DDL n. 1778 sul ‘merito’ nella Pubblica Amministrazione: cosa cambia davvero per lavoratori e dirigenti. Solo un lavoratore su tre potrà ottenere il massimo dei voti in sede di valutazione della performance

Immagine creata con il supporto dell’AI

Nei giorni scorsi la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge n. 1778, che interviene sul sistema di valutazione della performance e sulle modalità di sviluppo della carriera nella pubblica amministrazione. Il provvedimento modifica in modo significativo due pilastri dell’organizzazione del lavoro pubblico: il Decreto Legislativo 150/2009, che disciplina il ciclo della performance e la valutazione dei dipendenti pubblici, e il Decreto Legislativo 165/2001, che regola il funzionamento della pubblica amministrazione e l’accesso alla dirigenza.

L’obiettivo dichiarato della riforma è rafforzare il principio del merito, superare il fenomeno dell’“appiattimento delle valutazioni” e rendere più stretto il collegamento tra risultati raggiunti e retribuzione accessoria. Tuttavia, leggendo attentamente il testo, emergono alcune novità rilevanti che meritano di essere conosciute e discusse dai lavoratori pubblici.
Il DDL si trova ora all’esame del Senato.

Valutazione della performance: cosa cambia

La performance non sarà più valutata soltanto sulla base del raggiungimento degli obiettivi assegnati, ma anche in relazione a una serie di cosiddette “caratteristiche trasversali”. Tra queste rientrano, ad esempio, la capacità di cooperare con colleghi e altre strutture, la capacità di prendere decisioni rapidamente, la propensione a costruire gruppi di lavoro efficienti e la capacità di valorizzare i collaboratori.

Il sistema di valutazione dovrebbe inoltre coinvolgere una pluralità di soggetti: dirigenti, collegi di valutazione e, ove possibile, anche utenti esterni o stakeholder dell’amministrazione. L’intenzione dichiarata è quella di superare una valutazione puramente gerarchica e di introdurre elementi di maggiore oggettività.

Premi economici e distribuzione delle valutazioni

La novità più rilevante riguarda però il collegamento tra valutazione della performance e trattamento economico accessorio.

Il disegno di legge stabilisce infatti che la retribuzione legata alla performance debba essere strettamente proporzionata al punteggio ottenuto. Per rendere effettiva la differenziazione tra le valutazioni, viene introdotto un meccanismo di distribuzione percentuale obbligatoria.

In ciascun ufficio dirigenziale:

  • non più del 30% dei dipendenti potrà ottenere i punteggi più alti;
  • all’interno di questa fascia, il riconoscimento delle eccellenze non potrà superare il 20%.

In altre parole, anche nel caso in cui molti lavoratori raggiungano risultati elevati, solo una quota limitata potrà ricevere la valutazione più alta. Si tratta di un sistema di distribuzione forzata delle valutazioni, che introduce una logica statistica nel riconoscimento del merito.

Il ruolo dei dirigenti nella valutazione

La riforma attribuisce un ruolo ancora più centrale ai dirigenti nella gestione del personale. Essi saranno chiamati non solo a valutare i risultati dei dipendenti, ma anche a redigere annualmente una relazione sul potenziale dei lavoratori, individuando coloro che ritengono idonei ad assumere incarichi di maggiore responsabilità o a intraprendere percorsi di sviluppo verso la dirigenza.

Questo rafforzamento del ruolo della dirigenza è pensato per responsabilizzare maggiormente i vertici amministrativi nella gestione delle risorse umane. Tuttavia, esso potrebbe comportare anche un aumento significativo della discrezionalità nella valutazione del personale.

Accesso alla dirigenza e sviluppo di carriera

Il disegno di legge modifica anche le modalità di accesso alla dirigenza.

Per la dirigenza di seconda fascia è previsto che:

  • il 50% dei posti sia coperto attraverso il corso-concorso della Scuola Nazionale dell’Amministrazione;
  • il 20% tramite concorso pubblico;
  • il 30% mediante sviluppo di carriera interno.

