Il Codacons alla Corte dei conti «Bloccare assunzioni nella Sanità»

fonte: La Sicilia

La Sicilia del 10 agosto 2017

Palermo. Gli ospedali siciliani stanno letteralmente scoppiando per la carenza di personale e il via libera dell’ assessore ai 18 tra commissari e direttori generali delle aziende a procedere all’ assunzione del personale – 5.138 per l’ anno 2017 – sembra non essere gradito dal Codacons che, ha deciso di presentare, al riguardo un esposto alla Corte dei conti «paventando lo spettro del voto di scambio. Infatti – si legge nella nota del Codacons – desta sospetto la circostanza che dopo cinque anni di governo regionale, l’ assessorato alla Sanità sia riuscito a sbloccare i fondi e a coordinare le operazioni di assunzioni di oltre 5.138 unità, procedendo ad una stabilizzazione straordinaria attesa dal 2003. Per tale ragione si ritiene opportuno segnalare quanto riportato sopra al fine di accertare se non vi siano state delle condotte illecite fonti di danno erariale». L’ esposto è stato presentato anche all’autorità anticorruzione tramite l’ avvocato Elisa Di Mattea, dirigente Ufficio Legale regionale Codacons e chiede alla Corte dei conti di bloccare le annunciate nuove assunzioni nel comparto sanitario siciliano. In particolare il Codacons ha chiesto alla Corte dei conti «di fare chiarezza e trasparenza e quindi, colpire eventuali abusi che dovessero risultare perpetrati e se nella fattispecie possa configurarsi uno spreco di denaro pubblico a danno della collettività e conseguentemente sanzionando le eventuali scelte dannose per la collettività stessa ivi comprese le ipotesi di illeciti fonte di danno erariale».All’autorità anticorruzione, invece, è stato chiesto invece di «aprire immediatamente un apposita istruttoria volta a valutare la vicenda denunciata e a predisporre tutti gli accertamenti del caso e profili sanzionatori ritenuti idonei in caso di accertata responsabilità a carico di tutti coloro che verranno individuati come responsabili».Sulla vicenda ha preferito non intervenire l’ assessore alla Salute, Baldo Gucciardi.A. F.