Welfare integrativo. Sollecito verifica del procedimento di trasmissione al Collegio dei Revisori dei Conti dell’ipotesi di accordo sul contratto collettivo regionale integrativo per l’attivazione del piano di welfare integrativo per l’anno 2025

La scrivente O.S., premesso che:
– in data odierna non risulta essere stata ricevuta dal Collegio dei Revisori dei Conti della Regione Siciliana, l’Ipotesi di contratto in oggetto specificata e sottoscritta in data 5 novembre u.s.;
– tale trasmissione costituisce adempimento obbligatorio previsto dalle norme vigenti e passaggio indispensabile per la prosecuzione dell’iter di approvazione contrattuale;
– ulteriori eventuali ritardi potrebbero compromettere la già critica tempistica relativa a tutti gli adempimenti relativi al contratto collettivo de quo e potrebbe arrecare danni oggettivi ai lavoratori in servizio e in quiescenza della Regione Siciliana;

MANIFESTA

il proprio disappunto rispetto all’inspiegata mancata ricezione dell’ipotesi di accordo da parte
del suddetto Collegio dei Revisori.

SOLLECITA

l’ARAN Sicilia a farsi parte attiva al fine di verificare immediatamente l’iter procedurale degli atti di propria competenza al fine di garantire il rispetto dei tempi previsti e di assicurare la necessaria tempestività all’iter negoziale ed evitare ogni possibile rischio di mancato impegno delle somme.
In attesa di urgente riscontro, si porgono
distinti saluti.

Richiesta di abilitazione VPN per i dipendenti che non hanno accesso alla rete RTRS per consentire l’accesso al portale del dipendente SGP

Si rappresenta che, in data 25 novembre c.a., il Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale ha trasmesso una comunicazione a tutto il personale del comparto, invitando ciascun dipendente a prendere visione, mediante accesso al Portale del Dipendente, della propria attribuzione alla famiglia professionale ai sensi dell’art. 24 del CCRL 2019-2021.
Il suddetto Portale, allo stato attuale utilizzato esclusivamente per la finalità sopra richiamata, sarà destinato a divenire, la piattaforma di riferimento per i servizi rivolti al personale regionale, nonché per le imminenti procedure concorsuali relative all’attribuzione dei differenziali e alle progressioni verticali. Purtroppo, per ragioni di natura tecnica, l’accesso al Portale risulta, allo stato, consentito unicamente dall’interno della Rete Telematica della Regione Siciliana (RTRS).
Si rende, pertanto, necessario procedere all’attivazione di un utenza VPN per tutti i dipendenti del comparto che, in ragione della sede di servizio o per altre motivazioni, non dispongano di accesso diretto alla predetta rete.
In particolare si rende necessario per tutto il personale:
• comandato o distaccato presso altre Amministrazioni;
• personale operante in sedi esterne non collegate alla RTRS;
• non dispongono dell’accesso alla RTRS per cause tecniche o logistiche.
Con la presente, per le motivazioni sopra esposte, si invitano pertanto i Referenti Informatici di ciascuna Struttura Regionale a provvedere, nel più breve tempo possibile, alla richiesta di attivazione della VPN per tutto il personale sopra indicato rientrante nella rispettiva competenza.
Per facilitare in parte il suddetto compito, si trasmette in allegato l’elenco di tutti i comandati in uscita della Regione Siciliana, distinti per Dipartimento di appartenenza.
Si rammenta che la suddetta richiesta può essere inoltrata esclusivamente dal referente informatico, tramite l’apposito portale ARIT, accessibile all’indirizzo https://intranetinformatica.regione.sicilia.it/provisioning/, mediante l’utilizzo del modulo “Gestione account VPN”.

