Prestiti agevolati: nuovo avviso del Fondo Pensioni e domande dal 06 luglio p.v

È stato pubblicato sul portale istituzionale del Fondo (sezione welfare) l’avviso 2/2022, recante l’erogazione di prestiti al personale in servizio ed in quiescenza.
Le istanze devono essere presentate dal 6 luglio al 22 luglio 2022.

Le risorse a disposizione per le domande di prestiti, ai sensi del presente avviso, sono le seguenti:

  • Nr. 35 prestiti pluriennali (o rinnovi di prestiti intrattenuti esclusivamente con il F.P.S.) per il personale in servizio fino a un massimo di Euro 40 mila – totale Euro 1.400.000,00;
  • Nr. 15 prestiti pluriennali (o rinnovi di prestiti intrattenuti esclusivamente con il F.P.S.) per il personale in quiescenza fino a un massimo di Euro 40 mila – totale Euro 600.000,00;
  • Nr. 10 piccoli prestiti personale in servizio da Euro 10 mila – totale Euro 100.000,00
  • Nr. 10 piccoli prestiti personale in quiescenza da Euro 10 mila – totale Euro 100.000,00
  • Nr. 05 prestiti per studi universitari e post universitari per i figli fino a un massimo di Euro 20 mila – totale Euro 100.000,00

Le domande dovranno essere presentate, utilizzando a pena di esclusione la modulistica pubblicata nel sito  istituzionale del Fondo Pensioni Sicilia nella sezione Aree Tematiche – Prestiti al personale in servizio e in quiescenza, attraverso posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected], tramite raccomandata A.R., o tramite posta elettronica ordinaria all’indirizzo [email protected]; nel caso di trasmissione tramite posta elettronica ordinaria questo Fondo Pensioni Sicilia rimane sollevato da eventuali disguidi in ordine all’effettiva ricezione della domanda.
Le istanze verranno istruite, se regolari e complete, secondo l’ordine cronologico di arrivo.

La modulistica e i materiali normativi e di prassi che disciplinano i prestiti del Fondo Pensioni sono reperibili nella sezione “welfare” del sito istituzionale, accessibile dal portale di Regione Siciliana.

Con la mensilità di luglio in erogazione indennità una tantum di 200 Euro ai pensionati della Regione Siciliana

Sono circa 7 mila i pensionati della Regione Siciliana che riceveranno l’indennità una tantum prevista dal Dl 50/2022, perché in possesso dei requisiti reddituali previsti dalla legge. Il bonus verrà erogato dal Fondo pensioni, con la mensilità di luglio. La platea dei beneficiari è stata determinata da Inps, sulla base dei dati del casellario centrale, rispetto ai redditi del 2021.

Lavoratori fragili, sfuma all’ultimo la proroga dello smart working agevolato. Si punta sugli accordi individuali per restare a casa

Tratto da PAmagazine

Dal lockdown in poi (con varie proroghe, non prive di alcuni ‘buchi’ temporali) i lavoratori fragili, sia pubblici che privati, sono stati messi in smart working fisso, con anche eventuali cambi di mansioni nel caso non si potesse svolgere il proprio lavoro in maniera agile. In alternativa, per chi proprio faceva un lavoro che non si potesse svolgere da remoto, è stata data la possibilità di prendersi periodi di malattia, equiparati al ricovero in ospedale. Tutte queste tutele scadute però, per il comparto pubblico, il 30 giugno. Dal oggi 1 luglio dunque, potenzialmente, tutti i lavoratori statali fragili dovrebbero tornare in ufficio. O, meglio, come detto, stabilire ognuno con la propria amministrazione – in base alle linee guida Brunetta-Orlando – se, quando e come continuare a lavorare da casa.

 

Pa, operativo il nuovo portale per i Piao: programmazione più semplice

Tratto da www.funzionepubblica.gov.it

La semplificazione a tutto vantaggio delle amministrazioni. È attivo da oggi il portale Piao in cui gli enti potranno inserire i loro Piani integrati di attività e organizzazione e trasmetterli al Dipartimento della Funzione pubblica per la pubblicazione. Per agevolare le amministrazioni nella registrazione dei referenti abilitati a operare sul portale e nel caricamento dei Piani sono disponibili un video tutorial e un servizio di help desk dedicato.

“Il Piao – sottolinea il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta – è un altro passo nella direzione di garantire alla Pa efficienza, efficacia, produttività e misurazione della performance, perché supera la pletora degli strumenti di programmazione a favore di un disegno organico e integrato della strategia di ciascun ente. Programmare meglio per funzionare meglio”.

