L’Autorità Garante Nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha ufficialmente aperto un’istruttoria nei confronti del Dipartimento Regionale della Funzione Pubblica a seguito dell’esposto presentato dal COBAS-CODIR

L’Autorità Garante Nazionale dei diritti delle persone con disabilità, richiamando i propri poteri di vigilanza (D.Lgs. n. 20/2024) e la propria Raccomandazione n. 04 del 29 maggio 2026, ha messo sotto la lente d’ingrandimento la Circolare regionale n. 63038/2026, intimando alla Regione Siciliana di produrre una dettagliata relazione entro 15 giorni.

I punti chiave della richiesta del Garante:

Il Garante non è entrato nel merito della legittimità in astratto, ma ha letteralmente “messo alle strette” l’Amministrazione regionale, esigendo chiarimenti su 6 punti specifici:

  • Valutazione e Criteri (Punti 1, 2 e 3): La Regione deve spiegare come garantisce una valutazione concreta e individualizzata per ogni lavoratore, chiarendo quali criteri usino i dirigenti per tagliare le ore o negare lo smart working ed esibendo le misure adottate per vietare automatismi, tetti rigidi e veti basati sul profilo astratto.

  • Omogeneità e “Casi Critici” (Punto 4 e testo integrativo): Viene chiesto se siano state fornite linee guida ai Dipartimenti per evitare disparità e, specificamente, di giustificare i provvedimenti di diniego, differimento o accoglimento parziale già emanati (il che investe direttamente casi come quello del Dipartimento Formazione).

  • I Numeri del Fenomeno (Punto 5 e 6): La Funzione Pubblica deve fornire il “censimento” esatto delle istanze presentate in Sicilia: quante accolte, quante tagliate, quante respinte e con quali motivazioni, indicando come intenda monitorare l’applicazione per evitare discriminazioni.

Il significato politico di questa nota:

  1. Piena legittimazione del COBAS-CODIR: Il Garante cita esplicitamente il nostro sindacato in apertura della nota, riconoscendo la fondatezza e il valore tecnico del nostro esposto.

  2. Il “Muro di Gomma” è rotto: La Funzione Pubblica, che aveva ignorato le note sindacali interne trincerandosi dietro risposte pretestuose, ora ha l’obbligo di legge di rispondere a Roma entro due settimane, mettendo a nudo tutti i dati e le motivazioni dei tagli orari applicati dai propri dirigenti.

Istanza di intervento e segnalazione di condotta potenzialmente discriminatoria presentata dall’Associazione Sindacale COBAS-CODIR. Circolare del Dipartimento regionale della Funzione Pubblica e del Personale prot. n. 63038 del 18 giugno 2026. RICHIESTA INFORMAZIONI.


SU SEGNALAZIONE DEL COBAS-CODIR IL GARANTE DEI DIRITTI DEI DISABILI INTERVIENE SULLA REGIONE PER POTENZIALE DISCRIMINAZIONE

Palermo, 9 luglio 2026
Con una istanza di intervento e segnalazione per condotta potenzialmente discriminatoria del Dipartimento reg.le Funzione Pubblica nei confronti dei lavoratori disabili, l’Associazione Sindacale COBAS-CODIR, maggiormente rappresentativa della Regione Siciliana, ha chiesto e ottenuto l’intervento del Garante Nazionale con nota protocollo n. 0003488/2026 del 08/07/2026.
A seguito dell’emanazione della Circolare del Dipartimento regionale della Funzione Pubblica e del Personale, infatti, prot. n. 63038 del 18 giugno 2026, infatti, il COBAS-CODIR aveva scritto al Dirigente Generale Salvatrice Rizzo lamentando sostanzialmente, a proprio avviso, una procedura macchinosa e a tratti non conforme al dettato normativo nell’individuazione dei dipendenti beneficiari del lavoro agile.
Dato l’alto impatto sociale della problematica esposta, il COBAS-CODIR ha chiesto, nel giugno scorso, una risposta che a tutt’oggi però è rimasta inopinatamente inevasa.
Da qui il ricorso all’Autorità Garante che, invece, è intervenuta immediatamente sulla questione intimando al Dipartimento della Funzione Pubblica di fornire, entro 15 giorni, una serie di dati e chiarimenti sulla circolare emanata e oggetto della contestazione da parte del sindacato.
L’azione del COBAS-CODIR, quindi, ancora una volta, ottiene un primo importante risultato ottenuto dall’azione sindacale a tutela dei lavoratori più fragili spesso in balia di una superficiale gestione giuridica da parte di chi dovrebbe essere chiamato a tutelarne i diritti.
L’obiettivo del COBAS-CODIR, come sempre, è garantire che le richieste di lavoro agile per i dipendenti con disabilità vengano valutate caso per caso, senza automatismi o dinieghi ingiustificati.
Si tratta di un passo fondamentale per assicurare il pieno rispetto del diritto all’inclusione e all’accomodamento ragionevole sul posto di lavoro.

