Famiglie Professionali: inquadramento non conforme all’attività effettivamente prestata negli ultimi anni? Ecco come chiedere il cambio
Con decreto prot. n. 6056 del 15 dicembre 2025 il Dipartimento della Funzione Pubblica e del personale ha attribuito a tutto il personale del comparto non dirigenziale della regione siciliana la famiglia professionale riportata negli elenchi allegati, distinti per Area: Coadiutori, Assistenti e Funzionari.
In questa fase di prima applicazione, tuttavia, ci sono stati segnalati casi in cui l’inquadramento iniziale – spesso derivante da automatismi dei sistemi informativi – non riflette pienamente l’esperienza specialistica maturata o l’attività effettivamente prestata negli ultimi anni.
Il valore della corretta allocazione
La Famiglia Professionale non è una semplice etichetta. Da essa dipenderanno le Progressioni Verticali: Per passare alla categoria superiore (es. da Istruttore a Funzionario), i concorsi interni saranno banditi per singole Famiglie. Se sei un informatico ma risulti “amministrativo”, non potrai partecipare ai posti riservati agli informatici.
Essere inseriti nella Famiglia Professionale più aderente alle proprie mansioni è un interesse comune, sia del lavoratore che dell’Amministrazione. Una corretta mappatura permette infatti di:
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Garantire l’efficacia dei percorsi di formazione specialistica.
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Assicurare che le future progressioni verticali e i passaggi di area valorizzino le reali professionalità presenti negli uffici.
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Ottimizzare i processi di mobilità interna, basandoli sulle effettive competenze possedute.
Il Contratto Collettivo Regionale Integrativo (CCRI) ai fini dell’applicazione dell’art. 24 del CCRL 2019-2021 per il comparto non dirigenziale – definizione delle famiglie professionali, avvenuta il 16 settembre 2025, ha previsto una clausola di flessibilità: l’Articolo 4 (“Passaggio ad altra famiglia professionale”).
Questa norma stabilisce che l’Amministrazione, nell’ottica di valorizzare il proprio capitale umano, può autorizzare il passaggio del dipendente ad altra famiglia della medesima Area. Il presupposto per tale passaggio è una procedura di valutazione delle competenze professionali possedute.
Come procedere per l’allineamento
L’inquadramento nelle Famiglie deve tendenzialmente seguire il criterio dell’attività prevalente svolta negli ultimi 5 anni, come indicato nei principi generali del contratto. Qualora un dipendente riscontrasse un disallineamento tra la Famiglia assegnata e la propria attività documentata (ad esempio chi opera stabilmente in uffici tecnici, informatici o specialistici pur avendo profili generici), la procedura corretta prevede:
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L’Istanza di Parte: Il dipendente può presentare una richiesta formale di passaggio ai sensi dell’Art. 4 del CCRI.
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La Documentazione: È opportuno allegare gli ordini di servizio, i decreti di assegnazione o le attestazioni dei dirigenti che comprovino il possesso delle competenze richieste per la Famiglia di destinazione.
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La Valutazione: L’Amministrazione procederà a verificare la coerenza tra il profilo richiesto e le competenze certificate del lavoratore.
Chi volesse supporto o ulteriori chiarimenti può lasciare un commento.


PROGRESSIONI VERTICALI
Ecco, in sintesi, i punti principali previsti nella bozza per la modifica ed integrazione del PIAO 2025/2027.


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