Norme e disposizioni in materia di lavoro agile per i dipendenti regionali con disabilità. Il COBAS-CODIR contesta la Circolare della Funzione Pubblica e ne chiede la rettifica immediata

Il COBAS-CODIR è intervenuto formalmente nei confronti del Dipartimento Regionale della Funzione Pubblica e di tutti i Dirigenti Generali dell’Amministrazione per contestare i contenuti della Circolare applicativa prot. n. 63038 del 18 giugno 2026.

La recente Legge Regionale n. 13/2026 (articolo 19) ha introdotto una norma che stabilisce il diritto prioritario allo smart working fino a 36 ore settimanali per i dipendenti con disabilità (art. 3, commi 1 e 3 della Legge 104/1992), blindando l’attivazione con un termine perentorio di 5 giorni basato sul principio del silenzio-assenso. Tuttavia, le linee guida emanate dall’Amministrazione tentano nei fatti di depotenziare questa importante conquista contrattuale e sociale.

Il Cobas-Codir ha ritenuto doveroso bloccare subito questa manovra burocratica, inviando una nota di formale opposizione. Ecco i punti principali della contestazione.

La scelta delle 36 ore spetta al lavoratore, non all’Amministrazione

Il primo nodo critico riguarda la quantificazione dell’orario. La legge specifica chiaramente che la prestazione lavorativa in modalità agile si estende fino a 36 ore “su richiesta del dipendente”. È il lavoratore fragile, quindi, a valutare quante ore richiedere in base alle proprie esigenze di salute.

La circolare, al contrario, teorizza una presunta “applicazione graduata” da parte dei Dipartimenti, sostenendo che le 36 ore siano solo un limite massimo e offrendo ai dirigenti la facoltà di ridurre l’orario richiesto in base alle esigenze della struttura o alla gravità della patologia. Il COBAS-CODIR ha ribadito che il legislatore, includendo sia il comma 1 che il comma 3 della Legge 104, ha voluto parificare la massima tutela per tutti i lavoratori disabili, escludendo qualsiasi discrezionalità datoriale o decurtazione d’ufficio.

Non prevista dalla norma la “sospensione” dei 5 giorni per l’attivazione

L’aspetto più rivoluzionario della Legge 13 è l’automatismo: una volta inviata la comunicazione scritta, se l’amministrazione non formalizza l’accordo entro 5 giorni lavorativi, lo smart working diventa immediatamente operativo.

La Funzione Pubblica ha tentato di aggirare questa garanzia inserendo nella circolare la possibilità di sospendere i termini dei 5 giorni per effettuare approfondimenti istruttori, tecnici o sanitari. Questa previsione si pone in palese contraddizione con la norma primaria: permettere la sospensione del tempo di reazione significa azzerare il valore del silenzio-assenso e ricondurre i lavoratori nei tempi lunghi della burocrazia.

Stop al ritorno dei veti dirigenziali

Il comma 3 della legge vieta espressamente ai dirigenti di “opporre motivazioni attinenti alla sussistenza del diritto”. Ridurre unilateralmente le ore o sollevare pretesti legati alla sicurezza informatica e alla continuità amministrativa – come suggerisce la circolare – equivale a negare la sussistenza stessa del diritto. Una circolare, essendo un atto di indirizzo interno, non può in alcun modo limitare o modificare la portata di una legge regionale.

La posizione del Cobas-Codir

Nella nota inviata ai vertici dell’Amministrazione e all’Assessorato, il COBAS-CODIR ha chiesto l’immediata rettifica del testo della circolare, pretendendo l’eliminazione di qualunque riferimento alla sospensione dei termini dei 5 giorni e alla valutazione datoriale sulle ore richieste.

Indennità di amministrazione. il Cobas-Codir lancia la battaglia. “Riallineamento subito”

Un divario economico che oscilla tra i 2.300 e gli oltre 3.200 euro lordi all’anno. È la fotografia, impietosa, della disparità di trattamento che subisce il personale della Regione Siciliana e degli Enti collegati (L.R. 10/2000).

Per porre fine a questa ingiustizia strutturale, il sindacato COBAS-CODIR ha inviato una formale e urgente richiesta di adeguamento al Presidente della Regione e all’Assessore competente. L’obiettivo è chiaro: avviare un confronto immediato e stanziare risorse straordinarie per equiparare l’indennità di amministrazione regionale ai valori nazionali.

A fare da innesco alla protesta è il recente DPCM del 27 dicembre 2024 (pubblicato a inizio 2025), con cui lo Stato ha stanziato ben 55 milioni di euro annui extra-contratto proprio per azzerare le storiche sperequazioni tra i vari Ministeri.

