Stipendi pubblici: i controlli sui debiti fiscali rischiano di rallentare i pagamenti

Immagine creata con il supporto dell’AI

Dal 1° gennaio 2026 è entrata in funzione una norma, introdotta dalla legge di Bilancio 2025, destinata ad avere un impatto significativo sull’erogazione degli stipendi dei dipendenti pubblici.

La disposizione introduce l’obbligo di una verifica preventiva dei debiti fiscali prima del pagamento degli stipendi e delle altre competenze legate al rapporto di lavoro.

In particolare, le pubbliche amministrazioni dovranno controllare se il beneficiario risulti titolare di un debito iscritto a ruolo pari o superiore a 5.000 euro. La verifica scatta ogni volta che l’importo da corrispondere supera 2.500 euro netti, calcolati al netto delle ritenute previdenziali, assistenziali ed erariali.

Se dalla verifica emerge la presenza di un debito fiscale rilevante, l’amministrazione è tenuta a:

  • sospendere l’erogazione dello stipendio o delle somme dovute;

  • segnalare la posizione all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che potrà attivare le procedure previste dalla legge.

L’obiettivo della norma è chiaro: rafforzare la riscossione dei crediti fiscali e impedire che somme rilevanti vengano corrisposte a soggetti con pendenze tributarie significative. Tuttavia, l’applicazione pratica della norma potrebbe causare criticità operative.

I controlli generalizzati, infatti, potrebbero causare ritardi nell’erogazione degli stipendi, anche nei confronti di lavoratori che non hanno alcun debito fiscale. I tempi tecnici necessari per effettuare le verifiche, soprattutto in presenza di pagamenti massivi come quelli stipendiali, rischiano di incidere sulla regolarità delle scadenze.

Per i dipendenti pubblici diventa quindi fondamentale monitorare la propria posizione fiscale, verificando l’eventuale presenza di cartelle esattoriali o ruoli aperti, così da evitare sospensioni improvvise delle somme dovute.

Progressioni economiche. Pubblicate le FAQ integrative

Infografica creata con il supporto dell’AI

L’amministrazione ha pubblicato il 20 gennaio 2026 un nuovo documento di FAQ integrative alle precedenti domande frequenti sulla procedura selettiva per l’attribuzione dei differenziali stipendiali (progressioni economiche con decorrenza 1° gennaio 2024). Queste FAQ, emanate dal Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale, hanno lo scopo di fornire chiarimenti interpretativi e operativi per una corretta applicazione delle regole di partecipazione e di valutazione stabilite.

Richiesta urgente di integrazione FAQ e chiarimenti in merito alla computabilità del periodo di Lavoro Socialmente Utile (LSU) nelle procedure di progressione verticale

La scrivente Organizzazione Sindacale, con riferimento ai bandi per le progressioni tra le aree pubblicati nei giorni scorsi, segnala una grave carenza informativa che sta generando confusione e incertezza tra le migliaia di lavoratori interessati.

PREMESSO

  • che i bandi richiedono, quale requisito di ammissione e criterio di valutazione, una determinata anzianità di “esperienza maturata nell’Area di appartenenza e/o nelle equivalenti categorie del precedente sistema di classificazione”;
  • che una parte considerevole del personale attualmente in servizio presso l’Amministrazione Regionale ha iniziato il proprio percorso presso gli uffici regionali con lo status di Lavoratore Socialmente Utile (LSU), prima di essere contrattualizzato e successivamente stabilizzato;
  • che né il bando né le FAQ attualmente pubblicate chiariscono se il suddetto periodo di
    LSU, svolto presso la medesima Amministrazione Regionale o presso altri Enti, possa o
    debba essere computato ai fini dell’anzianità richiesta.

CONSIDERATO

  • che si riscontra un comportamento difforme tra i candidati: molti lavoratori stanno inserendo il periodo LSU nel portale telematico, mentre altri, nel timore di rendere dichiarazioni mendaci, lo stanno escludendo, partendo dal presupposto che il sussidio LSU non costituisse formalmente un rapporto di lavoro subordinato;
  • che tale incertezza rischia di alterare gravemente la formazione delle graduatorie, penalizzando chi agisce con prudenza e avvantaggiando chi interpreta estensivamente il bando, in assenza di una direttiva chiara dell’Amministrazione;
  • che la giurisprudenza amministrativa e contabile è intervenuta più volte sulla valorizzazione dei periodi di precariato storico ai fini delle procedure di carriera interne alle Pubbliche Amministrazioni.

