Progressioni verticali. Il COBAS-CODIR chiede chiarimenti urgenti sul trattamento economico dei vincitori e sulle modalità di sottoscrizione dei contratti individuali
Oggetto: Progressioni verticali – Richiesta urgente di chiarimenti sul trattamento economico dei vincitori e sulle modalità di sottoscrizione dei contratti individuali.
La scrivente Organizzazione Sindacale, considerato l’imminente inquadramento dei vincitori delle progressioni verticali, ritiene indispensabile che l’Amministrazione fornisca preventivamente indicazioni chiare sulle conseguenze economiche del passaggio alla nuova Area. L’art. 97, comma 5, del CCRL 2019-2021 disciplina la cessazione del differenziale stipendiale in caso di passaggio ad Area superiore, prevedendo una clausola di salvaguardia per garantire, ove necessario, l’invarianza della retribuzione fissa annua. L’art. 74 della L.R. n. 3/2024, come modificato dalla L.R. n. 8/2025, prevede invece, per il personale che accede attraverso la riserva, il riconoscimento ai fini economici del 50% dell’anzianità maturata nella qualifica di provenienza. Il coordinamento tra queste disposizioni solleva interrogativi che non possono essere lasciati senza risposta proprio nel momento in cui i lavoratori sono chiamati a sottoscrivere il nuovo contratto. I vincitori hanno diritto di sapere prima dell’inquadramento a quale trattamento economico andranno incontro e, soprattutto, se il passaggio comporterà una perdita retributiva, immediata oppure negli anni successivi.
Si chiede pertanto, anche al fine di consentire a questa O.S. di potere assicurare il necessario supporto ai propri iscritti vincitori delle procedure de quibus, di chiarire con esempi numerici semplici e verificabili:
– quale sarà la retribuzione dopo il passaggio, precisando come vengono applicati l’art. 97 del CCRL e l’art. 74 della L.R. n. 3/2024, compresa l’eventuale salvaguardia del differenziale stipendiale;
– se chi accede mediante la riserva ex art. 74 possa percepire una retribuzione fissa inferiore rispetto a un collega che accede alla stessa Area attraverso la procedura ordinaria, pur partendo da condizioni economiche e di servizio equivalenti. In caso affermativo, si chiede di quantificare la differenza e di chiarire se sia temporanea o permanente;
– che cosa accadrà negli anni successivi, in occasione dei rinnovi contrattuali e delle progressioni economiche: se e in quali condizioni il differenziale eventualmente conservato possa essere ridotto o riassorbito, con quali conseguenze sulla retribuzione complessiva.
Le simulazioni dovranno riguardare entrambi i passaggi previsti dalle procedure, Coadiutori → Assistenti e Assistenti → Funzionari, mettendo a confronto, ove applicabile, l’accesso ordinario e quello mediante riserva.
Non si ritiene, infatti, sufficiente un generico richiamo alle disposizioni normative e contrattuali. Occorre rendere comprensibile ai lavoratori il risultato concreto dei calcoli, affinché ciascuno possa conoscere preventivamente gli effetti economici del proprio inquadramento, anche in prospettiva pensionistica.
Si chiedono inoltre le modalità di sottoscrizione dei contratti individuali che saranno adottate e in particolare:
– quale istituto contrattuale o amministrativo sarà previsto per i dipendenti che, prestando servizio presso sedi diverse, dovranno raggiungere gli uffici della Funzione Pubblica per sottoscrivere il contratto individuale;
– se e a quali condizioni saranno riconoscibili il trattamento di missione e il rimborso delle spese di viaggio, oppure quale diversa disciplina sarà applicata.
Si chiede, altresì, di conoscere le ragioni per cui ai vincitori non venga trasmessa preventivamente, anche tramite posta elettronica, una copia completa del contratto individuale da sottoscrivere, così da consentire loro di prenderne visione con adeguato anticipo e di verificare le condizioni del nuovo inquadramento prima di recarsi presso gli uffici competenti.