Se a Roma si investe sull’equità, a Palermo il recente Contratto Collettivo Regionale (CCRL 2022/2024, pubblicato a febbraio 2026) ha certificato un baratro economico inaccettabile. Il COBAS-CODIR ha messo nero su bianco i numeri del confronto (calcolati sull’indennità annua):

  • Area Operatori (Coadiutori): lo Stato riconosce fino a 3.655,28 €, la Regione Siciliana appena 630,50 €. Con una differenza di ben 3.024,78 €.

  • Area Assistenti: lo Stato eroga 3.668,85 €, la Regione si ferma a 1.293,50 €. Differenza: -2.375,35 €.

  • Area Funzionari: lo Stato garantisce 5.143,99 €, la Regione eroga solo 1.937,00 €. Differenza di ben 3.206,99 €.

(Nota: il divario aumenta ulteriormente se si guarda ai Ministeri di Giustizia ed Economia, dove le indennità statali sono ancora più alte).

Stesso modello organizzativo, stipendi più bassi: la violazione dello Statuto

Il paradosso è anche normativo e organizzativo. Con l’ultimo CCRL, la Regione Siciliana ha ufficialmente abbandonato il modello degli enti locali per adottare quello ministeriale. Di fatto, i dipendenti siciliani hanno oggi le stesse mansioni, le stesse responsabilità e carichi di lavoro speculari a quelli dei ministeriali romani.

Inoltre, il COBAS-CODIR ricorda un dettaglio tutt’altro che trascurabile: lo Statuto della Regione Siciliana, norma di rango costituzionale, vieta espressamente trattamenti economici inferiori rispetto a quelli del personale dello Stato. Continuare su questa strada significa non solo calpestare il principio di uguaglianza tra lavoratori pubblici, ma violare i pilastri stessi dell’Autonomia speciale.

Un posto di lavoro non più “attrattivo”

Questa svalutazione del personale ha già presentato il conto: gli ultimi concorsi regionali hanno registrato un tasso di rinuncia altissimo. L’impiego alla Regione Siciliana non è più attrattivo, proprio a causa di retribuzioni accessorie che non tutelano il potere d’acquisto e mortificano la dignità professionale.

Le richieste del COBAS-CODIR

L’azione sindacale non si ferma alla denuncia. Il COBAS-CODIR chiede formalmente al Governo Regionale:

  1. Un tavolo di confronto urgente per definire un percorso di totale allineamento ai valori delle Funzioni Centrali.

  2. Stanziamenti extra-rinnovo contrattuale (seguendo il modello già applicato dallo Stato con il DL 44/2023) attingendo anche al Fondo Risorse Decentrate.

  3. Estensione dell’adeguamento a tutto il personale degli Enti di cui all’art. 1 della L.R. 10/2000 (Corpo Forestale, enti pubblici non economici e società partecipate), per evitare nuove guerre tra poveri all’interno del comparto regionale.

“È un atto dovuto di equità retributiva”, conclude il sindacato. L’indennità di amministrazione va riallineata subito, per vie contrattuali e senza costringere i lavoratori a percorsi conflittuali o a lunghi contenziosi legali. La palla passa adesso al Governo Regionale: la dignità dei lavoratori siciliani non può più attendere.

Legge regionale 28 maggio 2026, n. 13, art. 19 – Norme e disposizioni in materia di lavoro agile per i dipendenti regionali con disabilità. Circolare applicativa prot. n. 63038 del 18.06.2026. La Circolare della Funzione Pubblica tenta di frenare la Legge 13

La Legge Regionale n. 13/2026 sembrava aver tracciato una strada chiara e senza ostacoli per i dipendenti regionali con disabilità (art. 3, commi 1 e 3 della Legge 104/92), istituendo il diritto prioritario al lavoro agile fino a 36 ore settimanali con un meccanismo di attivazione automatico in 5 giorni.

Tuttavia, l’Amministrazione ha immediatamente attivato i freni burocratici. Con la circolare prot. n. 63038 del 18 giugno 2026, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha emanato le linee guida operative che, nei fatti, tentano di limitare l’automatismo della legge e di restituire ai dirigenti quel potere di veto che il legislatore voleva azzerare.

Il primo paletto: la “graduazione” dell’orario

La legge stabilisce che il lavoro agile può estendersi fino a un massimo di 36 ore “su richiesta del dipendente”. La norma affida quindi la quantificazione dell’orario alla scelta esclusiva del lavoratore fragile, in base alle sue specifiche esigenze di salute e conciliazione.