CHIEDE

A codesto Dipartimento di voler integrare con la massima urgenza le FAQ ufficiali o emanare una nota esplicativa che chiarisca:

  1. Se il periodo svolto come LSU/LPU possa essere conteggiato ai fini dell’anzianità di
    servizio utile per il requisito di ammissione (es. i 5 o 8 anni previsti dall’art. 2).
  2. Se tale periodo sia valutabile come punteggio nei titoli di servizio.
  3. Se vi sia distinzione tra il periodo LSU svolto direttamente nei rami dell’Amministrazione Regionale e quello svolto presso Enti Locali o altri soggetti, poi confluito nel bacino di stabilizzazione regionale.

Si resta in attesa di un tempestivo riscontro, indispensabile per garantire il principio di par condicio tra i concorrenti e la regolarità di una procedura così complessa e attesa.

Richiesta urgente di chiarimenti ed esempi pratici in merito agli effetti economici dell’art. 2, comma 2 dei bandi per le progressioni verticali (applicazione art. 74 L.R. 3/2024

La scrivente Organizzazione Sindacale,

PREMESSO

  • che nei giorni scorsi sono stati pubblicati sul sito istituzionale i bandi per le progressioni verticali riservate al personale interno per il passaggio dall’Area dei Coadiutori all’Area degli Assistenti e dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari;
  • che l’art. 2, comma 2 di entrambi i bandi, in applicazione dell’art. 74 della L.R. n. 3/2024
    (come modificato dalla L.R. n. 8/2025), prevede una riserva del 50% delle posizioni per il
    personale in possesso di specifici requisiti (titolo di studio di accesso alla categoria
    superiore ed esperienza decennale), ivi compreso il personale assunto ai sensi della L.R.
    20/1999;
  • che il medesimo comma stabilisce testualmente: “Ai fini economici l’anzianità di servizio
    maturata alle dipendenze dell’Amministrazione regionale nella qualifica di provenienza è
    riconosciuta al 50%”;

CONSIDERATO

  • che la formulazione della norma appare generica e suscettibile di interpretazioni diverse
    che generano forte preoccupazione tra i potenziali candidati;
  • che non è chiaro come tale decurtazione dell’anzianità (“riconosciuta al 50%”) impatti concretamente sulla determinazione del trattamento economico fondamentale e accessorio del vincitore della progressione;
  • che è fondamentale garantire ai lavoratori la possibilità di effettuare una scelta consapevole e informata prima della presentazione della domanda, valutando se concorrere per la quota di riserva o, qualora ne abbiano i requisiti, per la quota ordinaria;

CHIEDE

a codesta Amministrazione di emanare ad horas una circolare esplicativa, corredata da esempi di calcolo e simulazioni pratiche, che chiarisca inequivocabilmente i seguenti punti:

  1. Impatto sulla RIA e sul Differenziale Stipendiale: La norma implica un ricalcolo e conseguente dimezzamento della Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA) già maturata e acquisita nel patrimonio del dipendente, oppure agisce solo sul calcolo dell’eventuale assegno ad personam derivante dalla differenza tra il vecchio e il nuovo stipendio tabellare?
  2. Confronto con la Procedura Ordinaria: Un dipendente che vince la progressione attraverso la riserva (Art. 74) percepirà un trattamento economico inferiore rispetto a un
    collega con identica anzianità che vince la progressione attraverso la procedura ordinaria (senza riserva)?
  3. Clausola di Salvaguardia: È garantito, in ogni caso, il principio del divieto di reformatio in peius del trattamento economico complessivo in godimento? Ovvero, il vincitore della riserva rischia una decurtazione dello stipendio netto attuale a causa del riconoscimento
    parziale dell’anzianità?
  4. Ricostruzione di Carriera: In che termini tecnici avviene la ricostruzione di carriera ai fini giuridici ed economici nel nuovo inquadramento?

La scrivente O.S. ritiene indispensabile che tali chiarimenti vengano forniti tempestivamente e comunque prima della scadenza dei termini per la presentazione delle istanze, per evitare un contenzioso massivo e per permettere ai lavoratori di comprendere la reale portata, in termini di “busta paga”, della norma citata.
In attesa di un urgente riscontro, si porgono distinti saluti.