Alla luce dell’imminenza delle operazioni, la scrivente Organizzazione Sindacale chiede un urgente riscontro, affinché i chiarimenti economici e organizzativi siano resi disponibili prima della sottoscrizione dei contratti e siano applicati con criteri uniformi a tutti gli interessati.
La trasparenza sulle condizioni economiche e contrattuali non costituisce un adempimento secondario: è necessaria per consentire ai lavoratori di conoscere consapevolmente le conseguenze del passaggio alla nuova Area.
In attesa di cortese riscontro si porgono distinti saluti.
Progressioni Verticali. Pubblicato il DDG n. 5438 del 22 Ottobre 2026. Annullamento parziale in autotutela e contestuale rettifica delle graduatorie definitive relative alla procedura di progressione verticale di complessive n. 536 unità di personale dall’Area dei Coadiutori all’Area degli Assistenti del ruolo della Regione Siciliana e degli enti di cui all’art. 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 – Famiglie professionali Giuridica, Amministrativa, Economico-contabile, Informatico-statistica e Tecnica
È stato emanato il D.D.G. n. 5438 del 22 ottobre 2026, che dispone l’annullamento parziale in autotutela e la contestuale rettifica delle graduatorie definitive (già approvate con D.D.G. n. 4240 e n. 4315 del 2026) per la progressione verticale dall’Area dei Coadiutori all’Area degli Assistenti (rif. D.D.G. n. 6292/2025).
🔍 Cosa cambia
Il provvedimento riguarda la rideterminazione dei punteggi e la revisione delle parità per specifiche posizioni nelle seguenti Famiglie Professionali:
-
Giuridica: ricalcolo dell’esperienza maturata nell’Area dei Coadiutori e delle precedenze.
-
Amministrativa e Tecnica: verifiche su esperienza, titoli/abilitazioni, punteggio performance e precedenze.
-
Economico-contabile e Informatico-statistica: verifiche su esperienza e/o competenze professionali acquisite.
Nota: Le posizioni non interessate dalle verifiche e rettifiche mantengono inalterata la propria validità.
📌 Inquadramento, Ricorsi e Consulta Atti
-
Inquadramento e Sedi: L’individuazione dei vincitori e la successiva assegnazione della sede avverranno secondo i fabbisogni organici e quanto previsto dall’art. 12 del D.D.G. 6292/2025.
-
Accesso agli atti: È possibile esercitare il diritto di accesso agli atti a partire dalla data di pubblicazione del decreto.
- Ricorsi: Avverso il decreto è ammesso ricorso al TAR Sicilia (Palermo) entro 60 giorni o ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana entro 120 giorni.
- ddg n. 5438 del 22 ottobre 2026 – annullamento parziale e rettifica graduatorie definitive da coadiutore ad assistente
- allegato b assistenti famiglia amministrativa
- allegato g candidati non vincitori famiglia amministrativa
- allegato a assistenti famiglia giuridica
- allegato f candidati non vincitori famiglia giuridica
- allegato d assistenti famiglia informatico-statistica
- allegato c assistenti famiglia economico-contabile
- allegato e assistenti famiglia tecnica
- allegato h candidati non vincitori famiglia tecnica
COMUNICATO AI LAVORATORI REGIONALI E AL PERSONALE DEGLI ENTI E DELLE SOCIETÀ DELLA REGIONE LE NOSTRE RIVENDICAZIONI COMINCIANO A DARE I LORO FRUTTI: L’ASSESSORE APRE ALLE RICHIESTE DEL COBAS/CODIR
Palermo, 21 ottobre 2026
Si è appena concluso il previsto incontro tra l’assessore alla Funzione pubblica, Garigliano, e le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto della Regione Siciliana. Presenti anche il Segretario generale, Ignazio Tozzo, e il dirigente generale della Funzione pubblica, Rizzo.
L’ASSESSORE HA ANNUNCIATO L’INTENZIONE DI AVVIARE NELL’IMMEDIATO TRE INTERVENTI PRIORITARI: L’EQUIPARAZIONE DELL’INDENNITÀ DI AMMINISTRAZIONE, LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E L’ADEGUAMENTO DEL BUONO PASTO.
