IL 21 OTTOBRE SI RIDISCUTE IL CONTRATTO! La convocazione dell’Assessora Garigliano è un risultato del COBAS-CODIR

Palermo, 19 ottobre 2026

L’Assessore regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, Avv. Francesca Garigliano, ha convocato le Organizzazioni Sindacali per mercoledì mattina 21 ottobre 2026. All’ordine del giorno ci sono l’incremento dell’indennità di amministrazione, il welfare integrativo di natura assistenziale e sociale e l’attivazione della previdenza complementare.

Non si tratta di una gentile concessione. È il risultato di una battaglia che il COBAS-CODIR ha condotto, in solitudine ma con la consueta determinazione, contro UN CONTRATTO “COPIA-INCOLLA” CHE ALTRI DICHIARARONO DI ESSERE PRONTI A FIRMARE.

Lo ha scritto anche il Giornale di Sicilia del 30 settembre scorso: CGIL, CISL, UIL, UGL e SADIRS si erano dichiarati pronti a sottoscrivere la bozza dell’ARAN Sicilia sul CCRL 2025/2027. Il traguardo della firma veniva dato per “quasi raggiunto”.

Il COBAS-CODIR, che da solo rappresenta 1/3 del comparto, ha detto NO!

Lo abbiamo detto subito con chiarezza e senza tentennamenti, denunciando la violazione dell’art. 14, lett. q), dello Statuto Siciliano, perché la norma garantisce ai regionali un trattamento giuridico ed economico “in ogni caso” non inferiore a quello degli statali. Grazie a questa posizione intransigente, quindi, si riaprono nuove prospettive sul nuovo contratto giuridico ed economico.

IL COBAS-CODIR PRENDE ATTO CON FAVORE DELL’APERTURA E DELLA DISPONIBILITÀ AL DIALOGO DELLA NUOVA ASSESSORA GARIGLIANO.

Saremo al tavolo del 21 ottobre con spirito costruttivo, ma anche con la fermezza di sempre: le parole dovranno trasformarsi in risorse vere e impegni scritti. E resta pienamente in campo l’atto di diffida e messa in mora che i nostri legali stanno predisponendo, nel caso in cui dal Governo non arrivino risposte concrete.

PRENDIAMO ANCHE ATTO DELL’ULTIMO COMUNICATO DEGLI ALTRI SINDACATI CON IL QUALE SEMBREREBBE CHE FACCIANO PROPRIE ANCHE LE NOSTRE RIVENDICAZIONI!

Rivolgiamo loro un nuovo appello all’unità d’intenti: questa è l’occasione irripetibile per alzare l’asticella al Governo e ottenere tutti insieme risposte a favore dei lavoratori di tutto il comparto della Regione che chiedono da anni risposte su questioni precise in massima parte già riconosciute ai comparti ministeriali di riferimento:

Indennità di amministrazione: allineamento pieno a quella dei ministeriali, come impone lo Statuto;

Pensione integrativa: avvio immediato della previdenza complementare, già prevista per gli statali;

Welfare aziendale: polizze sanitarie, assicurazioni, sostegni per famiglie, figli e situazioni di fragilità;

Progressioni verticali e orizzontali: percorsi di carriera certi, periodici e trasparenti, per valorizzare competenze, esperienza e mansioni effettivamente svolte;

Telelavoro e smart working: una disciplina moderna, stabile e garantita, non concessa a discrezione;

Solidarietà per gli ex precari: meccanismi che compensino i vuoti contributivi di chi ha servito per anni l’Amministrazione da precario e rischia una pensione da fame;

Rilancio della macchina amministrativa della Regione: condizioni di lavoro attrattive per i tanti giovani siciliani che oggi guardano altrove.

Sappiamo bene che il Governo vorrebbe chiudere in fretta, con un occhio al consenso elettorale. Proprio per questo, adesso è il momento di farsi sentire e non di abbassare la testa.

LAVORATRICI E LAVORATORI REGIONALI: TOCCA ANCHE A VOI!

