Niente contratto e niente carriera. Non ci si dimentichi dei dipendenti di ruolo

Tutti attorno al letto del malato per salvarlo ma rischia di morire la persona sana.

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Mancate stabilizzazioni precari

Lavoro, interrogazione di Grande sud su mancate stabilizzazioni precari

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LAVORO 19 luglio 2013

di Redazione
La legge 24 del 2010 assegna un contributo del 90 per cento della Regione siciliana agli Enti locali che al 31 dicembre 2012 abbiano completato le procedure di stabilizzazione dei lavoratori, in particolare delle categorie A e B.
Dopo l’approvazione dei piani di fuoriuscita dal bacino del precariato dell’Agenzia regionale per l’impiego, molti comuni hanno espletato tutti gli adempimenti amministrativi stabiliti, ma “ad oggi – spiega Bernadette Grasso, vice capogruppo all’Ars di Grande Sud-Pid – a dispetto della legge, che aveva programmato tempi, modalità e risorse per l’assunzione di questi precari, del governo regionale si sono perse le tracce e nulla è stato fatto. Le amministrazioni, in regola con i parametri della spesa relativi al personale e con  le possibilità di assumere a tempo indeterminato, aspettano ancora i decreti di finanziamento indispensabili a completare l’iter”.
“Inoltre – aggiunge la vice capogruppo – sempre entro il 31 dicembre 2012,  per le categorie  C e D   i  comuni,  come previsto dalla stessa legge 24 e sulla base delle indicazioni  del dipartimento regionale del Lavoro, hanno regolarmente avviato anche le procedure per espletare i concorsi, in linea con la disciplina di riferimento”.
“Visto l’immobilismo”, Bernadette Grasso ha presentato un’interrogazione, in cui chiede “notizie urgenti sulla vicenda al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, e agli assessori regionali, all’Economia Luca Bianchi e al Lavoro Ester Bonafede. Quali siano i motivi di un così grave ritardo e quali iniziative intendono avviare a breve”.
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Finti ciechi sullo scooter o al bancomat. Video

C’è chi è stato colto mentre girava in motorino, chi forniva informazioni ai turisti indicando esattamente i percorsi da fare, chi prelevava denaro allo sportello bancomat, ma anche un soggetto che si divincolava di corsa in mezzo al traffico cittadino ed un altro che, quasi meglio di un giocatore di basket, ogni mattina centrava a distanza il contenitore dell’immondizia con il sacchetto dei rifiuti domestici. La guardia di finanza ha smascherato e denunciato 16 finti ciechi che incassavano l’indennità ai danni dell’Inps.

Dopo la fusione con Inpdap e Enpals, l’Inps è al tracollo. Dal 2015 pensioni a rischio

Quando a dicembre 2011, col decreto salva Italia, il governo Monti varò il SuperInps sembrò davvero una buona idea per inglobare nel più efficiente Inps, guidato da Antonio Mastrapasqua, il carrozzone Inpdap e tagliare gli sprechi.

Fornero dichiarava: «Nessun allarme su conti Inps»

Solo che ora si scopre che l’accorpamento ha effetti devastanti sul bilancio del SuperInps.

L’Euro è una truffa? Guarda il video e condividilo

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Che questa Unione Europea sia tutto il contrario di quello che avevano sognato i suoi padri nobili, è ormai un fatto assodato. Soprattutto per quello che riguarda la moneta unica, divenuta ormai strumento di un gruppo di poteri finanziari che stanno stritolando la gente per salvaguardare gli interessi dei pochi. La consapevolezza di questa realtà è abbastanza diffusa in tutta Europa e anche in Italia. Dove però c’è ancor una certa ‘timidezza’ dei partiti tradizionali nell’asserire ciò che è evidente. Difendono ancora l’euro perché sono espressioni delle oligarchie finanziarie? O lo difendono per non dare ragione al Movimento 5 Stelle che per primo ha denunciato gli abusi dell’Unione monetaria?