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Palazzi acquistati dal Fondo Pensioni? La replica degli assessori

LiveSicilia ha pubblicato una lettera degli assessori regionali Marco Falcone, Bernadette Grasso, Toto Cordaro e Mimmo Turano in merito al pezzo pubblicato, riguardante il tema degli immobili da vendere al Fondo pensioni Sicilia.

La risposta non convince.

Anche liveSicilia ha ricordato che la Corte dei conti, anche in occasione dell’ultimo giudizio di parifica, ha sottolineato la necessità che a occuparsi della valutazione degli immobili sia una “Agenzia indipendente” ricordando i dubbi sollevati dai sindacati (gli stessi al fianco dei quali gli ex assessori si erano schierati due anni fa) in merito proprio a questo aspetto.

A valutare gli immobili, infatti, stando alla delibera di giunta, sarà una commissione trilaterale composta da un rappresentante dell’assessorato all’Economia (cioè il governo), uno del dipartimento Finanze (che fa capo allo stesso assessorato, cioè il governo) e uno del Fondo pensioni (guidato da un commissario nominato dal governo). Saranno loro a valutare la congruità del valore degli immobili.


I palazzi acquistati con i soldi dei pensionati regionali? I politici del precedente governo, oggi assessori, hanno cambiato idea

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Era il 27 aprile 2017, e per Toto Cordaro, oggi assessore al Territorio di quella giunta che ha dato il proprio “via libera” alla vendita degli immobili, la norma era addirittura “una vergogna”. Marco Falcone parlava di “truffa” mentre secondo Bernadette Grasso, oggi assessore alla Funzione pubblica, si stavano “togliendo soldi ai lavoratori per una operazione incerta”.

Due anni fa Cordaro, Falcone, Grasso e Turano si opponevano alla norma voluta da Crocetta, urlando allo scandalo. Poi, l’hanno portata avanti.


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