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Modifica assetto organizzativo del Dipartimento Funzione Pubblica

Lunedì alle ore 10,30 parte la concertazione con le OO.SS. sulla proposta di modifica dell’assetto organizzativo del Dipartimento Funzione Pubblica.

La concertazione è cosa diversa dalla contrattazione.

Su alcune materie oggetto di informativa (tra cui la riorganizzazione dell’amministrazione) le OO.SS. possono chiedere, entro 3 giorni, la concertazione.

La concertazione si svolge in appositi incontri che iniziano entro quarantotto ore dalla data di ricezione della richiesta (…..).

La concertazione deve concludersi entro il termine massimo di trenta giorni dalla sua attivazione; dell’esito della concertazione è redatto verbale dal quale risultino le posizioni delle parti nelle materie oggetto della stessa.

Pubblicato da benedettomineo

Dirigente sindacale Cobas/Codir

3 Risposte a “Modifica assetto organizzativo del Dipartimento Funzione Pubblica”

  1. Caro Romeo,
    nella tua puntuale analisi mi hai segnalato alcuni spunti utili per la concertazione di domani.
    A quello che dici tu io aggiungerei altre osservazioni venute fuori da uno scambio di idee molto proficuo avuto con una “vecchia” collega del Dipartimento F.P. (E.M.):
    Dov’è’ il CUG? Andrebbe inserito nell’Area interdipartimentale (da creare).

    A proposito dei Servizi IV e V si potrebbero, poi, prospettare due ipotesi:
    1^ IPOTESI
    Servizio 4 e Servizio 5 restano separati.
    Il Servizio 5 prevede all’U.O.1, l’URP. Qui si potrebbe inserire la privacy, che al momento è all’U.O.2 con la delegificazione (privacy e delegificazione: che ci appizzano insieme?). La privacy attiene sicuramente al diritto d’accesso, ad avere informazioni ecc.. Quindi URP e non delegificazione che consiste in una mera semplificazione burocratica.

    2^ IPOTESI
    Il Servizio 4 ed il 5 si accorpano e danno vita ad un’unica Area Interdipartimentale che si occupa per tutta l’Amm.zione Reg.le di: Semplificazione, Trasparenza, Deburocratizzazione, Innovazione, Modernizzazione e Gestione delle Banche Dati, cioè di tutte materie che si intersecano tra loro per previsioni normative, linee guida della Presidenza del Consiglio, linee guida CIVIT, CAD (codice amministrazione digitale) etc. etc.

    Nell’ambito di questa ipotesi si potrebbe proporre che tutti i Servizi di Gestione del Personale diventino delle UU.OO. indirizzate e coordinate dal Servizio 1 e 2 (questo sarebbe snellimento e spending review).

  2. Alcune considerazioni spontanee.
    L’unità operativa “Ufficio decertificazione e dematerializzazione” previsto, nel nuovo ordinamento, come incardinata nel Servizio 4 “Innovazione, modernizzazione e gestione integrata banche dati”, avrebbe maggior senso, secondo me, attribuita invece al Servizio 5 “Trasparenza e semplificazione”.
    In quest’ultimo viene prevista ancora l’u.o. “Ufficio relazioni con il pubblico – Customer satisfaction”: tipico esempio, per ricollegarmi ad un altro post, di ufficio che potrebbe venire individuato come posizione organizzativa da assegnare a personale del comparto.
    L’Area Affari generali prevede l’u.o. “Ispettorato per la funzione pubblica” (che prima era un servizio autonomo): questioni di opportunità vorrebbero che un’attività così delicata venisse delegata e coordinata da un dirigente di servizio e non da un “subalterno” che, al limite, potrebbe ritrovarsi, proprio in virtù del compito assegnato, ad “indagare” su un “superiore” e, comunque, la sua attività sarebbe sempre soggetta al vaglio del responsabile dell’Area.
    Dalla denominazione del Servizio 4 sembra rimanere irrisolta l’annosa questione di chi, materialmente, debba occuparsi della “parte informatica” nel dipartimento, equivoco che finora ha generato diversi problemi pratici, superati solo con la buona volontà e l’impegno di pochi singoli, ma senza alcuna vera programmazione e assunzione di responsabilità correlata.
    Sarei inoltre curioso di conoscere le attività residuali di competenza del Servizio 6 “Provveditorato-Servizi generali”, giacché parrebbe che tutto il carico di lavoro rimarrebbe in capo al responsabile dell’U.O. 1 (!?).
    Relativamente al Servizio 21, ricordo che il “Fondo di quiescenza” del personale regionale non esiste più, essendo stato sostituito, come dovrebbe essere noto, dal “Fondo Pensioni Sicilia”.
    Buon lavoro, Benedetto! 😉

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