Arriva, così, al traguardo l’innovazione introdotta con il decreto legge n. 80/2021 che ha istituito il Piao, il piano unico integrato che assorbe, come previsto dal Dpr n. 81 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 151/2022, molti dei documenti di programmazione che finora le amministrazioni pubbliche erano tenute a predisporre annualmente: performance, fabbisogni del personale, parità di genere, lavoro agile, anticorruzione.

A completare il quadro normativo è intervenuta anche la firma – da parte del ministro Brunetta, e, per il concerto, del ministro dell’Economia, Daniele Franco – del decreto ministeriale che definisce i contenuti e lo schema tipo del Piano, nonché le modalità semplificate per la sua adozione da parte degli enti con meno di 50 dipendenti.

Sicurezza anti Covid-19 e lavoratori fragili: le indicazioni della Funzione pubblica

30 giugno 2022
Al fine di rispondere ai numerosi quesiti che stanno pervenendo agli uffici del Dipartimento della Funzione pubblica in relazione all’imminente scadenza dei termini concernenti le misure di protezione dal Covid-19 e i lavoratori fragili, si sottolinea quanto segue, a beneficio di amministrazioni e dipendenti.
Misure di protezione da Covid-19
Con la circolare n.1/2022, a firma del ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, sono state fornite alle amministrazioni pubbliche indicazioni sull’utilizzo dei dispositivi individuali di protezione delle vie respiratorie. Tali indicazioni, in ragione del carattere prudenziale e non prescrittivo che le contraddistingue, possono essere considerate tuttora un valido supporto per la determinazioni che ciascun dirigente-datore di lavoro pubblico riterrà opportuno adottare per garantire le esigenze di salute e di sicurezza sui luoghi di lavoro, d’intesa con il medico competente, graduandole in ragione dell’evoluzione del contesto epidemiologico, anche e soprattutto con riguardo alla situazione concreta di ogni singola amministrazione, oltre che, ovviamente, in base alle prescrizioni di carattere sanitario eventualmente adottate, anche a livello locale, dalle competenti autorità.
Lavoratori fragili 
La flessibilità già presente nella disciplina di rango primario e in quella negoziale per l’utilizzo del lavoro agile per il pubblico impiego, evidenziata già nella circolare del 5 gennaio 2022, a firma congiunta dei ministri per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, consente – anche dopo il 30 giugno 2022 – a legislazione vigente, di garantire ai lavoratori fragili della Pubblica amministrazione la più ampia fruibilità di questa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa. Questa flessibilità potrà continuare a essere utilizzata, naturalmente salvaguardando l’efficienza delle singole amministrazioni, per soddisfare prioritariamente le esigenze di tutela della salute dei lavoratori più esposti al rischio di contagio da Covid-19. Nell’ambito dell’organizzazione di ciascuna amministrazione sarà il dirigente responsabile a individuare le misure organizzative che si rendono necessarie, anche derogando, ancorché temporaneamente, al criterio della prevalenza dello svolgimento della prestazione lavorativa in presenza.

I sindacati autonomi scrivono al Governo regionale. Contratto dei regionali, Cobas-Codir, Sadirs e Siad-Csa-Cisal: “Governo vuole riprendere le trattative? Ecco le nostre condizioni

Palermo, 29 giugno 2022 –

“Nonostante le proteste dei lavoratori, il Governo Musumeci ha deciso di tirare dritto sul rinnovo del contratto dei regionali proponendo un aumento più basso rispetto al resto d’Italia e senza riqualificazione, pur essendoci le risorse finanziarie necessarie. Un insulto a migliaia di donne e uomini che ogni giorno garantiscono i servizi ai siciliani, nonostante un blocco ventennale delle progressioni. I sindacati autonomi, che rappresentano oltre il 60% dei dipendenti regionali, torneranno al tavolo solo a precise condizioni: aumenti del 5% in linea con la media nazionale per cui le somme sono già state stanziate (i soldi ci sono già e non servono ulteriori passaggi in giunta di governo), indennità di vacanza contrattuale, riqualificazione e uso delle economie derivate dai pensionamenti”. Lo dicono le segreterie regionali di Cobas-Codir, Sadirs e Siad-Csa-Cisal in una lettera inviata al Presidente Nello Musumeci, all’assessore alla Funzione pubblica Marco Zambuto, alla giunta e ai gruppi parlamentari dell’Ars.