Richiesta di abilitazione all’accesso al Portale del Dipendente anche da rete esterna tramite SPID/CIE

La scrivente Organizzazione Sindacale a tutela dei lavoratori del Comparto non dirigenziale della Regione Siciliana, intende sottoporre alla cortese attenzione dell’Amministrazione quanto segue.
In questi giorni il Dipartimento ha provveduto a inviare una comunicazione automatizzata sulla definizione dell’attribuzione delle famiglie professionali ai sensi dell’art. 24 del CCRL 2019–2021, invitando il personale a verificare la propria posizione esclusivamente tramite il Portale del Dipendente accessibile dalla rete intranet regionale (RTRS).
Tuttavia, una parte consistente del personale si trova oggettivamente impossibilitata ad effettuare la verifica richiesta – in particolare:

  • dipendenti comandati o distaccati presso altre Amministrazioni;
  • personale operante in sedi esterne non collegate alla rete regionale;
  • lavoratori che, per cause tecniche o logistiche, non dispongono dell’accesso alla intranet;.

Considerato che l’accesso al Portale del Dipendente risulta già tecnicamente integrato con sistemi di identità digitale certificati quali SPID o CIE, strumenti riconosciuti a livello nazionale per l’accesso ai servizi pubblici online, si chiede formalmente a Codesto Dipartimento di abilitare l’accesso al Portale anche da rete esterna, consentendo così ai dipendenti:

  • di consultare la propria posizione professionale e retributiva;
  • di verificare eventuali anomalie o mancate attribuzioni;
  • di operare correttamente nelle imminenti procedure, quali progressioni verticali, attribuzione dei differenziali stipendiali e ogni altra attività collegata al nuovo sistema di classificazione.

Una simile abilitazione, effettuata tramite credenziali SPID/CIE, garantirebbe piena sicurezza, identica tracciabilità e un livello di autenticazione conforme alle norme vigenti, oltre a rappresentare un atto di equità verso tutto il personale regionale, indipendentemente dalla sede di servizio o dalla disponibilità di infrastruttura intranet.
Alla luce di quanto esposto, si chiede pertanto di volere abilitare l’accesso al Portale del Dipendente anche da rete Internet esterna al fine di garantire tale modalità prima dell’avvio delle prossime procedure selettive e retributive, affinché tutti i dipendenti, compreso il personale assunto ai sensi della L.R. 26 agosto 2014, n. 22 (Testimoni di Giustizia) possano esercitare i propri diritti senza discriminazioni né impedimenti tecnici;
Confidando nella consueta sensibilità istituzionale e nella volontà di assicurare trasparenza, inclusività e parità di trattamento, si resta in attesa di un pronto riscontro.
Cordiali saluti

Confronto alla Funzione Pubblica su progressioni verticali e lavoro agile. Diciamo no al regolamento che tradisce l’esperienza