La riapertura del tavolo dimostra una cosa semplice: quando il sindacato è forte e coerente, i risultati arrivano. Ma la forza del sindacato siete voi. Ogni nuova adesione al COBAS-CODIR pesa al tavolo delle trattative e rende la nostra voce più difficile da ignorare!

PER UN CONTRATTO + GIUSTO, LOTTIAMO AL RIALZO, ADERISCI AL COBAS-CODIR

Avviso errata corrige Allegato 2 – D.D.G. 5229 del 13/10/2026

Avviso di errata corrige

Si avvisa che per mero errore materiale di carattere informatico, la graduatoria relativa alla Famiglia Economico-contabile, di cui all’allegato 2 del D.D.G. 5229 del 13/10/2026 recante “Annullamento parziale in autotutela e contestuale rettifica delle graduatorie definitive relative alla procedura di progressione verticale di complessive n. 296 unità di personale dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari del ruolo della Regione Siciliana e degli enti di cui all’art. 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 – Famiglie professionali Informatico-statistica, Amministrativa, Economico-contabile e Tecnica” è stata sostituita, riportando la corretta numerazione progressiva delle posizioni in graduatoria.
Resta inteso che la presente sostituzione ha carattere meramente formale di errata corrige e non comporta alcuna modifica dei nominativi e delle rispettive posizioni in graduatoria.

Regione Siciliana: Rettificate le graduatorie delle Progressioni Verticali dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari (D.D.G. n. 5229)

È stato pubblicato il D.D.G. n. 5229, con il quale il Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale della Regione Siciliana ha disposto l’annullamento parziale in autotutela e la contestuale rettifica delle graduatorie definitive per la progressione verticale di 296 unità di personale dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari.

Il provvedimento interessa le quattro famiglie professionali previste dal bando: Amministrativa, Economico-contabile, Informatico-statistica e Tecnica.

📌 Cosa è successo e perché si è resa necessaria la rettifica?

Le verifiche effettuate dall’Amministrazione dopo l’approvazione delle graduatorie definitive hanno fatto emergere due distinte esigenze di correzione:

  1. Famiglia Informatico-Statistica (Errore Informatico):

    • Durante la fase di elaborazione dei dati si è verificata un’anomalia informatica che non ha recepito correttamente la valutazione attribuita dalla Commissione a un titolo di studio dichiarato dal candidato Raimondi Massimo.

    • L’Amministrazione ha quindi ricalcolato e rideterminato il punteggio spettante al candidato, aggiornando la sua posizione, le posizioni dei candidati interessati e l’elenco dei candidati non vincitori (Allegato L).

    • L’individuazione dei vincitori avviene confermando l’applicazione della riserva del 50% dei posti, come previsto dall’art. 11, comma 2 del bando.

  2. Famiglie Amministrativa, Economico-Contabile e Tecnica (Gestione Ex Aequo):

    • L’Amministrazione ha riesaminato le posizioni a parità di punteggio (ex aequo) applicando rigorosamente i criteri di precedenza previsti dall’art. 11, comma 7 del bando:

      1. Maggiore esperienza maturata presso la Regione Siciliana;

      2. Minore età anagrafica.

    • Questa revisione ha comportato esclusivamente un riordinamento dei candidati collocati a pari merito, lasciando del tutto inalterate le altre posizioni delle rispettive graduatorie.

🔑 Punti chiave del Decreto

  • Annullamento parziale e salvaguardia: L’annullamento in autotutela (ex art. 21-nonies L. 241/1990) riguarda solo ed esclusivamente le posizioni e i punteggi oggetto di rettifica. Tutte le altre posizioni non interessate rimangono confermate e valide a tutti gli effetti.

  • Inquadramento e Sedi: I candidati dichiarati vincitori nelle nuove graduatorie rettificate saranno inquadrati nell’Area dei Funzionari. L’assegnazione delle sedi avverrà sulla base dei fabbisogni organici e funzionali dell’Amministrazione regionale.

