Regione, l’assessora fa traslocare il dirigente: “Preferisco la sua stanza all’ultimo piano, lì c’è più luce”

Qualcuno nel palazzo di Via Trinacria, sede dell’assessorato alla Famiglia, ha storto il naso. Non gradendo il primo atto dell’assessora al ramo della giunta Musumeci, Mariella Ippolito. Che quando ha visto che l’ufficio a lei dedicato era al quarto piano senza luce e con poco vista, e invece quello del dirigente generale Mario Candore era al quattordicesimo piano con terrazza e vista mozzafiato, non ci ha pensato due volte. E ha chiesto, e ottenuto, di fare cambio.

Ad Alcamo il record: un precario ogni 114 abitanti

Giornale di Sicilia dell’11 dicembre 2017

In servizio da venti anni, in molti Comuni hanno perfino ruoli di primo piano nelle categorie più elevate dell’amministrazione: eccola la mappa del precariato in Sicilia. Il record va adAlcamo. La piccola cittadina trapanese ha in organico 396 precari: considerando che i residenti sono 45.307, significa che c’è un contrattista ogni 114 abitanti…. continua a leggere

Arrivano le pagelle. Per tutti gli statali premi legati al merito

Il Messaggero dell’11 dicembre 2017

Stop ai premi a pioggia e alle valutazioni generose dove tutti venivano promossi. Dal 2018 nella Pubblica amministrazione arrivano pagelle più stringenti e attendibili per impiegati e dirigenti, che finora sono stati valutati con un sistema che di indipendente non aveva proprio nulla. Grazie al completamento della riforma della valutazione e delle performance delle amministrazioni, messa in moto dal ministero della Pubblica amministrazione con la riforma Madia, si cambia registro. Da una parte, i meriti saranno riconosciuti sulla base dei giudizi dei valutatori dell’Oiv, l’acronimo di Organismo indipendente di valutazione, che con le nuove regole entrate in vigore a giugno scorso sono stati completamente riformati. Mentre, dall’altra, saranno coinvolti gli stessi cittadini chiamati a dare un voto sui servizi ottenuti…. continua a leggere

Autonomi e indipendenti chi darà i voti agli statali

Il Messaggero dell’11 dicembre 2017

Più poteri, più autonomia e più professionalità per gli organismi indipendenti di valutazione delle performance, gli esaminatori della Pubblica amministrazione chiamati a scrivere le pagelle degli statali e a giudicare il lavoro degli alti dirigenti pubblici. Con la riforma Madia entrata in vigore sei mesi fa, sono cambiate le regole per la valutazione: le amministrazioni devono scegliere all’interno di un apposito albo le persone chiamate a giudicare gli uffici e i loro rendimenti. Si tratta sia di persone che già lavorano nella Pa che di privati che si candidano a diventare valutatori….. continua a leggere (l’articolo comincia a metà pagina)

Precari comunali, regna il caos. Stabilizzazione ma solo per alcuni. La Grasso: servono risorse statali

Giornale di Sicilia dell’11 dicembre 2017

L’ultimo sindaco in ordine di tempo è stato Franco Calderaro, che guida il Comune di Castellana Sicula. Giovedì scorso ha fatto approvare una pre-delibera che permette la stabilizzazione di tutti i 31 precari del piccolo centro sulle Madonie. Una prova di forza, fatta senza aspettare alcun parere da parte della Regione e dello Stato e malgrado gli espliciti dubbi sulla possibilità di stabilizzare mostrati proprio nello stesso giorno dal neo assessore regionale agli Enti Locali, Bernadette Grasso. Che, in sintesi, ha suggerito di attendere segnali e fondi da Roma.

Statali, per aumenti e bonus mancano ancora 300 milioni. Si fa sempre più in salita la strada per la firma del rinnovo entro fine anno

Il Messaggero del 10 dicembre 2017

La strada che, almeno nelle intenzioni del governo, dovrebbe portare alla firma del primo rinnovo contrattuale degli statali, quello delle funzioni centrali, entro la fine dell’anno, si fa sempre più in salita. Gli ostacoli più complicati da superare per arrivare entro il 31 dicembre alla firma tra sindacati e Aran, l’Agenzia che rappresenta Palazzo Chigi al tavolo del negoziato, sono sostanzialmente due. Il primo riguarda, ancora, la questione del bonus da 80 euro concesso dall’allora governo Renzi a tutti i dipendenti pubblici e privati che guadagnano meno di 26 mila euro l’anno. L’aumento contrattuale “medio” mensile da 85 euro lordi, come è noto, rischiava di far perdere il bonus a un consistente numero di dipendenti pubblici. Per risolvere il problema, il governo nella manovra, ha alzato l’asticella del reddito che da diritto agli 80 euro da 26 mila euro fino a 26.600 euro.