Anticipazione buonuscita per acquisto prima casa. Il COBAS-CODIR contesta l’esclusione del personale in TFR

A poche ore dalla pubblicazione del bando, il COBAS-CODIR ha inviato una formale diffida al Fondo Pensioni Sicilia e al Dipartimento della Funzione Pubblica, contestando l’esclusione dei lavoratori in regime di TFR (Trattamento di Fine Rapporto).

Il bando, così come formulato, limita l’accesso alla misura ai soli dipendenti in regime di TFS (assunti entro il 31 dicembre 2000). Secondo il Cobas-Codir questa limitazione è illegittima e in aperto contrasto con la Legge Regionale n. 13 del 28 maggio 2026, che ha esteso il diritto alle anticipazioni anche al personale in regime di TFR.

Per il COBAS-CODIR, l’esclusione configura una “ingiustificata e gravissima discriminazione” tra i lavoratori regionali, impedendo a chi è stato assunto dopo il 2000 di beneficiare delle stesse tutele previste per i colleghi in regime di TFS.

Nella nota il sindacato chiede con forza:

  • La rettifica o l’annullamento in autotutela del provvedimento (D.D.G. n. 2813 del 06/07/2026).

  • L’integrazione del bando per includere il personale in TFR tra gli aventi diritto.

  • La proroga dei termini per la presentazione delle domande, al fine di garantire a tutti i dipendenti un’equa possibilità di accesso alla misura.

La posizione del sindacato è netta: in assenza di un rapido riscontro correttivo da parte delle istituzioni coinvolte, il COBAS-CODIR ha annunciato l’intenzione di supportare il personale escluso in un massiccio contenzioso legale. L’obiettivo è quello di far valere i diritti dei lavoratori nelle sedi giudiziarie competenti e richiedere il risarcimento per i danni derivanti da quella che viene definita un’inerzia ingiustificata dell’Ente previdenziale.


Al via le domande per l’anticipazione della buonuscita per l’acquisto della prima casa…..Ma i dipendenti in regime di TFR sono ancora esclusi nonostante la legge

Al via le domande per l’anticipazione della buonuscita per l’acquisto della prima casa…..Ma i dipendenti in regime di TFR sono ancora esclusi nonostante la legge

È stato ufficialmente pubblicato l’avviso 2026 dedicato ai dipendenti regionali siciliani che desiderano richiedere un’anticipazione della propria buonuscita finalizzata all’acquisto o alla costruzione della prima casa.

Chi può fare domanda?

L’avviso è rivolto esclusivamente ai dipendenti regionali in servizio che sono stati assunti entro il 31 dicembre 2000 e che si trovano in regime di T.F.S. (Trattamento di Fine Servizio).

Quali tipologie di acquisto sono ammesse?

Il Fondo Pensioni Sicilia prevede quattro diverse casistiche per le quali è possibile avanzare richiesta:

  1. Acquisto da terzi: Compravendita classica di un’abitazione da adibire a prima casa.

  2. Cooperativa: Acquisto tramite società cooperativa edilizia.

  3. Costruzione in proprio: Fondi destinati alla costruzione della propria abitazione principale.

  4. Permuta/Vendita e nuovo acquisto: Vendita di una prima casa ritenuta inadeguata per procedere all’acquisto di una nuova soluzione abitativa.

Come e quando presentare l’istanza

Le domande possono essere inoltrate a partire dal 7 luglio 2026 e fino alla scadenza del 4 settembre 2026. La procedura è interamente digitale: bisognerà accedere alla piattaforma fondopensionisicilia.it nella sezione “CLICKPENSIONI”, autenticandosi tramite SPID o CIE.

