PROGRESSIONI VERTICALI: GUIDA PRATICA ALLA FIRMA DEI CONTRATTI. Indicazioni, garanzie e supporto sindacale in loco da parte del Cobas-Codir per i passaggi di area
A seguito della pubblicazione del calendario di convocazione firmato il 23 ottobre 2026 dal Dipartimento Regionale della Funzione Pubblica e del Personale, intendiamo fornire a tutte le lavoratrici e ai lavoratori coinvolti un quadro chiaro e dettagliato sulle modalità di stipula dei nuovi contratti individuali.
A parte le indicazioni e i chiarimenti che seguiranno, alcuni rappresentanti del Cobas-Codir saranno presenti in sede di convocazione per offrire consulenza immediata, affiancare i colleghi nella disamina degli atti e garantire che la sottoscrizione dei contratti avvenga in maniera consapevole.
Riepiloghiamo di seguito i punti chiave da tenere in considerazione:
1. Giustificazione dell’assenza dal servizio per la convocazione e la sottoscrizione dei contratti
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Il Dipartimento della Funzione Pubblica non ha fornito indicazioni specifiche sulla questione. È necessario, pertanto, in assenza di indicazioni specifiche, fare riferimento al vigente Contratto Collettivo Regionale di Lavoro (CCRL).
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Gli istituti contrattuali cui fare riferimento sono le ferie e i permessi retribuiti per particolari motivi personali o familiari (art. 43 CCRL 2022-2024).
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Riteniamo non appropriato il permesso retribuito per la partecipazione a concorsi o esami (art. 42 CCRL 2022-2024): anche se la norma include esplicitamente le “progressioni tra le aree”, il contratto specifica che il permesso è concesso “limitatamente ai giorni di svolgimento delle prove”. La convocazione per la firma non è tecnicamente una prova d’esame, bensì l’atto conclusivo e obbligatorio della procedura selettiva stessa.
2. Esame preliminare della documentazione
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Al momento della sottoscrizione del contratto individuale, si potrà prendere visione del prospetto economico inerente all’inquadramento nella nuova categoria di destinazione.
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Cosa fare: Vi invitiamo a non avere fretta e a verificare ogni voce economica e giuridica. Abbiamo ricevuto garanzie che nessuno vi metterà fretta: se necessario, chiedete di far avanzare gli altri colleghi per ritagliarvi il tempo di leggere con calma contratto e prospetto economico. In ogni caso, saremo al vostro fianco durante tutta la fase di lettura per sciogliere ogni dubbio interpretativo prima dell’apposizione della firma.
3. L’opzione sul periodo di prova e nodi economici
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Trattandosi di una progressione verticale, i vincitori della progressione verticale potrebbero essere esonerati dal periodo di prova. Il comma 2 dell’art. 26 del vigente CCRL stabilisce infatti che: “Sono, altresì, esonerati dal periodo di prova, con il consenso degli stessi, i dipendenti che risultino vincitori di procedure selettive per la progressione tra le aree riservate al personale di ruolo, presso la medesima Amministrazione”.
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Il contratto individuale, tuttavia, consentirà ai vincitori di optare per il periodo di prova. Il comma 10 dell’art. 26 stabilisce che: “In caso di mancato superamento della prova o per recesso di una delle parti, il dipendente stesso rientra, a domanda, nell’area e famiglia professionale di provenienza“.
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Perché valutare questa opzione con attenzione: La velocità d’attuazione della procedura potrebbe lasciar sospese verifiche non immediatamente risolvibili al tavolo di firma. Mantenere aperta l’opzione del periodo di prova può costituire uno scudo di garanzia individuale, offrendo la possibilità di tutelarsi o di rientrare nel profilo originario qualora dovessero emergere criticità o incoerenze amministrative in un secondo momento.
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Le questioni più controverse che potrebbero consigliare di scegliere questa opzione sono:
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Ex fasce apicali (es. ex C7, C8, C9): Potrebbero sorgere dubbi sulla convenienza economica ad effettuare la progressione per le fasce apicali del vecchio sistema di classificazione soprattutto per coloro a breve dovranno andare in pensione. L’Amministrazione, infatti, non ha fornito preventivamente chiarimenti sul trattamento economico dei vincitori e sulle conseguenze del passaggio alla nuova Area con la cessazione del differenziale stipendiale.
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Riservisti: L’art. 74 della L.R. n. 3/2024 (come modificato dalla L.R. n. 8/2025) prevede, per il personale che accede attraverso la riserva, il riconoscimento ai fini economici del 50% dell’anzianità maturata nella qualifica di provenienza. La portata economica di tale norma non è stata ancora quantificata.
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4. Cosa accade in caso di impedimenti e assenze alla convocazione
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Chi è impossibilitato a presentarsi nel giorno assegnato non perde il diritto alla progressione.
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Procedura da seguire: È indispensabile inviare con sollecitudine una comunicazione scritta e motivata al Dipartimento della Funzione Pubblica
- pec: [email protected]
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email: [email protected]
- email: [email protected]
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Una seconda sessione di sottoscrizione verrà programmata indicativamente verso la fine dell’anno corrente.
5. Regimi pensionistici e di liquidazione (TFR/TFS)
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Rispondiamo al timore relativo al destino previdenziale e alla liquidazione di chi transita da una categoria all’altra: la risposta corretta è contenuta al punto 7.2 delle FAQ della Funzione Pubblica.
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Il passaggio tramite progressione verticale, pur configurando l’accesso a una nuova area o qualifica, avviene all’interno dello stesso comparto e dello stesso datore di lavoro (l’Amministrazione Regionale).
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Di conseguenza:
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Nessuna interruzione: Non si configura l’estinzione del vecchio rapporto né l’inizio di uno nuovo dal punto di vista previdenziale.
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Continuità del regime: Il dipendente mantiene il regime pensionistico e di fine rapporto (TFS o TFR) attivo il giorno prima del decreto di passaggio, senza subire modifiche coatte o passaggi d’ufficio a regimi meno favorevoli.
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L’inquadramento segue le regole della “continuità giuridica”, garantendo il mantenimento del medesimo regime di appartenenza.
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6. Effetti economici
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La decorrenza economica dei nuovi stipendi e dei relativi inquadramenti è fissata per il 16 novembre 2026, come sarà formalmente precisato nei singoli contratti individuali.



Palermo, 21 ottobre 2026
Ripercorrere la cronologia delle trattative all’Aran Sicilia per il rinnovo contrattuale 2025-2027 dei dipendenti regionali aiuta a comprendere le diverse posizioni in campo e le ragioni di chi ha ritenuto insufficiente un’ennesima intesa al ribasso.


