Prepensionamenti. Il termine per il pagamento della buonuscita decorre dalla data teorica in cui sarebbe stato maturato il diritto a pensione secondo le regole Fornero

PensioneGli statali in esubero che utilizzeranno lo speciale scivolo per il pensionamento anticipato in deroga alla Legge Fornero (ai sensi del decreto legge sulla spending review; articolo 2, comma 11 del Dl 95/2012) dovranno mettere in conto uno slittamento nella percezione dell’indennità di buonuscita di alcuni anni. Per tali lavoratori la legge prevede, infatti, che il pagamento dell’indennità si calcoli non piu’ a partire dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, come accade di regola, ma dalla data teorica in cui sarebbe stato maturato il diritto a pensione secondo le regole Fornero. In pratica l’anticipo dell’età pensionabile riconosciuto a questi lavoratori non potrà determinare un anticipo dell’indennità di buonuscita. Che sarà corrisposta come se questi lavoratori fossero usciti con le norme Fornero.

Questo vale anche per i prepensionamenti introdotti dalla finanziaria regionale.

L’art. 52 della l.r. 7 maggio 2015, n. 9, infatti, al comma 8 stabilisce che: “Il trattamento di fine servizio dei dipendenti collocati anticipatamente in quiescenza ai sensi del presente articolo è corrisposto con le modalità e i tempi previsti dalla normativa statale in caso di pensionamenti anticipati”.

24 thoughts on “Prepensionamenti. Il termine per il pagamento della buonuscita decorre dalla data teorica in cui sarebbe stato maturato il diritto a pensione secondo le regole Fornero

  1. Be delle due una, l’assessore parla di competenza esclusiva sul personale regionale, cosa che ha fatto equiparandolo alla normativa statale per cui le norme sul personale adesso sono quelle statali, come in questo caso del trattamento di fine lavoro, di conseguenza, a mio parere, si applica anche al sistema di calcolo che nello stato è diventato contributivo dal 2012 e non dal 2004 come nella regione siciliana. A questo punto ai colleghi del contratto 1 non conviene chiedere il prepensionamento, che come il tfr differito, se si aspetta la maturazione del diritto secondo le norme dello stato: NON SI PERDONO LE QUOTE DI STIPENDIO NEL PERIODO E IL CALCOLO CON IL SISTEMA CONTRIBUTIVO SI SUBIRÀ DAL 2012. GUADAGNANDO 8 ANNI DI RETRIBUTIVO, CHE ANDREBBE A COLMARE IL LIMITE DELL’85% DEL TETTO MASSIMO, E VUOI METTERE LA SODDISFAZIONE DI FAR SALTARE I CONTI DI QUESTO GOVERNO …………. , QUINDI NON FARE DOMANDA E ASPETTIAMO IL PENSIONAMENTO.

  2. Come al solito in Italia per capirci qualcosa, ci si deve rivolgere al classico esperto. Prima di dare l’assalto alle istanze di prepensionamento conviene attendere tutti i chiarimenti possibili e conoscere tutte le leggi possibili in materia, a costo di arrivare all’ultimo giorno utile. E dei diritti quesiti? Lo Stato anche in caso di prepensionamento, li garantisce. E allora? meditate gente, meditate.

  3. Oltre il danno…….la beffa
    Ma se lo Stato,come si dice,introducesse nella prossima legge di stabilità una certa forma di flessibilità ( si parla di settembre/ottobre) con 62 anni e 35 di contributi con penalizazzioni decrescenti man mano che si arriva alla fatidica quota di 66 anni e nel frattempo la norma transitoria dei prepensionamenti cessasse di esistere al 14 luglio 2015,cosa accadrebbe?

  4. Se vogliamo, possiamo fare fallire questa riforma .Basta che coloro che maturano i requisiti per queste finestre non facciano domanda di pensionamento che a quanto pare si presenta alquanto penalizzante.Una riforma fatta tutta contro i dipendenti. I privilegi e i vitalizi per i 90 ladroni resistono.

  5. Aurelio, perdonami, ma non e’ questo il modo, chi avra’ i requisiti e decidera’ di non andare via…si ritrovera’ ulteriormente penalizzato e dovra’ lavrare almeno altri 2 anni

  6. Precisazione sul post di Numa. Sei sicuro che il contributivo nello Stato decorre dal 2012 e non già dal 1996? Che io sappia gli otto anni di differenza esistono, ma al contrario! Naturalmente vorrei sbagliarmi e pertanto ti invito a precisare la legge in base alla quale è vero quello che sostieni. Grazie.

  7. Come’ possibile che dobbiamo fare la domanda di pensione e non sappiamo quanto andremo a percepire ?? NON C’E UNA PERSONA COMPETENTE che possa mettere fine ai nostri dubbi e fare il calcolo delle penalizzazioni che subiremo.Il sindacato non vuole prendersi alcuna responsabilita , gli uffici della Regione sono troppo oberati a chi dovremo rivolgerci per avere delle risposte????RIPETO PER L’ENNESIMA VOLTA VOGLIAMO SAPERE A QUANTO AMMONTA LA NOSTRA FUTURA PENSIONE FATE UNA SIMULAZIONE DI UN DIPENDENTE CHE ANDRA IN PENSIONE FINE 2015 PARTENDO DALLO STIPENDIO LORDO

  8. @giuseppe
    Qui non si tratta di responsabilità.
    Gli uffici stanno sviluppando un programma per calcolare le due quote (retributiva e contributiva) e lo stanno testando.
    Al momento un calcolo preciso non riescono a farlo neppure loro.
    Ho già scritto che, approssimativamente, le penalizzazioni vanno dai 3500/5000 euro lordi annui per l’istruttore, 4500/7000 per il funzionario, 8000/11000 per il dirigente.