La circolare della Funzione Pubblica ribalta completamente questo principio, sostenendo che le 36 ore siano solo un “limite massimo astratto” e non la misura ordinaria. Secondo l’Amministrazione, i dirigenti dovrebbero “graduare” l’orario in base a criteri di proporzionalità, alla gravità della disabilità (distinguendo tra comma 1 e comma 3) e alle esigenze organizzative dell’ufficio..

Il secondo paletto: la “sospensione dei termini”

Il punto più rivoluzionario della Legge 13 è il silenzio-assenso: inviata la richiesta scritta, se il dirigente non formalizza l’accordo entro 5 giorni lavorativi, il lavoro agile diventa immediatamente operativo e il dipendente può legittimamente lavorare da remoto.

La circolare tenta di disinnescare questa garanzia introducendo la possibilità di sospendere i 5 giorni di tempo qualora l’ufficio ritenga necessario acquisire documenti tecnici, chiarimenti informatici o pareri del medico competente.

Il terzo paletto: il ritorno delle “esigenze di servizio”

Mentre il comma 3 della legge vieta espressamente ai dirigenti di “opporre motivazioni attinenti alla sussistenza del diritto”, la circolare offre su un piatto d’argento una serie di pretesti organizzativi. Si parla infatti di verifiche sulla sicurezza dei dati, sulla continuità amministrativa e sulla disponibilità dei computer d’ufficio come condizioni per rimodulare o ridurre le ore di smart working, o per dirottare il lavoratore verso il telelavoro.

Aggiornamento Graduatorie Progressioni Verticali: Nota su verifica titoli e competenze

Molti lavoratori, utilmente collocati nelle graduatorie provvisorie (DDG n. 2667 e n. 2565 del 19/05/2026), hanno ricevuto in questi giorni la comunicazione via e-mail riguardante l’invio della documentazione necessaria per la verifica dei punteggi relativi alle “Competenze professionali acquisite”.

La nota richiede l’invio, all’indirizzo [email protected], di copia digitale delle certificazioni informatiche, linguistiche, dottorati di ricerca e abilitazioni professionali, entro il termine perentorio di 10 giorni.

È fondamentale sottolineare una distinzione importante:

  • Certificazioni da enti privati: Per le certificazioni rilasciate da enti privati (ad esempio certificazioni informatiche o linguistiche rilasciate da accademie, enti di formazione o aziende private), è indispensabile allegare copia digitale del titolo posseduto, come esplicitamente richiesto dalla procedura di verifica.

  • Certificazioni da enti pubblici o università: Per i titoli rilasciati da enti pubblici o Università (ad esempio certificati di laurea, dottorati di ricerca o abilitazioni professionali rilasciate da albi/ordini pubblici), non è necessario inviare il documento in copia. Per queste tipologie, è pienamente valida e sufficiente la dichiarazione sostitutiva di certificazione (autocertificazione), in virtù del principio di semplificazione amministrativa (D.P.R. 445/2000).

Vedi sito https://www.unipa.it/target/laureati/titoli-certificati/rilascio-certificati che scrive testualmente: “Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori dei pubblici servizi, i certificati sono sempre sostituiti dalle autocertificazioni di cui agli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000.”

Il consiglio pratico

Se avete dubbi sulla natura del vostro titolo, vi suggeriamo di verificare se l’ente che lo ha emesso sia pubblico o privato. Ricordate che, in caso di mancata produzione dei titoli richiesti (ove necessari), la Commissione ne terrà conto in sede di formulazione della graduatoria definitiva, con il rischio di una decurtazione del punteggio inizialmente attribuito.

Il termine per l’invio è di 10 giorni dalla ricezione della nota: assicuratevi di completare l’invio tempestivamente per non compromettere la vostra posizione in graduatoria.

 

Incontro del 16 giugno con l’Assessore alla FP su atti d’indirizzo per nuovo contratto 2025/27. COMUNICAZIONE AGLI ISCRITTI

Palermo, 16 giugno 2026

Si è svolto oggi il secondo incontro con il neo assessore alla funzione pubblica alla presenza del dirigente generale al personale nel corso del quale, fra l’altro, il COBAS-CODIR ha ricevuto assicurazioni che le prime richieste inviate dal sindacato il 12 giugno scorso, per essere inserite sulle nuove direttive contrattuali, erano state ricevute ed erano già oggetto di approfondimento da parte dell’ufficio di gabinetto e del dirigente generale.
Il COBAS-CODIR ha ribadito che, per questo nuovo contratto, non sarà disponibile ad accettare una “brutta copia” di quello nazionale di riferimento ma pretenderà una vera valorizzazione del personale attraverso un coraggioso processo di riqualificazione e riclassificazione, un rivisitazione del trattamento economico ormai notoriamente al di sotto degli statali a cominciare dall’adeguamento dell’indennità di amministrazione e importanti riconoscimenti in tema di welfare.
A seguito dell’incontro odierno, il COBAS-CODIR invierà una richiesta urgente d’incontro all’assessore specificatamente sulle richieste inviate al fine di affrontare nel merito tutte le rivendicazioni aperte.
LA SEGRETERIA GENERALE COBAS-CODIR