Progressioni Verticali. La questione dell’Art. 74: Vincere il concorso per guadagnare meno? I dubbi sul taglio dell’anzianità che necessitano di un chiarimento

La pubblicazione dei bandi per le progressioni verticali (da Coadiutore ad Assistente e da Assistente a Funzionario) era un momento atteso da anni. Eppure, l’entusiasmo di molti colleghi si è presto trasformato in preoccupazione leggendo una piccola, criptica frase contenuta nell’articolo 2 dei bandi.

Mi riferisco all’applicazione dell’art. 74 della L.R. 3/2024, che istituisce una riserva del 50% dei posti per il personale con determinati requisiti (titolo di studio di accesso alla categoria superiore ed esperienza decennale), ivi compreso il personale assunto ai sensi della L.R. 20/1999, ma aggiunge una postilla che rischia di essere una “polpetta avvelenata”:

“Ai fini economici l’anzianità di servizio maturata alle dipendenze dell’Amministrazione regionale nella qualifica di provenienza è riconosciuta al 50%”.

Cosa significa davvero questa frase? In questi giorni sono stato sommerso da messaggi e telefonate. Il timore è legittimo: chi partecipa e vince avvalendosi di questa riserva, subirà una penalizzazione in busta paga rispetto a chi vince tramite la procedura ordinaria?

Proviamo a fare chiarezza sui tre grandi dubbi interpretativi che rendono questa norma un rebus pericoloso.

1. Il rischio sul “differenziale” e l’assegno ad personam

Quando si passa all’Area superiore, lo stipendio tabellare cambia. Se, grazie alla tua anzianità storica, oggi guadagni una cifra vicina o superiore al tabellare iniziale della nuova Area, la differenza ti viene conservata come “assegno ad personam” o “differenziale”. Il dubbio: Se l’amministrazione ti “cancella” metà degli anni di servizio ai fini economici, il calcolo di questo assegno potrebbe essere disastroso.

2. Il destino della RIA (Retribuzione Individuale di Anzianità)

Per i dipendenti più anziani, la RIA è una voce fissa dello stipendio ormai consolidata (un diritto acquisito). Il dubbio: La norma intacca la RIA già maturata? Dimezzare l’anzianità “ai fini economici” significa che chi ha una RIA di 100 euro se la vedrà ridotta a 50 euro?

3. Il paradosso della “Doppia Velocità”

Se un dipendente possiede sia i requisiti per la riserva (art. 74) sia quelli per la procedura ordinaria, cosa gli conviene fare? È possibile che due colleghi, seduti alla stessa scrivania e con la stessa anzianità, vincano lo stesso concorso ma si ritrovino con stipendi diversi solo perché uno ha barrato la casella della “riserva art. 74” e l’altro no?

Urge un chiarimento immediato.

Proposta di rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti Regionali

Di seguito i link per scaricare il file di ciascun Dipartimento.

Presidenza

SEGRETERIA GENERALE
UFFICIO LEGISLATIVO E LEGALE
DIPARTIMENTO REGIONALE PROTEZIONE CIVILE
DIPARTIMENTO REGIONALE PROGRAMMAZIONE
DIPARTIMENTO REGIONALE DEGLI AFFARI EXTRAREGIONALI
AUTORITA’ DI BACINO DEL DISTRETTO IDROGRAFICO DELLA SICILIA
DIPARTIMENTO CERIMONIALE E SITI PRESIDENZIALI

Assessorato Regionale Attività Produttive

DIPARTIMENTO REGIONALE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Assessorato Regionale Beni Culturali ed Identità Siciliana

DIPARTIMENTO REGIONALE BENI CULTURALI E IDENTITA’ SICILIANA

Assessorato Regionale Economia

DIPARTIMENTO REGIONALE FINANZE E DEL CREDITO

DIPARTIMENTO REGIONALE BILANCIO E TESORO 

Assessorato Regionale Energia e Servizi di Pubblica Utilità

DIPARTIMENTO REGIONALE ACQUA E RIFIUTI

DIPARTIMENTO REGIONALE ENERGIA

Assessorato Regionale Famiglia Politiche Sociali e Lavoro

DIPARTIMENTO REGIONALE FAMIGLIA E POLITICHE SOCIALI

DIPARTIMENTO REGIONALE LAVORO IMPIEGO ORIENTAMENTO SERVIZI

Assessorato Regionale Autonomie Locali e Funzione Pubblica

DIPARTIMENTO REGIONALE AUTONOMIE LOCALI

DIPARTIMENTO REGIONALE FUNZIONE PUBBLICA E PERSONALE

Assessorato Regionale Infrastrutture e Mobilità

DIPARTIMENTO REGIONALE INFRASTRUTTURE MOBILITA’ E TRASPORTI

DIPARTIMENTO REGIONALE TECNICO

Assessorato Regionale Istruzione e Formazione Professionale

DIPARTIMENTO REGIONALE ISTRUZIONE

DIPARTIMENTO REGIONALE FORMAZIONE PROFESSIONALE

Assessorato Regionale Agricoltura Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea

