Firmato il contratto degli statali 2025/27 e in Sicilia si perde ancora tempo
Palermo, 10 giugno 2026 – Chiediamo il rispetto dei dipendenti regionali! Ancora una volta il governo regionale con i suoi silenzi e le sue titubanze ha consentito che il comparto dei dipendenti pubblici dello Stato ci bruciasse sul tempo firmando il nuovo contratto giuridico ed economico! Il COBAS CODIR non ci sta ma va oltre. Vogliamo il nostro contratto e subito! Ma non ci basterà più un contratto qualsiasi, firmato in fretta per mettere una bandierina, non accetteremo più un contratto che sia la brutta copia di quello nazionale; lotteremo per un contratto vero, all’altezza della dignità di chi, ogni giorno, manda avanti la macchina amministrativa siciliana. A Roma si corre, in Sicilia si resta fermi: è vero. Ma attenzione, perché un contratto fatto male e in ritardo è persino peggio di nessun contratto. Dopo avere dato un’accelerata agli ultimi 2 contratti per fare iniziare a recuperare potere d’acquisto ai lavoratori, adesso non firmeremo la brutta copia sbiadita del contratto nazionale. Pretendiamo un contratto autenticamente nostro, non un calco mal riuscito di quello nazionale delle Funzioni Centrali. Chiediamo di recuperare il tempo perso: ogni mese di ritardo è un mese di diritti negati ai lavoratori; gli stipendi sono ancora indecorosi e svalutati dall’inflazione; vogliamo la nostra dignità. Sulla base dei contributi ricevuti dai lavoratori regionali abbiamo preparato per il governo regionale le nostre proposte concrete e dettagliate. Ci aspettiamo dall’esecutivo un reale segnale di attenzione. In caso contrario, sarà lotta sindacale senza esitazioni. I lavoratori regionali sono rimasti troppo indietro rispetto ad altri comparti del pubblico impiego statale: questa è la sola verità! Chiediamo intanto un’una tantum per un riconoscimento economico che compensi da subito e per gli anni a venire l’inaccettabile divario accumulato. Chiediamo un atto di giustizia, non un favore: il giusto recupero di ciò che è stato tolto dalla demagogia dei governi regionali precedenti che hanno usato il rigore contro il Comparto Regione per sostenere la loro “verginità politica”. I fondi ci sono anche se probabilmente insufficienti; mancano solo l’input politico e gli atti per trasformarli in benefici concreti adeguando finalmente l’indennità di amministrazione a quella degli statali. Nessuno sconto quindi, ma il pieno riconoscimento di quanto spetta. I Lavoratori regionali hanno già atteso fin troppo. Un contratto vero, giusto e dignitoso, con il recupero del potere d’acquisto, l’una tantum, la restituzione di somme precedentemente sottratte dai nostri contratti, un giusto welfare, la pensione integrativa, il telelavoro e l’adeguamento dell’indennità di amministrazione sono solo alcuni degli aspetti che troveranno il sindacato COBAS CODIR determinato e intransigente. Ci Separano ormai pochi mesi a fine legislatura, in mancanza di riscontro politico concreto sarà lotta sindacale senza sconti per nessuno! www.codir.it
La recente approvazione della Legge Regionale 28 maggio 2026, n. 13 (pubblicata in GURS il 5 giugno 2026, n. 25, Suppl. ord.) non ha modificato soltanto le regole su anticipazione del TFR e tempi di erogazione del TFS/TFS, oltre all’introduzione del “Bonus Maroni”. All’articolo 19, infatti, il legislatore regionale ha introdotto una norma che rivoluziona l’accesso al lavoro agile per i dipendenti regionali con disabilità, trasformando il lavoro agile da “concessione” aziendale a diritto soggettivo pieno e immediatamente esigibile.

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 5 giugno 2026 (n. 25, Suppl. ord.), è entrata ufficialmente in vigore la Legge Regionale 28 maggio 2026, n. 13, recante “Norme in materia di personale ed enti locali. Disposizioni varie”.



Il riscatto del corso di laurea è uno strumento che consente di trasformare gli anni di studio universitario in anni utili ai fini pensionistici.