Aggiornamento importante: Ripristinata la funzione “Riesame Istanza” sul Portale del Dipendente

Si informano i colleghi che la funzionalità “Riesame Istanza” all’interno dell’area riservata del “Portale del Dipendente” è stata correttamente ripristinata ed è nuovamente operativa.

Vi consiglio caldamente di prediligere l’utilizzo di questa funzione telematica per l’invio delle vostre richieste di riesame, anziché ricorrere all’inoltro tramite posta elettronica.

​L’utilizzo del sistema integrato nel Portale è fondamentale per garantire una gestione più rapida ed efficace delle vostre pratiche.

La procedura digitale permette agli operatori di gestire le istanze direttamente senza dover procedere allo scarico e alla protocollazione manuale delle email e avete, inoltre, un sistema tracciabile e immediato per monitorare lo stato della vostra richiesta.

​In questo modo, contribuirete a snellire notevolmente i tempi di lavorazione e a favorire una più rapida definizione delle graduatorie provvisorie.

Progressioni Economiche. Istanze di riesame. Problemi tecnici sul Portale

In merito alla procedura selettiva per l’attribuzione dei differenziali stipendiali (triennio 2019-2021), si segnala che la funzionalità “Riesame Istanza”, disponibile nell’area riservata del Portale del Dipendente, risulta al momento non operativa a causa di problemi tecnici in fase di risoluzione.

È importante sottolineare che tale disservizio non pregiudica il diritto a richiedere il riesame della posizione. Come previsto dall’art. 5, comma 6 del D.D.G. n. 3176 dell’11 giugno 2026, le istanze di riesame devono essere presentate in conformità a quanto stabilito dall’art. 9, comma 2 dell’Avviso pubblico e dalla circolare tecnica operativa del 5 gennaio 2026 (prot. n. 320).

In attesa del ripristino della funzione telematica sul Portale, le richieste di riesame per eventuali errori materiali, omissioni o disallineamenti informativi nel calcolo del punteggio possono essere inviate all’indirizzo di posta elettronica:

📧 [email protected]

Progressioni economiche all’interno delle Aree. Graduatoria provvisoria Funzionari. D.D.G. n. 3176 dell’11 giugno 2026

Ecco una sintesi schematica del D.D.G. n. 3176 dell’11 giugno 2026, relativa alla procedura selettiva interna per l’attribuzione dei differenziali stipendiali (Area dei Funzionari). Vi consiglio, comunque, di leggere attentamente la versione integrale del sopra citato decreto.

Oggetto del Decreto

Il decreto recepisce e pubblica la graduatoria provvisoria (inclusi gli elenchi degli esclusi) relativa alla procedura selettiva interna per l’attribuzione dei differenziali stipendiali (ex art. 18 CCRL 2019-2021) per il personale del comparto non dirigenziale, specificamente per l’Area dei Funzionari (sia ai Ruoli Regionali, che al Corpo Forestale), con decorrenza 1° gennaio 2024.

Punti Chiave

  • Graduatoria Provvisoria: È stata approvata la graduatoria che confronta il punteggio “auto-attribuito” dal dipendente con quello “ridefinito” dall’Amministrazione in base ai controlli automatizzati sui sistemi gestionali.

  • Esclusioni: Sono pubblicati gli elenchi dei candidati esclusi dalla procedura per l’accertata mancanza dei requisiti previsti dall’Avviso.

  • Natura dell’atto: La graduatoria è provvisoria ed endoprocedimentale. Non garantisce il diritto al beneficio economico, che sarà subordinato all’approvazione della graduatoria definitiva e alle successive verifiche.

  • Privacy e Trasparenza: Per bilanciare trasparenza e protezione dei dati, la pubblicazione avviene senza nominativi, utilizzando solo il codice identificativo della domanda.

  • Responsabilità: L’Amministrazione mantiene il potere di verificare la veridicità delle autocertificazioni in qualsiasi momento. Dichiarazioni non veritiere comportano sanzioni disciplinari, civili, amministrative e penali, oltre alla decadenza dai benefici.

Cosa fare: Istanze di Riesame

Se riscontri errori materiali o inesattezze riguardanti la tua posizione, puoi chiedere il riesame:

  • Termine: Hai 15 giorni dalla data di pubblicazione.