È fondamentale preparare in anticipo la documentazione necessaria (tra cui ISEE, dichiarazione dei redditi 2025, atti notarili o preliminari e concessioni edilizie) utilizzando la modulistica specifica resa disponibile sul sito del Fondo.

Criteri di graduatoria

Non si tratta di un click-day, ma di una procedura basata su una graduatoria stilata da un’apposita Commissione. I criteri di valutazione, stabiliti dal D.P.Reg. n. 41/1991, tengono conto di diversi fattori:

  • Anzianità di servizio maturata;

  • Composizione e situazione reddituale del nucleo familiare;

  • Intestazione dell’immobile (se al dipendente o al figlio).

In caso di parità di punteggio, verrà data priorità al candidato con età anagrafica maggiore.

Budget a disposizione

Le risorse totali messe a bando ammontano a 1.700.000,00 euro. L’importo massimo concedibile a ciascun richiedente è pari a 50.000 euro lordi. Le istanze verranno accolte seguendo l’ordine di graduatoria fino all’esaurimento del fondo disponibile.

Dove trovare ulteriori dettagli

Per leggere il testo integrale dell’avviso e scaricare i modelli necessari, vi invitiamo a consultare il portale ufficiale del Fondo Pensioni Sicilia oppure la pagina dedicata sul sito istituzionale della Regione Siciliana.


Anticipazione buonuscita per acquisto prima casa. Il COBAS-CODIR contesta l’esclusione del personale in TFR

LA GIUNTA PRONTA AD APPROVARE UN ATTO D’INDIRIZZO INDECOROSO SUL RINNOVO CONTRATTUALE DEI DIPENDENTI REGIONALI

Palermo, 7 luglio 2026

Il 23 giugno scorso, durante l’incontro tra governo e sindacati sul rinnovo del contratto giuridico ed economico 2025/27 del comparto e della dirigenza dei regionali, il Presidente della Regione e l’Assessore alla Funzione Pubblica hanno dichiarato, all’unisono, di “avere a cuore le problematiche dei dipendenti regionali” e di avere “accolto le richieste dei sindacati” nell’Atto d’Indirizzo da approvare in Giunta e inviare all’ARAN Sicilia.

Una dichiarazione smentita dai fatti! Il COBAS-CODIR chiede infatti al governo regionale:

– QUALI RICHIESTE SINDACALI SONO STATE EFFETTIVAMENTE INSERITE NELLE DIRETTIVE?

-QUALI ELEMENTI POSITIVI, SUL PIANO GIURIDICO ED ECONOMICO, CONTIENE REALMENTE QUESTO ATTO D’INDIRIZZO?

-CON QUALI DIRETTIVE SI INTENDE IMPEGNARE L’ARAN A COLMARE IL DIVARIO DELL’INDENNITÀ DI AMMINISTRAZIONE RISPETTO AI CONTRATTI STATALI?

Il COBAS-CODIR, organizzazione sindacale più rappresentativa della Regione Siciliana, ha rivendicato il diritto — previsto da corrette relazioni sindacali — di potere concertare insieme alle altre OO.SS. la stesura dell’Atto d’Indirizzo (che invece probabilmente sarà apprezzato nelle seduta di Giunta prevista per domani, 8 luglio). Un atto che deve affrontare, senza ulteriori rinvii, il riconoscimento delle mansioni effettivamente svolte dai dipendenti, il totale recupero del potere d’acquisto degli stipendi e il diritto a percorsi certi di carriera, anche per chi è in posizioni apicali.

Nell’Atto d’Indirizzo attuale, invece, non c’è nulla di tutto questo! Il COBAS-CODIR non permetterà che il contratto venga liquidato con un piatto di brodaglia calda: sarà battaglia! Non saremo disponibili a trattative che portino alla firma di una brutta copia del contratto nazionale.

Il governo non può ignorarlo, e i cittadini devono sapere che questo ennesimo trattamento svilente della macchina amministrativa e del personale regionale risponde a una precisa volontà politica: mantenere lo status quo, per poi tornare, nell’imminenza delle elezioni regionali, al solito teatrino — additando i lavoratori come responsabili del tracollo amministrativo e proponendosi ai cittadini come salvatori della patria. Un film già visto troppe volte purtroppo!

