Ai dirigenti regionali che ottengono un incarico aggiuntivo spetta solo la metà del compenso

DirigenteUn esposto anonimo rilancia il caso sollevato da Livesicilia nei mesi scorsi. Il responsabile della Funzione pubblica regionale chiede dati e cifre di migliaia di pratiche. C’è il sospetto che pochissimi dirigenti abbiano rispettato la legge che impone loro, per qualsiasi incarico esterno, di versare la metà del compenso in un fondo regionale.

38 posti di dirigente agli esterni. La protesta di FI contro Crocetta. Intanto Sicilia e-Servizi cerca informatici?

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Dopo l’esposto alla commissione parlamentare Antimafia dell’Ars della capogruppo dell’Udc Margherita La Rocca Ruvolo sui costi di Riscossione-Sicilia, la società che gestisce la notifica delle cartelle esattoriali e che, per la parte informatica, si avvarrebbe di una ditta esterna, Antonio Ingroia, responsabile della gestione di Sicilia e-Servizi ha dichiarato: «Abbiamo le potenzialità e le competenze tecniche per potere gestire anche il sito di Riscossione Sicilia.

Ho intenzione di chiedere al presidente della Regione di fare una mappatura di tutti i servizi informatici per capire chi si rivolge agli esterni e in quei casi perché». Per legge, infatti, i vari uffici della Regione, prima di affidarsi a siti esterni dovrebbero rivolgersi a Sicilia e -Servizi.

1.800 dirigenti non bastano. La Regione ha 38 posti vacanti e non esclude il ricorso agli esterni

È incredibile che con circa 1800 dirigenti in pianta organica, la regione non riesca a coprire 38 posti vacanti.

Strutture intermedie dipartimenti

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La vicenda meriterebbe di essere approfondita dal momento che con il Decreto Presidenziale 18 gennaio 2013, n° 6 pubblicato nella Gurs n. 10 del 28 febbraio 2013 è stato emanato il regolamento di rimodulazione delle funzione e dei compiti dei Dipartimenti regionali e l’articolazione delle relative strutture intermedie nel limite massimo di cui all’art. 11 della l.r. 20/2003.

Suddetto decreto prevede che il numero massimo di strutture intermedie (aree e servizi) è di 498.

Che fine ha fatto la restante parte (circa 1300 unità) dei dirigenti?

Sono tutti a capo di unità operative?

In caso affermativo, ne abbiamo effettivo bisogno?

Ai dirigenti che ottengono un incarico aggiuntivo spetta solo la metà del compenso

DirigenteLa legge impone ai burocrati che ricoprono altri incarichi la restituzione di metà delle indennità. Ma in molte circostanze ciò non sarebbe avvenuto. E il primo caso è già stato segnalato alla Procura della Corte dei Conti: riguarda il dirigente generale Anna Rosa Corsello. Che taglia corto: “Non rientro fra i casi trattati dalla legge”. Intanto partono controlli a tappeto.

In attesa del CGA. Il Tar: i dirigenti di terza fascia non possono essere posti a capo dei dipartimenti

DirigenteIl Tar ha respinto il ricorso di Alessandra Russo e Salvatore Taormina contro la nomina (prima compiuta da Lombardo e poi da Crocetta) dell’attuale segretario generale. E nel “dare ragione” al vertice della burocrazia regionale, ha ribadito che “i dirigenti di terza fascia non possono essere posti a capo dei dipartimenti”.

Ma i dirigenti regionali “figli della legge 10″ non sono tutti uguali!

A proposito dell’articolo sulla dirigenza, LinkSicilia ha pubblicato una lettera di una lettrice che non si firma perché teme eventuali ‘rappresaglie.

Egregio direttore,

ho letto il vostro articolo sui dirigenti regionali. Anch’io sono una dirigente regionale. Non posso firmarmi perché, con l’aria che tira, non posso non aspettarmi ‘rappresaglia’.