DIPARTIMENTO REGIONALE AGRICOLTURA

DIPARTIMENTO REGIONALE SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE

DIPARTIMENTO REGIONALE PESCA MEDITERRANEA

Assessorato Regionale Salute

DIPARTIMENTO REGIONALE ATTIVITA’ SANITARIE OSS. EPIDEMIOLOG.

DIPARTIMENTO REGIONALE PIANIFICAZIONE STRATEGICA

Assessorato Regionale Territorio e Ambiente

DIPARTIMENTO REGIONALE URBANISTICA

DIPARTIMENTO REGIONALE AMBIENTE

COMANDO CORPO FORESTALE

Assessorato Regionale Turismo Sport e Spettacolo

DIPARTIMENTO REGIONALE TURISMO SPORT E SPETTACOLO

Bando Programma Assistenziale anno 2025 con modulistica aggiornata editabile

Bando Programma Assistenziale anno 2025 per il personale dell’Amministrazione regionale siciliana in servizio o in quiescenza, dei loro familiari a carico, nonché dei titolari di pensioni indirette o di reversibilità, di assegni vitalizi obbligatori o di assegni integrativi con modulistica aggiornata editabile.

Bando Programma Assistenziale anno 2025

Progressioni tra le aree (progressioni verticali). Guida alla Circolare n. 394 del 7 gennaio 2026 e sintesi delle FAQ operative

Ecco una sintesi dei punti principali della Circolare tecnico-operativa n. 394 del 7 gennaio 2026 (pubblicata sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale della Regione Siciliana), che fornisce le istruzioni operative per l’accesso e l’utilizzo del “Portale del Dipendente” per presentare l’istanza di partecipazione alle progressioni verticali (dall’Area dei Coadiutori all’Area degli Assistenti e dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari, in esecuzione dei D.D.G. n. 6292 e n. 6294 del 23 dicembre 2025).

Si raccomanda, in ogni caso, una lettura attenta dei documenti ufficiali (circolare e faq) per ridurre il rischio di errori o esclusioni.


1. Finalità della Circolare

La circolare ha lo scopo di fornire una guida operativa per i dipendenti interessati alle progressioni verticali, in attuazione dei D.D.G. n. 6292 e n. 6294 di indizione delle procedure, in modo da:

  • Accedere correttamente al Portale del Dipendente;
  • Compilare e inviare l’istanza nei termini previsti;
  • Utilizzare correttamente le funzioni dell’applicativo (bozza, invio, ottenimento della ricevuta);
  • Ridurre problemi tecnici e procedurali attraverso istruzioni chiare e univoche;
  • Chiarire requisiti, criteri di valutazione e profili procedurali rilevanti.

2. Accesso alla Rete e al Portale

  • L’accesso al “Portale del Dipendente” è possibile principalmente dalle postazioni collegate alla Rete Telematica della Regione Siciliana (RTRS).
  • Per chi non può accedere alla RTRS (personale in sedi esterne, comandato o con difficoltà tecniche), è previsto l’accesso tramite VPN, da attivare a cura del referente informatico dell’ente di appartenenza, secondo specifiche tecniche.
  • L’indirizzo del portale è:
    https://sgp.regione.sicilia.it/portaledipendente
    con percorso: Servizi → Progressione verticale.

3. Autenticazione

Per accedere all’area riservata del portale è necessario autenticarsi tramite:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), oppure
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica).

Eventuali difficoltà tecniche di autenticazione devono essere verificate consultando prima le FAQ, poi — se necessario — contattando l’assistenza tecnica indicata.


4. Compilazione e Invio dell’Istanza

  • La domanda di partecipazione deve essere compilata esclusivamente online tramite il Portale del Dipendente.
  • Le dichiarazioni rese nella domanda sono soggette alle norme di autocertificazione (artt. 46-47 D.P.R. n. 445/2000).
  • Non sono ammesse modalità alternative di presentazione (es.: PEC o cartaceo).
  • Solo le domande correttamente inviate e con ricevuta generata saranno considerate valide.