Quest’ultima modalità consentirà ai funzionari con almeno cinque anni di servizio (o due anni nell’area delle elevate qualificazioni) di accedere a una procedura selettiva che prevede una fase comparativa e successivamente un incarico dirigenziale temporaneo di alcuni anni. Solo dopo una valutazione positiva dell’attività svolta sarà possibile l’ingresso definitivo nel ruolo dirigenziale.

Anche per la dirigenza di prima fascia viene introdotto un meccanismo analogo, con una quota significativa di accesso tramite sviluppo di carriera.

Il ruolo degli Organismi indipendenti di valutazione

Il disegno di legge interviene anche sulla disciplina degli Organismo Indipendente di Valutazione (OIV), che oggi svolgono una funzione di controllo sul sistema di valutazione della performance nelle amministrazioni.

Nel nuovo assetto il loro ruolo appare ridimensionato: le valutazioni degli OIV diventano proposte non vincolanti e la valutazione dei dirigenti di vertice coinvolge direttamente anche l’organo di indirizzo politico-amministrativo. Contestualmente il Governo riceve una delega per riformare complessivamente questi organismi, introducendo nuovi criteri di composizione e di funzionamento.

Le principali criticità

Accanto agli obiettivi dichiarati di valorizzazione del merito, il disegno di legge presenta alcuni aspetti che meritano attenzione.

Il primo riguarda proprio il sistema delle quote per le valutazioni più alte. Stabilire a priori che solo una certa percentuale di dipendenti possa ottenere i punteggi massimi rischia di trasformare il merito in una variabile statistica, indipendente dai risultati effettivamente conseguiti.

Il secondo elemento riguarda l’ampio potere attribuito ai dirigenti nella valutazione del personale e nella segnalazione dei dipendenti considerati idonei alla dirigenza. Senza adeguati contrappesi, un sistema di questo tipo potrebbe aumentare la discrezionalità nelle valutazioni.

Infine, il ridimensionamento del ruolo degli organismi indipendenti di valutazione potrebbe indebolire i meccanismi di controllo e di garanzia dell’imparzialità del sistema.

Maggiorazione della Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA). La Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana respinge il ricorso

La Corte dei conti – Sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana, con sentenza n. 64/2026, ha respinto il ricorso proposto da un gruppo di ex dipendenti regionali che chiedevano la rideterminazione della pensione con l’inclusione delle maggiorazioni della Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA) relative al triennio 1991-1993.

I ricorrenti sostenevano che il loro diritto potesse desumersi dai principi affermati dalla sentenza n. 4/2024 della Corte costituzionale. La Corte dei conti ha però ritenuto tale interpretazione non condivisibile.

Secondo il giudice contabile, la decisione della Corte costituzionale riguarda uno specifico comparto di dipendenti statali e non può essere estesa automaticamente agli ex dipendenti della Regione Siciliana, i quali sono soggetti a una disciplina normativa peculiare. In assenza di una base normativa che consenta l’estensione delle maggiorazioni della RIA oltre il periodo previsto, la richiesta di ricalcolo del trattamento pensionistico è stata quindi ritenuta infondata.

Il ricorso è stato pertanto rigettato, con compensazione delle spese di lite tra le parti, anche in considerazione della novità delle questioni affrontate.

Prestiti riservati al personale in servizio ed in quiescenza. Avviso 1 – 2026 del Fondo Pensioni Sicilia. Le domande dal 09/03/2026 al 23/03/2026,

Sono aperti, dal 09/03/2026 al 23/03/2026, i termini per la presentazione di istanze di prestito riservati al personale in servizio ed in quiescenza.

