Le OO.SS. chiedono unitariamente un incontro urgente all’Assessore alla Funzione Pubblica

Le scriventi segreterie regionali chiedono con la presente un incontro urgente con le SS.LL. al fine di dare un impulso propositivo ai temi che in queste ultime settimane sono stati più volte sollecitati e che brevemente di seguito si sintetizzano:
– emanazione direttive rinnovo C.C.R.L 2022/2024 del comparto e della dirigenza;
– definizione percorso famiglie professionali;
– definizione percorso differenziali stipendiali;
– definizione percorso progressioni tra le aree;
– definizione atto di indirizzo propedeutico all’accordo Fo.R.D 2025 affinché venga mantenuto l’impegno assunto di attribuire l’ulteriore 50% del differenziale stipendiale al restante personale;
– definizione atto di indirizzo necessario per la sottoscrizione dell’accordo sul fondo della dirigenza relativo agli anni 2024 e propedeutico per quello relativo all’anno 2025;

– liquidazione immediata degli arretrati contrattuali del rinnovo del C.C.R.L 2019/2021 dell’area della dirigenza e adeguamento degli stipendi a regime;

Vista l’importanza dei temi rappresentati si resta in attesa di cortese urgente riscontro.

LE SEGRETERIE REGIONALI
CGIL-FP  CISL-FPS  COBAS/CODIR  S.A.Di.R.S.  SIAD/CSA  UGL  UIL-FPL  DI.R.SI.

Prestiti riservati al personale in servizio ed in quiescenza. Avviso 1 2025 del Fondo Pensioni Sicilia. Le domande dal 7 al 27 aprile 2025

Tratto dal portale istituzionale della Regione Siciliana al link che segue: https://www.regione.sicilia.it/la-regione-informa/avviso-1-2025-apertura-termini-presentazione-domande-prestiti-ai-sensi-lr-14-maggio-2009-n-6-smi-art-15-commi-14-bis-14-quater-riservati-al-personale-servizio-ed-quiescenza


Sono aperti dal 7 al 27 aprile 2025 i termini per la presentazione di istanze di prestito riservate al personale in servizio ed in quiescenza.
Previste diverse le opzioni di prestito pluriennale o piccoli prestiti personali, anche per studi universitari e post universitari per i figli.
L’avviso integrale è disponibile sul sito istituzionale della Regione Siciliana, nella sezione Welfare, al seguente link:

https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-autonomie-locali-funzione-pubblica/fondo-pensioni-sicilia/welfare/prestiti

In particolare, le risorse a disposizione per le domande di prestiti, ai sensi del presente avviso, sono le seguenti:

  • Nr. 30 prestiti pluriennali (o rinnovi di prestiti intrattenuti esclusivamente con il F.P.S.) per il personale in servizio fino a un massimo di Euro 40 mila – totale Euro 1.200.000,00;
  • Nr. 15 prestiti pluriennali (o rinnovi di prestiti intrattenuti esclusivamente con il F.P.S.) per il personale in quiescenza fino a un massimo di Euro 40 mila – totale Euro 600.000,00;
  • Nr. 10 piccoli prestiti personale in servizio da Euro 10 mila – totale Euro 100.000,00
  • Nr. 10 piccoli prestiti personale in quiescenza da Euro 10 mila – totale Euro 100.000,00
  • Nr. 05 prestiti per studi universitari e post universitari per i figli fino a un massimo di Euro 20 mila – totale Euro 100.000,00

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente, tramite il portale digitale ‘’Clik Pensioni Sicilia’’ all’indirizzo: https://fondopensionisicilia.it.

Applicazione ai dipendenti regionali della direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione sulla formazione. Hanno rilevanza soltanto le ore che prevedano un test di accertamento finale. Circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha emanato una circolare, prot. 23351 del 26 marzo 2025, per l’applicazione della direttiva sulla formazione del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 14 gennaio 2025.

Nel consigliarvi un’attenta lettura di suddetta circolare, ve ne riassumo alcuni dei punti salienti per le refluenze che la formazione avrà sulla performance del personale, sia esso dirigente sia esso appartenente al comparto non dirigenziale.

La circolare in questione tiene conto delle indicazioni fornite dalla Direttiva, alla luce della propria normativa regionale e contrattuale fornendo ai Dipartimenti regionali le indicazioni necessarie che consentano di conoscere, ciascuno per il proprio ruolo e le proprie attività, il modus operandi da mettere in atto per il concreto conseguimento degli obiettivi in materia di formazione da parte dell’Amministrazione Regionale.

