
Come spesso accade quando si parla di stipendi, arretrati, indennità e riassorbimenti, stanno emergendo dubbi, domande e inevitabili polemiche.
A seguito della nota inviata dal COBAS/CODIR al Dipartimento della Funzione Pubblica, si è registrata una sorta di levata di scudi da parte degli uffici competenti.
È bene però chiarire subito un punto fondamentale: la nota sindacale non nasce per contestare in astratto i conteggi effettuati né il principio del riassorbimento delle somme già anticipate.
Nasce perché moltissimi lavoratori, leggendo i cedolini e i prospetti ricevuti, non riescono concretamente a comprendere:
- quale fosse l’arretrato lordo teoricamente maturato;
- quali somme siano state detratte;
- se e quanto sia stato riassorbito per l’una tantum 2023;
- quanto per l’indennità di vacanza contrattuale;
- quanto per le successive anticipazioni economiche.
Purtroppo, nel triennio 2022-2024 si sono sovrapposte diverse misure economiche — IVC maggiorata di 6,7 volte, una tantum 2023, anticipazioni contrattuali — introdotte mentre il personale era ancora suddiviso tra categorie e fasce economiche, rendendo i meccanismi di calcolo particolarmente complessi.
Chiedere trasparenza non significa attaccare gli uffici.
Va detto con chiarezza: la richiesta avanzata dal COBAS/CODIR non costituisce un attacco personale ai dipendenti del Servizio Trattamento Economico, che stanno svolgendo un lavoro delicato e complesso nel miglior modo possibile.
Ma proprio in una materia così tecnica e così sensibile dal punto di vista economico, il personale ha diritto ad avere conteggi intellegibili, verificabili e trasparenti.
Un sindacato non deve limitarsi a firmare contratti o a fare propaganda.
Deve anche verificare come gli accordi vengono concretamente applicati e chiedere chiarimenti quando emergono dubbi diffusi tra i lavoratori.
Questo è il senso della nota inviata al Dipartimento:
- ottenere criteri ufficiali di calcolo;
- comprendere esattamente come siano stati effettuati i riassorbimenti;
- garantire ai lavoratori il diritto di comprendere pienamente le somme ricevute.
La trasparenza non dovrebbe mai spaventare nessuno.
Soprattutto quando si parla degli stipendi dei lavoratori pubblici.
Precisazione importante
Nelle ultime ore sta circolando un modulo di richiesta individuale di prospetto analitico degli arretrati contrattuali e delle relative trattenute fiscali e previdenziali.
Si precisa che tale iniziativa non è riconducibile al COBAS/CODIR.
La richiesta di chiarimenti formulata dal sindacato al Dipartimento della Funzione Pubblica ha infatti carattere generale, evitando proprio il proliferare di richieste individuali massive che rischierebbero soltanto di aggravare ulteriormente il carico di lavoro degli uffici competenti.
L’obiettivo del COBAS/CODIR resta quello di ottenere dall’Amministrazione una rappresentazione chiara, completa e generalizzata dei criteri di calcolo adottati, nell’interesse di tutti i lavoratori, senza inutili appesantimenti procedimentali.
Qualora dovessero emergere specifiche anomalie, il sindacato valuterà caso per caso le opportune iniziative di tutela.