Le risorse a disposizione per le domande di prestiti, ai sensi del presente avviso, sono le seguenti:
Nr. 30 prestiti pluriennali (o rinnovi di prestiti intrattenuti esclusivamente con il F.P.S.) per il personale in servizio fino a un massimo di Euro 40 mila – totale Euro 1.200.000,00;
Nr. 15 prestiti pluriennali (o rinnovi di prestiti intrattenuti esclusivamente con il F.P.S.) per il personale in quiescenza fino a un massimo di Euro 40 mila – totale Euro 600.000,00;
Nr. 10 piccoli prestiti personale in servizio da Euro 10 mila – totale Euro 100.000,00
Nr. 10 piccoli prestiti personale in quiescenza da Euro 10 mila – totale Euro 100.000,00
Nr. 05 prestiti per studi universitari e post universitari per i figli fino a un massimo di Euro 20 mila – totale Euro 100.000,00.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente, tramite portale digitale ‘’Clik Pensioni Sicilia’’ all’indirizzo: https://fondopensionisicilia.it utilizzando la modulistica pubblicata nel sito istituzionale del Fondo Pensioni Sicilia nella sezione Aree Tematiche – Prestiti al personale in servizio e in quiescenza.

Per i tutti i particolari:

Congedi parentali e malattia del figlio. Le novità della circolare della Regione Siciliana prot. n. 7779 del 28 gennaio 2026  a seguito della legge di bilancio dello Stato per l’anno 2026 (art. 1, commi 219-220, Legge 30 dicembre 2025, n. 199)

Ecco una sintesi della circolare prot. n. 7779 28 gennaio 2026 sul tema dei congedi parentali e dei congedi per malattia del figlio, in seguito alle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199). 

Si raccomanda, in ogni caso, una lettura attenta della sopra citata circolare.

Oggetto e scopo della circolare

La circolare illustra le novità normative in materia di congedi parentali e congedi per malattia del figlio alla luce della recente legge statale, con l’obiettivo di rafforzare le tutele per l’equilibrio tra lavoro e famiglia.


1. Congedi Parentali: estensione del limite di età

  • Il diritto al congedo parentale per dipendenti pubblici è ora fruibile fino al compimento del 14° anno di età del figlio, anziché fino ai 12 anni come previsto in precedenza.
  • Questo vale sia per figli biologici sia per figli adottivi o affidati, contando dal loro ingresso in famiglia.
  • Le regole di indennizzo e durata del congedo restano quelle già previste e illustrate dalla normativa vigente e dalla precedente circolare del 2 aprile 2025.

2. Congedi per Malattia del Figlio: novità operative

La circolare dettaglia le modifiche, anch’esse derivanti dalla legge di bilancio:
✔️ Età del figlio ampliata da 8 a 14 anni per poter usufruire del congedo per malattia.
✔️ Il numero massimo di giorni di congedo per malattia per ciascun genitore passa da 5 a 10 giorni lavorativi annui per i figli di età compresa tra i 3 e i 14 anni.
✔️ Rimane invariata la disciplina per i figli fino a 3 anni di età: per questi ultimi, l’astensione per malattia continua ad essere regolata dalle vecchie norme (senza limiti, con retribuzione piena per i primi 30 giorni all’anno complessivi tra entrambi).


3. Aspetti procedurali e organizzativi

La circolare ricorda che:

  • I dipendenti devono preavvisare l’Amministrazione in anticipo quando richiedono un periodo di congedo, indicando il tipo di fruizione (continuativo o orario).
  • In casi particolari di necessità comprovata, il termine di preavviso può essere ridotto.

Perché è importante

Questa circolare adegua la disciplina regionale alle modifiche statali della Legge di Bilancio 2026, ampliando le possibilità per genitori e lavoratori di conciliare la vita familiare con l’impegno professionale, attraverso:

  • maggiore flessibilità dell’età per accedere ai congedi;
  • più giorni di permesso per malattia del figlio;
  • conferma delle regole e modalità di preavviso.

