Maggiorazione della Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA). La Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana respinge il ricorso
La Corte dei conti – Sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana, con sentenza n. 64/2026, ha respinto il ricorso proposto da un gruppo di ex dipendenti regionali che chiedevano la rideterminazione della pensione con l’inclusione delle maggiorazioni della Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA) relative al triennio 1991-1993.
I ricorrenti sostenevano che il loro diritto potesse desumersi dai principi affermati dalla sentenza n. 4/2024 della Corte costituzionale. La Corte dei conti ha però ritenuto tale interpretazione non condivisibile.
Secondo il giudice contabile, la decisione della Corte costituzionale riguarda uno specifico comparto di dipendenti statali e non può essere estesa automaticamente agli ex dipendenti della Regione Siciliana, i quali sono soggetti a una disciplina normativa peculiare. In assenza di una base normativa che consenta l’estensione delle maggiorazioni della RIA oltre il periodo previsto, la richiesta di ricalcolo del trattamento pensionistico è stata quindi ritenuta infondata.
Il ricorso è stato pertanto rigettato, con compensazione delle spese di lite tra le parti, anche in considerazione della novità delle questioni affrontate.








