Circolare prot. n. 52196 del 12 maggio 2026. Applicazione del CCRL del comparto non dirigenziale triennio giuridico ed economico 2022-2024. Criteri per la redazione delle note economiche, coordinamento con il CCRL 2019-2021 e disciplina del trattamento economico nel periodo transitorio tra previgente sistema di classificazione e nuovo sistema di classificazione strutturato per Aree professionali

La circolare divide la ricostruzione degli stipendi in tre archi temporali distinti, ognuno con regole diverse:

  • Periodo 1 (1° gennaio 2022 – 31 maggio 2025): Si usa ancora il vecchio sistema (Categorie A, B, C, D). Si applicano gli aumenti del nuovo contratto 2022-24, ma vengono indicati come “voci separate” perché formalmente il nuovo ordinamento non è ancora partito.

  • Periodo 2 (1° giugno 2025 – 13 febbraio 2026): È la fase di transizione. Il personale passa ufficialmente alle Aree professionali. Lo stipendio tabellare cambia, ma la differenza con il vecchio stipendio viene mantenuta tramite una voce chiamata “differenziale stipendiale” (art. 97).

  • Periodo 3 (dal 14 febbraio 2026): Entra in vigore la piena struttura del CCRL 2022-2024. Gli aumenti che prima erano “voci separate” vengono ora assorbiti direttamente nel nuovo stipendio base (tabellare).

La circolare chiarisce che:

  • L’indennità di amministrazione non può essere ridotta.

  • Se un dipendente percepiva un’indennità più alta rispetto a quella base prevista per la sua nuova Area, ha diritto a mantenere l’importo superiore in godimento.

  • Non è permesso “giocare” con i numeri (es. aumentare artificiosamente il differenziale stipendiale) per coprire tagli illegittimi dell’indennità: la salvaguardia deve essere trasparente.

A proposito del “Differenziale Stipendiale” (Art. 97) viene ribadito che questo valore serve a “cristallizzare” la situazione economica del dipendente al momento del passaggio.

  • Attenzione: Se un dipendente ottiene una progressione (passa a un’Area superiore), il differenziale cessa, a meno che lo stipendio della nuova area non sia comunque più basso del precedente: in quel caso, ne viene mantenuta solo una quota per garantire che lo stipendio non scenda mai.

Circolare: applicazione del CCRL del comparto non dirigenziale triennio giuridico ed economico 2022-2024. Criteri per la redazione delle note economiche, coordinamento con il CCRL 2019-2021 e disciplina del trat- tamento economico nel periodo transitorio tra previgente sistema di classificazione e nuovo sistema di classi- ficazione strutturato per Aree professionali

COMUNICATO AGLI ISCRITTI – Approvato all’ARS l’anticipo TFR al personale regionale assunto post 1/1/2001

Palermo, 13 maggio 2005
Quest’oggi, nella legge stralcio in discussione all’ARS, è stato approvato l’articolo 2 che consente a tutto il personale regionale assunto dopo il primo gennaio 2001 di potere accedere all’anticipazione del trattamento di fine rapporto (TFR) per acquisto prima casa e/o spese mediche.
La norma approvata è frutto di un emendamento predisposto dal COBAS-CODIR e presentato già a dicembre dello scorso anno attraverso l’On.le Marianna Caronia che ne ha condiviso le ragioni di equità e giustizia oggetto di anni di battaglie del COBAS-CODIR e volte ad eliminare ogni disparità di trattamento.
La norma fu poi stralciata e ripresentata (sempre attarverso l’On.le Caronia) in altri disegni di legge sottoforma di articolo fino all’approvazione epocale di oggi.
Questa norma approvata renderà, quindi, giustizia a oltre 5000 dipendenti che sono stati assunti grazie alla stabilizzazione degli ex contrattisti e a tutti i parenti di vittime di mafia o vincitori dei concorsi banditi negli ultimi anni che, finalmente, potranno godere anche loro di questi benefici.
L’azione del COBAS-CODIR non si ferma qui ma, come tutti sanno, continuerà a portare avanti le battaglie condotte per il riconoscimento ai fini pensionistici degli anni di servizio di pre-ruolo per il personale regionale ex precario!
La Segretria Generale

