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IL LIVORE ALL’ARAN AZZOPPA LA TRATTATIVA

20 luglio 2020 – In un clima reso velenoso dalle dichiarazioni del governo regionale sui lavoratori e sui loro rappresentanti sindacali, oggi all’Aran le trattative si sono concluse con un quasi nulla di fatto.

Cosa grave anche il comportamento di un rappresentante dell’Aran che ha avuto espressioni che sicuramente non corrispondono al ruolo rivestito.

Per quanto riguarda la riclassificazione ci siamo astenuti dal presentare la nostra proposta (che verrà, invece, diffusa sul sito del sindacato) in quanto abbiamo la certezza, a questo punto, che l’Aran non abbia realmente il mandato politico di procedere, ma solo quello – in questa fase – di prendere tempo.

Sul Ford ( convocazione alla quale abbiamo cmq partecipato per non causare ulteriori ritardi nell’erogazione dell’accessorio ai dipendenti) non si è andati molto lontano a causa delle esigue somme accantonate per l’attribuzione della Peo anche per l’anno 2020. Tutte le sigle sindacali abbiamo, perciò, presentato un documento unitario con il quale chiediamo di rimpinguare la proposta di stanziamento per potere fare proseguire la trattativa.

Seguiranno comunicazioni ulteriori.

www.codir.it

Pubblicato da benedettomineo

Dirigente sindacale Cobas/Codir

2 Risposte a “IL LIVORE ALL’ARAN AZZOPPA LA TRATTATIVA”

  1. Il gesto dell’ombrello da parte di un esponente dell’Aran?
    Incredibile!!
    Se c’è un pregiudizio andrebbe ricusato.

  2. Per caso ti riferisci al gesto dell’ombrello fatto dall’esponente dell’Aran? Sai? mi vergogno per lui, Persona indegna, pagata dalla collettività per rappresentare le Istituzioni. Ma, nessuna vergogna…tipico di un determinato modo di pensare e di agire che contraddistingue questo governo. Basti pensare che gli uomini voluti dal Presidente ai vertici della burocrazia non discutono, ma impongono… non si confrontano, ma prevaricano…sono dei signorsì pagati profumatamente con i soldi pubblici per umiliare e per “comandare” sull’intera collettività. Poi, il fatto peggiore è che nessuno di costoro agisce nel rispetto della legge, bensì in ordine a criteri e “teorie” personalizzate, che alla fine tornano utili soltanto a chi le applica ed al loro capo che dice o così, o andate tutti a casa. Viva la democrazia!

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