Il COBAS/CODIR accoglie con favore l’apertura del nuovo Assessore rispetto alle rivendicazioni portate avanti dalla nostra organizzazione. Si tratta di un segnale importante, che può dare nuovo impulso a una trattativa rimasta finora bloccata su percorsi e soluzioni per noi inaccettabili.
Nel dettaglio, l’Assessore ha manifestato l’intenzione di stanziare nella prossima legge Finanziaria 20 milioni di euro all’anno per i primi tre anni, a decorrere dal 1° gennaio 2027, per avviare il percorso di equiparazione al 65% dell’indennità di amministrazione del personale regionale a quella riconosciuta al personale delle Funzioni centrali (OVVIAMENTE NON INTENDIAMO ABBANDONARE L’OBIETTIVO DEL 100% SANCITO DALLO STATUTO).
Un secondo intervento riguarderà la previdenza complementare. Sarà avviato immediatamente un tavolo tecnico sul welfare integrativo, con l’obiettivo di individuare le soluzioni che consentano al personale regionale di potere contare su di una pensione integrativa attraverso il Fondo Perseo Sirio, ferma restando, come dichiarato dal CobasCodir, la necessità di interventi urgenti per il riconoscimento della previdenza pre ruolo al personale stabilizzato delle categorie ex A e B.
Per quanto riguarda il buono pasto, l’Assessore intende reperire e stanziare circa 7 milioni di euro per elevarne il valore a 10 euro. Un analogo intervento sarebbe successivamente previsto anche per il personale della dirigenza.
PROGRESSIONI VERTICALI E DIFFERENZIALI STIPENDIALI: LE PROSSIME SCADENZE
Nel corso dell’incontro, il dirigente generale Rizzo ha inoltre comunicato che tra domani e dopodomani sarà pubblicato l’aggiornamento della graduatoria delle progressioni verticali. Successivamente, i vincitori saranno convocati formalmente per la firma degli atti entro la fine del mese, con decorrenza fissata al 16 novembre.
Nella prima settimana di novembre sarà inoltre pubblicata la graduatoria relativa ai differenziali stipendiali per l’anno 2024. Subito dopo sarà pubblicato l’avviso per l’annualità 2025, con l’obiettivo di consentire l’attribuzione dei differenziali al restante 50% del personale avente titolo.
ARAN SICILIA: SERVE UNA SVOLTA
Il COBAS/CODIR ha ribadito la necessità di una maggiore efficienza dell’Agenzia negoziale, l’Assessore ha dichiarato che conosce il problema e lavorerà a una soluzione urgente e condivisa che possa contemperare l’esigenza di una gestione collegiale senza perdere il fattore dell’esperienza fin qui maturata dal personale.
UN SEGNALE POSITIVO, ORA SERVONO FATTI CONCRETI
L’incontro si chiude pertanto con una valutazione assolutamente positiva da parte del COBAS/CODIR. L’apertura manifestata dall’Assessore rappresenta un segnale importante e dimostra che le rivendicazioni sindacali, quando sono sostenute con determinazione e coerenza, possono incidere concretamente sulle scelte dell’Amministrazione.
È la dimostrazione che dare forza al COBAS/CODIR significa dare voce ai lavoratori regionali di tutte le categorie, attraverso un’organizzazione sindacale costituita esclusivamente da lavoratori della Regione.
Un contratto che sembrava ormai destinato a una conclusione già scritta può finalmente riaprire la strada a riconoscimenti più ampi e giusti dei diritti del personale regionale.
Le aperture annunciate rappresentano un primo passo. Il COBAS/CODIR continuerà a vigilare affinché agli impegni seguano atti concreti e risultati effettivi per tutti i lavoratori.
Rinnovo contrattuale: l’assessore convoca i sindacati. La coerenza e la fermezza del Cobas-Codir costringe tutti a riaprire i giochi
Ripercorrere la cronologia delle trattative all’Aran Sicilia per il rinnovo contrattuale 2025-2027 dei dipendenti regionali aiuta a comprendere le diverse posizioni in campo e le ragioni di chi ha ritenuto insufficiente un’ennesima intesa al ribasso.
