CCRL 2019-2021. AVVISO AI PENSIONATI ISCRITTI AL COBAS-CODIR. PRONTA LA DIFFIDA PER IL RICALCOLO DEI TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Palermo 17 febbraio 2026

Si informano i pensionati iscritti al Cobas/Codir che è pronta la DIFFIDA E MESSA IN MORA per il mancato aggiornamento del trattamento di quiescenza e la corresponsione degli arretrati ai sensi del CCRL 2019-2021.
La diffida è stata predisposta dal nostro studio legale. A breve comunicheremo le modalità di raccolta delle firme.

LA DIFFIDA SARÀ GRATUITA per gli iscritti.
La Segreteria Generale


Chi sono i destinatari dell’azione?

Ad oltre un anno dalla firma definitiva del CCRL 2019-2021 (avvenuta il 9 dicembre 2024) migliaia di pensionati attendono ancora l’aggiornamento del trattamento di quiescenza e la corresponsione degli arretrati.

È opportuno precisare, per evitare fraintendimenti, che l’azione mira a ottenere:

  1. L’aggiornamento del trattamento pensionistico in base ai nuovi tabellari definiti dal CCRL 2019-2021;

  2. La corresponsione degli arretrati sulla pensione maturati a partire dal giorno del collocamento in quiescenza e fino all’effettivo adeguamento dell’assegno.

Nota Bene: Gli arretrati relativi al periodo in cui il dipendente era ancora in servizio (compresi tra il 2019 e la data di pensionamento) sono di competenza del Dipartimento della Funzione Pubblica e risultano già liquidati. La nostra iniziativa si focalizza esclusivamente sul diritto al ricalcolo della pensione, ad oggi inattuato e a bloccare i termini di prescrizione.

Pubblicato sul sito dell’Aran Sicilia il CCRL 2022-2024 appena sottoscritto

È stato pubblicato sul sito dell’Aran Sicilia il CCRL del comparto non dirigenziale della Regione siciliana e degli Enti di cui all’art. 1 della L.R. n.10/2000 – triennio giuridico ed economico 2022-2024.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dovrebbe avvenire venerdì prossimo ma l’amministrazione potrebbe anticipare i tempi con un’edizione straordinaria.

Firmato oggi, all’Aran Sicilia, il CCRL 2022/2024 dopo la certificazione della Corte dei Conti

Immagine creata con il supporto dell’AI

Palermo, 13 FEB 2026
Dopo la certificazione del CCRL 2022/2024 da parte della Corte dei Conti (avvenuta la scorsa settimana), è stato sottoscritto oggi all’Aran il CCRL definitivo.
A questo punto l’Amministrazione regionale e degli Enti regionali procederanno all’adeguamento degli stipendi e alla liquidazione degli arretrati.

“Esprimiamo soddisfazione per il risultato ottenuto – dichiarano i segretari generali del Cobas/Codir, Dario Marranga e Marcello Minio – fra l’altro senza alcun rilievo da parte della magistratura contabile. Abbiamo già chiesto all’Aran e al Governo regionale la velocizzazione delle procedure per il rinnovo del CCRL 25/27, chiedendo aumenti che restituiscano reale potere d’acquisto ai lavoratori, passando anche dall’adeguamento dell’indennità di amministrazione a quelle statali.”

Contrattazione collettiva decentrata integrativa 2025, straordinario in deroga e indennità – Fo.R.D. 2025

Con riferimento alla nota prot. n. 10005 del 4 febbraio 2026, avente ad oggetto la contrattazione collettiva decentrata integrativa 2025, lo straordinario in deroga e le indennità a valere sul Fo.R.D. 2025, questa Organizzazione Sindacale prende atto delle indicazioni fornite dal Dipartimento in ordine all’attivazione delle procedure di contrattazione decentrata integrativa nelle more della definizione, presso l’ARAN Sicilia, del riparto del Fondo di cui all’art. 102, comma 3, del CCRL.
Tuttavia, considerato che, una volta definito il suddetto riparto, la contrattazione decentrata dovrà limitarsi esclusivamente alla determinazione della percentuale da destinare alla performance organizzativa e della percentuale da destinare alla performance individuale, si rappresenta l’opportunità di prevedere sin d’ora, nell’ambito della contrattazione decentrata integrativa 2025, l’inserimento di tali percentuali, subordinandone l’efficacia all’avvenuta definizione del riparto del Fondo a livello regionale.
Tale impostazione consentirebbe di evitare la convocazione di ulteriori e successive riunioni di contrattazione decentrata, con evidenti benefici in termini di semplificazione procedurale, razionalizzazione dei tempi e contenimento dell’utilizzo dell’esiguo monte ore dei permessi sindacali, già fortemente limitato.
Si coglie altresì l’occasione per rammentare che le attività di contrattazione collettiva decentrata integrativa costituiscono attività istituzionale espressamente prevista dal CCRL e, in quanto tale, devono essere svolte in orario d’ufficio, senza che ciò possa determinare aggravi o penalizzazioni a carico delle rappresentanze sindacali.
Confidando nella condivisione di un approccio improntato a criteri di efficacia, buon andamento e leale collaborazione tra le parti, si resta in attesa di un cortese riscontro.
Distinti saluti.