Il COBAS-CODIR ha inviato una nota al neo Assessore regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica denunciando una situazione di imminente paralisi per quanto riguarda la gestione dei trattamenti di quiescenza del personale regionale

La denuncia si focalizza su due snodi strategici dell’amministrazione:

  • Dipartimento della Funzione Pubblica (Servizio 1): la struttura che prepara i prospetti di calcolo è ridotta ai minimi termini. Con i pensionamenti previsti nei prossimi mesi, il rischio è che non resti nessuno a istruire le pratiche.

  • Fondo Pensioni Sicilia: qui la situazione è definita “critica”. L’ente opererebbe con meno di un terzo del personale necessario, una carenza strutturale che impatta direttamente sui tempi di erogazione delle pensioni e sulla gestione dei contenziosi.

Un punto particolarmente dolente sollevato dal sindacato riguarda il dialogo tra le istituzioni. Nonostante la digitalizzazione della PA sia un obiettivo dichiarato, emerge una realtà differente: le banche dati della Funzione Pubblica e quelle del Fondo Pensioni non comunicano tra loro.

Questa mancanza di interoperabilità costringe il (poco) personale rimasto a defatiganti operazioni manuali di allineamento dati. Senza un automatismo informatico, ogni pratica diventa un lavoro artigianale che allunga inevitabilmente le attese per i futuri pensionati.

Il COBAS-CODIR non si limita alla denuncia, ma indica una via d’uscita in due punti:

  1. Nuove assunzioni: un piano di reclutamento urgente e non più differibile per garantire il turnover.

  2. Valorizzazione interna: l’avvio immediato di percorsi di progressione professionale per il personale già in servizio, per recuperare le competenze specialistiche necessarie a far funzionare la macchina amministrativa.

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STATO DELLE PROCEDURE: DIFFERENZIALI STIPENDIALI E PROGRESSIONI VERTICALI. COMUNICATO AGLI ISCRITTI COBAS-CODIR (INCONTRO SINDACALE DEL 30 APRILE)

In merito all’attuale stallo che riguarda le progressioni verticali e orizzontali del personale, il COBAS-CODIR ritiene doveroso comunicare ai propri iscritti quanto emerso durante l’incontro con il Dirigente Generale della Funzione Pubblica.
Per i DIFFERENZIALI STIPENDIALI (Progressioni Orizzontali),
secondo quanto dichiarato dall’Amministrazione, i ritardi sono imputabili alla necessità di regolarizzare la posizione di alcuni dipendenti illegittimamente esclusi dalla PEO 2019. Tale passaggio è indispensabile per la corretta definizione delle graduatorie dei nuovi differenziali.
Le risorse necessarie al completamento di tutte le procedure sono già state reperite.
La procedura selettiva, pertanto, dovrebbe concludersi in tempi brevissimi, consentendo la successiva pubblicazione delle graduatorie provvisorie.

Al riguardo delle PROGRESSIONI VERTICALI
l’Amministrazione ha giustificato lo slittamento dei termini citando tempi tecnici legati al recente insediamento del nuovo Assessore. È stato comunque assicurato dalla Dirigente Generale che la pubblicazione delle graduatorie è ormai questione di pochi giorni.
Il COBAS CODIR, tuttavia, terrà alto il livello di attenzione nel caso che questi paventati impedimenti non fossero i soli a causare questi ritardi.
Sebbene, infatti, tutto sembrerebbe confermare una possibile risoluzione a breve, occorre monitorare con attenzione la situazione per evitare che ci siano volontà sommerse di arrivare a una pubblicazione congiunta delle sue graduatorie (orizzontali e verticali) che, inevitabilmente, causerebbero ulteriori rallentamenti.
Il COBAS-CODIR non potrà tollerare ulteriori ingiustificabili rinvii fatti sulla pelle dei lavoratori.
Pur riconoscendo l’impegno dei dipendenti della Funzione Pubblica e delle commissioni esaminatrici, se la pubblicazione non avvenisse entro pochissimi giorni, come affermato dalla stessa Amministrazione, il COBAS-CODIR intraprenderà ogni azione necessaria a tutela dei diritti di tutti i dipendenti.
LA SEGRETERIA GENERALE