23 Settembre: la soddisfazione dei sindacati
La vicenda prende il via il 23 settembre, quando le altre sigle sindacali esprimono pubblicamente soddisfazione per l’esito del confronto all’Aran. La loro strategia appare chiara: accelerare per arrivare a una rapida firma del contratto base, accettando di fatto di rinviare a ipotetici “tavoli successivi” e a data da destinarsi le partite economiche più pesanti, come il welfare, la previdenza Perseo-Sirio e soprattutto l’indennità di amministrazione. Una scelta rischiosa, che avrebbe lasciato in sospeso e senza garanzie reali i temi più caldi per il personale.
Questa impostazione è una trappola negoziale ben nota: una volta siglato e chiuso il contratto principale, il potere contrattuale del sindacato si azzera e i “tavoli aperti” su indennità e risorse aggiuntive rischiano di trasformarsi in promesse da marinaio o di finire nel dimenticatoio per anni.
28 Settembre: il Cobas-Codir rompe la narrazione
Il 28 settembre arriva la netta presa di posizione del Cobas-Codir che smonta questa narrazione ed evita che le rivendicazioni principali dei dipendenti regionali vengano accantonate, sostenendo che non si può firmare un contratto scatolato e rinviare a un futuro incerto l’equiparazione dell’indennità di amministrazione agli statali.
30 Settembre: la firma a un passo, ma il Cobas-Codir chiede il raddoppio dell’indennità
Il 30 settembre la spaccatura diventa ancora più marcata. Mantenendo la pretesa di arrivare al traguardo della firma ad ogni costo, CGIL, CISL, UIL, UGL e Sadirs tirano dritto per la loro strada. Di contro, il Cobas-Codir pone una condizione imprescindibile: l’indennità di amministrazione va raddoppiata e equiparata a quella degli statali, superando una volta per tutte una sperequazione storica. Mentre le altre sigle spingono per chiudere in fretta, il Cobas-Codir dichiara la mobilitazione e dimostra che sottoscrivere quell’intesa sarebbe un grave errore strategico.
Il repentino cambio di rotta e l’appuntamento del 21 ottobre
Rifiutando la scorciatoia del “firmiamo subito e si vedrà”, il Cobas-Codir ha nei fatti bloccato una chiusura affrettata e svantaggiosa. L’effetto di questa linea di rigore è sotto gli occhi di tutti: a metà ottobre gli stessi sindacati che erano pronti a chiudere lasciando le questioni aperte si sono visti costretti a fare marcia indietro, chiedendo all’Assessorato proprio la convocazione dei tavoli tecnici su indennità di amministrazione, welfare e previdenza.
IL 21 OTTOBRE SI RIDISCUTE IL CONTRATTO! La convocazione dell’Assessora Garigliano è un risultato del COBAS-CODIR
L’Assessore regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, Avv. Francesca Garigliano, ha convocato le Organizzazioni Sindacali per mercoledì mattina 21 ottobre 2026. All’ordine del giorno ci sono l’incremento dell’indennità di amministrazione, il welfare integrativo di natura assistenziale e sociale e l’attivazione della previdenza complementare.
Non si tratta di una gentile concessione. È il risultato di una battaglia che il COBAS-CODIR ha condotto, in solitudine ma con la consueta determinazione, contro UN CONTRATTO “COPIA-INCOLLA” CHE ALTRI DICHIARARONO DI ESSERE PRONTI A FIRMARE.
Lo ha scritto anche il Giornale di Sicilia del 30 settembre scorso: CGIL, CISL, UIL, UGL e SADIRS si erano dichiarati pronti a sottoscrivere la bozza dell’ARAN Sicilia sul CCRL 2025/2027. Il traguardo della firma veniva dato per “quasi raggiunto”.
Il COBAS-CODIR, che da solo rappresenta 1/3 del comparto, ha detto NO!
Lo abbiamo detto subito con chiarezza e senza tentennamenti, denunciando la violazione dell’art. 14, lett. q), dello Statuto Siciliano, perché la norma garantisce ai regionali un trattamento giuridico ed economico “in ogni caso” non inferiore a quello degli statali. Grazie a questa posizione intransigente, quindi, si riaprono nuove prospettive sul nuovo contratto giuridico ed economico.
