Ritardi sul salario accessorio alla Regione: le proposte per superare il blocco contabile
Il nodo dei ritardi nel pagamento delle competenze accessorie (premi di risultato, indennità, straordinari) ai dipendenti regionali non si risolve con intimazioni inesigibili, ma affrontando alla radice le rigidità contabili del D.Lgs. 118/2011. Nonostante le strutture abbiano validato i dati 2025 entro il 30 aprile, i sistemi restano bloccati in attesa della delibera di Giunta sul riaccertamento dei residui.
Per superare questa impasse strutturale, è stata formalizzata un’articolata proposta all’Amministrazione regionale, all’Assessorato all’Economia e all’ARAN Sicilia, basata su interventi concreti sia a breve termine che di natura contrattuale.
Ecco i punti essenziali della piattaforma rivendicativa:
-
Azione immediata: il riaccertamento parziale. Si chiede all’Assessorato all’Economia di stralciare i capitoli di spesa relativi al personale per consentire alla Giunta l’approvazione di un riaccertamento parziale. Questo atto permetterebbe la reiscrizione in bilancio delle somme e l’immediata emissione dei mandati, aggirando i tempi lunghi del rendiconto ordinario.
-
Adeguamento contabile: l’uso del Fondo Pluriennale Vincolato (FPV). Per evitare che le somme si cristallizzino nei residui passivi bloccando le ragionerie, le risorse destinate alla performance, la cui esigibilità cade nell’anno successivo, devono confluire nell’FPV. Questo le renderebbe liquide e operative già nei primi mesi del nuovo anno.
-
Riforma del SMVP e acconti a dicembre. Attraverso i prossimi tavoli negoziali, occorre modificare il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance introducendo uno “stato di avanzamento degli obiettivi” al 30 novembre. Ciò fornirebbe la base giuridica per erogare ai dipendenti un acconto del 50-70% dei premi già a dicembre dell’anno di competenza lavorativa.
-
Sganciamento degli straordinari e quote di performance. È necessario separare la performance organizzativa da quella individuale (soggetta a conguaglio in estate). Soprattutto, si chiede di svincolare il pagamento del lavoro straordinario dalle tempistiche dei premi, garantendo liquidazioni a scorrimento (bimestrali o trimestrali) nello stesso anno in cui la prestazione viene resa.


Il riscatto del corso di laurea è uno strumento che consente di trasformare gli anni di studio universitario in anni utili ai fini pensionistici.
Palermo, 26 maggio 2026 –
Il tema della tutela del dipendente pubblico di fronte a procedimenti penali in corso è stato recentemente oggetto di importanti precisazioni.
La pubblicazione dei decreti contenenti le graduatorie provvisorie per le progressioni verticali ha, com’era prevedibile, riacceso i motori del dibattito. Nonostante i chiarimenti già forniti nei mesi scorsi dalle FAQ ufficiali del Dipartimento della Funzione Pubblica, la pubblicazione dei punteggi e delle posizioni di graduatoria ha fatto riaffiorare i dubbi storici dei candidati.
Ecco i decreti delle graduatorie provvisorie per ciascuna famiglia professionale.