Concorsi P.A.. Illegittimo estromettere chi ha un contenzioso in corso. Tali clausole, se contenute nei bandi, sono contrarie ai principi della Costituzione

ItaliaOggi del 14 dicembre 2018

Illegittime per plateale violazione diretta della Costituzione le clausole dei bandi di concorso con le quali si prevede l’esclusione di coloro che abbiano in corso un contenzioso con l’amministrazione procedente. Le recenti norme di progressivo ampliamento delle facoltà assunzionali delle amministrazioni hanno rilanciato i concorsi pubblici e un numero significativo di questi riguarda le stabilizzazioni ammesse dall’art. 20 del digs 75/2017.

Formazione, c’è un nuovo dirigente Taormina guiderà il dipartimento. Santoro al nuovo ufficio progettazione

Salvatore Taormina sarà, dal primo gennaio, il nuovo dirigente generale del dipartimento regionale dell’Istruzione e della formazione professionale. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Roberto Lagalla, a seguito di un atto di interpello tra i vari dirigenti della Regione. Taormina, che prenderà il posto di Gianni Silvia, dal 31 dicembre in pensione.

I lavoratori lombardi prendono 6mila euro in più di quelli meridionali

Libero dell’11 dicembre 2018

Gli stipendi italiani restano in fondo alla classifica dei grandi Paesi di Eurolandia. Ma soprattutto crescono poco, anzi: in termini reali si muovono come il gambero, arretrano invece di avanzare. E questo spiega tante cose, inclusa la stagnazione della domanda interna. I soldi nel portafoglio sono sempre quelli, ma le spese crescono e dunque è naturale che le famiglie stringano i cordoni della borsa. A fotografare con una grande quantità di numeri questa tendenza, è l’ultimo rapporto di Job Pricing, società specializzata nelle analisi retributive.

Statali, premi pagati in Bot invece che in euro?

I premi agli statali sono soldi che tira fuori il datore di lavoro degli statali. Cioè lo Stato. E allora dalle parti del governo è venuta fuori una pensata.

L’idea è questa: convertire i premi ai dipendenti della Pubblica amministrazione in titoli di Stato. Gli statali se li terrebbero nel cassetto fino alla scadenza, anche perché in tempi di spread rischierebbero di perderci. E per le casse dello Stato sarebbe puro ossigeno.

Chissà se lo faranno davvero. Di certo quella di sostituire gli euro che vanno in tasca agli statali sotto forma di premio, sostituirli con Bot è il primo concreto affaccio del prestito forzoso.

Intervista all’assessore alla Funzione Pubblica – “Precari assunti e via ai concorsi Regione, è ora di cambiare tutto”

Bernardette Grasso traccia un bilancio dell’anno appena trascorso alla guida dell’assessorato che si occupa di burocrazia regionale ed enti locali e non ha dubbi: “In un anno si è fatto quello che in 10 anni non si era mai fatto.

Abbiamo riportato la Regione sotto i riflettori per i suoi procedimenti virtuosi. E ora possiamo anche pensare a stabilizzazioni e nuove assunzioni per far ripartire la pubblica amministrazione regionale. Quando mi sono insediata ho trovato il caos”.

Entro il 2019 contiamo di stabilizzare tutti i precari della Regione, che sono circa 583.

Penso che potremmo assumere da tre a quattro mila persone.

Le 450 mila nuove assunzioni annunciate per la Pa nel prossimo triennio riusciranno a modernizzarla?

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Dalla fine degli anni Novanta, si sono accavallati leggi e organismi di controllo e valutazione della performance della pubblica amministrazione per combattere l’inefficienza e l’assenteismo nel pubblico impiego. A fronte di un servizio amministrativo percepito, spesso a ragione, come inefficiente, ogni governo e ogni ministro (da Brunetta fino alla Madia) ha pensato di lasciare il suo segno nel migliorare la produttività della Pa creando ispettorati, piani di valutazione, valutazione dei piani, linee guida del ciclo della performance, cicli di valutazione, organismi di controllo, controlli dei controllori, obiettivi strategici, strategie di monitoraggio. Fiumi di parole e tattiche che, affiancati dai premi di produttività, avrebbero dovuto creare un settore amministrativo moderno e funzionale come un’azienda privata. La proposta del ministro Bongiorno di istituire un «Nucleo della concretezza» come ennesimo ufficio di valutazioni e raccomandazioni del buon funzionamento della Pa, con i suoi controlli, piani e programmi, sembrerebbe quindi una proposta inutile e ridondante. Come se non bastassero l’Ispettorato per la funzione pubblica, l’Unità per la semplificazione e qualità della regolazione, gli organismi indipendenti di valutazione e gli stessi dirigenti presso ogni amministrazione, a dover garantire che la Pa funzioni. L’Istituzione del Nucleo, che avrà un costo a decorrere dal 2019 di 4.153.160 euro, appare allora come una ammissione di fallimento delle misure del passato, basate su controlli e pianificazioni esterne e interne; ma, al tempo stesso, si dimostra l’ennesima replica di quelle misure. Inutile, pertanto, se la coerenza avesse un senso e l’esperienza insegnasse qualcosa. Il fatto è che la Pa non potrà mai emulare le forme di incentivo tipiche del settore privato. I dirigenti non sono proprietari di un’azienda, non rischiano in proprio assumendo e mantenendo personale inadeguato e non pagano con i loro soldi le inefficienze del sistema. I funzionari, dal canto loro, non hanno reali incentivi, posto che anche il sistema dei premi di produttività è stato di fatto completamente disatteso. La retorica della proposta di istituzione del Nucleo della concretezza, con i suoi ammennicoli linguistici e burocratici, farebbe quindi sorridere, se non contenesse, tra le sovrabbondanti disposizioni dedicate alla performance, un articolo, questo sì, molto concreto: lo sblocco del turnover a partire dal 2019. Secondo le stime della Ragioneria sui pensionamenti prossimi, si tratta di un piano di assunzioni di 450 mila dipendenti nel prossimo triennio. Il disegno di legge Bongiomo, che ha appena iniziato l’esame in Senato, è tutto tranne che una proposta inutile: è un grande piano di assunzioni, una promessa sempre apprezzata dagli italiani. A buon rendere, naturalmente.

Pubblica amministrazione, primo sì del Senato al ddl concretezza. Impronte digitali per i controlli anti assenteismo

Il ministro Giulia Bongiorno: “Mi rifiuto di chiamare malcostume l’uso improprio del cartellino: è reato. La privacy dei dipendenti pubblici? Bene protetto, ma da bilanciare”. Il testo prevede anche il turnover al 100%: assunzioni a tempo indeterminato fino a raggiungere il costo per il personale di ruolo uscito nell’anno precedente.

I pensionati statali prendono il doppio dei “colleghi” privati

Gli ex dipendenti pubblici ora in pensione godono di un trattamento decisamente migliore rispetto ai pensionati del settore privato. Le differenze sono considerevoli per tutti i tipi di rendite previdenziali. Se in media l’assegno mensile percepito dall’ex statale è di 2.469,70 euro per i maschi e 1.789,60 euro per le femmine, gli omologhi provenienti da attività del settore privato prendono molto meno: 1.584,80 euro gli uomini e 948,62 euro le donne. Questo in media.