Palermo, 26 novembre 2025
Con nota n. 80134 del 13 novembre 2025, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha dichiarato concluso il confronto sindacale (avviato lo scorso 14 ottobre) trasmettendo il testo definitivo relativo ai criteri per le progressioni tra le aree e le nuove Linee Guida per il lavoro agile.
L’Amministrazione sostiene di aver recepito le osservazioni necessarie. La realtà è ben diversa. Il COBAS-CODIR ha formalmente verbalizzato la NON CONDIVISIONE dei documenti finali. Le modifiche apportate sono di facciata e non risolvono i nodi strutturali che penalizzano i lavoratori.
La Funzione Pubblica, inoltre, inopinatamente, trascrive nel documento finale che le OOSS avrebbero condiviso la stesura finale sul ‘confronto’.
Per chiarezza e trasparenza verso tutti i dipendenti, è doveroso precisare che si è trattato di un confronto e non di una contrattazione. La Contrattazione obbliga le parti a raggiungere un accordo vincolante (firma dei sindacati e parte pubblica), il Confronto, invece, è solo consultivo: l’Amministrazione ascolta, ma alla fine può non tenere conto delle richieste avanzate dai sindacati.
Ecco perché il documento emanato sulle progressioni è un Regolamento (atto dell’Amministrazione) e non un Accordo. Ed è proprio su questo regolamento che permangono le gravi perplessità del COBAS-CODIR.
Nel merito di queste criticità, l’Amministrazione ha deciso di convogliare tutte le risorse disponibili (sia quelle assunzionali ordinarie che lo 0,55%) sulle progressioni in fase di prima applicazione (c.d. “in deroga”). Va da sé che questa scelta avrebbe dovuto comportare una logica conseguenza: se in deroga al titolo di studio, il criterio principe per la selezione avrebbe dovuto tenere conto soprattutto dell’esperienza professionale (anzianità), considerato che parallelamente si sarebbero dovute sviluppare procedure a regime basate su
criteri legati maggiormente al valore dei titoli.
Invece, ci si trova nuovamente di fronte a una Amministrazione ‘miope’ e a un Regolamento viziato da incongruenze di fondo che penalizzerebbero il personale storico.
La ripartizione dei punteggi, infatti, dà nelle progressioni “in deroga” un peso sproporzionato al titolo di studio rispetto all’anzianità di servizio. Questo contravviene allo spirito stesso della procedura “in deroga”, nata legislativamente proprio per tutelare chi, senza il titolo accademico superiore, ha retto gli uffici maturando competenze sul campo con decenni di servizio prestato.
Il COBAS-CODIR proprio per trovare un punto di equilibrio tra le aspettative di tutti aveva chiesto, in proposito, la stesura di due regolamenti distinti (uno specifico per la fase transitoria “in deroga” e uno per il regime ordinario) proprio per gestire meglio queste differenze e tutelare, com’è giusto che sia, le diverse platee. La richiesta, inaspettatamente e inspiegabilmente, non è stata tenuta in considerazione, creando un ibrido che non soddisfa le legittime aspettative dei lavoratori.
Il COBAS-CODIR, pertanto, non avallerà mai un sistema che, sotto l’etichetta della “deroga”, continua a non riconoscere il giusto valore all’anzianità e alla professionalità acquisita e continuerà a vigilare sull’applicazione di questo Regolamento ‘farsa’ e a tutelare i lavoratori in tutte le sedi opportune.

Attribuzione delle famiglie professionali. Difficoltà di accesso alla piattaforma

Oggi pomeriggio i dipendenti regionali hanno ricevuto una e-mail con la quale è stato comunicato che, in applicazione dell’art. 24 del CCRL 2019-2021 del comparto non dirigenziale, è stata effettuata l’attribuzione delle famiglie professionali.

Ciascun dipendente potrà accedere all’interno della piattaforma (con Spid o Cie) per consultare la famiglia professionale assegnata.

La stessa piattaforma sarà utilizzata per la presentazione delle istanze relative al differenziale stipendiale e alle progressioni tra le aree.

Ecco il link per accedere https://sgp.regione.sicilia.it/portaledipendente/

Se avete difficoltà provate a cambiare browser (edge, mozilla, etc.).

Una precisazione: si può accedere solo dalla rete RTRS.

Tutti coloro che per motivi vari operano all’esterno della rete RTRS (es. i distaccati presso gli Ersu o presso gli uffici giudiziari) devono contattare il referente informatico del dipartimento di appartenenza per chiedere il rilascio della VPN.

Seguiranno ulteriori chiarimenti.

Progressioni Verticali e Smart Working. Chiuso il confronto. Ecco i documenti …… Ma le criticità restano

Con la nota prot. n. 80134 del 13 novembre 2025, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha dichiarato concluso il confronto sindacale avviato lo scorso ottobre 14 ottobre, trasmettendo alle Organizzazioni Sindacali il testo definitivo relativo ai criteri per le progressioni tra le aree (in deroga) e alle nuove Linee Guida per il lavoro agile.

L’Amministrazione ha ritenuto di aver recepito le osservazioni necessarie, ma la realtà, analizzando i testi finali, racconta una storia diversa. Come Cobas-Codir, abbiamo verbalizzato la nostra non condivisione dei documenti, ritenendo che le modifiche apportate siano insufficienti e non risolvano i nodi strutturali che avevamo evidenziato.

Prima di entrare nel merito delle criticità, è doveroso fare una precisazione tecnica per i non addetti ai lavori sulla natura di questo passaggio.