5. Termini di Presentazione

  • Apertura: 7 gennaio 2026
  • Chiusura: ore 23:59 del 6 febbraio 2026

Il termine è perentorio: saranno prese in considerazione solo le domande presentate entro la data e l’ora di chiusura dell’applicativo.

👉 Raccomandazione: è consigliabile non aspettare gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici dovuti a congestione o difficoltà di accesso.


6. Assistenza e Canali di Supporto

Per eventuali esigenze di supporto, dopo aver consultato le FAQ, sono stati indicati i canali ufficiali da utilizzare:

Assistenza tecnica

Per problemi di accesso o utilizzo del Portale:

📍 Supporto giuridico-operativo

Per quesiti relativi alla procedura, requisiti, criteri di punteggio, dati precaricati ecc.:


7. FAQ Allegate

La circolare rinvia integralmente alle FAQ allegate (Allegato A), che costituiscono una guida di dettaglio per:

  1. Come presentare la domanda e accedere alla piattaforma;
  2. Oggetto e ambito della procedura valutativa;
  3. Requisiti di partecipazione specifici;
  4. Criteri di valutazione e attribuzione del punteggio;
  5. Opzione su una seconda famiglia professionale;
  6. Graduatorie, casi di parità (ex aequo) e controlli.

👉 Le FAQ sono molto utili per comprendere nel dettaglio requisiti, criteri di valutazione, punteggi e modalità operative.


Ecco una sintesi dettagliata dei contenuti delle FAQ, pubblicate nell’allegato alla Nota n. 394 del 7 gennaio 2026, relative alle progressioni verticali (da Area Coadiutori → Area Assistenti e da Area Assistenti → Area Funzionari).


🔹 1. Presentazione della domanda e accesso alla piattaforma

Modalità di presentazione

  • La domanda si presenta esclusivamente online, tramite il Portale del Dipendente (menu Servizi → Progressione verticale).

Accesso tecnico

  • È necessario accedere dalla rete interna della Regione Siciliana (RTRS) o tramite VPN attivata dal referente informatico se si è in sedi non collegate alla rete regionale.
  • Per autenticarsi è richiesta SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Per i dipendenti che non possono accedere alla RTRS per motivi legati alla sede di servizio o ad altre ragioni tecniche (ad esempio: personale comandato o distaccato presso altre Amministrazioni, personale operante in sedi esterne non collegate alla RTRS, o che non disponga dell’accesso alla rete per cause logistiche), è necessario attivare un’utenza VPN.
La suddetta richiesta di attivazione VPN deve essere effettuata esclusivamente dal Referente Informatico della struttura di appartenenza del dipendente, utilizzando il modulo “Gestione account VPN”, disponibile sul portale ARIT (https://intranetinformatica.regione.sicilia.it/provisioning/), come previsto dalla nota prot. n. 83260, del 27/11/2025, del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Funzionamento del Portale

  • Non viene inviata conferma via email dopo l’invio: la prova valida è la ricevuta scaricabile dal portale.
  • È possibile salvare in bozza e completare l’invio entro i termini.
  • Dopo l’invio la domanda non può essere modificata, ma si può annullare e rifare entro la scadenza prevista.

Assistenza

  • Per problemi tecnici o dubbi amministrativi bisogna utilizzare solo gli indirizzi ufficiali di assistenza riportati nella sezione “Contatti” del Portale.

🔹 2. Oggetto e natura delle progressioni verticali

  • Le progressioni verticali sono procedure valutative interne che consentono ai dipendenti di essere inquadrati nell’Area immediatamente superiore a quella di provenienza.
  • Non sono automatiche: richiedono una valutazione comparativa secondo criteri normativi e contrattuali.
  • Sono previste anche le cosiddette progressioni verticali “in deroga” per dipendenti che soddisfano specifici requisiti indicati nell’allegata tabella di corrispondenza di cui all’art. 24, comma 6 CCRL 2019/2021.

🔹 3. Requisiti di partecipazione

Area Coadiutori → Assistenti

Requisiti principali:

  • Essere in servizio con contratto a tempo indeterminato e inquadrati nell’Area dei Coadiutori.
  • Possedere uno dei seguenti profili alla scadenza della domanda (ai sensi della Tabella C del CCRL):
    • Diploma di scuola secondaria + almeno 5 anni di esperienza nell’Area Coadiutori.
    • Assolvimento dell’obbligo scolastico + almeno 8 anni di esperienza nell’Area Coadiutori.