La circolare ribadisce che la promozione della formazione viene indicata dalla direttiva come specifico obiettivo di performance di ciascun Dirigente, che deve assicurare la partecipazione attiva dei dipendenti alle iniziative formative, in modo da garantire il conseguimento dell’obiettivo del numero di ore di formazione pro-capite annue, a partire dal 2025, non inferiore a 40 ore.

A tal fine il Dirigente assegna ai propri dipendenti piani formativi individuali, concordati con il dipendente sulla base del fabbisogno formativo espresso, della verifica del livello di conoscenze/competenze “in ingresso”, al fine di prevedere una formazione mirata per accrescere il livello di conoscenze/competenze detenuto e/o colmare/ridurre eventuali lacune.

In attuazione della Direttiva ministeriale il Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale, Servizio 5, ha provveduto ad abilitare i dipendenti dell’Amministrazione regionale alla fruizione dei corsi sulla piattaforma Syllabus.

L’assegnazione dei percorsi presenti sulla piattaforma viene effettuata dal Dirigente ai propri dipendenti, sulla base del piano formativo individuale. 

Il dipendente, accedendo alla piattaforma con SPID, CIE o CNS, prende visione dei percorsi assegnati, effettua il test iniziale del corso, se previsto, per la verifica del livello iniziale di padronanza. Dopo aver seguito il corso, il discente mette alla prova le conoscenze acquisite con una test finale, per certificare la formazione conseguita e ottenere un livello di padronanza, consentendo, inoltre, l’accesso al corso per ottenere un livello di padronanza superiore, se previsto.

Nel fascicolo formativo è possibile verificare i progressi ottenuti in Syllabus e le ore di formazione svolte, anche selezionando l’anno di riferimento.

Il dirigente dovrà conseguire il proprio obiettivo di performance individuale in materia di formazione, prioritariamente sui temi della leadership e delle soft skill.

Il Dirigente può incorrere in responsabilità ai sensi dell’art. 21 del d.lgs. n. 165 del 2001 (responsabilità dirigenziale), nelle due forme della inosservanza delle direttive e del mancato raggiungimento dei risultati, oltre che ad ulteriori conseguenze, anche sul piano della corresponsione del trattamento accessorio collegato ai risultati stessi, ai sensi dell’art. 24 del d.lgs. n. 165 del 2001.

ATTENZIONE!

È utile rammentare a tal proposito che, tra gli elementi presi in considerazione per la valutazione del comportamento organizzativo del dirigente, si fa riferimento alla valorizzazione delle risorse umane assegnate attraverso la somministrazione di una adeguata formazione.

Contribuiscono all’obiettivo delle 40 ore di formazione previste dalla Direttiva soltanto le ore formazione assegnata, effettivamente svolte, che prevedano un test di accertamento finale e l’attestazione delle competenze conseguite.

D.L. 14 marzo 2025, n. 25 (c.d. Decreto P.A.). Ecco alcune delle novità introdotte dal D.L. “disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni”

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie generale n. 61 del 14 marzo 2025) il D.L. 14 marzo 2025, n. 25 (c.d. Decreto P.A.) “disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni”.

Ecco alcune delle novità introdotte.

Misure urgenti per l’attrattività della pubblica amministrazione per i giovani, con l’introduzione di disposizioni per favorire il reclutamento di profili tecnici presso comuni, unioni di comuni e città metropolitane (Art. 1).

Disposizioni urgenti per il superamento del precariato dei giovani nella pubblica amministrazione (Art.2).

Modifiche al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 in materia di mobilità (art. 3 comma 1 lettera c).