“La proposta di rinnovo presentata all’Aran – spiegano Dario Matranga e Marcello Minio (Cobas-Codir), Fulvio Pantano (Sadirs), Angelo Lo Curto e Giuseppe Badagliacca (Siad-Csa-Cisal) – prevede un aumento medio degli stipendi del 3,78%, contro una media nazionale di oltre il 5%: quasi due punti percentuali che, con l’inflazione alle stelle, pesano come un macigno. La riclassificazione sarebbe immediatamente applicabile, visto che i soldi ci sono, ma manca la volontà politica e solo l’opposizione dei sindacati autonomi ha impedito la firma di un contratto peggiorativo appoggiato invece dai confederali. Il Governo prenda atto che senza il nuovo ordinamento professionale, con la conseguente riqualificazione e riclassificazione del personale, non sarà sottoscritto dai sindacati maggioritari alcun contratto.”

Lavoratori fragili, stop alle tutele nel pubblico: a luglio tutti in ufficio

Tratto da PAmagazine

Lavoratori fragili, è allarme in vista del termine delle tutele. Nonostante il caldo agostano anticipato, la pandemia da Coronavirus sta infatti vivendo una nuova recrudescenza, e cosa ne sarà dei lavoratori fragili statali che dal 1 luglio dovranno tornare in massa a lavoro in presenza?

Il virus galoppa

Ce ne saremo forse accorti anche empiricamente: le persone che stanno contraendo il Covid stanno aumentando nuovamente, anche grazie all’addio delle mascherine nei luoghi pubblici. I dati ufficiali lo confermano: basti pensare che negli ultimi giorni si sono toccati i 56.386 contagi al giorno, con un tasso di positività sopra il 20% e un totale di contagi da inizio pandemia che ha ampiamente sfondato la soglia dei 18 milioni. Per fortuna, ma soprattutto grazie alla scienza, gli effetti gravi del Covid sono sicuramente più rari rispetto all’origine, grazie al fatto che la maggior parte della popolazione è vaccinata con tre dosi. Ma mentre già si parla di una quarta dose in autunno, c’è allarme per le persone considerate fragili, ovvero gli immunodepressi, i malati oncologici e tutti coloro che sono affetti da patologie gravi, che minano la capacità del corpo di rispondere in maniera efficace a un virus. Coloro, insomma, per cui il Covid rappresenta ancora una minaccia alla salute e alla vita, nonostante il vaccino.

Dal 1 luglio stop tutele

Ecco, queste persone, se lavoratori statali, dal 1 luglio dovranno tornare a lavorare in presenza. Scade infatti il 30 giugno, salvo proroghe dell’ultimo minuto, la norma che tutela gli statali riconosciuti come lavoratori fragili, permettendo loro di svolgere le proprie mansioni con lavoro agile o, se impossibilitati a svolgere la propria mansione in smart working, ad assentarsi dal lavoro mettendosi in malattia, con equiparazione al ricovero ospedaliero. In assenza di ulteriori proroghe, dunque, dal 1 luglio tutti i lavoratori fragili del settore pubblico dovranno tornare in ufficio. Lo stesso da cui mancano da più di due anni.

Patologie interessate

Per lavoratori fragili si intendono i disabili e tutti coloro che sono affetti da patologie croniche con scarso compenso clinico e con particolare connotazione di gravità. Più nel dettaglio, rientrano nella categoria dei fragili i pazienti con marcata compromissione della risposta immunitaria o che presentano 3 o più delle seguenti condizioni patologiche: cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, ictus, diabete mellito, bronco-pneumopatia ostruttiva cronica, epatite cronica, obesità.

Chi rimane in smart working

Dal 1 luglio quindi, ogni lavoratore fragile della Pubblica amministrazione, così com’è attualmente per gli altri, dovrà accordare con l’amministrazione di appartenenza, secondo quanto stabilito dalle linee guida in materia di lavoro agile della Funzione pubblica, se e quanto lavorare in presenza.

Le linee guida puntualizzano comunque che il lavoro in presenza deve essere prevalente. Chi da inizio anno ha fatto ampio ricorso allo smart working dovrà perciò recuperare le ore non lavorate in presenza nella seconda parte dell’anno. Da vedere se questa postilla verrà rigidamente applicata anche ai lavoratori fragili.

Sorveglianza sanitaria

Rimane invece in vigore ancora per tutto luglio la cosiddetta sorveglianza sanitaria eccezionale. I datori di lavoro pubblici e privati interessati possono cioè fare richiesta di visita medica per sorveglianza sanitaria dei lavoratori e delle lavoratrici fragili ai servizi territoriali dell’Inail. L’attività di sorveglianza sanitaria eccezionale si sostanzia in una visita medica sui lavoratori inquadrabili come fragili, ovvero quelli che per condizioni derivanti da immunodeficienze da malattie croniche, da patologie oncologiche con immunodepressione anche correlata a terapie salvavita in corso o da più co-morbilità, valutate pure in relazione dell’età, ritengono di rientrare in tale condizione di fragilità.