  • Cosa si può chiedere: La correzione di errori materiali, omissioni o disallineamenti informativi.

  • Cosa NON si può fare: Non è possibile integrare, modificare, sostituire o riformulare la domanda iniziale, né inserire titoli o servizi non indicati originariamente.

  • Modalità: È possibile utilizzare la funzione “Riesame Istanza” all’interno dell’area riservata del “Portale del Dipendente” (sez. “Gestione Istanza”).

  • Esito: La Commissione si pronuncerà entro 30 giorni (salvo casi di particolare complessità).

Nota: Le istanze presentate oltre i 15 giorni saranno inammissibili.

  1. decreto 3176 pubblicazione graduatoria provvisoria funzionari
  2. All. E. Graduatoria Provvisoria Differenziali Stipendiali Funzionari Regionali
  3. All. F. Elenco Provvisorio Rigettati Differenziali Stipendiali Funzionari Regionali
  4. All. M. Graduatoria Provvisoria Differenziali Stipendiali Funzionari Corpo Forestale
  5. All. N. Elenco Provvisorio Rigettati Differenziali Stipendiali Funzionari Corpo Forestale

Progressioni economiche all’interno delle Aree. Graduatoria provvisoria Assistenti. D.D.G. n. 3175 dell’11 giugno 2026

Ecco una sintesi schematica del D.D.G. n. 3175 dell’11 giugno 2026, relativa alla procedura selettiva interna per l’attribuzione dei differenziali stipendiali (Area degli Assistenti). Vi consiglio, comunque, di leggere attentamente la versione integrale del sopra citato decreto.

Oggetto del Decreto

Il decreto recepisce e pubblica la graduatoria provvisoria (inclusi gli elenchi degli esclusi) relativa alla procedura per l’attribuzione dei differenziali stipendiali (ex art. 18 CCRL 2019-2021) per il personale del comparto non dirigenziale (Area degli Assistenti appartenenti sia ai Ruoli Regionali, che al Corpo Forestale ), con decorrenza 1° gennaio 2024.

Punti Chiave

  • Graduatoria Provvisoria: È stata approvata e pubblicata la graduatoria che mette a confronto il punteggio “auto-attribuito” dal candidato con quello “ridefinito” dall’Amministrazione a seguito delle verifiche preliminari sui dati ufficiali.

  • Esclusioni: Sono stati pubblicati anche gli elenchi dei candidati esclusi per mancanza dei requisiti previsti dall’Avviso.

  • Natura dell’atto: La graduatoria ha natura endoprocedimentale (intermedia). Non è definitiva e non crea alcun diritto acquisito al beneficio economico fino alla conclusione definitiva dell’iter.

  • Privacy: Per tutelare i dati personali, la pubblicazione avviene senza l’indicazione dei nomi, ma esclusivamente tramite il codice identificativo associato alla domanda di partecipazione.

  • Verifiche in corso: Il decreto specifica che l’Amministrazione conserva il potere-dovere di continuare a verificare la veridicità delle dichiarazioni rese (autocertificazioni) in ogni fase, anche dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva.

Cosa fare: Istanze di Riesame

Se riscontri errori materiali, omissioni o disallineamenti tra i tuoi dati e il punteggio attribuito, puoi presentare istanza di riesame:

  • Termine: Hai 15 giorni dalla data di pubblicazione.

  • Finalità: Serve solo per correggere errori oggettivi. Non è possibile integrare, modificare o aggiungere nuovi titoli/servizi che non erano già presenti nella domanda originale.

  • Modalità: Puoi utilizzare la funzione “Riesame Istanza” all’interno dell’area riservata del “Portale del Dipendente”.

  • Riscontro: La Commissione si esprimerà entro 30 giorni dalla ricezione dell’istanza.

Nota bene: Le richieste presentate oltre il termine dei 15 giorni non saranno prese in considerazione. La responsabilità delle dichiarazioni resta sempre in capo al dipendente, con le relative conseguenze civili e penali in caso di dichiarazioni mendaci.

  1. DDG_3175_pubblicazione_graduatoria_provvisoria_assistenti
  2. All. C. Graduatoria Provvisoria Differenziali Stipendiali Assistenti Regionali
  3. All. D. Elenco Provvisorio Rigettati Differenziali Stipendiali Assistenti Regionali
  4. All. I. Graduatoria Provvisoria Differenziali Stipendiali Assistenti Corpo Forestale
  5. All. L. Elenco Provvisorio Rigettati Differenziali Stipendiali Assistenti Corpo Forestale