IL COBAS-CODIR PRENDE ATTO CON FAVORE DELL’APERTURA E DELLA DISPONIBILITÀ AL DIALOGO DELLA NUOVA ASSESSORA GARIGLIANO.
Saremo al tavolo del 21 ottobre con spirito costruttivo, ma anche con la fermezza di sempre: le parole dovranno trasformarsi in risorse vere e impegni scritti. E resta pienamente in campo l’atto di diffida e messa in mora che i nostri legali stanno predisponendo, nel caso in cui dal Governo non arrivino risposte concrete.
PRENDIAMO ANCHE ATTO DELL’ULTIMO COMUNICATO DEGLI ALTRI SINDACATI CON IL QUALE SEMBREREBBE CHE FACCIANO PROPRIE ANCHE LE NOSTRE RIVENDICAZIONI!
Rivolgiamo loro un nuovo appello all’unità d’intenti: questa è l’occasione irripetibile per alzare l’asticella al Governo e ottenere tutti insieme risposte a favore dei lavoratori di tutto il comparto della Regione che chiedono da anni risposte su questioni precise in massima parte già riconosciute ai comparti ministeriali di riferimento:
Indennità di amministrazione: allineamento pieno a quella dei ministeriali, come impone lo Statuto;
Pensione integrativa: avvio immediato della previdenza complementare, già prevista per gli statali;
Welfare aziendale: polizze sanitarie, assicurazioni, sostegni per famiglie, figli e situazioni di fragilità;
Progressioni verticali e orizzontali: percorsi di carriera certi, periodici e trasparenti, per valorizzare competenze, esperienza e mansioni effettivamente svolte;
Telelavoro e smart working: una disciplina moderna, stabile e garantita, non concessa a discrezione;
Solidarietà per gli ex precari: meccanismi che compensino i vuoti contributivi di chi ha servito per anni l’Amministrazione da precario e rischia una pensione da fame;
Rilancio della macchina amministrativa della Regione: condizioni di lavoro attrattive per i tanti giovani siciliani che oggi guardano altrove.
Sappiamo bene che il Governo vorrebbe chiudere in fretta, con un occhio al consenso elettorale. Proprio per questo, adesso è il momento di farsi sentire e non di abbassare la testa.
LAVORATRICI E LAVORATORI REGIONALI: TOCCA ANCHE A VOI!
La riapertura del tavolo dimostra una cosa semplice: quando il sindacato è forte e coerente, i risultati arrivano. Ma la forza del sindacato siete voi. Ogni nuova adesione al COBAS-CODIR pesa al tavolo delle trattative e rende la nostra voce più difficile da ignorare!
PER UN CONTRATTO + GIUSTO, LOTTIAMO AL RIALZO, ADERISCI AL COBAS-CODIR
Avviso errata corrige Allegato 2 – D.D.G. 5229 del 13/10/2026
Si avvisa che per mero errore materiale di carattere informatico, la graduatoria relativa alla Famiglia Economico-contabile, di cui all’allegato 2 del D.D.G. 5229 del 13/10/2026 recante “Annullamento parziale in autotutela e contestuale rettifica delle graduatorie definitive relative alla procedura di progressione verticale di complessive n. 296 unità di personale dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari del ruolo della Regione Siciliana e degli enti di cui all’art. 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 – Famiglie professionali Informatico-statistica, Amministrativa, Economico-contabile e Tecnica” è stata sostituita, riportando la corretta numerazione progressiva delle posizioni in graduatoria.
Resta inteso che la presente sostituzione ha carattere meramente formale di errata corrige e non comporta alcuna modifica dei nominativi e delle rispettive posizioni in graduatoria.
Regione Siciliana: Rettificate le graduatorie delle Progressioni Verticali dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari (D.D.G. n. 5229)
È stato pubblicato il D.D.G. n. 5229, con il quale il Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale della Regione Siciliana ha disposto l’annullamento parziale in autotutela e la contestuale rettifica delle graduatorie definitive per la progressione verticale di 296 unità di personale dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari.