Area Assistenti → Funzionari

Requisiti principali:

  • Essere in servizio con contratto a tempo indeterminato e inquadrati nell’Area degli Assistenti.
  • Possedere:
    • Laurea (triennale o magistrale) + almeno 5 anni di esperienza nell’Area Assistenti.
    • Diploma + almeno 10 anni di esperienza nell’Area Assistenti.

Altri requisiti e casi di esclusione

  • Titoli stranieri sono ammessi se riconosciuti equivalenti.
  • Una legge regionale riserva il 50 % dei posti a personale con titolo e almeno 10 anni di esperienza nell’area inferiore.
  • Non possono partecipare dipendenti con:
    • provvedimenti disciplinari gravi negli ultimi 2 anni.
    • misure cautelari sospensive non concluse con esito favorevole.
  • Chi ha un procedimento disciplinare pendente può partecipare con riserva, ma l’idoneità è subordinata alla definizione del procedimento stesso.

🔹 4. Criteri di valutazione e punteggio

La valutazione dei candidati è basata su tre criteri con punteggio complessivo fino a 100 punti.

Esperienza maturata nell’area di provenienza

  • Fino a 30 punti, calcolati con 1,2 punti per anno di servizio (anche in altri enti pubblici) con periodi di almeno 6 mesi.

Titolo di studio

  • Fino a 35 punti.

Competenze professionali

  • Fino a 35 punti, suddivisi in:
    • Titoli e abilitazioni professionali (fino a 20 punti).
    • Performance (fino a 15 punti), basata sulla valutazione media dell’ultimo triennio.

Tipologie di titoli valutabili

  • Laurea triennale: 4 punti; Laurea magistrale/vecchio ordinamento: 8 punti.
  • Master I/II livello, scuola di specializzazione post laurea, abilitazioni professionali dottorato di ricerca, certificazioni informatiche riconosciute, certificazioni linguistiche riconosciute: punteggi diversificati fino a 3 punti ciascuno.

🔹 5. Opzione su una seconda famiglia professionale

  • Il candidato può indicare una sola “famiglia professionale” opzionale oltre a quella di appartenenza.
  • Questa opzione non dà diritto automatico all’assegnazione: deve essere coerente con esperienza e professionalità maturata per almeno 5 anni e dipende dalla posizione utile in graduatoria e dalla disponibilità di posti residui.

🔹 6. Graduatorie, riserva del 50 % e controlli

Graduatorie

  • È prevista una graduatoria distinta per ciascuna famiglia professionale (giuridica, amministrativa, economico-contabile, informatico-statistica, tecnica).

Riserva del 50 %

  • Nella graduatoria, 50 % dei posti è riservato ai dipendenti con requisiti di cui all’art. 74 della legge regionale n. 3 del 31 gennaio 2024. ATTENZIONE: la suddetta legge regionale prevede, altresì, che “ai fini economici l’anzianità di servizio maturata alle dipendenze dell’Amministrazione regionale nella qualifica di provenienza è riconosciuta al 50%”.
  • I posti non assegnati nella riserva scorrono automaticamente nella graduatoria generale.

Parità di punteggio (ex aequo)

  • In caso di ex aequo si applicano criteri di priorità:
    1. Maggiore esperienza maturata presso la Regione Siciliana.
    2. Minore età anagrafica.

Controlli e esclusioni

  • L’Amministrazione può escludere un candidato in qualsiasi fase se manca un requisito o risulta una dichiarazione non veritiera.
  • In caso di dichiarazioni mendaci si applicano le sanzioni previste dal DPR n. 445/2000, con decadenza dal beneficio ottenuto e recupero delle somme erogate.

Progressioni tra le aree (progressioni verticali). Circolare tecnico operativa progressioni verticali con allegate FAQ

In data odierna (7 gennaio 2026) il Dipartimento della Funzione Pubblica ha emanato la Circolare n. 394, che fornisce le istruzioni tecnico-operative per la presentazione delle istanze di partecipazione alle progressioni verticali (passaggi dall’Area dei Coadiutori all’Area degli Assistenti e dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari).

Il documento fornisce chiarimenti per chi intende partecipare alle procedure bandite con i D.D.G. n. 6292 e n. 6294 del 23 dicembre 2025. In particolare, la circolare chiarisce:

  • Le modalità di accesso e utilizzo del “Portale del Dipendente”.

  • I termini perentori per l’invio della domanda.

  • Le istruzioni operative e i canali di assistenza dedicati ai lavoratori.