Il COBAS-CODIR continuerà a denunciare le reali intenzioni della politica siciliana, che ha già dato prova della propria inaffidabilità facendo precipitare l’amministrazione regionale agli ultimi posti del pubblico impiego nazionale, tanto da costringere moltissimi vincitori di concorso a rinunciare al posto regionale. Non sono chiacchiere: sono fatti; fatti evidenti quanto la sola reale priorità di questo governo — nominare e foraggiare i propri fedelissimi e portaborse di partito ai vertici della Regione, a prescindere da qualsiasi risultato ottenuto. IL COBAS-CODIR AVVERTE IL GOVERNO: SIAMO PRONTI A RACCOGLIERE LA SFIDA E A SMASCHERARE OGNI TENTATIVO DELLA POLITICA DI CALPESTARE I LEGITTIMI DIRITTI DEI LAVORATORI E DI TUTTI I CITTADINI SICILIANI.

Richiesta addendum contrattazione decentrata Art. 102, comma 4, CCRL Comparto Non Dirigenziale Regione Siciliana (2022-2024). Inutili aggravi burocratici e lesione dei diritti sindacali. Nota di protesta e diffida

L’accordo sulle percentuali e il “muro” delle Ragionerie

Per superare i cronici ritardi dell’Amministrazione nell’assegnazione dei budget finanziari ed evitare che i lavoratori rimanessero a bocca asciutta, i tavoli negoziali, su proposta del Cobas-Codir, avevano scelto una strada pragmatica e legittima: chiudere le contrattazioni fissando le percentuali di riparto. Un’operazione logica: una volta sbloccati i fondi, i singoli uffici avrebbero dovuto semplicemente applicare quelle percentuali per calcolare gli importi esatti e liquidare le somme.

Tuttavia, una volta resi disponibili i budget, è scattato il corto circuito burocratico. Le Ragionerie centrali e territoriali hanno alzato il muro, pretendendo la stipula di un ulteriore “addendum” contrattuale contenente le cifre esatte al centesimo.

Un aggravio che pesa sui lavoratori e sui sindacati

Questa richiesta, definita dal Cobas-Codir come un “inutile e pretestuoso ostruzionismo formale”, sta determinando un pesante aggravio dell’attività amministrativa. Ma c’è di più: rischia di paralizzare l’azione di rappresentanza. Le organizzazioni sindacali si trovano infatti a dover fare i conti con un monte ore di permessi sindacali limitato, che verrebbe letteralmente azzerato per convocare tavoli negoziali puramente ripetitivi e formali.

La risposta del Cobas-Codir non si è fatta attendere. È già partita una dura nota di protesta e contestuale diffida indirizzata ai Dipartimenti e alle Ragionerie. L’atto formale contesta la violazione dei principi costituzionali di buon andamento ed efficienza della Pubblica Amministrazione e chiede l’immediata immissione in pagamento delle somme dovute, basandosi sulle percentuali già certificate.

Lavoro agile per i dipendenti regionali con disabilità. il COBAS-CODIR denuncia la Circolare direttamente al Garante Nazionale

Davanti ai tentativi del Dipartimento della Funzione Pubblica di difendere i paletti sullo smart working previsti dalla Circolare prot. n. 63038 del 18 giugno 2026, il Cobas-Codir ha deciso di bypassare i tavoli regionali e presentando un esposto formale direttamente all’Autorità Garante Nazionale dei diritti delle persone con disabilità.

OSSERVAZIONI DEL COBAS-CODIR SULLA NOTA METODOLOGICA DEL NUOVO SISTEMA PROFESSIONALE DELLA REGIONE SICILIANA

La scrivente Organizzazione Sindacale esprime un giudizio favorevole sull’obiettivo di modernizzare il sistema professionale della Regione Siciliana, valorizzando le competenze del personale e superando un modello esclusivamente fondato sui mansionari.
L’introduzione di un sistema professionale dinamico, coerente con il nuovo ordinamento contrattuale e con le linee guida nazionali, rappresenta certamente un’occasione per migliorare l’organizzazione dell’Amministrazione e favorire la crescita professionale dei dipendenti ed è stata sempre, negli anni, oggetto delle rivendicazioni sindacali portate avanti da questa O.S.
Tuttavia, proprio perché il nuovo modello è destinato a incidere profondamente sull’organizzazione del lavoro e sulle prospettive professionali del personale, si ritiene necessario formulare alcune osservazioni e richieste di chiarimento.

