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Presidente, anche questa è spending review?

In questi giorni si cerca di definire la composizione degli uffici di staff: gabinetti, segreterie tecniche e segreterie particolari. Incarichi spesso molto ambiti perché ben pagati. Specie se si arriva da “esterni”….Esterni, amici, ex deputati Ecco gli uffici di gabinetto.

E, sempre a proposito di spending review…… Quanto costa l’agendina? Chiedetelo alla Provincia

13 dirigenti generali…. posson bastare

Bossone, Campo, Galati, Tolomeo, Salerno, Nicosia e Albert tra i “silurati”: “Trenta dirigenti generali sono troppi.

L’obiettivo di Crocetta è arrivare a 13, quanti sono gli assessorati”.

Bologna va ad interim all’Audit, la Corsello interim all’Istruzione e Formazione, al Turismo va Cartabellotta, alle Attività Produttive Falgares

Annunciata anche la decadenza dei 21 giornalisti dell’ufficio stampa.

In queste ore convulse non si capisce ancora se l’operazione dovrà essere ratificata dalla Giunta (e quindi i dirigenti resteranno ancora al loro posto) o se è già esecutiva.

E sulla revoca solo di alcuni dirigenti generali c’è chi chiede che Crocetta dia conto ai cittadini in termini di meriti e demeriti e non di appartenenze. È bene che tutti sappiano e capiscano sul piano dell’interesse pubblico e della trasparenza delle scelte”.

Pronti i decreti che eliminano 6 mila statali

Secondo quanto comunicato dal Ministero della Funzione Pubblica sarebbero oltre seimila le eccedenze di personale da gestire entro il primo semestre del prossimo anno con tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione, dai prepensionamenti al part-time ai trasferimenti volontari, prima di attivare le procedure di «mobilità collettiva» (messa in disponibilità per 2 anni con l’80% dello stipendio e successivo licenziamento).

Il Ministro Patroni Griffi è chiaro “per gli esuberi nel pubblico impiego useremo anche la mobilità, ma è l’ultimo strumento

Sono, comunque, numeri molto ridimensionati rispetto a quelli preventivati al momento del varo della spending review, nel mese di luglio, la cui relazione tecnica prevedeva 24mila esuberi tra i dipendenti pubblici, 11mila eccedenze nella Pa centrale oltre alle 13mila distribuite fra gli enti territoriali.

La riduzione degli esuberi è dovuta alle molteplici compensazioni che sarebbero avvenute con la disponibilità di alcune amministrazioni (vedi il ministero dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca)  di praticare tagli su organici maggiori e scoperti per “salvare” altre amministrazioni nelle quali invece il personale in servizio era omogeneo nel numero a quello previsto.

Assurda sentenza della Corte Costituzionale. I tagli dei maxi stipendi (sopra i 90mila euro) dei dirigenti pubblici e dei magistrati sono incostituzionali

Alla fine ha ragione Mario Monti che, con la spending review, sta facendo pagare solo i morti di fame (pensionati, lavoratori dipendenti a basso reddito etc.).

La Consulta, infatti, con una sentenza che lascia di stucco (sentenza n. 223/2012), ha stabilito che I tagli alle retribuzioni superiori ai 90mila euro dei soli dipendenti pubblici, previsti dal decreto legge numero 78 del 2010, sono incostituzionali. Illegittima anche la decurtazione ai compensi dei giudici.

A giudizio della Corte Costituzionale le disposizioni impugnate si pongono «in evidente contrasto» con gli articoli 3 (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge…”) e 53 (“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva….”) della Carta fondamentale. «L’introduzione di una imposta speciale, sia pure transitoria ed eccezionale, in relazione soltanto ai redditi di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni vìola,  infatti, il principio della parità di prelievo a parità di presupposto d’imposta economicamente rilevante». Secondo la Consulta, a parità di reddito lavorativo, il prelievo è ingiustificatamente limitato ai soli dipendenti pubblici.

Ci sarebbe da chiedere ai della Consulta se il blocco dei contratti e della vacanza contrattuale non siano parimenti, forse ancor di più discriminatori perché colpiscono le fasce più deboli.

Scarica la sentenza della Corte Costituzionale n. 223/2012

La spending review è solo per i soliti fessi?

Sicilia e-Servizi rinasce e torna ad assumere. A guidarla c’è Antonio Vitale, avvocato  vicino a Raffaele Lombardo. Mentre Massimo Costa, ideologo del Partito dei siciliani presiede il collegio dei sindaci. Pronto il piano industriale per rilanciare la società: dentro ci sono 54 nomi.

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Altre sei persone esterne alla Regione siciliana starebbero per essere assunte come dirigenti.

Si tratta di personale al momento in servizio come “distaccato” perché proveniente da altri enti. “L’avviso di mobilità è stato pubblicato il 16 agosto e l’amministrazione non ha tenuto in alcuna considerazione le professionalità presenti all’interno”.

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Due nuovi esperti esterni arrivano alla Regione.

La Regione partecipa a un progetto di partneriato finanziato dall’Europa. Circa 30 mila euro sono destinati a consulenti. L’assessorato non trova quelle figure al proprio interno, così deve rivolgersi agli esperti.