Arretrati contrattuali 2022-2024 e il nodo dell’una tantum 2023

Il COBAS/CODIR ha inviato al Dipartimento della Funzione Pubblica una nota integrativa alla precedente richiesta del 6 maggio 2026, con l’obiettivo di ottenere piena trasparenza sui criteri di calcolo utilizzati per la liquidazione degli arretrati contrattuali del personale del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana.

La richiesta non è un attacco agli uffici

Il sindacato ha chiarito che la propria iniziativa non è in alcun modo diretta a contestare il lavoro svolto dai dipendenti del Servizio Trattamento Economico, ai quali va riconosciuto il notevole impegno richiesto da procedure stipendiali particolarmente complesse.

La richiesta nasce invece dalle numerose segnalazioni dei lavoratori, che dai cedolini e dai prospetti disponibili non riescono a comprendere con precisione:

  • quale fosse l’importo lordo teoricamente spettante;
  • quali somme siano state portate in detrazione;
  • se e quanto sia stato riassorbito per l’una tantum 2023;
  • quanto per l’indennità di vacanza contrattuale (IVC);
  • quanto per le successive anticipazioni economiche

Il nodo dell’una tantum 2023

La nota affronta anche la questione del bonus dell’1,5% dello stipendio erogato nel 2023 ai sensi dell’art. 1, comma 330, della Legge n. 197/2022.

Secondo le informazioni raccolte, tale importo sarebbe stato integralmente portato in detrazione dagli arretrati liquidati dalla Regione Siciliana.

Le Sezioni Riunite della Corte dei Conti e l’ARAN hanno escluso che tale somma debba essere regolata (ovvero riassorbita) nei rinnovi 2022-2024, considerandola un beneficio aggiuntivo straordinario. In particolare, l’esame delle certificazioni dei CCNL 2022-2024 di tutti i comparti del pubblico impiego (Funzioni centrali, Sanità, funzioni locali, ecc.) evidenzia come tali somme siano state correttamente mantenute nelle tasche dei lavoratori, senza dar luogo ad alcun recupero o compensazione in sede di liquidazione degli arretrati. Tale scomputo, operato ad oggi dalla sola Regione Siciliana, configura una palese e ingiustificata disparità di trattamento a danno dei dipendenti regionali.

Questo in sintesi.
Si invitano tutti i colleghi a leggere con attenzione il testo integrale della nota.

Precisazione importante per gli iscritti al Cobas/Codir

Pa, 8 mag 2026
Nelle ultime ore sta circolando un modulo di richiesta individuale di prospetto analitico degli arretrati contrattuali e delle relative trattenute fiscali e previdenziali.

Si precisa che tale iniziativa non è assolutamente riconducibile al COBAS/CODIR.

La richiesta di chiarimenti formulata dal sindacato il 6 maggio scorso al Dipartimento della Funzione Pubblica ha infatti carattere generale, evitando proprio il proliferare di richieste individuali massive che rischierebbero soltanto di aggravare ulteriormente il carico di lavoro degli uffici competenti.

L’obiettivo del COBAS/CODIR resta quello di ottenere dall’Amministrazione una rappresentazione chiara, completa e generalizzata dei criteri di calcolo adottati, nell’interesse di tutti i lavoratori, senza inutili appesantimenti procedimentali.

Qualora dovessero emergere eventuali anomalie, il sindacato valuterà iniziative a tutela degli interessi dei lavoratori.
*La segreteria Cobas/Codir*


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Arretrati contrattuali, trasparenza e diritto dei lavoratori a capire i conteggi

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Come spesso accade quando si parla di stipendi, arretrati, indennità e riassorbimenti, stanno emergendo dubbi, domande e inevitabili polemiche.

