Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha emanato una circolare, prot. 23351 del 26 marzo 2025, per l’applicazione della direttiva sulla formazione del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 14 gennaio 2025.
Nel consigliarvi un’attenta lettura di suddetta circolare, ve ne riassumo alcuni dei punti salienti per le refluenze che la formazione avrà sulla performance del personale, sia esso dirigente sia esso appartenente al comparto non dirigenziale.
La circolare in questione tiene conto delle indicazioni fornite dalla Direttiva, alla luce della propria normativa regionale e contrattuale fornendo ai Dipartimenti regionali le indicazioni necessarie che consentano di conoscere, ciascuno per il proprio ruolo e le proprie attività, il modus operandi da mettere in atto per il concreto conseguimento degli obiettivi in materia di formazione da parte dell’Amministrazione Regionale.
La circolare ribadisce che la promozione della formazione viene indicata dalla direttiva come specifico obiettivo di performance di ciascun Dirigente, che deve assicurare la partecipazione attiva dei dipendenti alle iniziative formative, in modo da garantire il conseguimento dell’obiettivo del numero di ore di formazione pro-capite annue, a partire dal 2025, non inferiore a 40 ore.
A tal fine il Dirigente assegna ai propri dipendenti piani formativi individuali, concordati con il dipendente sulla base del fabbisogno formativo espresso, della verifica del livello di conoscenze/competenze “in ingresso”, al fine di prevedere una formazione mirata per accrescere il livello di conoscenze/competenze detenuto e/o colmare/ridurre eventuali lacune.
In attuazione della Direttiva ministeriale il Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale, Servizio 5, ha provveduto ad abilitare i dipendenti dell’Amministrazione regionale alla fruizione dei corsi sulla piattaforma Syllabus.
L’assegnazione dei percorsi presenti sulla piattaforma viene effettuata dal Dirigente ai propri dipendenti, sulla base del piano formativo individuale.
Il dipendente, accedendo alla piattaforma con SPID, CIE o CNS, prende visione dei percorsi assegnati, effettua il test iniziale del corso, se previsto, per la verifica del livello iniziale di padronanza. Dopo aver seguito il corso, il discente mette alla prova le conoscenze acquisite con una test finale, per certificare la formazione conseguita e ottenere un livello di padronanza, consentendo, inoltre, l’accesso al corso per ottenere un livello di padronanza superiore, se previsto.
Nel fascicolo formativo è possibile verificare i progressi ottenuti in Syllabus e le ore di formazione svolte, anche selezionando l’anno di riferimento.
Il dirigente dovrà conseguire il proprio obiettivo di performance individuale in materia di formazione, prioritariamente sui temi della leadership e delle soft skill.
Il Dirigente può incorrere in responsabilità ai sensi dell’art. 21 del d.lgs. n. 165 del 2001 (responsabilità dirigenziale), nelle due forme della inosservanza delle direttive e del mancato raggiungimento dei risultati, oltre che ad ulteriori conseguenze, anche sul piano della corresponsione del trattamento accessorio collegato ai risultati stessi, ai sensi dell’art. 24 del d.lgs. n. 165 del 2001.
ATTENZIONE!
È utile rammentare a tal proposito che, tra gli elementi presi in considerazione per la valutazione del comportamento organizzativo del dirigente, si fa riferimento alla valorizzazione delle risorse umane assegnate attraverso la somministrazione di una adeguata formazione.
Contribuiscono all’obiettivo delle 40 ore di formazione previste dalla Direttiva soltanto le ore formazione assegnata, effettivamente svolte, che prevedano un test di accertamento finale e l’attestazione delle competenze conseguite.