Regione in crisi nera, disoccupazione in aumento e posti persi o bilancio risanato e conti pubblici in ordine?

Repubblica del 16 settembre 2017 pagina 2

Repubblica del 16 settembre 2017 – pagina 5

Certo è veramente curioso.

Sullo stesso quotidiano (Repubblica Palermo del 16 settembre 2017) mentre a pagina 2, un articolo ci dà notizia della pubblicazione, sul sito internet ufficiale di Palazzo d’Orleans, dell’annuario dell’Ufficio statistico regionale in cui è fotografato il declino della Regione siciliana, con l’illustrazione, nei freddi numeri di occupati e disoccupati, come il mercato del lavoro sia precipitato nell’era di Rosario Crocetta (Dal 2012 al 2016,a conti fatti, la Sicilia ha perso quasi 53mila posti di lavoro, mentre i disoccupati – cioè le persone che stanno attivamente cercando un contratto – sono aumentati nello stesso periodo di circa 64mila) a pagina 5 in un ampio riquadro di pubblicità a pagamento il gruppo parlamentare del PD all’Ars ci informa che il bilancio è stato risanato e i conti pubblici sono in ordine.

Repubblica – Lavoro, cinque anni neri perduti 53mila posti La Regione firma la resa

 

Scatta per I parlamentari neoeletti il diritto a una pensione di circa 1.000 euro

Il Giornale del 15 dicembre 2017

15 settembre 2017, è il giorno dei vitalizi: scatta oggi per 608 parlamentari il diritto ad una pensione di circa 1.000 euro che potranno incassare, se non saranno rieletti, a 65 anni. Non si tratta, quindi, di veri e propri vitalizi ma di una pensione aggiuntiva.

La pensione aggiuntiva viene calcolata con il sistema contributivo, scatta dopo 4 anni e sei mesi di legislatura e riguarda tutti i deputati e senatori neoeletti nell’attuale legislatura.

4 anni di contributi, lavorando solo 3/4 giorni la settimana, garantiscono a deputati e senatori circa 1000 euro di pensione al mese al compimento di 65 anni.
Pensate a tutti gli Highlander che si “sacrificano” per noi da oltre 20 anni, quanto percepiranno di pensione. Noi, e siamo fortunati rispetto alle nuove generazioni, dopo 43 anni di contributi o a 67 anni di età percepiremo poco più, poco meno di 1000 euro in totale.
LANCIO UN APPELLO. ALLE REGIONALI DI NOVEMBRE E ALLE POLITICHE DEL PROSSIMO ANNO, NON VOTIAMO NESSUNO DEGLI USCENTI. RESTITUIAMO QUESTE PERSONE ALL’AFFETTO DEI LORO CARI O, MEGLIO ANCORA, RESTITUIAMO BRACCIA ALL’AGRICOLTURA.