Differenza tra Confronto e Contrattazione

È fondamentale ricordare che siamo nell’ambito del confronto e non della contrattazione. Mentre la contrattazione porta a un accordo vincolante tra le parti (sindacati e parte datoriale), il confronto è una modalità consultiva: serve ad approfondire i temi, ma la decisione finale resta unilateralmente in capo all’Amministrazione. Ecco perché il documento sulle progressioni è un Regolamento e non un Accordo. Ed è proprio su questo regolamento che permangono gravi perplessità.

Le criticità sulle Progressioni Verticali “in deroga”

L’Amministrazione ha deciso di convogliare tutte le risorse disponibili (sia quelle assunzionali che lo 0,55%) sulle progressioni in deroga. Questa scelta avrebbe dovuto comportare una logica conseguente: se si deroga al titolo di studio, il criterio principe per la selezione dovrebbe essere l’esperienza professionale.

Purtroppo, il regolamento presenta alcune incongruenze di fondo:

  • Mancata valorizzazione dell’esperienza: La ripartizione dei punteggi continua a dare un peso eccessivo al titolo di studio rispetto all’anzianità di servizio. Questo contravviene allo spirito stesso della procedura “in deroga”, nata per premiare chi, pur senza il titolo accademico superiore, ha maturato competenze sul campo per anni.

  • Il nodo dell’Art. 74 L.R. 3/2024: L’applicazione di questa norma all’interno della procedura finisce per snaturarne la finalità, vanificando il principio della deroga e penalizzando il personale interno con maggiore anzianità che la norma avrebbe dovuto tutelare.

Il Cobas-Codir aveva chiesto due regolamenti distinti (uno per la fase transitoria e uno a regime) per gestire meglio queste differenze, ma la richiesta non è stata accolta.

Lavoro Agile: una visione vecchia e restrittiva

Anche sul fronte del Lavoro Agile (Smart Working), il documento definitivo delude le aspettative e sembra ignorare l’evoluzione dell’organizzazione del lavoro.

Le criticità principali che ci hanno portato a non condividere il testo sono:

  1. Il vincolo del 50%: Permane l’obbligo di presenza fisica per il 50% del personale. Un vincolo non previsto né dalle norme nazionali né dal CCRL vigente, che appare arbitrario e limita fortemente l’utilizzo di questo strumento.

  2. Cultura della presenza vs Risultati: Si continua a ragionare in termini di “controllo fisico” del dipendente piuttosto che su un moderno approccio orientato agli obiettivi e ai risultati.

  3. Arretrato e tutele: Non è stato risolto il problema dell’arretrato come criterio ostativo (spesso ingiustificato) e mancano tutele adeguate per i lavoratori fuori sede o con particolari esigenze familiari.

Conclusioni

Il Cobas-Codir ha chiesto di allegare al verbale una dichiarazione formale di dissenso che contiene nel dettaglio le richieste che non sono state accolte.

I documenti finali riflettono una visione restrittiva, non coerente con gli indirizzi di modernizzazione che la stessa Amministrazione regionale dichiara di voler perseguire.

Si tratta, a nostro avviso, di un’occasione persa: per valorizzare davvero il merito basato sull’esperienza nelle progressioni e per fare un salto di qualità nell’organizzazione del lavoro con lo Smart Working.


Confronto sulla proposta di aggiornamento del SMVP 2026 – Le criticità sollevate dal Cobas-Codir che chiede modifiche e integrazioni

Si è concluso nel pomeriggio di oggi il confronto, ai sensi e per gli effetti dell’art. 5 del vigente CCRL del comparto non dirigenziale e dell’art. 5 del CCRL del personale con qualifica dirigenziale, sulla proposta di aggiornamento del Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMVP) per il 2026.

Per le OO.SS. erano presenti il Cobas-Codir, il Dirsi e il Siad.

Come accade ormai da diversi anni il Cobas-Codir ha presentato una richiesta di modifica e integrazioni alla proposta dell’amministrazione per garantire maggiore trasparenza, oggettività e tutela del personale.