L’art. 3 comma 1 lettera c) del decreto legge Pa 2025 (sostituendo integralmente la disciplina della mobilità prevista dall’art. 30 comma 2 bis del Testo Unico del pubblico impiego) dispone una radicale riforma della disciplina dell’istituto della mobilità volontaria che precede l’indizione di nuove procedure di reclutamento.
La norma dispone che le amministrazioni, ad eccezione della Presidenza del Consiglio dei ministri, destinano alle procedure di mobilità una percentuale non inferiore al 15 per cento delle facoltà assunzionali provvedendo, in via prioritaria, all’immissione in ruolo dei dipendenti provenienti da altre amministrazioni, in posizione di comando, appartenenti alla stessa area funzionale (con esclusione del personale comandato presso gli uffici di diretta collaborazione o equiparati), che facciano domanda di trasferimento nei ruoli delle amministrazioni in cui prestano servizio da almeno dodici mesi e che abbia conseguito una valutazione della performance pienamente favorevole. Le posizioni eventualmente non coperte all’esito delle procedure sono destinate ai concorsi.
In caso di mancata attivazione delle procedure di mobilità entro l’anno di riferimento, le facoltà assunzionali autorizzate per l’anno successivo sono ridotte del 15 per cento, con conseguente adeguamento della dotazione organica, e i comandi in essere presso l’amministrazione cessano allo scadere del termine di sei mesi dall’avvio delle procedure concorsuali e non possono essere riattivati per diciotto mesi, nemmeno per il personale diverso da quello cessato. In caso di mancata presentazione della domanda di inquadramento, il personale cessa dal comando alla naturale scadenza e non può essere ulteriormente comandato anche presso una amministrazione diversa nei successivi diciotto mesi.

L’applicazione di tale nuova disciplina sarà obbligatoria solo a decorrere dal 2026 poiché l’art. 1 comma 10-bis del decreto legge 202/2024 ha prorogato fino al 31 dicembre 2025 la deroga all’obbligo del previo esperimento della mobilità prima di svolgere le procedure concorsuali. Di conseguenza, fino al 31 dicembre 2025, le amministrazioni possono derogare agli obblighi in materia di mobilità senza che le facoltà assunzionali autorizzate per il 2026 si riducano del 15 per cento con conseguente adeguamento della dotazione organica.

Vigenza triennale delle graduatorie concorsuali degli Enti locali.

Disciplina della malattia da Covid 19 (art. 12 comma 1)
L’art. 12 comma 1 prevede che a decorrere dal 15 marzo 2025 il periodo trascorso in malattia
dovuta al COVID-19 non è più equiparato al periodo di ricovero ospedaliero ed è computabile ai fini del periodo di comporto.

Pagamento dello straordinario 2024 (entro le 200 ore). Il punto della situazione

In tanti chiedono notizie relative alla liquidazione delle ore di lavoro straordinario entro le 200 ore, prestate nel corso del 2024, che potrebbero essere liquidate indipendentemente dalla chiusura delle contrattazioni decentrate che consentiranno anche la liquidazione delle ore di lavoro straordinario oltre il limite delle 200 ore, delle indennità e della performance (dopo che l’OIV avrà approvato la relazione sulla performance).

Poiché la sottoscrizione dell’accordo sulla modalità di utilizzo del Ford 2024 è avvenuta a fine dicembre (il 27 dicembre 2024), non ci sono stati i tempi tecnici per impegnare le somme accantonate che ora costituiscono avanzo e vanno riprodotte in bilancio.

La scorsa settimana la Ragioneria Generale della Regione ha diramato una circolare (n. 11 del 6 marzo 2025) in cui fornisce ai Dipartimenti e agli Uffici regionali indicazioni relativamente alle istanze di variazione con riferimento alla vigente normativa (D. Lgs. n. 118/2011 e s.m.i.).

Se le istanze di riproduzione verranno inoltrate come da circolare, la situazione dovrebbe sbloccarsi a breve.

Pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 12 del 7 marzo 2025 il Contratto collettivo regionale di lavoro dell’area della dirigenza. Triennio giuridico ed economico 2019/2021

È stato pubblicato pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 12 del 7 marzo 2025 il Contratto collettivo regionale di lavoro dell’area della dirigenza della Regione siciliana e degli enti di cui all’art. 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 – triennio giuridico-economico 2019-2021.

Rapporto semestrale sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti

È stato presentato dall’Aran il nuovo numero del Rapporto semestrale sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti.

Il Rapporto evidenzia che le retribuzioni dei dipendenti pubblici crescono meno di quelle dei dipendenti privati. Nel periodo preso a riferimento 2014/2024, infatti, gli stipendi dei lavoratori pubblici sono aumentati del 12,2% mentre nel privato del 16,3%. Nel pubblico gli stanziamenti devono, infatti, essere coerenti con il Piano strutturale di bilancio a medio termine trasmesso dal Governo italiano alla Commissione europea e con l’andamento programmato della spesa primaria netta nazionale per il periodo 2025-2029.