Potete consultare il testo integrale della circolare e delle FAQ che costituiscono allegato alla nota, cliccando sui link che seguono: 🔗

Differenziali Stipendiali 2024: Guida alla Circolare n. 300 del 5 gennaio 2026 e sintesi delle FAQ operative

“Sintesi grafica realizzata con il supporto dell’AI”

Ecco una sintesi chiara e operativa dei punti principali della Circolare tecnico-operativa n. 300 del 5 gennaio 2026 e delle relative FAQ pubblicate sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale della Regione Siciliana in relazione alle procedure selettive interne per l’attribuzione dei differenziali stipendiali (ex progressioni economiche orizzontali) contenute nei D.D.G. n. 6296, 6297, 6298 del 23 dicembre 2025 — con decorrenza economica 1° gennaio 2024.

Si raccomanda una lettura attenta dei documenti ufficiali per ridurre il rischio di errori o esclusioni.


1. Finalità e ambito di applicazione della circolare

  • La circolare fornisce istruzioni pratiche per l’uso del “Portale del Dipendente” al fine di:
    • accedere correttamente alla piattaforma;
    • compilare, inviare e ottenere la ricevuta della domanda online;
    • chiarire i termini, requisiti e criteri procedurali.
  • Si applica alle procedure selettive per l’attribuzione dei differenziali stipendiali nelle Aree:
    • Coadiutori,
    • Assistenti,
    • Funzionari,
      gestite tramite Decreti Dirigenziali generali n. 6296/97/98 del 23 dicembre 2025.
  • La circolare è pubblicata in conformità ai suddetti DDG, che richiedono una “circolare applicativa” prima dell’apertura dei termini.

2. Accesso al Portale del Dipendente

  • Il Portale è raggiungibile unicamente all’indirizzo:
  • Requisiti di autenticazione:
    • SPID (tutte le identità digitali abilitate),
    • Carta d’Identità Elettronica (CIE).
  • Se il dispositivo non è collegato alla Rete Telematica della Regione Siciliana (RTRS), può essere utilizzato l’accesso tramite VPN, configurato dal referente informatico della struttura di appartenenza.
  • Qualora non sia disponibile strumentazione propria, si può utilizzare postazioni attrezzate messe a disposizione dall’Amministrazione.

3. Compilazione e invio della domanda

  • La domanda va compilata esclusivamente online e non è ammessa altra forma di presentazione (cartacea o PEC).
  • La compilazione è sotto la responsabilità del dipendente, con dichiarazioni rese ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.
  • Alla conclusione dell’inoltro, il sistema genera una ricevuta che dev’essere salvata dal candidato — non fa fede la semplice conclusione della compilazione ma il rilascio della ricevuta.

4. Termini di presentazione

  • Apertura della procedura: 7 gennaio 2026
  • Chiusura: ore 23:59 del 6 febbraio 2026
    👉 Entrambi i termini sono perentori: non saranno ammesse domande fuori dall’intervallo indicato.

Consiglio operativo: si raccomanda di non attendere gli ultimi giorni per l’inoltro, per evitare rallentamenti o difficoltà tecniche nell’invio.


5. Assistenza tecnica e supporto

La circolare indica canali ufficiali per richieste di supporto dopo aver consultato le FAQ:

Assistenza tecnica (portale, accesso, problemi di login):

Supporto giuridico-operativo sulla procedura (requisiti, punteggi, dati):


FAQ – Dubbi frequenti (orientamenti generali)

Ecco una sintesi delle FAQ ufficiali allegate alla Circolare tecnico-operativa n. 300 / Nota prot. 320 del 05.01.2026 per le Progressioni economiche (differenziali stipendiali) – decorrenza 1° gennaio 2024 (Area Coadiutori, Assistenti, Funzionari + Corpo Forestale della Regione Siciliana, D.D.G. n. 6296, 6297, 6298 del 23.12.2025).


A. Modalità di accesso alla piattaforma

A1. Accesso al Portale del Dipendente

  • Il Portale è accessibile solo dall’interno della Rete Telematica della Regione Siciliana (RTRS).
  • Per chi non può accedere tramite RTRS (es. distaccati, sedi esterne), deve attivare una VPN tramite il referente informatico della propria struttura.

A2. Credenziali necessarie

  • L’accesso avviene tramite SPID o Carta di Identità Elettronica (CIE) abilitate.

A3. Problemi di accesso

  • In caso di malfunzionamenti, è consigliato cambiare browser, svuotare la cache ecc.
  • Se persistono difficoltà, contattare l’assistenza tecnica ufficiale.

