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Dipendenti pubblici: ritorno in ufficio dal 31 luglio (ma non per tutti)

Pubblica Amministrazione pronta a ripartire dopo mesi di smart working, ma per molti dipendenti pubblici il lavoro da casa non finirà nella fase due. Secondo le prime indicazioni riguardo alla direttiva del Ministero della Funzione Pubblica che verrà presentata nelle prossime ore, contenente le linee guida per la riapertura degli uffici dal 31 luglio, anche nel 2021 ci sarà circa un milione di dipendenti pubblici che continuerà a lavorare da remoto.

Si tratta di circa il 30% dei dipendenti pubblici attualmente impiegati nei vari uffici della Pubblica Amministrazione; in questo modo verrà garantito il ritorno in sicurezza degli statali, così da far rispettare le norme sul distanziamento sociale nei luoghi di lavoro.

Queste prime indicazioni sulla riapertura degli uffici ci arrivano dal Ministero della Pubblica Amministrazione che, come anticipato, a breve pubblicherà la direttiva con cui saranno definite le linee guida per il ritorno in ufficio che per la maggior parte dei dipendenti pubblici avverrà dalla data del 31 luglio.

Pubblicato da benedettomineo

Dirigente sindacale Cobas/Codir

3 Risposte a “Dipendenti pubblici: ritorno in ufficio dal 31 luglio (ma non per tutti)”

  1. @ Benedetto Mineo- io non condivido li intenzione di molti di rendere strutturale detto metodo di lavoro. Non intendevo certo in fase di covid 19.
    Non sono per l’immunita’ di gregge ma neanche per il blocco anche quando non c’e’ piu’ motivo.
    gli uffici regionali hanno sia le risorse che le professionalita’ per rendere sicuri i luoghi di lavoro.
    Tanto la banca fondo pensioni pensa a tutto.
    Fai un giro nelle pizzerie e ristorantini di mondello, vedrai tanti colleghi che del corona virus non hanno alcuna paura.
    non fare finta di non aver capito quello che intendevo dire.

  2. @paolo sanzone
    E quindi?
    Durante il periodo in cui i contagi salivano in maniera vertiginosa non si dovevano attuare le contromisure dello smart working?
    Sei per l’immunità di gregge stile Boris Johnson che poi ha dovuto fare precipitosamente marcia indietro?

  3. Attenzione allo smart Working- da semplice ex funzionario in pensione – con 38 anni di servizio. Consapevole che è un appello utopistico, invito tutti a riflettere su questo sistema di lavoro che annullera’ i contatti umani, annullera’ le professionalita’ e la qualita’ del lavoro, provochera’ senza alcuna possibilita’ di ritorno un cortocircuito tra l’utenza ed il dipendente anonimo, centuplicando la burocrazia. senza contare che tutto dipende dal funzionamento delle fonti energetiche e telematiche sovracaricate, che gia’ da adesso vanno in blocco.
    da sempre la professionalita’ si acquisisce con il confronto tra varie esperienze, che si trasmettono da semplici battute nei corridoi ,nelle stanze, durante la pausa caffe’.Non è immaginabile un mondo di contatti freddi che trasmettono solo fredde sillabe mal scritte e ridotte nei contenuti, letti su un monitor o peggio sullo schermo di un telefonino.
    Durante la mia vita lavorativa ho fatto esperienze , nel ramo tecnico, da un campo all’altro, da opere marittime, a fognature, presidi turustici, edilizia in tutte le sue fasi. Con visite in cantiere e verifiche preasso le varie amministrazioni comunali ed enti curatori degli appalti in itinere. Questo mi ha permesso di arricchire le mi conoscenze , confrontandomi con varie professionalita’ , dal semplice muratore all’eccellenza dei nostri professionisti dei vari rami in fase di attuazione.
    Non credo che tutto cio’ potra’ essere piu’ attuabile seduto in una sedia di casa , con la coca cola , caffe’ o altro , a sinistra, ed il mause a destra.

I commenti sono chiusi.