  • Accesso agli atti: I candidati possono esercitare il diritto di accesso agli atti della procedura secondo le norme vigenti.

🔗 Consultazione degli Allegati e Ricorsi

Il decreto e i relativi allegati (Graduatorie rettificate per le 4 famiglie professionali ed elenco aggiornato dei non vincitori per la Famiglia Informatico-statistica) sono consultabili sul sito istituzionale del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale.

Termini per eventuali ricorsi:

  • Ricorso al TAR Sicilia (Sezione di Palermo): entro 60 giorni dalla data di pubblicazione.

  • Ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana: entro 120 giorni dalla data di pubblicazione.


Una media di 300 euro netti al mese in meno rispetto gli Statali rendono il contratto 2025/2027 INACCETTABILE! Violato l’art. 14 dello Statuto Siciliano. Il COBAS-CODIR pronto a diffidare il Governo!

Palermo, 13 ottobre 2026
In rifermento alla trattativa sul rinnovo del CCRL 2025-2027, il COBAS-CODIR – come già ampiamente rappresentato nei giorni scorsi – non condividendo gli ingiustificati trionfalismi che sono circolati sulla bozza proposta dall’ARAN Sicilia, DENUNCIA CON FERMEZZA CHE IL
GOVERNO REGIONALE NULLA HA ANCORA FATTO PER RIALLINEARE Il TRATTAMENTO GIURIDICO E GLI STIPENDI DEI REGIONALI A QUELLI DEI COMPARTI STATALI DI RIFERMENTO CON PARTICOLARE IN RIFERIMENTO ALL’INDENNITA’ DI AMMINISTRAZIONE.
Il Governo regionale, fino a oggi, ha disatteso l’art. 14 dello Statuto che sancisce, alla lettera ‘q’ il diritto dei dipendenti regionali ad avere un trattamento giuridico ed economico “in ogni caso” non inferiore a quello degli statali.
E’ giunto il momento, quindi, di dire basta e fare sentire la nostra voce affinché finalmente il
governo regionale cambi registro adottando una seria e giusta politica del personale!
IN MANCANZA DI UN IMMEDIATO SEGNALE POSITIVO DA PARTE DEL GOVERNO, IL COBAS-CODIR sta già predisponendo con i propri legali un ATTO DI DIFFIDA E MESSA IN MORA CHE, ATTRAVERSO I PROPRI RAPPRESENTANTI PROVINCIALI E AZIENDALI DI TUTTA LA SICILIA, CHIEDERÀ DI SOTTOSCRIVERE A TUTTI I LAVORATORI REGIONALI PER DARE MODO DI FARE SENTIRE LA PROPRIA VOCE E CHE SARÀ NOTIFICATO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE E A TUTTE LE ISTITUZIONI REGIONALI!
Tale Atto SIGNIFICHERÀ che tutti i dipendenti regionali non sono più disponibili ad accettare condizioni di lavoro economicamente e giuridicamente inferiori a quelle degli equiparati statali; ma si tratta anche di una precisa presa di posizione per le mancate risposte – fino a oggi – su tematiche strategicamente indispensabili per il buon andamento degli uffici e per il rilancio di una nuova Regione che torni a essere realmente appetibile per i tanti giovani siciliani in cerca di lavoro.
Oltre alla disparità economica, anche il mancato riconoscimento di istituti da anni previsti dai contratti statali, quali ad esempio: percorsi certi di carriera, welfare, pensione integrativa, assicurazione, renderanno sempre più aspra la battaglia sindacale a difesa dei diritti legittimi dei lavoratori della Regione Siciliana, degli Enti e Società che ne applicano il contratto.
SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI!