L’idea che starebbe accarezzando il governo, sarebbe quella di concedere un aumento “a forfait” fino ad una certa soglia di reddito, per esempio 27 mila euro, riducendo leggermente gli aumenti di chi sta sopra questa soglia, fermo restando un aumento medio di 85 euro lordi.

La ripresa c’è ma non per tutti

Avvenire del 7 dicembre 2017

Articolo di Pietro Saccò

La ripresa italiana non solo è una delle più deboli del mondo, ma ha anche il difetto di non essere “inclusiva”, cioè di non riuscire a migliorare la situazione economica della parte più debole della popolazione. I numeri dell’indagine dell’Istat su condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie nell’ambito del progetto europeo Eu-Silc confermano l’immagine di un Paese in cui aumentano le diseguaglianze e la povertà.

Lagalla: così rivoluzioneremo la Formazione. Basta corsi per estetisti e parrucchieri

Giornale di Sicilia del 9 dicembre 2017

Sono pronti a mettere in campo una nuova formazione professionale il presidente della Regione Nello Musumeci e il neo assessore Roberto Lagalla. L’ex rettore sorridendo fa notare che sta studiando moltissimo in questi giorni «per conoscere bene il sistema e ascoltarne i rappresentanti». Poi avverte: «Basta corsi di formazione inutili e soldi buttati per creare disoccupati – afferma Lagalla -. È finito il tempo dei corsi decisi dagli enti. Decideremo con esperti, rappresentanti di categoria e con le imprese quali figure professionali servono davvero e formeremo i giovani per questi profili» annuncia l’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale. Le prime indicazioni non tardano ad arrivare: «Stop a estetisti e parrucchieri – sottolinea – dobbiamo puntare su corsi legati a turismo, energie rinnovabili e artigianato….continua a leggere

Sicilia – Precari Enti locali furiosi. Maxi sciopero a Palermo

Giornale di Sicilia dell’8 dicembre 2017

I circa 15 mila precari dei Comuni si ritroveranno a Palermo per chiedere la stabilizzazione promessa da tutti gli schieramenti in campagna elettorale. Anche se ieri sulle attese di questo esercito di contrattisti è calato il gelo perché secondo il neo assessore agli Enti Locali, Bernadette Grasso, il posto fisso è in programma ma per assegnarlo non sono sufficienti le norme in vigore. Serve un altro passo del governo nazionale….continua a leggere

I dati dell’Inps: in Italia i dipendenti pubblici e privati si ammalano di più il lunedì

Nel 2016 sono stati trasmessi all’Inps 12,6 milioni di certificati medici per il settore privato e 6,3 milioni per la pubblica amministrazione con una crescita del 4,4% per il privato e una sostanziale stabilità per il settore pubblico (-0,03%). Lo si legge nell’Osservatorio Inps sui certificati di malattia nel quale si sottolinea che gli eventi di malattia sono stati 9,3 milioni nel settore privato per 4,4 milioni di lavoratori coinvolti e 5 milioni nella pubblica amministrazione per 1,8 milioni di persone coinvolte.

La distribuzione del numero degli eventi malattia per giorno di inizio della settimana nel 2016 è simile per entrambi i comparti, con frequenza massima il lunedì, 2,7 milioni di eventi per il settore privato e 1,3 milioni per la pubblica amministrazione, pari rispettivamente al 29,6% e al 26,8% del totale. Inps, 18 milioni di certificati medici nel 2016: ci si ammala soprattutto di lunedì.

Diversa invece la distribuzione al livello territoriale. Nel 2016 il Nord è stata l’area in cui sono stati richiesti più certificati medici: se si somma il 28,4% del NordOvest e il 21,4% del Nord-Est, si evince come quasi la metà delle domande arrivi dalle zone settentrionali dell’Italia. Tra le Regioni, Lombardia, Piemonte, Lazio, Emilia Romagna e Veneto sono quelle in cui è stato registrato il maggior numero di certificati medici.