A seguito della nota inviata dal COBAS/CODIR al Dipartimento della Funzione Pubblica, si è registrata una sorta di levata di scudi da parte degli uffici competenti.

È bene però chiarire subito un punto fondamentale: la nota sindacale non nasce per contestare in astratto i conteggi effettuati né il principio del riassorbimento delle somme già anticipate.

Nasce perché moltissimi lavoratori, leggendo i cedolini e i prospetti ricevuti, non riescono concretamente a comprendere:

  • quale fosse l’arretrato lordo teoricamente maturato;
  • quali somme siano state detratte;
  • se e quanto sia stato riassorbito per l’una tantum 2023;
  • quanto per l’indennità di vacanza contrattuale;
  • quanto per le successive anticipazioni economiche.

Purtroppo, nel triennio 2022-2024 si sono sovrapposte diverse misure economiche — IVC maggiorata di 6,7 volte, una tantum 2023, anticipazioni contrattuali — introdotte mentre il personale era ancora suddiviso tra categorie e fasce economiche, rendendo i meccanismi di calcolo particolarmente complessi.

Chiedere trasparenza non significa attaccare gli uffici.

Va detto con chiarezza: la richiesta avanzata dal COBAS/CODIR non costituisce un attacco personale ai dipendenti del Servizio Trattamento Economico, che stanno svolgendo un lavoro delicato e complesso nel miglior modo possibile.

Ma proprio in una materia così tecnica e così sensibile dal punto di vista economico, il personale ha diritto ad avere conteggi intellegibili, verificabili e trasparenti.

Un sindacato non deve limitarsi a firmare contratti o a fare propaganda.

Deve anche verificare come gli accordi vengono concretamente applicati e chiedere chiarimenti quando emergono dubbi diffusi tra i lavoratori.

Questo è il senso della nota inviata al Dipartimento:

  • ottenere criteri ufficiali di calcolo;
  • comprendere esattamente come siano stati effettuati i riassorbimenti;
  • garantire ai lavoratori il diritto di comprendere pienamente le somme ricevute.

La trasparenza non dovrebbe mai spaventare nessuno.

Soprattutto quando si parla degli stipendi dei lavoratori pubblici.

Precisazione importante

Nelle ultime ore sta circolando un modulo di richiesta individuale di prospetto analitico degli arretrati contrattuali e delle relative trattenute fiscali e previdenziali.

Si precisa che tale iniziativa non è riconducibile al COBAS/CODIR.

La richiesta di chiarimenti formulata dal sindacato al Dipartimento della Funzione Pubblica ha infatti carattere generale, evitando proprio il proliferare di richieste individuali massive che rischierebbero soltanto di aggravare ulteriormente il carico di lavoro degli uffici competenti.

L’obiettivo del COBAS/CODIR resta quello di ottenere dall’Amministrazione una rappresentazione chiara, completa e generalizzata dei criteri di calcolo adottati, nell’interesse di tutti i lavoratori, senza inutili appesantimenti procedimentali.

Qualora dovessero emergere specifiche anomalie, il sindacato valuterà caso per caso le opportune iniziative di tutela.

Arretrati contrattuali. Il Cobas-Codir chiede spiegazioni relativamente al riassorbimento del bonus dell’1,5%

In questi giorni la Regione Siciliana sta liquidando gli arretrati economici derivanti dal rinnovo del contratto del personale del comparto non dirigenziale 2022-2024.

Dalle prime verifiche effettuate sui cedolini emergono però alcuni dubbi sui conteggi effettuati dall’Amministrazione.

In particolare, tra le somme portate in detrazione dagli arretrati sembrerebbe essere stato riassorbito anche il bonus dell’1,5% corrisposto nel corso del 2023 ai sensi della Legge di Bilancio nazionale.

