Parte l’Ape volontaria. Ecco come funziona

L’Ape, acronimo che sta per Anticipo pensionistico è il progetto sperimentale che consente dal 1° maggio 2017 a chi ha raggiunto almeno i 63 anni di età di ritirarsi in anticipo per raggiungere la pensione. Riguarda i lavoratori dipendenti (anche del pubblico impiego), autonomi assicurati presso le gestioni speciali (artigiani, commercianti e coltivatori diretti) o presso la gestione separata dell’Inps. Restano esclusi gli assicurati presso le casse professionali. L’APe volontario è attuato tramite prestiti da parte di banche e assicurazioni erogati però attraverso l’Inps, che dovranno poi essere restituiti con rate di ammortamento costanti dagli interessati, una volta conseguita la pensione, per i successivi venti anni, con i relativi interessi. Leggi Tutto

Trasferimento personale. L’assessore alle EE. LL. Grasso avoca a sé la mobilità interna dei dipendenti

Quotidiano di Sicilia del 14 febbraio 2018

Con una circolare, l’assessore alle Autonomie locali, Bernardette Grasso, ha avocato a sé la decisione sulla mobilità infradipartimentale e interdipartimentale dei dipendenti della Regione. Fermo restando le disposizioni di legge, d’ora in poi sarà l’assessore, sentiti i dipartimenti, a dire l’ultima parola sui trasferimenti del personale, intervenendo in questo modo sul “potere” dei dirigenti generali che in pochissimi casi hanno rilasciato il nullaosta al lavoratore per la mobilità interna, adducendo come motivazione la carenza di organico.

La nuova mappa dei super-burocrati. Chi sale e chi scende

La Sicilia del 14 febbraio 2018

La Giunta regionale vara la nuova squadra dei super-burocrati, nominando i dirigenti che guideranno i vari Dipartimenti. Il presidente Nello Musumeci mette tutti sotto esame: «Tra un anno la verifica dei risultati». Nuovi vertici anche al Parco dell’Etna e al Parco dei Nebrodi, dove è rimosso l’icona antimafia Giovanni Antoci, che sbotta: «Ho capito da che parte sta Musumeci».

La giunta nomina i dirigenti generali, ecco la nuova mappa della burocrazia regionale

La giunta di governo ha proceduto alla nomina dei dirigenti generali della Regione Siciliana, dopo la revoca dei precedenti incarichi, avvenuta la scorsa settimana, in applicazione della legge sullo ‘spoils system’. Sedici le nuove nomine, sette le rotazioni, sei le conferme e un interim. A questi si aggiungeranno, poi, i due dipartimenti rimasti esclusi dal ‘spoils system’ (Istruzione e formazione professionale e Beni culturali), visto che i due dirigenti (Giovanni Silvia e Maria Elena Volpes) sono in procinto di andare in pensione.

Statali, busta paga extra a fine mese con gli arretrati: ecco l’una tantum

Il Mattino del 13 febbraiom2018

Arretrati alla fine di questo mese e aumenti definitivi nello stipendio di marzo. Si è concluso anche formalmente – con la firma finale presso l’Aran, l’agenzia pubblica che si occupa della contrattazione, il rinnovo contrattuale per 240 mila dipendenti pubblici delle amministrazioni centrali. L’intesa raggiunta a fine dicembre viene quindi resa definitiva dopo i previsti passaggi alla Ragioneria generale dello Stato e alla Corte dei Conti: prevede per i lavoratori dei ministeri delle agenzie fiscali e degli altri enti l’incremento medio di 85 euro al mese. L’una tantum con gli arretrati avrà invece un valore compreso tra i 370 e i 712 euro, relativi agli aumenti (parziali) già maturati dal 2016 in poi.

Pubblica Amministrazione. Nuove linee guida. Stop al “fai-da-te” e occhio ai precari

La Sicilia dell’11 febbraio 2018

Assunzioni secondo piani predeterminati, seppure elastici, e concorsi con cadenza regolare, tré anni quella standard. Sarebbero queste alcune delle principali novità che scaturiranno dalle linee guida su fabbisogni e selezioni nella Pa. Gli obiettivi da perseguire sono già messi nero su bianco: efficienza, economicità e qualità dei servizi ai cittadini. Non si può poi prescindere dal budget e dalla condizione di partenza, per cui ogni ufficio dovrà indicare «la consistenza della dotazione organica». La pianta non sarà però più statica. Insomma non è detto che un centralinista vada per forza rimpiazzato con un suo collega se serve un infermiere. Chi non rispetterà le regole, non farà i piani o li presenterà scombinati si vedrà azzerare le assunzioni, nel senso che non potrà reclutare nuovo personale.

Musumeci ai sindacati: “Dateci tempo”. Ma Cgil, Cisl e Uil: “Accelerare” (su …….)

A Musumeci, che in apertura aveva detto, secondo quanto riferiscono i sindacati “dateci ancora un altro po’ di tempo“,  i segretari delle tre confederazioni hanno chiesto di “accelerare  l’azione del governo procedendo nel confronto attraverso tavoli monotematici col Presidente e con i singoli assessori e con il coinvolgimento delle varie categorie interessate”.  Pagliaro, Milazzo e Barone hanno espresso “forti preoccupazioni” sulla legge di stabilità e sul bilancio della Regione, chiedendone le bozze e una convocazione specifica sulla manovra. Hanno inoltre ribadito la necessità di “dare risposte celeri sulla stabilizzazione dei precari degli enti locali, sulla riforma della formazione professionale, sui temi delle partecipate e dei liberi consorzi e delle città metropolitane, che devono espletare le funzioni previste dalla legislazione vigente. Inoltre, delle aree di crisi industriale, delle politiche attive del lavoro, della rimodulazione del patto per la Sicilia, della riforma della forestazione”, per citarne alcuni di quelli sollevati.

Scuola, dopo 10 anni firmato il contratto: aumenti degli stipendi da 80 a 110 euro

E’ stato firmato all’Aran il primo contratto nazionale di lavoro del nuovo comparto Istruzione e Ricerca che interessa 1 milione e duecentomila tra docenti, personale ata, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi.

Gli aumenti salariali sono in linea con quanto stabilito dalle confederazioni con l’accordo del 30 novembre 2016; per la scuola da un minimo di 80,40 a un massimo di 110,70 euro; pienamente salvaguardato per le fasce retributive più basse il bonus fiscale di 80 euro.