A4–A8. Comportamento del sistema

  • Nessuna email di conferma automatica viene inviata dopo l’invio; la conferma è tramite ricevuta scaricabile dal sistema.
  • Chiudi la pagina prima dell’invio? I dati restano in bozza e possono essere completati prima della scadenza.
  • Dopo l’invio la domanda non è modificabile: in caso di errore, va annullata e ripresentata nei termini.

B. Oggetto della procedura e decorrenza economica

B1. Cosa sono i differenziali stipendiali

  • Si tratta di progressioni economiche selettive e meritocratiche all’interno delle Aree, realizzate con criteri contrattuali (performance, esperienza, titoli).

B2. Decorrenza economica

  • La decorrenza dei differenziali per i vincitori è fissata al 1° gennaio 2024 (prima applicazione).

B3. Requisiti vs decorrenza

  • La decorrenza economica non equivale all’essere in servizio a quella data:
    serve però l’essere in servizio alla chiusura delle domande per la partecipazione.

C. Requisiti di partecipazione

C1. Chi può partecipare

  • Personale delle Aree Coadiutori, Assistenti, Funzionari dell’Amministrazione regionale e del Corpo Forestale, anche in comando o assegnazioni esterne, se in possesso dei requisiti contrattuali e di ruolo.

C2. Essere in servizio

  • È obbligatorio essere in servizio alla data di chiusura della procedura (06/02/2026 ore 23:59) per essere ammessi.

C3. Termine “cut-off”

  • Tutte le verifiche (servizio, punteggi temporali, titoli) si riferiscono alla data e ora di chiusura della procedura.

C4–C7. Requisiti essenziali in sintesi

  • Anzianità minima nella categoria del precedente sistema di classificazione al 31/12/2023;
  • Non avere usufruito di progressioni orizzontali o verticali nei due anni prima dell’1/1/2024;
  • Il servizio a tempo determinato è computabile se in continuità con l’immissione in ruolo.

C8–C9. Mobilità e progressioni pregresse

  • Periodi di mobilità presso altre P.A. valgono per l’anzianità e per i requisiti di progressione pregressa.

C10–C15. Disciplina e disciplinari

  • Alcune sanzioni disciplinari (superiori alla multa) o al rimprovero scritto (in certi casi) escludono dalla partecipazione;
  • Procedimenti pendenti consentono la partecipazione con riserva.

D. Criteri di valutazione, punteggio e bonus

D1. Criteri generali
I punteggi si basano su tre dimensioni:

  1. Performance professionale (triennio);
  2. Esperienza professionale;
  3. Titoli culturali e professionali.

D2. Schema di punteggio

  • Totale punteggio massimo: 100.
  • Ripartizione variabile tra aree (es. performance max 42 punti; esperienza e titoli fino a 32/34).

D3. Bonus 3%

  • Se non hai ottenuto progressioni negli ultimi 5 anni, è attribuito un bonus pari al 3% dei punteggi di esperienza + titoli.

E. Esperienza professionale

E1–E2. Calcolo anni di servizio

  • Periodi di ≥ 6 mesi contano come 1 anno; frazioni inferiori non sono considerate.
  • Diverse tipologie di esperienza (ruolo Regione Siciliana, non di ruolo, altre P.A.) sono valutate secondo regole precise.

E6–E7. Periodi non utili

  • Periodi di aspettativa o assenza (es. per motivi personali) non sono utili ai fini dell’esperienza e devono essere dichiarati.

F. Valutazione della performance

F1–F4. Triennio di riferimento

  • La performance è valutata sul triennio calcolato retrocedendo dalla scadenza della domanda.
  • Se non è possibile determinare una valutazione (es. lunga assenza), si applica un punteggio fisso di 40 di performance.

G. Titoli di studio e professionali

G1–G3. Valutazione titoli

  • Punteggio massimo per i titoli varia in base all’area (fino a 32/34 punti).
  • Viene considerato solo il titolo principale più elevato, ma si sommano punti aggiuntivi per abilitazioni e master.

  • Sono valutabili solo i titoli posseduti entro la scadenza della domanda e dichiarati nell’istanza.

H. Graduatoria 

H1 ex-aequo

  • Se due candidati hanno lo stesso punteggio, si guarda nell’ordine: la media delle valutazioni, il titolo di studio più elevato, l’anzianità in Regione e, infine, la maggiore età anagrafica.