Il provvedimento interessa le quattro famiglie professionali previste dal bando: Amministrativa, Economico-contabile, Informatico-statistica e Tecnica.
📌 Cosa è successo e perché si è resa necessaria la rettifica?
Le verifiche effettuate dall’Amministrazione dopo l’approvazione delle graduatorie definitive hanno fatto emergere due distinte esigenze di correzione:
-
Famiglia Informatico-Statistica (Errore Informatico):
-
Durante la fase di elaborazione dei dati si è verificata un’anomalia informatica che non ha recepito correttamente la valutazione attribuita dalla Commissione a un titolo di studio dichiarato dal candidato Raimondi Massimo.
-
L’Amministrazione ha quindi ricalcolato e rideterminato il punteggio spettante al candidato, aggiornando la sua posizione, le posizioni dei candidati interessati e l’elenco dei candidati non vincitori (Allegato L).
-
L’individuazione dei vincitori avviene confermando l’applicazione della riserva del 50% dei posti, come previsto dall’art. 11, comma 2 del bando.
-
-
Famiglie Amministrativa, Economico-Contabile e Tecnica (Gestione Ex Aequo):
-
L’Amministrazione ha riesaminato le posizioni a parità di punteggio (ex aequo) applicando rigorosamente i criteri di precedenza previsti dall’art. 11, comma 7 del bando:
-
Maggiore esperienza maturata presso la Regione Siciliana;
-
Minore età anagrafica.
-
-
Questa revisione ha comportato esclusivamente un riordinamento dei candidati collocati a pari merito, lasciando del tutto inalterate le altre posizioni delle rispettive graduatorie.
-
🔑 Punti chiave del Decreto
-
Annullamento parziale e salvaguardia: L’annullamento in autotutela (ex art. 21-nonies L. 241/1990) riguarda solo ed esclusivamente le posizioni e i punteggi oggetto di rettifica. Tutte le altre posizioni non interessate rimangono confermate e valide a tutti gli effetti.
-
Inquadramento e Sedi: I candidati dichiarati vincitori nelle nuove graduatorie rettificate saranno inquadrati nell’Area dei Funzionari. L’assegnazione delle sedi avverrà sulla base dei fabbisogni organici e funzionali dell’Amministrazione regionale.
-
Accesso agli atti: I candidati possono esercitare il diritto di accesso agli atti della procedura secondo le norme vigenti.
🔗 Consultazione degli Allegati e Ricorsi
Il decreto e i relativi allegati (Graduatorie rettificate per le 4 famiglie professionali ed elenco aggiornato dei non vincitori per la Famiglia Informatico-statistica) sono consultabili sul sito istituzionale del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale.
Termini per eventuali ricorsi:
-
Ricorso al TAR Sicilia (Sezione di Palermo): entro 60 giorni dalla data di pubblicazione.
-
Ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana: entro 120 giorni dalla data di pubblicazione.
- Annullamento parziale in autotutela e contestuale rettifica delle graduatorie definitive relative alla procedura di progressione verticale di complessive n. 296 unità di personale dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari
- Allegato_1_Grad_Assistenti-Funzionari_Famiglia_Professionale_Amministrativa
- Allegato_2_Grad_Def_Assistenti-Funzionari_Famiglia_Professionale_economico contabile
- Allegato_3_Grad_Def_Assistenti-Funzionari_Famiglia_Professionale_Informatico-statistica
- Allegato_4_Grad_Def_Assistenti-Funzionari_Famiglia_Professionale_tecnica
- Allegato_5_elenco non vincitori Assistenti-Funzionari_Famiglia_Professionale_informatico-statistica
Una media di 300 euro netti al mese in meno rispetto gli Statali rendono il contratto 2025/2027 INACCETTABILE! Violato l’art. 14 dello Statuto Siciliano. Il COBAS-CODIR pronto a diffidare il Governo!
