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La spending review di Monti? Un vero e proprio fallimento

Sarà che in Italia di solito le leggi vengono approvate e poi restano sulla carta, o forse che esistono troppi organi in grado di fermare l’efficacia di una norma anche faticosamente adottata. Resta il fatto che, a un anno di distanza, la spending review di Mario Monti può trarre ilbilancio di un vero e proprio fallimento, almeno nel ramo della pubblica amministrazione.

Pubblicato da benedettomineo

Dirigente sindacale Cobas/Codir

Una risposta a “La spending review di Monti? Un vero e proprio fallimento”

  1. Il vero guaio è che, in Italia, non si può (tentare di) fare nulla senza che si scatenino vespai di polemiche, proteste, ribellioni e opposizioni da parte delle varie caste o lobby esistenti, ormai così ben radicate ed organizzate, tali da essere praticamente “immortali”.
    Monti aveva un preciso mandato: quello di far recuperare credibilità internazionale all’Italia, probabilmente più a tutela di qualche interesse specifico rispetto ad altri ma, nel complesso, mirante a salvare il nostro Paese dall’abisso in cui stava per sprofondare. A beneficio di tutti, quindi, dal manager strapagato (che probabilmente si sarebbe salvato comunque) fino all’ultimo dei pensionati che oggi sopravvive (e non è ancora defunto…) con il sussidio da fame che riceve.
    Occorreva dare precisi segnali agli altri Paesi e bisognava, in quella contingenza straordinaria, fare presto: non c’era tempo per rispettare il normale iter che invece si sarebbe dovuto seguire per quei processi di grandi riforma.
    Bisogna riconoscere che l’obiettivo è stato raggiunto: non siamo (ancora) falliti….
    Quel che pesa maggiormente, a noi soggetti meno-abbienti ma, soprattutto, a chi sta ancora peggio, è che molti di quei sacrifici che ci sono stati richiesti o imposti siano stati vanificati da successivi aggiustamenti, correzioni o sentenze di nullità.
    Aveva ragione Monti o i suoi detrattori? E’ ancora presto per dirlo, secondo me.
    Credo però che certi “principi” che prima della spending review erano solo vani auspici inapplicabili, ora sono diventati concreti punti di riferimento.
    E male non potranno farne.

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