Tuttavia, dal vostro giornale, che leggo ogni giorno e che apprezzo, mi sarei aspettata qualcosa di più. Non mi sembra corretto mettere in un unico ‘mazzo’, come avete fatto voi nell’articolo, tutti i dirigenti regionali “figli della legge 10″…..continua a leggere

Terremoto ai vertici della Regione. I dirigenti generali di terza fascia potrebbero essere illegittimi!

DirigenteUna tempesta potrebbe essersi abbattuta sull’alta dirigenza della Regione siciliana.

Il tribunale amministrativo della sicilia pare abbia respinto il ricorso contro la nomina di Patrizia Monterosso presentato da Salvo Taormina e Alessandra Russo per “carenza d’interesse”. 

A seguito di questa sentenza si profila un terremoto, perché, secondo i giudici del Tar, i due autori del ricorso non dovrebbero essere ‘interessati’ alla nomina in quanto non avrebbero i titoli per essere nominati dirigenti generali! Motivo: sono dirigenti di ‘terza fascia’ e, di conseguenza, non nominabili. A meno che non abbiano superato un concorso per passare nella seconda fascia. Concorsi che, inspiegabilmente, non sono mai stati banditi.

Taglio degli stipendi ai dirigenti? Coro di sì bipartisan

BLOC NOTES. REGIONE, BUROCRATI E PRIVILEGI

DAVIDE FARAONE (PD)
“UN TETTO AGLI STIPENDI DEI DIRIGENTI REGIONALI”

«Il presidente del Consiglio guadagna 116 mila euro all’anno. Perché non introdurre il tetto dei 150 mila euro per i dirigenti generali della Regione siciliana? Nell’ambito di una riforma dell’intera amministrazione, è necessario riparametrare i compensi. Si riveda la legge regionale con la quale, unico caso in Italia, si è creata una enorme sperequazione. Un esempio: la media di salario accessorio percepito dai dirigenti regionali non solo è maggiore rispetto a quello percepito dai colleghi delle altre Regioni, ma è anche più alto rispetto a quanto percepito da centinaia di migliaia di lavoratori pubblici… In Sicilia il rapporto tra numero di dirigenti e di abitanti è il più alto d’Italia, pari a uno su 9, mentre in Lombardia é di uno su 14 con il doppio degli abitanti». 25 aprile 2014

MAURIZIO BERNAVA (CISL)
“PREMI SOLO IN BASE ALL’EFFICIENZA”

“È necessario fissare un tetto agli stipendi dei dirigenti generali della Regione, per i quali si potrebbe stabilire un limite di 140 mila euro l’anno. E, ancora, si potrebbe collegare il salario accessorio al raggiungimento di particolari obiettivi in termini di efficienza, produttività e lotta agli sprechi. I contratti dei manager sono di tipo privato: vengono firmati, cioè, tra l’amministrazione e il direttore generale. La Regione potrebbe, dunque, ridurli tranquillamente”. 26 aprile 2014

GIOVANNI PISTORIO (UDC)
“TROPPI DIRIGENTI, MA SOLO POCHI HANNO GRANDI RESPONSABILITÀ”

“I dirigenti sono troppi e tutti hanno lo stesso stipendio. Ma bisogna ammettere che alcuni sono dirigenti solo formalmente, mentre ce ne sono altri che con la stessa retribuzione hanno responsabilità enormi guadagnando solo 2500 euro al mese. I dirigenti hanno un loro status giuridico e non possiamo degradarli. Possiamo, invece, sul piano contrattuale esaltarne la produttività, la responsabilità e l’efficienza. Una parte importante del salario deve essere connessa al risultato. C’è la necessità di un riequilibrio e nessuno anche in Sicilia può sottrarsi ad un’operazione risparmio, ma bisogna affrontare l’argomento con buonsenso. Nella pubblica amministrazione ridurre gli stipendi non basta, occorre una seria riforma della macchina amministrativa siciliana”, spiega Pistorio. 27 aprile 2014

CLAUDIO BARONE (UIL)
“BASTA PREMI A PIOGGIA, SI VALUTINO DAVVERO I MERITI”

