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La malattia del dipendente pubblico. Certificato di malattia, trattamento economico, periodo di comporto e visita fiscale

tratto da Azienditalia 3/2020

La malattia del dipendente pubblico

di Mariangela Cistaro – Avvocato, Esperto di diritto fiscale, diritto del lavoro e diritto digitale, Formatore e Speaker aziendale

QUI l’articolo completo

Il presente articolo si propone di esaminare l’istituto della malattia del lavoratore dipendente, dal certificato di malattia al ricovero ospedaliero o al trattamento economico, approfondendo in particolare il periodo di comporto e la disciplina della visita fiscale. Rappresentando, queste due ultime tematiche, i principali motivi di contesa tra dipendente e amministrazione e per cui si ricorre (frequentemente!) alla decisione di un giudice.

Raccolta fondi in favore del Policlinico universitario di Palermo per far fronte all’emergenza – Aggiornamento – Raccolti ad oggi € 10 mila

Conosco personalmente i promotori. Partecipiamo donando nell’interesse di tutti noi

*Teresa Mannino, il video a sostegno degli ospedali contro il coronavirus*

*Il link per fare la donazione*
https://gf.me/u/xqcyq2

https://www.facebook.com/Diamo-Forza-a-Terapia-Intensiva-dei-Policlinici-per-emergenza-coronavirus-105785981052394/?modal=admin_todo_tour&notif_id=1584221835655655&notif_t=page_invite


Grazie al promotore e a tutti coloro che hanno effettuato donazioni nei limiti delle proprie possibilità, sono stati, finora, raccolti € 10 mila.

Coronavirus, l’Inail lo classifica come infortunio

La tutela infortunistica Inail nei casi di infezione da coronavirus (Sars- CoV-2) avvenuti in occasione di lavoro, viene chiarita dall’art. 42, comma 2. In particolare, l’Inail tutela tali infezioni morbose inquadrandole, per l’aspetto assicurativo, nella categoria degli infortuni sul lavoro, equiparando, in questi casi, la causa virulenta alla causa violenta.

La tutela assicurativa Inail di norma spettante nei casi di contrazione di malattie infettive e parassitarie negli ambienti di lavoro o durante lo svolgimento delle attività lavorative (Circolare Inail n. 74 del 1995) opera infatti anche nei casi di infezione da coronavirus contratta in occasione di lavoro. Con nota del 17 marzo n. 3675 l’Inail ha fornito le prime istruzioni per la trattazione della malattia infortunio da Covid-19 contratta dagli operatori sanitari, con riserva di trasmettere ulteriori indicazioni.

Le prime istruzioni operative precisano, inoltre, che quando l’evento infettante è accaduto durante il percorso casa-lavoro e viceversa, esso è configurabile come infortunio in itinere, posto che in tale fattispecie non sono catalogati soltanto gli accidenti da circolazione stradale, ma risultano coperti e tutelabili tutti i rischi del percorso casa-lavoro e viceversa; per questa fattispecie guida il riconoscimento medico-legale il dato epidemiologico.

Precisazioni del Ministero dell’Interno su divieti e limiti agli spostamenti

In una circolare ai prefetti, alcuni chiarimenti sulle disposizioni per la prevenzione del contagio Covid-19

Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano.

Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute.

La circolare del ministero dell’Interno del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale. In particolare, è stato specificato che  la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute.

Per quanto riguarda l’attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le  limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione. La circolare ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto e che continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici.

La medesima circolare ha ricordato infine che in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all’obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, rimangono le stesse.