Richiesta proroga dei contratti di telelavoro e continuità del lavoro a distanza nelle more dell’attuazione delle nuove Linee Guida – SOLLECITO URGENTE
Facendo seguito alla nota sindacale dello scorso dicembre 2025, con la quale le scriventi OO.SS. evidenziavano la necessità di evitare ogni soluzione di continuità tra i vecchi regimi di telelavoro e i nuovi progetti di lavoro agile (Smart Working e Coworking), si rileva che alla data odierna, 3 febbraio 2026, permane per molti dipendenti una condizione di incertezza intollerabile.
Nonostante la scadenza della precedente proroga tecnica (31 gennaio u.s.), e in attesa che codeste Amministrazioni completino l’iter per l’attivazione dei nuovi Accordi Individuali secondo le Linee Guida diramate dal Dipartimento della Funzione Pubblica (nota prot. 86670 del 10/12/2025), si assiste a una gestione disomogenea sul territorio regionale.
Mentre alcuni Dipartimenti, con senso di responsabilità e lungimiranza organizzativa, hanno già provveduto a disporre ulteriori proroghe dei contratti di telelavoro in essere nelle more della definizione dei nuovi assetti, altre strutture sembrano orientate verso un richiamo massivo del personale in presenza.
Tale disparità di trattamento genera:
- Disfunzioni organizzative: Interrompere assetti lavorativi consolidati senza che siano pronti i nuovi accordi danneggia l’efficienza degli uffici.
- Lesione del benessere lavorativo: Si penalizzano i lavoratori (specialmente i profili di fragilità e i titolari di carichi di cura) che hanno pianificato i propri tempi di vita e lavoro sulla base di un istituto contrattuale vigente.
- Incongruenza amministrativa: È irragionevole interrompere una modalità di lavoro che l’Amministrazione stessa ha dichiarato di voler potenziare e rendere strutturale.
Le scriventi OO.SS., nell’esercizio delle proprie funzioni di tutela, chiedono formalmente alle SS.LL. che non vi abbiano già provveduto:
• Di disporre l’immediata proroga dei contratti di telelavoro già in essere, alle medesime condizioni vigenti, per un periodo congruo (almeno fino al 31 marzo p.v. o comunque fino alla sottoscrizione dei nuovi Accordi Individuali);
• Di provvedere, previa informazione alle Organizzazioni Sindacali all’individuazione delle attività “smartabili” e la definizione dei nuovi progetti di Smart Working e Coworking. Si ribadisce che la transizione verso una Pubblica Amministrazione moderna e digitale non può passare attraverso la revoca di diritti e flessibilità già acquisiti, ma deve essere governata con atti che garantiscano la stabilità e la dignità professionale dei dipendenti.
In attesa di un tempestivo riscontro e della conferma dei provvedimenti di proroga adottati, si
porgono distinti saluti.

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