Malattie oncologiche, invalidanti e croniche: nuove tutele per i lavoratori. Circolare prot. n. 11424 del 10 febbraio 2026 “Legge 18 luglio 2025, n. 106 – Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche”
Cosa prevede la Legge n. 106/2025 e cosa chiarisce la Circolare regionale del 10 febbraio 2026
In fondo alla pagina la circolare con la modulistica allegata.
Con la Legge 18 luglio 2025, n. 106, il legislatore ha introdotto importanti misure di tutela in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche, rafforzando il diritto alla salute e alla continuità lavorativa.
La Circolare prot. n. 11424 del 10 febbraio 2026 della Regione Siciliana interviene per fornire chiarimenti applicativi e indicazioni operative, rivolte in particolare alle amministrazioni pubbliche e ai datori di lavoro.
Vediamo, in modo semplice, quali sono le principali novità.
A chi si applicano le nuove disposizioni
Le tutele introdotte dalla legge riguardano:
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i lavoratori dipendenti pubblici e privati;
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i lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare;
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con invalidità civile riconosciuta pari o superiore al 74%.
Le stesse misure si applicano anche ai genitori di figli minorenni affetti dalle medesime patologie, quando i permessi sono utilizzati per accompagnarli a visite, esami o cure.
Congedo straordinario fino a 24 mesi con conservazione del posto
Uno degli elementi centrali della legge è la possibilità di fruire di un congedo straordinario, continuativo o frazionato, fino a un massimo di 24 mesi.
La circolare chiarisce che:
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durante il congedo il posto di lavoro è garantito;
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il periodo non è retribuito e non è possibile svolgere altre attività lavorative;
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il congedo non è valido ai fini dell’anzianità di servizio né previdenziali, salvo riscatto volontario;
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al termine del congedo, il lavoratore ha diritto a priorità nell’accesso al lavoro agile, se compatibile con le mansioni svolte.
Si tratta di una misura pensata per consentire al lavoratore di affrontare lunghi percorsi di cura senza il timore di perdere l’occupazione.
Permessi retribuiti per visite, esami e cure mediche
Accanto al congedo, la legge introduce una tutela immediata e concreta:
10 ore annue aggiuntive di permesso retribuito, a partire dal 1° gennaio 2026, utilizzabili per:
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visite specialistiche;
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esami strumentali e di laboratorio;
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cicli di cura connessi alla patologia.
Queste ore:
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si aggiungono ai permessi già previsti dalla normativa vigente e dai contratti collettivi;
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possono essere utilizzate anche dai genitori per assistere figli minorenni affetti dalle patologie tutelate;
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sono riconosciute previa certificazione medica prescrittiva.
Documentazione richiesta
La circolare ribadisce l’importanza di una corretta documentazione. In particolare:
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è necessario il riconoscimento formale dell’invalidità pari o superiore al 74%;
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la prescrizione delle visite, degli esami o delle cure deve essere rilasciata dal medico di medicina generale o da uno specialista, operante in struttura pubblica o privata accreditata;
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la documentazione va prodotta secondo le modalità previste dal datore di lavoro o dall’amministrazione di appartenenza.
Indicazioni per amministrazioni e datori di lavoro
Un ulteriore obiettivo della circolare è garantire uniformità applicativa sul territorio regionale.
Per questo motivo, vengono richiamate le amministrazioni e i datori di lavoro a:
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aggiornare le procedure interne di gestione delle assenze;
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evitare sovrapposizioni o interpretazioni restrittive rispetto alle nuove tutele;
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assicurare un corretto bilanciamento tra esigenze organizzative e diritto alla salute del lavoratore.

Con deliberazione n. 30 del 29 gennaio 2026 la Giunta Regionale ha approvato il documento concernente l’aggiornamento del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), per il triennio 2026-2028.



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