La legge regionale ha effettivamente previsto che tale somma concorresse al monte risorse destinato al rinnovo contrattuale; tuttavia questo non significa che la Regione possa limitarsi a sottrarre importi senza spiegare in modo chiaro:

  • quale sia l’arretrato lordo realmente maturato da ciascun dipendente;
  • quali voci siano state detratte;
  • in quale misura siano stati riassorbiti il bonus 2023, l’indennità di vacanza contrattuale e le successive anticipazioni;
  • se vi siano state o meno sovrapposizioni e duplicazioni di decurtazioni.

Ad oggi i cedolini non consentono ai lavoratori di comprendere con immediatezza come si sia arrivati alla somma finale liquidata.

Per questo COBAS/CODIR ha formalmente chiesto chiarimenti al Dipartimento della Funzione Pubblica.

Fondo Pensioni Sicilia: dal 6 maggio saranno operative le nuove funzionalità del portale ClickPensioni

Dal sito ufficiale del Fondo Pensioni Sicilia si apprende che dal 6 maggio 2026 saranno operative le nuove funzionalità del portale ClickPensioni, la piattaforma telematica pensata per permettere agli utenti di presentare e seguire online molte delle principali istanze pensionistiche. Si tratta di una novità che interesserà soprattutto i pensionati perché cambierà in modo sostanziale il modo in cui saranno inviate e gestite le pratiche.

Il nuovo portale digitale si pone l’obiettivo di abbandonare progressivamente la gestione cartacea delle domande.

Quali domande si potranno presentare tramite Click Pensioni

La piattaforma non riguarderà una sola pratica, ma un numero molto ampio di richieste che oggi rappresentano gran parte dell’attività del Fondo.

Tra le principali istanze che potranno essere presentate online troviamo:

  • pagamento di ratei pensionistici non riscossi;
  • adempimenti necessari per l’erogazione della pensione diretta;
  • integrazioni per ricongiunzione di carriera;
  • riscatto del servizio militare ai fini della buonuscita;
  • disdetta delle trattenute sindacali;
  • integrazioni per pensioni di reversibilità o indirette;
  • domande di riesame;
  • ricorsi gerarchici;
  • richieste di accesso agli atti;
  • richiesta di modifica delle detrazioni fiscali;
  • totalizzazioni e cumulo contributivo;
  • assegno per il nucleo familiare;
  • accredito di contribuzioni aggiuntive;
  • revisione dell’aliquota IRPEF;
  • contribuzione figurativa per aspettativa sindacale;
  • contribuzione per mandato elettivo;
  • pratiche relative a pensioni estere.

Inoltre sarà previsto anche un accesso dedicato per patronati e organizzazioni sindacali, che verrà illustrato con successivi incontri specifici……continua a leggere su https://fondopensionisicilia.it/fondo-pensioni-dal-6-maggio-operative-le-nuove-funzionalita-del-portale-clickpensioni/

Fruizione dei percorsi formativi obbligatori sulla piattaforma Syllabus da parte del personale regionale con disabilità – richiesta di direttive organizzative uniformi

La scrivente Organizzazione Sindacale, preso atto delle numerose segnalazioni pervenute da parte di dipendenti regionali con disabilità visiva, uditiva e con oggettive limitazioni nella fruizione autonoma degli strumenti digitali, ritiene necessario sottoporre all’attenzione di codesto Dipartimento una problematica che continua ad incidere in maniera significativa sull’effettiva possibilità di accesso ai percorsi formativi obbligatori erogati tramite la piattaforma Syllabus.

Come noto, con nota prot. n. 9093 del 02/02/2026 codesto Dipartimento ha rappresentato di avere richiesto al Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri adeguamenti ed implementazioni della piattaforma Syllabus finalizzati a garantire la massima accessibilità a tutti i dipendenti pubblici e, in particolare, al personale con disabilità.

A tale richiesta il Dipartimento della Funzione Pubblica nazionale ha fornito ampie rassicurazioni circa:  (altro…)