Abrogazione disposizioni in materia di liquidazione delle ferie, riposi e permessi. Circolare del Dipartimento Funzione Pubblica

La Funzione Pubblica, con circolare prot. n. 131131 del 2 ottobre 2012, nel richiamare quanto stabilito dall’art. 5, comma 8 del DL 6 luglio 2012 n. 95 convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, L. 7 agosto 2012, n. 135 recante “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica” e cioè l’obbligo di fruizione delle ferie e divieto di “monetizzazione”, ha anche aggiunto che il dirigente avrà cura di specificare, con atto formale avente data certa, le inderogabili esigenze di servizio ed il successivo periodo di godimento al fine di evitare il cumulo di giorni di congedo (…..).

Alcuni colleghi mi hanno chiesto se, a mio avviso, la circolare in questione si applichi solo al personale del comparto o riguardi anche la dirigenza.

A me pare che, a parte il divieto di monetizzazione delle ferie, poco o nulla sia cambiato rispetto al passato.

Per quanto riguarda, invece, l’applicabilità della legge e della circolare esplicativa anche alla dirigenza, non mi pare ci possano essere dubbi interpretativi, stante il fatto che la circolare in questione richiama espressamente sia l’art. 22 del CCRL della dirigenza sia l’art. 45 del CCRL del comparto.

Le “inderogabili esigenze di servizio” valgono, pertanto, a mio avviso, sia per il comparto che per la dirigenza (anche generale).

Scarica la circolare del Dipartimento Funzione Pubblica

Scarica il parere del Ministero della Funzione Pubblica

Riduzione dell’indennità di mensa. Vogliamo subito il ticket

In attuazione dell’art. 5 comma 7, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito in legge con modificazioni con legge 7 agosto 2012, n. 135 (c.d. spending review) il dirigente generale della Funzione Pubblica ha dato disposizione agli uffici del personale di provvedere, a decorrere dal 1° ottobre 2012, alla liquidazione dell’indennità di mensa nella misura di 7,00 euro (Scarica la nota).

Il COBAS/CODIR, nelle more della verifica della legittimità della disposizione della Funzione Pubblica, chiede l’immediata corresponsione dei buoni pasto (ticket) al fine di evitare che questa cifra venga ulteriormente tassata riducendosi a poco più di 3,5euro (Scarica la nota del Cobas/Codir)

Attuazione delibera di Giunta regionale n. 317 del 4 settembre 2012 (parte la spending review in salsa siciliana)

L’assessore Armao scrive a uffici, enti e società: via ai tagli su automobili, carta, affitti e acquisti di beni e servizi.

Le misure di razionalizzazione prevedono novità sugli appalti, tagli del 20 per cento alle spese per l’acquisto di beni e servizi, il dimezzamento per la spesa relativa alle automobili. Stretta anche su salari accessori e benefit per il personale (si parla della riduzione di ogni forma di salario accessorio e/o benefit per tutto il personale dirigenziale e di comparto.). Previsti anche risparmi conseguenti all’informatizzazione dell’amministrazione, sia per le comunicazioni interne sia per gli archivi.

Si parla, inoltre, del blocco delle assunzioni di cui all’art. 1 comma 10 della l.r. 29 dicembre 2008, n. 25, del blocco totale del turn over e dalla riduzione della pianta organica già, comunque, attuati (quando?).

Nella direttiva di Armao non c’è, però, nessun accenno di tagli a privilegi, politica, uffici di gabinetto etc.

Il divieto di monetizzare le ferie vale per il futuro

ESCLUSI I RAPPORTI DI LAVORO CESSATI PRIMA DEL VARO DELLA SPENDING REVIEW

Antonio G. Paladino del 08/08/2012 (Articolo tratto da www.professionisti.it)

Il divieto di monetizzare le ferie residue ai dipendenti pubblici, stabilito dall’articolo 5 del decreto legge sulla spending review, non ha valore retroattivo. Pertanto, lo stesso non opera nel caso in cui si riferisca a rapporti di lavoro già cessati prima dell’entrata in vigore della norma, a situazioni in cui le ferie siano maturate prima di tale entrata in vigore e qualora la fruizione delle stesse sia oggettivamente incompatibile, per esempio, a causa della ridotta durata del rapporto di lavoro.
È quanto ha precisato il dipartimento della funzione pubblica nel testo della nota n. 32937 del 6 agosto scorso, con cui, rispondendo a una precisa istanza formulata dall’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) ha fatto chiarezza su alcuni aspetti conseguenti all’entrata in vigore dell’articolo 5, comma 8 del dl n. 95/2012. (altro…)

Personale, i tagli sono un obbligo

CORTE CONTI/ La sezione del Veneto avverte: niente premi di risultato se non ci sono risparmi
Ridurre la spesa non è un semplice obiettivo per gli enti
 di Amedeo Di Filippo  
L’obbligo di riduzione della spesa di personale non è un semplice obiettivo, bensì un vero e proprio vincolo alle autonomie locali, giacché non è più la mera espressione di un principio di buona gestione al quale tendere, ma rappresenta un vero e proprio obiettivo …. continua a leggere