Palermo, 13 ottobre 2026
In rifermento alla trattativa sul rinnovo del CCRL 2025-2027, il COBAS-CODIR – come già ampiamente rappresentato nei giorni scorsi – non condividendo gli ingiustificati trionfalismi che sono circolati sulla bozza proposta dall’ARAN Sicilia, DENUNCIA CON FERMEZZA CHE IL
GOVERNO REGIONALE NULLA HA ANCORA FATTO PER RIALLINEARE Il TRATTAMENTO GIURIDICO E GLI STIPENDI DEI REGIONALI A QUELLI DEI COMPARTI STATALI DI RIFERMENTO CON PARTICOLARE IN RIFERIMENTO ALL’INDENNITA’ DI AMMINISTRAZIONE.
Il Governo regionale, fino a oggi, ha disatteso l’art. 14 dello Statuto che sancisce, alla lettera ‘q’ il diritto dei dipendenti regionali ad avere un trattamento giuridico ed economico “in ogni caso” non inferiore a quello degli statali.
E’ giunto il momento, quindi, di dire basta e fare sentire la nostra voce affinché finalmente il
governo regionale cambi registro adottando una seria e giusta politica del personale!
IN MANCANZA DI UN IMMEDIATO SEGNALE POSITIVO DA PARTE DEL GOVERNO, IL COBAS-CODIR sta già predisponendo con i propri legali un ATTO DI DIFFIDA E MESSA IN MORA CHE, ATTRAVERSO I PROPRI RAPPRESENTANTI PROVINCIALI E AZIENDALI DI TUTTA LA SICILIA, CHIEDERÀ DI SOTTOSCRIVERE A TUTTI I LAVORATORI REGIONALI PER DARE MODO DI FARE SENTIRE LA PROPRIA VOCE E CHE SARÀ NOTIFICATO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE E A TUTTE LE ISTITUZIONI REGIONALI!
Tale Atto SIGNIFICHERÀ che tutti i dipendenti regionali non sono più disponibili ad accettare condizioni di lavoro economicamente e giuridicamente inferiori a quelle degli equiparati statali; ma si tratta anche di una precisa presa di posizione per le mancate risposte – fino a oggi – su tematiche strategicamente indispensabili per il buon andamento degli uffici e per il rilancio di una nuova Regione che torni a essere realmente appetibile per i tanti giovani siciliani in cerca di lavoro.
Oltre alla disparità economica, anche il mancato riconoscimento di istituti da anni previsti dai contratti statali, quali ad esempio: percorsi certi di carriera, welfare, pensione integrativa, assicurazione, renderanno sempre più aspra la battaglia sindacale a difesa dei diritti legittimi dei lavoratori della Regione Siciliana, degli Enti e Società che ne applicano il contratto.
SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI!
Richiesta notizie su progressioni verticali e graduatorie differenziali stipendiali
Questa Organizzazione Sindacale Cobas-Codir interviene per rappresentare il diffuso stato di preoccupazione che si registra tra i dipendenti regionali in merito alle sorti delle procedure relative alle progressioni verticali e all’attribuzione dei differenziali stipendiali. Come è noto, dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive delle progressioni verticali per ciascuna famiglia professionale, il personale interessato attende di conoscere i tempi certi in cui si potrà finalmente procedere ai nuovi inquadramenti. Da informazioni assunte, sembrerebbe che l’iter sia attualmente subordinato alla complessa approvazione del rendiconto; tuttavia, l’assenza di comunicazioni ufficiali sta generando un clima di comprensibile sfiducia. Analoga situazione di stallo e di legittima attesa riguarda la pubblicazione della graduatoria per l’attribuzione dei differenziali stipendiali, le cui procedure – a quanto si apprende – dovrebbero trovare definizione entro il mese in corso (ottobre). Alla luce di quanto sopra, con la presente si richiede formalmente a codesto spettabile Dipartimento di voler diffondere notizie sui cronoprogrammi reali relativi a:- L’effettiva tempistica per l’adozione dei provvedimenti di nuovo inquadramento dei vincitori delle progressioni verticali, subordinati al rendiconto;- La data certa di pubblicazione delle graduatorie e di chiusura delle procedure relative ai differenziali stipendiali. Certi di un tempestivo riscontro a tutela delle legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori della Regione Siciliana, si inviano distinti saluti.


