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Coronavirus, l’Inail lo classifica come infortunio

La tutela infortunistica Inail nei casi di infezione da coronavirus (Sars- CoV-2) avvenuti in occasione di lavoro, viene chiarita dall’art. 42, comma 2. In particolare, l’Inail tutela tali infezioni morbose inquadrandole, per l’aspetto assicurativo, nella categoria degli infortuni sul lavoro, equiparando, in questi casi, la causa virulenta alla causa violenta.

La tutela assicurativa Inail di norma spettante nei casi di contrazione di malattie infettive e parassitarie negli ambienti di lavoro o durante lo svolgimento delle attività lavorative (Circolare Inail n. 74 del 1995) opera infatti anche nei casi di infezione da coronavirus contratta in occasione di lavoro. Con nota del 17 marzo n. 3675 l’Inail ha fornito le prime istruzioni per la trattazione della malattia infortunio da Covid-19 contratta dagli operatori sanitari, con riserva di trasmettere ulteriori indicazioni.

Le prime istruzioni operative precisano, inoltre, che quando l’evento infettante è accaduto durante il percorso casa-lavoro e viceversa, esso è configurabile come infortunio in itinere, posto che in tale fattispecie non sono catalogati soltanto gli accidenti da circolazione stradale, ma risultano coperti e tutelabili tutti i rischi del percorso casa-lavoro e viceversa; per questa fattispecie guida il riconoscimento medico-legale il dato epidemiologico.