criterio del genere, con risorse limitate, arrivati ad una certa soglia di retribuzione, l’aumento si azzera. Soglia che starebbe tra i 70 e i 75 mila euro. Alcune categorie di lavoratori che hanno stipendi più elevati della media nella Pa, come per esempio i medici o i presidi, rischierebbero di non avere nessun aumento», spiega ancora il focus del quotidiano romano a riguardo. I calcoli del Ministero dovranno dunque essere rivisti oppure si procederà con quanto già affermato, lasciando fuori categorie di lavoratori pubblici?

Scuola, in 7 anni “scippati” 12 mila euro a lavoratore. Ma il calcolo si può estendere a tutto il pubblico impiego

Il Fatto Quotidiano del 9 settembre 2017

Una perdita salariale di oltre 12 mila euro negli ultimi sette anni causata dal mancato rinnovo del contratto, dal mancato adeguamento all’andamento dei prezzi e dall’inefficacia dell’indennità di vacanza contrattuale. Tra il 2010 e il 2017, la differenza retributiva ovvero la perdita subita da un maestro elementare o delle scuole materne varia dai 10 mila ai 16 mila euro, a seconda degli anni di servizio prestati. Si va dai 12 mila ai 18 mila euro, invece, per i docenti delle scuole medie, tra i 12 mila e i 19 mila per quelli delle scuole superiori. In media, gli insegnanti degli Itp, gli istituti tecnico – professionali, hanno perso 13.240 euro.
Il calcolo include anche i collaboratori scolastici, il personale Ata e i dirigenti: i primi hanno perso tra gli 8mila e gli 11mila euro (i coordinatori tecnico amministrativi 12.854 euro), gli assistenti amministrativi e tecnici tra i 9 mila e i 13 mila e infine i dirigenti tra i 13 mila e i 20 mila.

Buoni pasto. Dal 9 settembre ok al cumulo (fino a 8 ticket) per fare la spesa

Il Messaggero del 9 settembre 2017

Il principale ostacolo a questo processo di liberalizzazione è dal lato dell’offerta. Perché chi deve accettare i buoni mensa — esentasse, se cartacei fino al limite di 5,29 euro, se elettronici fino a 7 euro — deve fornire un servizio, un prodotto, un pasto anticipandone i costi e aspettando un rimborso da parte delle società emettitrici (qualche giorno fa in un supermercato Carrefour a Roma un volantino esibito alla cassa imponeva il tetto del 50% dell’importo della spesa tramite ticket mensa)

Ecco perché molti preferiscono non accettarli, perdendo una buona fetta di clientela.