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Statali, cambia lo smart working: fasce orarie e richiesta di presenza per il servizio da casa

Tratto da il Messaggero

Il tavolo per il rinnovo del contratto degli statali è entrato nel vivo. L’Aran, l’Agenzia pubblica che tratta per il governo, ha fatto avere ai sindacati una prima bozza con le sue proposte per avviare la discussione. E il primo punto che sarà affrontato riguarda lo smart working. Sin dalle prime battute del documento inviato alle parti sociali, viene marcata una netta discontinuità con il passato, quando con il governo giallo-verde e sotto la guida dell’allora ministro per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, il lavoro agile era stato definito come la modalità «ordinaria» di svolgimento del lavoro. Nella bozza del contratto, invece, viene chiarito che si tratta solo di «una delle possibili modalità di effettuazione della prestazione lavorativa». Ma soprattutto viene precisato che lo smart working è «finalizzato a conseguire il miglioramento dei servizi pubblici e l’innovazione organizzativa garantendo, al contempo, l’equilibrio tra vita professionale e vita lavorativa».

Toccherà alle singole amministrazioni, si legge, stabilire (altro…)