Confronto in ordine alla proposta di aggiornamento del Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance per il 2023

Il 22 dicembre u.s., presso il Dipartimento regionale della Funzione Pubblica e del Personale, si è svolto il confronto relativo all’aggiornamento del sistema di misurazione e
valutazione per l’anno 2023.
Con nota prot. n. 1248 del 22 dicembre 2022 (che ad ogni buon fine si allega) il Cobas/Codir ha ribadito tutte le perplessità già evidenziate formalmente nel corso di questi anni manifestando la propria contrarietà all’impianto non avendo mai trovato accoglimento alcuna delle modifiche proposte dalla scrivente O.S..
Ad integrazione della sopra citata nota si rappresenta quanto segue.
La maggiore criticità rilevata, più volte contestata da questa O.S. nel corso di questi anni, riguarda la refluenza della performance organizzativa sulla premialità. In sostanza il personale del comparto risulta danneggiato dalle risultanze della valutazione della performance organizzativa con una riduzione del premio a seconda della fascia in cui si colloca il dipartimento di appartenenza sulla base della percentuale di raggiungimento degli obiettivi, non percependo addirittura nulla in caso di performance organizzativa del dipartimento in quarta fascia (da 0% a 49%). Ciò è francamente incongruente oltre che inaccettabile anche perché il comparto verrebbe “punito” oltremodo per scelte politiche, programmatiche e amministrative su cui non solo non ha avuto alcun ruolo e che ha, invece, per certi versi, subito (vedi performance 2021 del Dipartimento Acqua e Rifiuti).
La refluenza della performance organizzativa sulla premialità riguarda anche la dirigenza non apicale che pagherebbe per le scelte operate dai dirigenti generali.
Tra l’altro, nel corso del confronto sindacale del 22 dicembre, l’Amministrazione ha avanzato una proposta di semplificazione, relativamente alla refluenza della performance organizzativa sulla premialità, che il Cobas/Codir ritiene ulteriormente peggiorativa rispetto alle precedenti, pur con il dimezzamento delle percentuali di riduzione, in quanto scomparirebbero i parametri di mitigazione applicando, come una sorta di flat tax, la stessa percentuale di riduzione del premio al personale appartenente alle diverse categorie (ad es. ad un dipendente di categoria A verrebbe applicata la stessa percentuale di riduzione del premio di un funzionario categoria D) in caso di raggiungimento parziale degli obiettivi, rimanendo sempre preclusa l’erogazione del premio qualora la performance organizzativa del dipartimento si collochi in quinta fascia di nuova introduzione.
Per quanto sopra il Cobas/Codir nel ribadire la propria contrarietà sia alla proposta di aggiornamento del SMVP sia alla (presunta) semplificazione chiede un tavolo di confronto con l’Assessore alla Funzione Pubblica al fine di ridiscutere il tema della diversa responsabilità di tutti i dipendenti (dirigenza e comparto) quando non si raggiungono gli obiettivi di performance organizzativa.

Il Cobas/Codir contesta il nuovo “Sistema di misurazione e valutazione della performance organizzativa e individuale”

Vi ripropongo un articolo che ho pubblicato su questo blog il 24 gennaio 2019 a cui molti hanno dato poca importanza ma che vi consiglio di rileggere, alla luce delle ultime dichiarazioni del presidente della regione sulla performance.


Il Cobas/Codir contesta il nuovo “Sistema di misurazione e valutazione della performance organizzativa e individuale” approvato con deliberazione della Giunta n. 11 del 3 gennaio 2019 criticando diversi punti del nuovo sistema di valutazione.

Vi elenco sinteticamente i punti ma vi invito ad un’attenta lettura della nota. Il nuovo sistema:

  1. prevede la valutazione degli obiettivi assegnati al personale del comparto mentre gli obiettivi possono essere assegnati solo alla dirigenza o a titolari di posizioni organizzative, a cui spetta un’indennità per il raggiungimento di suddetti obiettivi;
  2. non tiene conto del fatto che il peso attribuito alla performance individuale varia in relazione alle attività e responsabilità assegnate all’individuo, ossia con la sua posizione all’interno della struttura organizzativa;

  3. è sbilanciato, poco obiettivo e crea disparità di trattamento tra i lavoratori dal momento che i dirigenti hanno un metro di valutazione diverso;
  4. manca di una procedura di conciliazione conforme alla normativa vigente.
  5. Ad aggravare lo squilibrio tra comparto e dirigenza si aggiunge il fatto che, mentre il dirigente che consegue una valutazione inferiore a 70 perde solo la parte dell’indennità di risultato pari al 30%, il personale del comparto, con un punteggio inferiore a 70, percepisce ORA una quota di salario accessorio pari a zero, contrariamente al sistema adottato finora che ha previsto l’erogazione di un compenso minimo pari al 70% per la partecipazione al piano di lavoro.

Considerate le refluenze che suddetto sistema di valutazione avrà certamente nei confronti di alcuni istituti previsti dal nuovo contratto (progressione economica orizzontale, distribuzione del salario accessorio, differenziazione del premio individuale, etc.) il Cobas/Codir ha chiesto di volere apportare le correzioni richieste anche attraverso la riaperture del confronto sindacale.

La mancata convocazione del tavolo sindacale o il mancato accoglimento delle modifiche richieste costringerebbero il COBAS/CODIR, nell’interesse legittimo di tutti i lavoratori regionali, ad attivare tutte le procedure giudiziarie, già in corso di risoluzione, per l’annullamento di quanto in oggetto oltreché creerebbe non poche osticità alla definizione e sottoscrizione del contratto in corso di definizione presso l’Aran Sicilia.


Sistema di misurazione e valutazione della performance organizzativa e individuale

Sistema di misurazione e valutazione della Performance (lettura consigliata)