CIRCOLARE: MODIFICHE IN MATERIA DI CONGEDI PARENTALI E CONGEDI PER MALATTIA FIGLIO A SEGUITO DELLA LEGGE DI BILANCIO DELLO STATO PER L’ANNO 2026 (ART. 1, COMMI 219-220, LEGGE 30 DICEMBRE 2025, N. 199)

Fondo Pensioni Sicilia: il Cobas-Codir chiede l’introduzione della valutazione dal basso come previsto dalla direttiva nazionale

COBAS-CODIR ha chiesto l’integrazione del Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance 2026 del Fondo Pensioni Sicilia su due punti fondamentali.

1️⃣ Introduzione della valutazione dal basso

La direttiva del 28 novembre 2023 del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo prevede che la valutazione dei dirigenti tenga conto anche del giudizio dei collaboratori (valutazione bottom-up).

Il Sistema adottato per gli uffici della Regione Siciliana ha già recepito questo modello per il 2026.

Il Fondo, invece, non lo ha previsto.

Per COBAS-CODIR è necessario allineare il Fondo agli stessi standard della Regione, evitando disparità tra lavoratori appartenenti alla medesima amministrazione.

2️⃣ Mancato parere del CUG

Il sindacato ha inoltre rilevato che l’aggiornamento del Sistema è stato adottato senza il parere del Comitato Unico di Garanzia (CUG), previsto dall’art. 57 del D.lgs. 165/2001 in materia di benessere organizzativo e sistemi di valutazione.

Il CUG del Fondo non risulta ancora costituito: è quindi necessario procedere alla sua istituzione e regolarizzare l’iter.

La valutazione dal basso:

  • aumenta la trasparenza;

  • rafforza la responsabilità dirigenziale;

  • migliora il clima organizzativo.

SCARICA LA PROPOSTA DEL FONDO PENSIONI SICILIA

SCARICA LA RICHIESTA DEL COBAS-CODIR

Richiesta emanazione linee guida per l’applicazione su base volontaria dell’articolazione dell’orario ordinario di lavoro su quattro giorni – art. 30, comma 4, lett. f) del CCRL 2022-2024 del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana e degli Enti di cui all’art. 1 della L.r. 10/2000

La scrivente Organizzazione Sindacale, con riferimento a quanto previsto dall’art. 30, comma 4, lett. f), del CCRL 2022-2024, sottoscritto il 13 febbraio 2026, che consente, in via sperimentale e ferma restando la garanzia del livello dei servizi resi all’utenza, l’articolazione dell’orario ordinario di lavoro di 36 ore settimanali su quattro giorni, con adesione volontaria da parte del lavoratore,

CHIEDE

a codesto Dipartimento regionale della Funzione Pubblica di volere emanare apposite linee guida o direttive rivolte a tutti i Dipartimenti regionali, al fine di assicurare un’applicazione uniforme, coerente e concreta dell’istituto contrattuale in oggetto su base volontaria.
Si ritiene infatti necessario un intervento di indirizzo centrale che, nel rispetto dell’autonomia organizzativa dei singoli Dipartimenti, chiarisca modalità applicative, criteri di valutazione e presupposti organizzativi, favorendo un’interpretazione omogenea della norma ed evitando difformità applicative sul territorio regionale.
La proposta organizzativa sostenuta dalla scrivente O.S. prevede, per il personale che intenda aderire volontariamente, un orario ordinario settimanale di 36 ore su quattro giornate lavorative senza pregiudicare in alcun modo la continuità né la qualità del servizio erogato all’utenza, in considerazione delle specifiche modalità operative degli Uffici di appartenenza e dell’organizzazione delle attività istituzionali, che consentono una razionale distribuzione dei carichi di lavoro e un’efficace programmazione delle attività.
L’istanza è formulata nel pieno rispetto delle esigenze organizzative dell’Amministrazione, cui compete la valutazione della compatibilità delle richieste individuali con i carichi di lavoro, la continuità delle attività d’ufficio e la funzionalità dei servizi, ai sensi delle disposizioni contrattuali e regolamentari vigenti.
Si confida pertanto in un sollecito intervento del Dipartimento regionale della Funzione Pubblica volto a favorire l’attuazione dell’istituto contrattuale in parola, quale misura idonea a coniugare efficienza amministrativa, benessere organizzativo e miglioramento della qualità delle prestazioni rese all’utenza.
In attesa di cortese riscontro, si porgono distinti saluti