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Richiesta notizie su progressioni verticali e graduatorie differenziali stipendiali

Questa Organizzazione Sindacale Cobas-Codir interviene per rappresentare il diffuso stato di preoccupazione che si registra tra i dipendenti regionali in merito alle sorti delle procedure relative alle progressioni verticali e all’attribuzione dei differenziali stipendiali. Come è noto, dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive delle progressioni verticali per ciascuna famiglia professionale, il personale interessato attende di conoscere i tempi certi in cui si potrà finalmente procedere ai nuovi inquadramenti. Da informazioni assunte, sembrerebbe che l’iter sia attualmente subordinato alla complessa approvazione del rendiconto; tuttavia, l’assenza di comunicazioni ufficiali sta generando un clima di comprensibile sfiducia. Analoga situazione di stallo e di legittima attesa riguarda la pubblicazione della graduatoria per l’attribuzione dei differenziali stipendiali, le cui procedure – a quanto si apprende – dovrebbero trovare definizione entro il mese in corso (ottobre). Alla luce di quanto sopra, con la presente si richiede formalmente a codesto spettabile Dipartimento di voler diffondere notizie sui cronoprogrammi reali relativi a:- L’effettiva tempistica per l’adozione dei provvedimenti di nuovo inquadramento dei vincitori delle progressioni verticali, subordinati al rendiconto;- La data certa di pubblicazione delle graduatorie e di chiusura delle procedure relative ai differenziali stipendiali. Certi di un tempestivo riscontro a tutela delle legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori della Regione Siciliana, si inviano distinti saluti.

Pensioni: l’età di vecchiaia verso quota 67 anni e 6 mesi dal 2029

Le ultime proiezioni elaborate nel 27° Rapporto della Ragioneria Generale dello Stato confermano la ripresa degli adeguamenti dei requisiti previdenziali legati all’aspettativa di vita Istat.

Salvo modifiche nelle future leggi di bilancio, il calendario degli scatti prevede che l’età per la pensione di vecchiaia salga a 67 anni e 1 mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028, per poi raggiungere 67 anni e 6 mesi a partire dal 2029. Contestualmente, aumentano anche i requisiti per la pensione anticipata e per i canali contributivi puri.

Per un’analisi dettagliata di tutte le tabelle di marcia e dei singoli incrementi previsti nei prossimi anni, puoi consultare l’approfondimento completo su Pensioni Oggi ….. https://www.pensionioggi.it/notizie/previdenza/pensioni-dal-2029-l-eta-pensionabile-sale-a-67-anni-e-6-mesi

CCRL 2025-2027. Ecco la bozza contrattuale e le tabelle economiche

Mentre all’Aran Sicilia si discutono i contenuti dell’ipotesi negoziale, si rende disponibile per la consultazione e il download la bozza ufficiale del CCRL 2025-2027 unitamente alle tabelle economiche messe sul tavolo.

Su quest’impostazione si è registrato il netto e motivato dissenso del Cobas-Codir, che ha sollevato forti perplessità – già espresse nei giorni scorsi – riguardo alla reale adeguatezza degli incrementi retributivi rispetto al costo della vita, alla distanza persistente rispetto alle indennità di amministrazione statali e alla necessità di un piano finanziario più strutturato e mirato alla valorizzazione del personale.

SCARICA LA BOZZA DI IPOTESI

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COMUNICATO. TRATTATIVA ARAN-SINDACATI RINNOVO CCRL 2025/2027 LE RAGIONI DEL DISSENSO