Ecco una sintesi delle richieste del Cobas-Codir che troverete integralmente in fondo alla pagina.

Pur prendendo atto del passo avanti con l’introduzione della valutazione dal basso, o bottom-up, il Cobas-Codir ha ribadito e formalizzato una serie di criticità che permangono e che necessitano di correzione.


🛑 I Punti Chiave

Le richieste del COBAS-CODIR si concentrano su otto aree cruciali:

1. Performance del Comparto: Chiarire Ruoli e Responsabilità

  • Il Problema: La bozza mantiene ambiguità nell’assegnare “obiettivi” al personale del comparto (non dirigenziale). Questo personale non ha potere decisionale ma subisce gli effetti di risultati organizzativi non gestiti direttamente.

  • La Richiesta: La valutazione del personale del comparto deve basarsi solo sull’esecuzione corretta e tempestiva delle Azioni e dei Compiti assegnati. Si chiede che la premialità individuale non subisca penalizzazioni legate al mancato raggiungimento della Performance Organizzativa del Dipartimento, su cui non hanno responsabilità diretta.

2. Rischio Arbitrarietà: Il Comportamento Organizzativo

  • Il Problema: Il parametro “capacità di adattamento al contesto lavorativo” è considerato la parte più esposta a soggettività e arbitrio. Non essendo fondato su indicatori misurabili, rischia di diventare uno strumento valutativo discrezionale e potenzialmente “punitivo”.

  • La Richiesta: Introdurre parametri oggettivi e uniformi per misurare l’adattamento, escludendo elementi di ordine caratteriale o non documentabile.

3. Trasparenza della Valutazione: Motivazione Obbligatoria

  • Il Problema: L’assenza di motivazione dettagliata per i giudizi non eccellenti lascia margini di discrezionalità incontrollabili.

  • La Richiesta: Per tutte le valutazioni che non rientrano nella fascia “eccellenza”, il giudizio deve essere obbligatoriamente analitico e motivato, indicando puntualmente gli elementi che lo hanno determinato.

4. Procedura di Conciliazione: Necessaria Neutralità e Diritto di Audizione

Il sindacato denuncia tre criticità fondamentali nel sistema di ricorso:

  • Commissione di Conciliazione: Per il personale del comparto, la Commissione è composta esclusivamente da dirigenti interni, senza componente terza.

    • Richiesta: Integrare la Commissione con un membro esterno, preferibilmente designato dalle Organizzazioni Sindacali.

  • Diritto di Audizione: L’audizione del valutato è prevista come una “facoltà” della Commissione (“può chiedere l’audizione”).

    • Richiesta: Modificare il testo: l’audizione deve essere un diritto garantito e un passaggio obbligatorio se richiesto dal dipendente.

  • Esclusione per “Eccellenza”: La clausola che esclude la conciliazione per chi ottiene un punteggio “Eccellente” è ritenuta vessatoria e limitativa della tutela.

    • Richiesta: Eliminazione immediata di questa clausola, poiché anche un punteggio alto può essere contestato qualitativamente (ad esempio, per le implicazioni su progressioni o premialità).


🛠️ Altre Richieste Essenziali

  • Formazione: Garanzia di pari accessibilità alle opportunità formative per tutti i Dipartimenti e criteri di rendicontazione focalizzati sull’impatto qualitativo e non sulla mera produzione di attestazioni formali.

  • Obiettivi Trasversali (RGS): Prevedere un fattore di correzione o ponderazione che tenga conto dell’oggettiva complessità della struttura, per evitare penalizzazioni ingiuste a Uffici con carico amministrativo elevato.

  • Valutazione Assenti: Inserire una norma chiara che tuteli i lavoratori assenti per lunghi periodi (malattia, congedi) da valutazioni improprie o penalizzanti.



