Formazione Regione Siciliana: al via i Piani Individuali 2026. Obiettivo 40 ore per tutti
Con nota prot. n. 25460 del 24 marzo 2026 il Dipartimento regionale della Funzione Pubblica ha emanato le nuove direttive per la programmazione formativa del 2026. La formazione non è più solo un dovere, ma viene definita come una leva strategica per modernizzare l’Amministrazione, puntando sul rafforzamento delle competenze (sapere, saper fare e saper essere).
Ecco i punti chiave ma si raccomanda un’attenta lettura della nota che puoi scaricare in fondo alla pagina.
L’obiettivo delle 40 ore
Per il 2026 è confermato il target di almeno 40 ore di formazione annue per tutto il personale, indipendentemente dalla qualifica o dal ruolo.
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Chi riguarda: Dirigenti e dipendenti del comparto, inclusi i lavoratori a tempo determinato.
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Flessibilità: Il monte ore può essere riproporzionato in base all’effettiva presenza in servizio (es. part-time, maternità, neoassunzioni).
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Validità: Contano solo i corsi completati con test finale e rilascio di attestato.
Priorità assoluta: Cybersicurezza
La nota pone un forte accento sulla direttiva NIS 2. Tutti coloro che accedono ai sistemi informatici regionali (anche solo per la mail) devono completare entro il 30 giugno 2026 tre moduli specifici sulla piattaforma Syllabus:
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Cybersicurezza: sviluppare la consapevolezza nella PA.
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Proteggere i dispositivi (Livello base).
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Proteggere i dati personali e la privacy (Livello base).
Come funziona il Piano Formativo Individuale (PFI)
Il Piano non è un semplice adempimento burocratico, ma un percorso personalizzato:
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Definizione: Viene stabilito dal Dirigente in accordo con il dipendente, basandosi sui fabbisogni dell’ufficio e sulle lacune da colmare.
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Aree di competenza: La formazione deve riguardare Leadership/Soft skill, Transizione (amministrativa, digitale, ecologica) e Valori della PA (etica, trasparenza, sicurezza).
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Iniziative personali: Possono essere conteggiate nelle 40 ore anche attività svolte fuori dall’orario di lavoro o corsi per albi professionali, purché approvati dal Dirigente e inseriti nel piano.
Il ruolo dei Dirigenti
La formazione è considerata a tutti gli effetti attività lavorativa. Il Dirigente ha il compito di monitorare i progressi e garantire che la partecipazione ai corsi sia compatibile con l’operatività dell’ufficio. La capacità di valorizzare le risorse umane attraverso la formazione sarà parte integrante della valutazione della performance dirigenziale.

Negli ultimi giorni il tema della Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA) è tornato attuale grazie a una serie di importanti pronunce che stanno riaprendo la strada al recupero di somme anche molto rilevanti.
Nelle ultime ore molti dipendenti regionali hanno segnalato una apparente riduzione degli importi dell’indennità di amministrazione previsti dal nuovo CCRL 2022-2024 rispetto a quanto percepito con il precedente CCRL 2019-2021.
Una recente sentenza del TAR ha ridefinito le regole del reclutamento nella Pubblica Amministrazione, mettendo in discussione una prassi molto diffusa: lo scorrimento automatico delle graduatorie concorsuali.
Nominate le Commissioni di valutazione per la verifica di quanto dichiarato dai candidati nelle domande di partecipazione alle procedure selettive interne di attribuzione dei differenziali stipendiali (progressioni orizzontali) e di progressione tra le Aree (progressioni verticali).