Richiesta emanazione linee guida per l’applicazione su base volontaria dell’articolazione dell’orario ordinario di lavoro su quattro giorni – art. 30, comma 4, lett. f) del CCRL 2022-2024 del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana e degli Enti di cui all’art. 1 della L.r. 10/2000
La scrivente Organizzazione Sindacale, con riferimento a quanto previsto dall’art. 30, comma 4, lett. f), del CCRL 2022-2024, sottoscritto il 13 febbraio 2026, che consente, in via sperimentale e ferma restando la garanzia del livello dei servizi resi all’utenza, l’articolazione dell’orario ordinario di lavoro di 36 ore settimanali su quattro giorni, con adesione volontaria da parte del lavoratore,
CHIEDE
a codesto Dipartimento regionale della Funzione Pubblica di volere emanare apposite linee guida o direttive rivolte a tutti i Dipartimenti regionali, al fine di assicurare un’applicazione uniforme, coerente e concreta dell’istituto contrattuale in oggetto su base volontaria.
Si ritiene infatti necessario un intervento di indirizzo centrale che, nel rispetto dell’autonomia organizzativa dei singoli Dipartimenti, chiarisca modalità applicative, criteri di valutazione e presupposti organizzativi, favorendo un’interpretazione omogenea della norma ed evitando difformità applicative sul territorio regionale.
La proposta organizzativa sostenuta dalla scrivente O.S. prevede, per il personale che intenda aderire volontariamente, un orario ordinario settimanale di 36 ore su quattro giornate lavorative senza pregiudicare in alcun modo la continuità né la qualità del servizio erogato all’utenza, in considerazione delle specifiche modalità operative degli Uffici di appartenenza e dell’organizzazione delle attività istituzionali, che consentono una razionale distribuzione dei carichi di lavoro e un’efficace programmazione delle attività.
L’istanza è formulata nel pieno rispetto delle esigenze organizzative dell’Amministrazione, cui compete la valutazione della compatibilità delle richieste individuali con i carichi di lavoro, la continuità delle attività d’ufficio e la funzionalità dei servizi, ai sensi delle disposizioni contrattuali e regolamentari vigenti.
Si confida pertanto in un sollecito intervento del Dipartimento regionale della Funzione Pubblica volto a favorire l’attuazione dell’istituto contrattuale in parola, quale misura idonea a coniugare efficienza amministrativa, benessere organizzativo e miglioramento della qualità delle prestazioni rese all’utenza.
In attesa di cortese riscontro, si porgono distinti saluti





Si è svolto, su input della dirigente generale alla Funzione pubblica, l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali e l’Amministrazione per fare il punto sullo stato delle procedure propedeutiche alle progressioni verticali.
Mentre negli ultimi anni il lavoro agile sembrava essere diventato un pilastro della modernizzazione del mercato del lavoro, l’inizio del 2026 sta segnando una netta inversione di tendenza. Quello che era nato come una necessità emergenziale e si era trasformato in un’opportunità di conciliazione vita-lavoro, sta subendo una brusca frenata, sia nel settore privato che in quello pubblico.
