Arretrati contrattuali 2022–2024: facciamo chiarezza

Negli ultimi giorni stanno circolando diverse informazioni, non sempre corrette, riguardo alla liquidazione degli arretrati contrattuali relativi al triennio 2022–2024. È quindi utile fare il punto della situazione con parole semplici, per evitare equivoci e inutili preoccupazioni.

Le risorse ci sono e non sono state “spostate”
Partiamo da un punto fermo: le somme necessarie per il pagamento degli arretrati sono state individuate e stanziate. Non è vero che le risorse siano insufficienti, né tantomeno che siano state destinate ad altre finalità. Su questo non ci sono margini di dubbio.

Dov’è il problema allora?
La questione è di natura tecnica e riguarda un disallineamento nei calcoli tra l’Amministrazione regionale e la Corte dei Conti.

Perché è importante risolvere subito questo punto
Per poter pagare gli arretrati è necessario completare un passaggio formale: una variazione di bilancio.

Questa operazione, per motivi normativi, deve essere effettuata entro tempi precisi. In particolare, in assenza dell’approvazione del Rendiconto generale entro il 30 aprile, la variazione non potrà essere disposta successivamente.

Per questo motivo l’Amministrazione ha chiesto alla Corte dei Conti una rapida revisione della certificazione.

L’obiettivo condiviso è quello di chiudere tutti i passaggi entro i termini previsti, così da procedere senza ritardi alla liquidazione degli arretrati.

Solo in via del tutto prudenziale, va detto che, qualora non si riuscisse a completare l’iter entro il 30 aprile, l’erogazione potrebbe slittare a un momento successivo, legato all’approvazione del Rendiconto. Si tratta però di un’eventualità che si intende scongiurare e su cui si sta lavorando attivamente proprio per rispettare la tempistica programmata.

Nessuna volontà di ritardare i pagamenti
È importante ribadirlo con chiarezza:
non esiste alcuna volontà di ritardare la corresponsione degli arretrati.

Al contrario, tutti i passaggi attivati vanno nella direzione opposta: risolvere rapidamente il disallineamento tecnico per poter procedere al pagamento nel più breve tempo possibile.

Seguiranno aggiornamenti non appena ci saranno sviluppi, con l’impegno di mantenere tutti costantemente informati in modo trasparente e puntuale.

Pubblicato da benedettomineo

Dirigente sindacale Cobas/Codir

2 Risposte a “Arretrati contrattuali 2022–2024: facciamo chiarezza”

  1. @Giuseppe
    Comprendo l’osservazione e anche il disappunto, che è legittimo quando si tratta di temi così rilevanti.
    Va però precisato che il disallineamento è emerso nell’ambito del confronto tecnico successivo alla certificazione e ha richiesto ulteriori approfondimenti per essere ricostruito con precisione.
    La richiesta di revisione non nasce quindi da una “distrazione”, ma dalla necessità di chiarire in modo puntuale un aspetto tecnico che incide sui calcoli.
    Va anche considerato che si tratta di verifiche tecnico-contabili molto specifiche, che non sono direttamente monitorabili dall’esterno, nemmeno dalle organizzazioni sindacali, se non a valle degli esiti formali.

  2. Caro Benedetto mi spieghi perché allora viene inviata una richiesta di revisione della certificazione alla Corte dei Conti in data 15 aprile cioè a ridosso della scadenza del 30 P.V. e non prima? Perché tutto deve essere sempre gestito in via emergenziale? Non se ne sono accorti prima che c’era un errore di calcolo?
    Hanno avuto oltre due mesi per fare le verifiche, non ci sono scuse al riguardo; e i sindacati tutti dovevano monitorare la situazione e non fare lettere di diffide o incontri urgenti!!!

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