Ferie solidali nel Pubblico impiego: ecco cosa sono

Tratto da lentepubblica.it

Si sente spesso parlare di dipendenti che “donano” giorni di ferie ad altri colleghi, per motivi famigliari. Vediamo allora un focus sulle ferie solidali nel Pubblico impiego.


Ferie solidali Pubblico impiego: la cronaca ci ha più volte raccontato di colleghi che hanno “donato” le loro ferie ad altri dipendenti che ne avevano bisogno, a causa di situazioni famigliari difficili. Il fenomeno si è moltiplicato durante la pandemia, con molti lavoratori che hanno donato le proprie ferie a colleghi con figli con Covid-19.

In questo caso, si parla di ferie solidali o cessione delle ferie. Ma di cosa si tratta? Vediamolo insieme.

Ferie solidali Pubblico impiego: cosa sono

Le ferie solidali sono la possibilità di cedere i propri giorni di ferie ad un collega che ne ha bisogno, per poter assistere i figli minori che necessitano di cure specifiche. Il tutto avviene a titolo gratuito.

La norma può essere adottata solo ad alcune condizioni:

  • Le ferie possono essere cedute solamente ad un dipendente che ha lo stesso rapporto di lavoro col datore di chi le cede;
  • La cessione è a titolo gratuito;
  • Le ferie possono essere cedute solamente nel caso di figli minori gravemente malati e che necessitano assistenza.

Ferie solidali Pubblico impiego: come funzionano

Le ferie solidali sono state introdotte dal Jobs Act, più specificatamente dall’art.24 del Decreto legislativo del 14 settembre 2015, n.151, che dice:

“Fermi restando i diritti di cui al D. Lgs. 8 aprile 2003, n. 66, i lavoratori possono cedere a titolo gratuito i riposi e le ferie da loro maturati ai lavoratori dipendenti dallo stesso datore di lavoro, al fine di consentire a questi ultimi di assistere i figli minori che per le particolari condizioni di salute necessitano di cure costanti, nella misura, alle condizioni e secondo le modalità stabilite dai contratti collettivi stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale applicabili al rapporto di lavoro”.

La misura è disciplinata dai CCNL di categoria, che stabiliscono le regole, come le condizioni di cessione e l’ammontare delle ferie che possono essere cedute.
Nel caso non siano previste dalla contrattazione collettiva, le ferie non possono essere cedute.

È importante, inoltre, che i giorni di ferie ceduti rientrino nei giorni di ferie eccedenti al minimo garantito per legge. Per legge, quindi, possono essere cedute solamente le ferie che eccedono dalle quattro settimane annuali che spettano ad ogni lavoratore, così come disciplinato dall’art.10 del decreto legislativo n.66/2003.

La stessa regola vale anche per i riposi giornalieri ceduti.

Salari, lo studio: stipendi in Italia fermi, 11esimo posto in Eurozona

Gli stipendi italiani perdono 2 posizioni nelle classifiche internazionali posizionandosi al 25esimo posto su 36 del gruppo Ocse e all’11esimo su 17 dell’Eurozona. Lo rivelano i dati dell’Osservatorio JobPricing.

Anche in termini di crescita, i salari italiani si dimostrano il fanalino di coda: negli ultimi trent’anni hanno perso il 2,9%, unici del gruppo a non essere aumentati.

Concorso Ricambio Generazionale nell’Amministrazione Regionale

Pubblicati gli elenchi degli idonei alla prova scritta per cento funzionari da assumere per il “Ricambio generazionale” della Regione Siciliana.

Comunicato ed elenco idonei prova scritta a 88 unità (Cat. D) – Ricambio generazionale – diversi profili

comunicato.pdf

Elenco idonei prova scritta RAF-AMM.pdf

Elenco idonei prova scritta RAF-AVV.pdf

Elenco idonei prova scritta RAF-COG.pdf

Elenco idonei prova scritta RAF-EFI.pdf

Elenco idonei prova scritta RAF-SIT.pdf

Elenco idonei prova scritta RAF-TEC.pdf

Comunicato ed elenco idonei prova scritta a 12 unità (Cat. D) – Profilo RAF-AGR – Funz. tecnico

Comunicato Calendario prova scritta

Avviso di convocazione e Diario di Esame