Contrattazione decentrata 2025: cosa prevede la nota della Funzione Pubblica

Aggiornamento del Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMVP) per l’anno 2026 approvato dalla Giunta: poco o nulla cambia rispetto alla proposta iniziale.

Con Deliberazione n. 60 del 10 febbraio 2026 la Giunta regionale ha approvato il nuovo Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMVP), al termine del confronto sindacale avviato il 20 novembre 2025.

Un confronto nel quale il Cobas-Codir aveva presentato osservazioni puntuali (LE TROVI QUI), richieste di modifica e proposte concrete per garantire:

  • maggiore trasparenza,

  • criteri realmente oggettivi e misurabili,

  • minore discrezionalità,

  • più solide tutele per il personale.

Purtroppo il testo approvato ricalca quasi integralmente la proposta iniziale dell’Amministrazione.

Le criticità denunciate rimangono sostanzialmente inalterate.


Un impianto che lascia troppo spazio alla discrezionalità

Avevamo chiesto criteri chiari, parametri verificabili, indicatori realmente misurabili.

Resta invece un sistema in cui una parte significativa della valutazione — soprattutto quella legata ai comportamenti organizzativi e agli aspetti qualitativi — continua a dipendere da valutazioni che possono risultare fortemente soggettive.

Un sistema di performance non può basarsi su formulazioni generiche o su criteri elastici.
Quando i parametri non sono rigorosamente oggettivi, il rischio è evidente: disparità di trattamento tra lavoratori che svolgono funzioni analoghe.


Obiettivi poco standardizzati e responsabilità sbilanciate

Il Cobas-Codir aveva chiesto:

  • definizione preventiva e trasparente degli obiettivi;

  • indicatori misurabili ex ante;

  • regole uniformi tra dipartimenti;

  • tracciabilità delle eventuali rimodulazioni.

Il sistema approvato continua invece a lasciare ampio spazio alla declinazione interna, con il rischio di una forte eterogeneità applicativa.

In un contesto già segnato da carenze di organico, carichi di lavoro crescenti e condizioni organizzative spesso disomogenee, scaricare sugli obiettivi individuali il peso delle inefficienze strutturali è una scelta che non condividiamo.


Tutele procedurali ancora insufficienti

Avevamo sollecitato il rafforzamento:

  • del contraddittorio effettivo;

  • delle garanzie di revisione;

  • della trasparenza delle motivazioni valutative;

  • della tracciabilità delle decisioni.

Il testo definitivo non introduce correttivi sostanziali in questa direzione.

Un sistema di valutazione equo deve garantire al personale strumenti chiari di tutela.
Senza garanzie robuste, la valutazione rischia di diventare uno strumento di pressione anziché di miglioramento.


La partecipazione resta più dichiarata che sostanziale

Nel documento si parla di valutazione partecipativa e di coinvolgimento. Ma le enunciazioni di principio non bastano.

La partecipazione deve tradursi in:

  • regole vincolanti,

  • criteri omogenei,

  • verificabilità dei risultati,

  • accessibilità reale alle informazioni.

Senza questi elementi, il richiamo alla partecipazione rischia di restare solo formale.


Deliberazione n. 60 del 10 febbraio 2026. D.P.Reg. 21 giugno 2012, n. 52, art. 7, comma 2, come modificato dal D.P.Reg. 5 settembre 2019, n. 16 – Aggiornamento del Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMVP) per l’anno 2026. Approvazione


Confronto sulla proposta di aggiornamento del SMVP 2026 – Le criticità sollevate dal Cobas-Codir che chiede modifiche e integrazioni

Malattie oncologiche, invalidanti e croniche: nuove tutele per i lavoratori. Circolare prot. n. 11424 del 10 febbraio 2026 “Legge 18 luglio 2025, n. 106 – Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche”

Immagine creata con il supporto dell’AI

Cosa prevede la Legge n. 106/2025 e cosa chiarisce la Circolare regionale del 10 febbraio 2026

In fondo alla pagina la circolare con la modulistica allegata.