Palermo, 28 seembre 2026
In seguito all’ultima sessione di trattativa all’ARAN Sicilia di giorno 23 settembre 2026, sul rinnovo del CCRL 2025-2027, il COBAS-CODIR ritiene doveroso fornire un chiarimento a tutti lavoratori regionali e innanzitutto agli iscritti: non condividiamo gli ingiustificati trionfalismi che circolano in queste ore. La bozza proposta dall’ARAN Sicilia non risponde, a nostro parere, né alle aspettative giuridiche dei lavoratori né all’esigenza di tutelare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione, né al rilancio dell’amministrazione regionale siciliana.
Le nostre ragioni di contrarietà possono essere sintetizzate innanzitutto nei seguenti punti:
– Mancato adeguamento reale delle retribuzioni, rispetto all’aumento del costo della vita;
– Copia-incolla di parte del CCNL statale senza un preliminare e vero confronto sulle specificità regionali siciliane;
– Nessun progresso sul riconoscimento delle professionalità e sugli ulteriori avanzamenti di carriera richiesti dal sindacato;
– Indennità di amministrazione ancora distante da quella – ben più favorevole – del comparto Ministeri.
Il COBAS-CODIR ha già presentato le opportune contro-proposte che prevedono:
– un piano finanziario sostenibile per equiparare l’indennità di amministrazione al comparto Ministeri;
– Ripartizione delle risorse accessorie orientata al merito e alle competenze oggettive;
– Revisione delle posizioni economiche per valorizzare l’esperienza maturata;
– Clausola di salvaguardia indicizzata all’inflazione programmata.
Per il Cobas/Codir sono, inoltre irrinunciabili i seguenti punti tendenti alla Modernizzazione
dell’amministrazione regionale e alla creazione di un ambiente di lavoro al passo con i tempi, le esigenze dei cittadini e moderni modelli organizzavi che tengano conto delle reali esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori come tutelate anche dalle speci/che leggi già in vigore:
– Smart working strutturale e telelavoro;
– Istituzione di posizioni assicurative per rischi amministrativi non dolosi;
– Reingegnerizzazione dei processi e digitalizzazione degli uffici;
– Misure di sostegno alle giovani famiglie. Misure di sostegno alle famiglie con diversamente
abili nel proprio nucleo familiare;
– Welfare aziendale;
– Introduzione di forme di pensione integrativa.
Se l’ARAN persisterà in convocazioni lampo di un’ora e in atteggiamenti dilatori, il COBAS-CODIR è pronto alla mobilitazione: questo contratto sarà accettabile solo quando garantirà veri avanzamenti giuridici ed economici per tutti regionali e il rilancio concreto della macchina amministrativa e il giusto riconoscimento delle rivendicazioni legittime dei lavoratori regionali siciliani.
La Segreteria Generale COBAS-CODIR

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AVVISO AGLI ISCRITTI

Concluse oggi le contrattazioni all’Aran Sicilia relativamente all’accordo FORD 2026, prosecuzione confronto sui rinnovi contrattuali e Accordo per l’accessorio della dirigenza.
Mentre si è potuto sottoscrivere l’accordo FORD 2026 al fine di rendere immediatamente esigibili le somme destinate all’accessorio del comparto non dirigenziale, sul fronte rinnovi contrattuali non si è avuto alcun segnale positivo causato anche al fatto che l’Aran Sicilia non si è espressa sulle richieste presentate dal COBAS-CODIR, proponendo di fatto la medesima bozza di contratto scopiazzata dal contratto nazionale.
Sono state consegnate le tabelle (allegate al presente avviso) relative agli aumenti contrattuali che non possono essere assolutamente sufficienti a rendere il rinnovo contrattuale in linea con le aspettative di tutti.
Il COBAS-CODIR ha dichiarato la propria contrarietà e la propria indisponibilità a sottoscrivere un contratto che non rappresenta di fatto alcun passo avanti per i lavoratori regionali in termini di riconoscimento delle professionalità, avanzamenti di carriera, miglioramenti economici ed equiparazione dell’indennità di amministrazione a quella notevolmente più vantaggiosa del comparto dello Stato.
Il COBAS-CODIR ha contestato il modus operandi delle convocazioni dell’Aran che, concentrando la discussione nell’arco di una sola ora, dimostra l’effettiva volontà di non volere procedere a reali passi avanti che consentano di tenere prioritariamente conto del benessere giuridico ed economico di tutti i regionali.
Nel caso in cui si dovessero perpetrare questi atteggiamenti dilatori da parte dell’Aran Sicilia,iI COBAS-CODIR è pronto alla mobilitazione.
La Segreteria Generale