Il periodo trascorso in malattia dovuta al COVID 19 dai dipendenti delle pubbliche amministrazioni non è più equiparato a ricovero ospedaliero. Pagamento Indennità, Straordinario e Performance FoRD 2025. Circolare prot. n. 15973 del 24 febbraio 2026. Correzione circolare prot. n. 13017 del 13 febbraio 2026

A correzione e sostituzione dell’allegato denominato ASSENZE, inviato unitamente alla circolare prot. 13017 del 13/02/2026, si invia il nuovo allegato redatto secondo la circolare informativa dell’Area 1 –Affari Generali e Coordinamento di questo Dipartimento che recita: “ Si fa presente che l’art. 12, c.1, del D.L. n. 25/2025, entrato in vigore il 15/03/2025 ha previsto che, a decorrere dalla data di entrata del presente decreto il periodo trascorso in malattia dovuta al COVID 19 dai dipendenti delle pubbliche amministrazioni, non è più equiparato al periodo di ricovero ospedaliero ed è computabile ai fini del periodo di comporto. Pertanto dal 15/03/2025 si applicano per gli stessi, le disposizioni previste per il regime di malattia ordinaria.


Pagamento Indennità, Straordinario e Performance FoRD 2025. Circolare prot. n. 13017 del 13 febbraio 2026

Atto di diffida e messa in mora” per omessa/ritardata applicazione dei benefici economici derivanti dal CCRL comparto non dirigenziale 2019-2021 e per la consequenziale richiesta di adeguamento del trattamento di quiescenza e pagamento degli arretrati, con ogni effetto interruttivo della prescrizione. Delega conferita agli Avvocati Daniele Dalfino e Sergio Scibetta del Foro di Palermo

Delega conferita agli Avvocati Daniele Dalfino e Sergio Scibetta del Foro di Palermo per la redazione di un “Atto di diffida e messa in mora” per omessa/ritardata applicazione dei benefici economici derivanti dal CCRL comparto non dirigenziale 2019-2021 e per la consequenziale richiesta di adeguamento del trattamento di quiescenza e pagamento degli arretrati, con ogni effetto interruttivo della prescrizione.

Documenti da allegare:

  • copia della carta di identità (o di altro valido documento di riconoscimento);
  • copia del codice fiscale;
  • copia del decreto di pensionamento.

La procura con i documenti allegati va inviata a [email protected]

SCARICA LA PROCURA


Per la diffida della dirigenza rivolgersi alla segreteria Cobas-Codir chiamando il 3939651150

Pagamento Indennità, Straordinario e Performance FoRD 2025. Circolare prot. n. 13017 del 13 febbraio 2026

In data 27 ottobre 2025 è stato sottoscritto il Contratto Collettivo Regionale Integrativo del personale del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana per l’anno 2025 (allegato ACCORDO FORD 2025) e in data 12/11/2025 l’Addendum correttivo (allegato ADDENDUM ACCORDO FORD 2025).
Con nota prot. n. 66167 del 30/09/2025 sono stati richiesti i dati relativi allo straordinario effettuato entro le 200 ore relativamente al periodo 01/01/2025-30/09/2025 e si è proceduto al pagamento di quanto comunicato. Al fine di poter provvedere al pagamento del periodo restante 01/10/2025-31/12/2025 si invita ad inviare- qualora non si fosse già fatto – analogo prospetto al precedente, relativo al periodo ottobre/dicembre 2025.
Per lo straordinario in deroga alle 200 ore e le indennità è necessario che vengano definite le Contrattazioni Collettive Decentrate Integrative previste dall’art. 9 del CCRL. stralciando il riparto del Fondo ai sensi del c. 3 dell’art. 102 relativo ai premi correlati alla performance così come da informativa diramata dal D.G. del Dipartimento Funzione Pubblica (giusta nota prot. 10005 del 04/02/2026).
Con la presente pertanto si invitano le Strutture in indirizzo ad attivarsi per definire al più presto le Contrattazioni collettive decentrate integrative e le procedure di valutazione del personale del comparto non dirigenziale e del comparto della dirigenza e a trasmettere quanto necessario per i pagamenti entro il 30/04/2026.
Di seguito le indicazioni necessarie che tengono conto delle vigenti norme contrattuali del CCRL del personale del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana.