Proposta di aggiornamento SMVP 2026 – Confronto ai sensi dell’art. 5 del CCRL del comparto non dirigenziale e dell’art. 5 del CCRL del personale con qualifica dirigenziale

Chiarimenti ARAN Sicilia sulle Progressioni Economiche (Differenziali Stipendiali)

L’ARAN Sicilia ha rilasciato al Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale il parere in merito alla richiesta di chiarimenti sull’applicazione dell’Art. 18 del CCRL 2019/2021, concernente le Progressioni Economiche all’interno delle aree (i differenziali stipendiali).

Il parere non è stato reso pubblico.

Il primo quesito riguardava la possibilità di ammettere alle progressioni anche i dipendenti collocati in quiescenza dopo il  gennaio 2024, ma prima della scadenza dei termini di domanda.

Da indiscrezioni pare che l’Agenzia abbia fornito una risposta restrittiva precisando che alla selezione potranno partecipare esclusivamente i dipendenti che risulteranno effettivamente in servizio alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione alla procedura.

Il secondo punto cruciale era stabilire se i beneficiari della PEO 2020 (la cui decorrenza giuridica ed economica era stata fissata al  gennaio 2022) dovessero essere esclusi dalle nuove progressioni, dato il requisito di non averne godute nei due anni antecedenti al gennaio 2024.

Su questo punto pare che l’ARAN abbia precisato che i dipendenti che hanno beneficiato della PEO 2020 siano comunque legittimati a partecipare alle procedure previste per l’anno 2024.

Se confermata, questa interpretazione garantirebbe a una platea più ampia di colleghi di concorrere per il differenziale stipendiale, non considerando la PEO 2020 ostativa per il nuovo bando, mentre i beneficiari della PEO 2021 (la cui decorrenza giuridica ed economica era stata fissata al gennaio 2023) potranno concorrere per il differenziale stipendiale con decorrenza 1° gennaio 2025 considerato che le somme necessarie sono state già accantonate.

Richiesta immediata stanziamento fondi in Bilancio Regionale per i rinnovi contrattuali del Comparto e della Dirigenza triennio 2025/2027. SOLLECITO

Facendo seguito alla nota prot. 25/970/UNI del 29/10/2025, concernente l’oggetto, rimasta ad oggi priva di riscontro, si richiama l’attenzione delle SS.LL., ognuno per la propria competenza ed, in particolare, l’attenzione della S.V. On. Presidente delle Regione, sulla necessità di stanziare le risorse finanziarie per il rinnovo dei Contratti Collettivi di Lavoro relativi al triennio 2025/2027 per il personale del comparto e della dirigenza della Regione Siciliana.
Sul punto si osserva come il Governo Nazionale, con la Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207), abbia già provveduto a stanziare le risorse necessarie per i rinnovi contrattuali per il suddetto periodo, nonché per il successivo triennio 2028/2030, e il prossimo 3 dicembre 2025 l’Aran nazionale abbia già convocato le OO.SS. per l’apertura della trattativa del rinnovo contrattuale del Comparto delle Funzioni Centrali – triennio 2025/2027.
Ciò posto, tenuto conto dell’imminente avvio dei lavori della legge di bilancio, si chiede di volere predisporre tutti gli adempimenti utili per lo stanziamento delle risorse necessarie per la copertura integrale dei rinnovi contrattuali relativi al triennio 2025/2027.
Si preannuncia sin da ora che, in assenza di riscontro, le scriventi saranno costrette a dover proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale regionale e ad indire le relative iniziative di protesta.

LE SEGRETERIE REGIONALI
FP-CGIL   CISL-FP   UIL-FPL   COBAS/CODIR   S.A.Di.R.S.   UGL

Proposta di aggiornamento SMVP 2026 – Confronto ai sensi dell’art. 5 del CCRL del comparto non dirigenziale e dell’art. 5 del CCRL del personale con qualifica dirigenziale

In allegato la proposta di aggiornamento 2026 del Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance della Regione Siciliana. Sulla proposta di aggiornamento si aprirà il confronto giovedì 20 novembre 2025 presso il Dipartimento Regionale della Funzione Pubblica.


Confronto sulla proposta di aggiornamento del SMVP 2026 – Le criticità sollevate dal Cobas-Codir che chiede modifiche e integrazioni