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P.a., smart working condizionato – Sì al lavoro agile se non compromette l’efficienza dei servizi

La precisazione è stata inserita nel decreto Semplificazioni. Cosa cambia dal 15 settembre

di Luigi Oliveri
Smart working sì, ma solo «a condizione che l’erogazione dei servizi rivolti a cittadini e imprese avvenga con regolarità, continuità ed efficienza, nonché nel rigoroso rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente».
Il maxiemendamento al disegno di legge di conversione del dl 76/2020, cosiddetto decreto Semplificazioni (convertito ieri in legge dalla Camera dei deputati) ha aggiunto la precisazione vista sopra alle previsioni dell’articolo 263 del decreto Rilancio (dl n. 34/2020).
Il risultato è evidentemente l’ulteriore riduzione del numero dei dipendenti pubblici che potranno essere disposti in lavoro agile….continua a leggere