Con la Legge 18 luglio 2025, n. 106, il legislatore ha introdotto importanti misure di tutela in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche, rafforzando il diritto alla salute e alla continuità lavorativa.
La Circolare prot. n. 11424 del 10 febbraio 2026 della Regione Siciliana interviene per fornire chiarimenti applicativi e indicazioni operative, rivolte in particolare alle amministrazioni pubbliche e ai datori di lavoro.

Vediamo, in modo semplice, quali sono le principali novità.


A chi si applicano le nuove disposizioni

Le tutele introdotte dalla legge riguardano:

  • i lavoratori dipendenti pubblici e privati;

  • i lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare;

  • con invalidità civile riconosciuta pari o superiore al 74%.

Le stesse misure si applicano anche ai genitori di figli minorenni affetti dalle medesime patologie, quando i permessi sono utilizzati per accompagnarli a visite, esami o cure.


Congedo straordinario fino a 24 mesi con conservazione del posto

Uno degli elementi centrali della legge è la possibilità di fruire di un congedo straordinario, continuativo o frazionato, fino a un massimo di 24 mesi.

La circolare chiarisce che:

  • durante il congedo il posto di lavoro è garantito;

  • il periodo non è retribuito e non è possibile svolgere altre attività lavorative;

  • il congedo non è valido ai fini dell’anzianità di servizio né previdenziali, salvo riscatto volontario;

  • al termine del congedo, il lavoratore ha diritto a priorità nell’accesso al lavoro agile, se compatibile con le mansioni svolte.

Si tratta di una misura pensata per consentire al lavoratore di affrontare lunghi percorsi di cura senza il timore di perdere l’occupazione.


Permessi retribuiti per visite, esami e cure mediche

Accanto al congedo, la legge introduce una tutela immediata e concreta:
10 ore annue aggiuntive di permesso retribuito, a partire dal 1° gennaio 2026, utilizzabili per:

  • visite specialistiche;

  • esami strumentali e di laboratorio;

  • cicli di cura connessi alla patologia.

Queste ore:

  • si aggiungono ai permessi già previsti dalla normativa vigente e dai contratti collettivi;

  • possono essere utilizzate anche dai genitori per assistere figli minorenni affetti dalle patologie tutelate;

  • sono riconosciute previa certificazione medica prescrittiva.


Documentazione richiesta

La circolare ribadisce l’importanza di una corretta documentazione. In particolare:

  • è necessario il riconoscimento formale dell’invalidità pari o superiore al 74%;

  • la prescrizione delle visite, degli esami o delle cure deve essere rilasciata dal medico di medicina generale o da uno specialista, operante in struttura pubblica o privata accreditata;

  • la documentazione va prodotta secondo le modalità previste dal datore di lavoro o dall’amministrazione di appartenenza.


Indicazioni per amministrazioni e datori di lavoro

Un ulteriore obiettivo della circolare è garantire uniformità applicativa sul territorio regionale.
Per questo motivo, vengono richiamate le amministrazioni e i datori di lavoro a:

  • aggiornare le procedure interne di gestione delle assenze;

  • evitare sovrapposizioni o interpretazioni restrittive rispetto alle nuove tutele;

  • assicurare un corretto bilanciamento tra esigenze organizzative e diritto alla salute del lavoratore.


CIRCOLARE “LEGGE 18 LUGLIO 2025, N. 106 – DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA CONSERVAZIONE DEL POSTO DI LAVORO E I PERMESSI RETRIBUITI PER ESAMI E CURE MEDICHE IN FAVORE DEI LAVORATORI AFFETTI DA MALATTIE ONCOLOGICHE, INVALIDANTI E CRONICHE”

Approvato in Giunta l’aggiornamento del PIAO 2026-2028. Dal lavoro agile alle progressioni verticali: cosa prevede il PIAO 2026-2028

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Con deliberazione n. 30 del 29 gennaio 2026 la Giunta Regionale ha approvato il documento concernente l’aggiornamento del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), per il triennio 2026-2028.

Organizzazione del lavoro agile e telelavoro

Una parte importante del PIAO riguarda l’organizzazione del lavoro agile e del telelavoro:

  • La sezione dedicata (la 3.2 del PIAO) definisce la disciplina organizzativa e i criteri per l’accesso alle diverse modalità di lavoro a distanza (smart working/lavoro agile, telelavoro domiciliare, coworking).

  • Il Dipartimento della Funzione Pubblica, allo scopo di agevolare i Centri di Responsabilità Amministrativi della Regione ha emanato le linee guida per la disciplina del lavoro agile/distanza, trasmesse a tutti i CRA con nota con nota prot. n. 86670 del 10.12.2025. Suddette linee guida costituiscono parte integrante della sezione 3.2, individuando attività, criteri e procedure per l’attivazione del lavoro in modalità agile o a distanza all’interno dell’Amministrazione regionale.