Il periodo trascorso in malattia dovuta al COVID 19 dai dipendenti delle pubbliche amministrazioni non è più equiparato a ricovero ospedaliero. Pagamento Indennità, Straordinario e Performance FoRD 2025. Circolare prot. n. 15973 del 24 febbraio 2026. Correzione circolare prot. n. 13017 del 13 febbraio 2026

AVVISO AI PENSIONATI PRONTA LA DIFFIDA PER LA MANCATA APPLICAZIONE DEL CCRL 2019-2021

Si informano tutti i pensionati regionali che i legali del COBAS/CODIR hanno predisposto la DIFFIDA E MESSA IN MORA per l’omessa/ritardata applicazione dei benefici economici derivanti dal CCRL (comparto non dirigenziale e dirigenza) per il triennio 2019-2021, definitivamente sottoscritto il 9 dicembre 2024.
A oltre un anno dalla firma del contratto, molti pensionati dal periodo successivo al 1° gennaio 2019 non hanno ancora ottenuto:

  • l’aggiornamento del trattamento di quiescenza sulla base dei nuovi tabellari contrattuali
    definiti dal CCRL 2019-2021;
  • la differenza sull’indennità di buonuscita o del TFR;
  • la corresponsione degli arretrati maturati dalla data di collocamento in quiescenza fino all’effettivo adeguamento della pensione.

Si precisa che gli arretrati relativi al periodo in cui il dipendente era ancora in servizio (compresi tra il 2019 e la data di pensionamento) sono già stati liquidati dal Dipartimento Funzione Pubblica.
L’iniziativa legale del COBAS/CODIR riguarda il diritto al dovuto ricalcolo della pensione, ad oggi non ancora attuato, e mira anche a interrompere eventuali termini di prescrizione.

LA DIFFIDA PREDISPOSTA DALLO STUDIO LEGALE VA SOTTOSCRITTA 
SINGOLARMENTE ED È TOTALMENTE GRATUITA PER GLI ISCRITTI

Modalità di sottoscrizione

I pensionati iscritti (o che desiderano iscriversi contestualmente) possono recarsi a Palermo presso la sede sindacale di Via Cilea n. 11 – (tel 091 6824399) per sottoscrivere la diffida, ogni mattina (dal lunedì al venerdì) dalle ore 10 alle 12 o rivolgersi ai rappresentanti dipartimentali COBAS/CODIR.
I pensionati residenti nelle altre province potranno rivolgersi ai rappresentanti provinciali COBAS/CODIR che cureranno la raccolta delle firme oppure, ritirati i moduli possono inviare la diffida e i documenti allegati per posta all’indirizzo: COBAS/CODIR via Cilea 11, 90144 PALERMO.

Documenti necessari
Per procedere alla sottoscrizione occorre presentare:

  • Procura legale debitamente compilata e sottoscritta;
  • Fotocopia della carta di identità e del C.F.;
  • Fotocopia del decreto di pensionamento.

Per eventuali chiarimenti è possibile contattare il sindacato al numero 091-6824399, inviare una mail all’indirizzo [email protected] oppure chiamare il numero 333 2347701