Anticipazione buonuscita per acquisto prima casa. Il COBAS-CODIR contesta l’esclusione del personale in TFR
A poche ore dalla pubblicazione del bando, il COBAS-CODIR ha inviato una formale diffida al Fondo Pensioni Sicilia e al Dipartimento della Funzione Pubblica, contestando l’esclusione dei lavoratori in regime di TFR (Trattamento di Fine Rapporto).
Il bando, così come formulato, limita l’accesso alla misura ai soli dipendenti in regime di TFS (assunti entro il 31 dicembre 2000). Secondo il Cobas-Codir questa limitazione è illegittima e in aperto contrasto con la Legge Regionale n. 13 del 28 maggio 2026, che ha esteso il diritto alle anticipazioni anche al personale in regime di TFR.
Per il COBAS-CODIR, l’esclusione configura una “ingiustificata e gravissima discriminazione” tra i lavoratori regionali, impedendo a chi è stato assunto dopo il 2000 di beneficiare delle stesse tutele previste per i colleghi in regime di TFS.
Nella nota il sindacato chiede con forza:
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La rettifica o l’annullamento in autotutela del provvedimento (D.D.G. n. 2813 del 06/07/2026).
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L’integrazione del bando per includere il personale in TFR tra gli aventi diritto.
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La proroga dei termini per la presentazione delle domande, al fine di garantire a tutti i dipendenti un’equa possibilità di accesso alla misura.
La posizione del sindacato è netta: in assenza di un rapido riscontro correttivo da parte delle istituzioni coinvolte, il COBAS-CODIR ha annunciato l’intenzione di supportare il personale escluso in un massiccio contenzioso legale. L’obiettivo è quello di far valere i diritti dei lavoratori nelle sedi giudiziarie competenti e richiedere il risarcimento per i danni derivanti da quella che viene definita un’inerzia ingiustificata dell’Ente previdenziale.
