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Avviso ai pensionati. Attenzione al ricorso sul mancato conglobamento della contingenza all’interno della retribuzione ai fini del calcolo della pensione

Si avvisano i pensionati di prestare attenzione ai ricorsi contro il mancato conglobamento della contingenza all’interno della retribuzione ai fini del calcolo della pensione.

Ogni pensionato ha una storia a sé, sia dal punto di vista retributivo che contributivo.

Effettuando alcune simulazioni abbiamo avuto modo di notare che solo coloro che sono andati in pensione raggiungendo il tetto di sbarramento del 90% (fino al 2016) e dell’85% (dal 2017) avrebbero un vantaggio nell’ordine di una decina appena di euro lordi al mese per effetto dell’aumento della media delle retribuzioni degli ultimi 5 anni.

Coloro che invece sono al di sotto del tetto di sbarramento non solo non riceverebbero nulla pur vincendo il ricorso, ma rischierebbero di veder diminuire l’importo della pensione finora corrisposta e subire il recupero delle somme arretrate percepite in più ad opera del Fondo Pensioni.

Questo è quanto risulta dai calcoli e dalle simulazioni effettuate dai nostri tecnici sollecitati da un gruppo di pensionati.

Ripeto, ogni pensionato ha una storia a sé, con il proprio bagaglio retributivo, contributivo, riscatti, ricongiunzioni, etc. quindi il consiglio, prima di sottoscrivere il ricorso in questione, è quello di pretendere una simulazione per verificare che il gioco valga la candela.

Tra l’altro va considerato un aspetto non secondario del conglobamento della contingenza nella retribuzione ai fini del calcolo della pensione, ed è quello della pensione di reversibilità le cui percentuali di decurtazione si applicherebbero sull’intero importo, comprensivo della contingenza.