“La vera anomalia degli stipendi dei dirigenti consiste proprio nella gestione dei premi. I premi di risultato valgono il 30 per cento del salario accessorio, di quella parte dello stipendio, cioè, legato alla funzione effettivamente svolta. I premi si dovrebbero assegnare quando si raggiunge il massimo dell’obiettivo prefissato. Ma in Sicilia, da molti anni, questa valutazione è distribuita a pioggia, a beneficio, cioè, di tutti i dirigenti indistintamente. Nelle altre regioni non è così. Dobbiamo recuperare il valore incentivante del premio che si perde se è garantito a tutti automaticamente. Anche i dirigenti del resto d’Italia prendono i premi sul salario accessorio se raggiungono obiettivi prefissati, ma non si verifica che tutti hanno sempre il 100 per cento dei target previsti”. 28 aprile 2014

MICHELE PAGLIARO (CGIL)
“TROPPE PROMOZIONI PER CLIENTELISMO

«La Lombardia ha un dirigente ogni 45 mila abitanti, la Sicilia 1 ogni 2.500. Cifre che mettono in evidenza l’irresponsabilità della classe politica che continua a non affrontare il tema della riforma della pubblica amministrazione. Abbiamo denunciato che la responsabilità di tutte queste promozioni più che sindacale è politica, di chi, cioè, ha fatto del clientelismo la propria fortuna. Una classe politica che, da un lato, ha avvantaggiato burocrati amici e, dall’altro, ha allontanato quelli scomodi». 29 aprile 2014

GIANCARLO CANCELLERI (M5S)
«ALLA REGIONE 700 DIRIGENTI CON STIPENDI E PENSIONI D’ORO»
«Alla Regione sono più di settecento i dirigenti con stipendi d’oro, che si dispongono in una forbice compresa tra un minimo di 80 e un massimo di oltre 200 mila euro lordi l’anno… C’è pure una parità di trattamento tra la condizione dei lavoratori attivi e dei pensionati. Non solo, dunque, stipendiati ma anche pensionati d’oro: si va da un “minimo” di 80 a un massimo di 200 mila euro lordi… Nella Finanziaria avevamo lanciato l’idea di tagliare le retribuzioni degli stipendiati d’oro e di stabilire un tetto massimo di 4 mila euro netti al mese per tutti i dirigenti pubblici. Coi risparmi avremmo pagato una parte del mutuo per i debiti con le imprese». 30 aprile 2014

FRANCESCO CASCIO (NCD)
“SI VALUTI DAVVERO LA PRODUTTIVITÀ»
«Negli ultimi anni c’è stato un leggero ridimensionamento delle retribuzioni dei direttori. Con la Finanziaria di due anni fa fu imposto il tetto dei 250 mila euro l’anno. Prima gli stipendi erano ancora più alti. Sono d’accordo con la proposta di Faraone: il tetto dei 150 mila euro mi sembra equo… In Sicilia il salario accessorio e i premi dovrebbero essere collegati a obiettivi di produttività, come avviene nelle altre regioni. La Regione, in un’ipotetica scala di parametri da raggiungere, dovrebbe inserire al primo posto la verifica della spesa dei fondi comunitari. Solo per fare un esempio, il dirigente che impegna solo il 10 per cento dei soldi europei non dovrebbe essere pagato come uno che ne ha saputo spendere il 90 per cento». 2 maggio 2014 

Fonte: http://www.gds.it/gds/sezioni/politica/dettaglio/articolo/gdsid/341137/

L’intervista a Giancarlo Cancelleri. «ALLA REGIONE PIÙ DI 700 DIRIGENTI CON STIPENDI E PENSIONI D’ORO»

Il presidente del gruppo all’Ars del Movimento 5 Stelle: «Col taglio delle paghe ai manager potremmo pagare le rate del mutuo di un miliardo».

La replica di Cascio.

Il coordinatore siciliano di Ncd non condivide invece l’idea del M5S di fissare in 4 mila euro netti al mese il limite massimo degli stipendi

E la replica di Raciti