  9. Grazie per la risposta sempre gentilissimo, mi puoi chiarire a che cosa e ‘dovuta la differenza tra 4500 a 7000 x il funzionario??.Grazie
    P.S spero che gli uffici regionali riusciranno a dare risposte esaustive a breve .

  10. @giuseppe
    le variabili sono la retribuzione annua, l’età anagrafica e gli anni di contribuzione.

  11. Tagli esagerati, tfr fra 3, 4 anni ma. se non ci sono esigenze particolari uno rimane in servizio e aumenta anni di contributi che in qualche modo attenuano il taglio dell’ulteriore 5% e matura altri 3/4 anni di tfr e lo riscuote subito

  12. @francesco
    si tratta dei diritti acquisiti che nello stato nessuno mai si è permesso di chiamarli privilegi,
    i più anziani nello stato, come da noi regionali, godevano del sistema di calcolo per la pensione del cd retributivo, per i nuovi assunti come da noi regionali post 1986 già si applica il contributivo, La legge fornero/monti ha bloccato il sistema retributivo per gli statali da 01.01.2012 istituendo il sistema contributivo pro rata cioè per i periodi successivi facendo salvi i diritti acquisiti fino a quella data applicando il giusto criterio che le leggi dispongono per il futuro non retrattivo come vuole anzi a fatto la regione sicilia.

  13. Numa, hai dimenticato altri passaggi legislativi che hanno interessato il sistema pensionistico statale, non e’ come scrivi!

  14. Io penso che la norma per la liquidazione della buona uscita non puo essere applicata in sicilia in quanto la dichiarazione di esubero la r.s. non la fara mai, pertanto penso che verra spalmata in 3 anni come nello stato.

  15. Io penso che la r.s. non fara mai la dichiarazione di esubero pertanto la liquidazione non potra essere liquidata quando raggiungi i requisiti per la pensione ma sara spalmata in tre anni come nello stato.

  16. Egr. Dr. Mineo sono dipendente della regione sicilia ho 63 anni e a settembre p.v. avrò 34 anni di servizio, sono in possesso di una invalidità dell’80% e della legge 104 art. 3 comma 1, Le chiedo se posso andare in pensione nel 2015 e quali saranno le penalità? La ringrazio e La saluto.

  17. @pietro
    spulciando la finanziaria ho letto l’art. 53 (norme in materia di contribuzione figurativa in favore dei sordomuti) che, oltre ai lavoratori sordomuti, si estende agli invalidi per qualsiasi causa con una invalidità superiore al 74%. A suddetti lavoratori è riconosciuto, a loro richiesta, per ogni anno di servizio presso le pubbliche amministrazioni, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa utile ai soli fini del diritto alla pensione e dell’anzianità contributiva. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di 5 anni di contribuzione figurativa.
    Premesso quanto sopra, direi che dovresti rientrarci.
    Relativamente alle penalità, al momento non sono quantificabili in maniera precisa. Ho già scritto che, a seconda dell’anzianità, variano dai 3500/5000 euro lordi annui per l’istruttore, 4500/7000 per il funzionario, 8000/11000 per il dirigente. Ma sono importi molto approssimativi.

  18. Rif.mia ultima del 26-5 ore 23-05 per potere quantificare la trattenuta sulla pensione che dovrebbe oscillare da 4500 a 7000 e possibile sapere come si calcola , (sarebbe opportuno pubblicare la formula??) che ognuno potra elaborare inserendo i tre elementi retribuzione, eta’ anagrafica e anni di contribuzione grazie

  19. COLLEGHI se non vi sono necessita’ improcrastinabili ad andare in quiescenza a norma di questa legge trattativa stato/regione teniamoci il ns stipendio attuale fino al raggiungimento naturale contributivo e in ogni caso aspettiamo l’ultima settimana per inviare le istanze perche’ come qualcuno ha anche accennato nei post prec.facciamogli saltare i piani ai 90 ladroni di quella notte sonnambula e fantasma dell’ars perche’ nessuno si esprime in numeri in quanto ciascuno ha un servizio prestato differente anche di un giorno da un altro e fino a quando non metteranno il cobas o l’inps o il fondo pensione un simulatore on line nessuno potra’ ipotizzare nulla e rimaniamo ancordippiu’ in servizio se non avremo il tfs al max entro l’anno solare ………………………………………….
    eppoi e’ chiaro che il tetto pensione e’ + alto a coloro che hanno + servizio prestato e non chi ha 65 anni e 32 di servizio……………………………………………………………
    .RIFLETTIAMO BENE E SENZA FARCI PRENDERE PANICO

  20. Nel mio caso avevo all’inizio il 55% di invalidità e da un anno ho avuto l’aggravamento all’80% quanto mi spetterebbe come contribuzione figurativa?
    Grazie.

  21. @pietro
    per ogni anno di servizio, spettano due mesi di contribuzione figurativa.
    Fatti un po’ i conti.

  22. Quindi il fatto che prima avevo il 55% non conta niente, conta solo che adesso ho l’80% giusto?
    grazie…

Comments are closed.