Richiesta addendum contrattazione decentrata Art. 102, comma 4, CCRL Comparto Non Dirigenziale Regione Siciliana (2022-2024). Inutili aggravi burocratici e lesione dei diritti sindacali. Nota di protesta e diffida
L’accordo sulle percentuali e il “muro” delle Ragionerie
Per superare i cronici ritardi dell’Amministrazione nell’assegnazione dei budget finanziari ed evitare che i lavoratori rimanessero a bocca asciutta, i tavoli negoziali, su proposta del Cobas-Codir, avevano scelto una strada pragmatica e legittima: chiudere le contrattazioni fissando le percentuali di riparto. Un’operazione logica: una volta sbloccati i fondi, i singoli uffici avrebbero dovuto semplicemente applicare quelle percentuali per calcolare gli importi esatti e liquidare le somme.
Tuttavia, una volta resi disponibili i budget, è scattato il corto circuito burocratico. Le Ragionerie centrali e territoriali hanno alzato il muro, pretendendo la stipula di un ulteriore “addendum” contrattuale contenente le cifre esatte al centesimo.
Un aggravio che pesa sui lavoratori e sui sindacati
Questa richiesta, definita dal Cobas-Codir come un “inutile e pretestuoso ostruzionismo formale”, sta determinando un pesante aggravio dell’attività amministrativa. Ma c’è di più: rischia di paralizzare l’azione di rappresentanza. Le organizzazioni sindacali si trovano infatti a dover fare i conti con un monte ore di permessi sindacali limitato, che verrebbe letteralmente azzerato per convocare tavoli negoziali puramente ripetitivi e formali.
La risposta del Cobas-Codir non si è fatta attendere. È già partita una dura nota di protesta e contestuale diffida indirizzata ai Dipartimenti e alle Ragionerie. L’atto formale contesta la violazione dei principi costituzionali di buon andamento ed efficienza della Pubblica Amministrazione e chiede l’immediata immissione in pagamento delle somme dovute, basandosi sulle percentuali già certificate.





Palermo, 23 giugno 2026