Prestiti riservati al personale in servizio ed in quiescenza. Avviso 2 – 2026 del Fondo Pensioni Sicilia. Le domande dal 27/06/2026 al 11/07/2026

Sono aperti, dal 27/06/2026 al 11/07/2026, i termini per la presentazione di istanze di prestito riservati al personale in servizio ed in quiescenza.

Le risorse a disposizione per le domande di prestiti, ai sensi del presente avviso, sono le seguenti:
Nr. 30 prestiti pluriennali (o rinnovi di prestiti intrattenuti esclusivamente con il F.P.S.) per il personale in servizio fino a un massimo di Euro 40 mila – totale Euro 1.200.000,00;
Nr. 15 prestiti pluriennali (o rinnovi di prestiti intrattenuti esclusivamente con il F.P.S.) per il personale in quiescenza fino a un massimo di Euro 40 mila – totale Euro 600.000,00;
Nr. 10 piccoli prestiti personale in servizio da Euro 10 mila – totale Euro 100.000,00
Nr. 10 piccoli prestiti personale in quiescenza da Euro 10 mila – totale Euro 100.000,00
Nr. 05 prestiti per studi universitari e post universitari per i figli fino a un massimo di Euro 20 mila – totale Euro 100.000,00.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente, tramite portale digitale ‘’Clik Pensioni Sicilia’’ all’indirizzo: https://fondopensionisicilia.it utilizzando la modulistica pubblicata nel sito istituzionale del Fondo Pensioni Sicilia nella sezione Aree Tematiche – Prestiti al personale in servizio e in quiescenza.
Le istanze verranno istruite, se regolari e complete, secondo l’ordine cronologico di arrivo.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente, tramite portale digitale ‘’Clik pensioni Sicilia’’ all’indirizzo: https://fondopensionisicilia.it utilizzando la modulistica pubblicata nel sito istituzionale del Fondo Pensioni Sicilia nella sezione Aree Tematiche – Prestiti al personale in servizio e in quiescenza.

Per i tutti i particolari:

Profili professionali e competenze: si apre il confronto con dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale

Prende il via il 1° luglio p.v. il confronto tra l’Amministrazione regionale e le Organizzazioni Sindacali sul nuovo Sistema Professionale della Regione Siciliana, uno degli interventi più rilevanti previsti dal nuovo ordinamento professionale.

L’obiettivo dichiarato dell’Amministrazione è quello di introdurre un modello organizzativo basato sulle competenze, superando il tradizionale sistema fondato esclusivamente sui mansionari. Per ogni dipendente saranno definiti un profilo professionale e un insieme di competenze che costituiranno il riferimento per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane.

Si tratta di una riforma destinata ad incidere sull’organizzazione degli uffici, sulla formazione del personale, sulla mobilità e, più in generale, sulla valorizzazione delle professionalità presenti nell’Amministrazione regionale.

Lavoro Agile e Reperibilità: l’ARAN nazionale chiarisce la compatibilità

Si è spesso discusso della compatibilità tra il lavoro agile e l’istituto della reperibilità nel settore pubblico. Un recente orientamento dell’ARAN (ID 34591) ha finalmente fatto chiarezza su questo punto.

In sintesi, l’ARAN considera i due istituti fondamentalmente incompatibili a causa della diversa natura: il lavoro agile è flessibile e senza vincoli spazio-temporali, mentre la reperibilità richiede la disponibilità al rientro fisico in sede.

È ammessa un’unica eccezione: il ricorso alla reperibilità è possibile esclusivamente durante la “fascia di inoperabilità” (ad esempio, il riposo giornaliero o la fascia notturna), a condizione che il dipendente possa comunque garantire il rientro in sede entro i tempi previsti in caso di chiamata.

Per l’approfondimento completo sul tema, vi invito a leggere l’analisi dettagliata a questo link:

https://lentepubblica.it/personale-e-previdenza/smart-working-dipendenti-pubblici-quando-ce-lobbligo-di-reperibilita/