  • Il lavoro agile è visto come strumento di maggiore flessibilità lavorativa, di equilibrio tra vita privata e professionale e di potenziamento dell’efficienza organizzativa, con accordi individuali di durata definita e con specifici obiettivi e indicatori di performance.

  • Le linee guida richiamano anche la sicurezza dei dati, l’adeguata dotazione tecnologica e le condizioni per garantire che il lavoro fuori sede non pregiudichi i servizi all’utenza.

In sostanza, il PIAO per il 2026-2028 disciplina, per la prima volta in modo organico e aggiornato, criteri, strumenti e modalità organizzative per l’erogazione delle prestazioni in modalità agile o telelavoro all’interno della Regione Siciliana.

Progressioni verticali e fabbisogni del personale

Il PIAO comprende anche la sottosezione dedicata al Piano triennale dei fabbisogni del personale, che collega programmazione delle assunzioni, progressioni verticali interne e organizzazione delle risorse umane con gli obiettivi strategici dell’Amministrazione.

Contrattazione decentrata 2025: cosa prevede la nota della Funzione Pubblica

Con nota prot. n. 10005 del 4 febbraio 2026, il Dipartimento Regionale della Funzione Pubblica e del Personale ha fornito indicazioni operative a tutti i Dipartimenti regionali, agli Uffici equiparati, agli Uffici speciali, agli Uffici alle dirette dipendenze dell’On.le Presidente e degli Assessori regionali, al Fondo Pensioni Sicilia e all’ARAN Sicilia in merito alla Contrattazione Collettiva Decentrata Integrativa (CCDI) 2025, allo straordinario in deroga e alle indennità a valere sul Fo.R.D. 2025.

La nota prende atto che in data 27 ottobre 2025 è stato sottoscritto presso l’ARAN Sicilia il Contratto Collettivo Regionale Integrativo 2025 del personale del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana.

Tale accordo è stato sottoscritto stralciando temporaneamente il riparto del Fondo previsto dall’art. 102, comma 3, del CCRL, relativo ai premi correlati alla performance, che sarà oggetto di una successiva e separata contrattazione a livello regionale.

Con la nota del 4 febbraio 2026 il Dipartimento ha trasmesso:

  • copia dell’accordo sottoscritto il 27 ottobre 2025;

  • la tabella degli accantonamenti relativi allo straordinario e agli altri istituti previsti dall’art. 102, comma 2, lettere a), b), d) ed e), del CCRL 2019/2021.

Tali risorse possono quindi essere utilizzate nell’ambito della contrattazione decentrata integrativa 2025.

Avvio della contrattazione decentrata 2025

Nelle more della definizione, presso l’ARAN Sicilia, del riparto del Fondo destinato alla performance, il Dipartimento invita tutte le Amministrazioni ad attivare le procedure di contrattazione collettiva decentrata integrativa, ai sensi dell’art. 9 del CCRL.

Viene inoltre ricordato che:

  • l’ipotesi di accordo dovrà essere trasmessa entro 10 giorni all’organo di controllo competente, prima della sottoscrizione definitiva;

  • la contrattazione definitivamente sottoscritta dovrà essere successivamente trasmessa al Servizio 3 del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Attenzione alle indennità

La nota richiama espressamente l’attenzione delle Amministrazioni sulla necessità di verificare, in sede di contrattazione decentrata, la capienza dei budget assegnati, con particolare riferimento alle indennità di qualsiasi tipologia.

Cosa resta da definire

Una volta conclusa la contrattazione regionale sul riparto del Fondo di cui all’art. 102, comma 3, del CCRL, la contrattazione decentrata dovrà occuparsi esclusivamente della definizione delle percentuali da destinare alla performance organizzativa e alla performance individuale.

Si tratta quindi di una fase successiva che completerà il quadro della CCDI 2025.

Tuttavia, una volta che l’ARAN Sicilia definirà il riparto del Fondo per la performance, la contrattazione decentrata dovrà limitarsi esclusivamente a stabilire:

  • la percentuale destinata alla performance organizzativa;

  • la percentuale destinata alla performance individuale.

Si tratta, quindi, di una scelta che non incide sugli importi complessivi, ma solo sulla ripartizione percentuale.

Per questo motivo chiederemo formalmente a tutte le Amministrazioni destinatarie della nota di includere già adesso, nella CCDI 2025, tali percentuali, prevedendone l’efficacia subordinata alla definizione del riparto del Fondo a livello regionale.