Incarichi extraistituzionali: se non autorizzati devono essere restituiti i compensi

tratto da self-entilocali.it

Incarichi extraistituzionali: se non autorizzati devono essere restituiti i compensi

Pubblicato il 9 settembre 2019

Devono essere versate all’ente pubblico, datore di lavoro, i compensi ricevuti da dipendenti pubblici che abbiano svolto incarichi retribuiti non autorizzati, ex art. 53 del d.lgs. 165/2001.
Questo il principio ribadito dal Tar Lazio, Sezione II Ter, nella sentenza n. 10599 depositata il 26 agosto 2019, con cui è stato respinto il ricorso presentato da un dipendente pubblico che aveva impugnato l’atto di restituzione dei compensi ricevuti adottato dal proprio ente pubblico datore di lavoro, per l’espletamento di attività svolte in virtù di incarichi extra istituzionali quale amministratore di condominio, che non erano stati previamente e debitamente autorizzati dall’ente datore di lavoro…..continua a leggere

Il Dipartimento regionale dell’Energia cerca dirigenti. Il bando è aperto anche ai funzionari direttivi. Da notizie stampa sarebbe stato ritirato

Pubblicità postazioni dirigenziali vacanti presso il Dipartimento regionale dell’Energia. Il bando, aperto anche ai funzionari direttivi, sembrerebbe sia stato ritirato – stando a quanto riferisce livesicilia – perché la funzione pubblica si sarebbe opposta. I bandi sono, comunque, ancora online sul sito del Dipartimento dell’Energia.

Secondo quanto riporta LiveSicilia, non ci sarebbe stata una promozione. Il funzionario sarebbe rimasto nel comparto non dirigenziale ma avrebbe svolto le funzioni di dirigente. A lui quindi, sarebbero andati, solo gli emolumenti in più.

La domanda, a questo punto, sorge spontanea, che interesse avrebbe avuto un funzionario a rischiare l’osso del collo per postazioni dirigenziali che nessun dirigente vuole?


Approfondimenti

Mansioni Superiori Pubblico Impiego 2019. Quali sono le differenze rispetto al settore privato? Ecco alcuni chiarimenti

Mansioni e progressione di carriera nel pubblico impiego. Dalla Brunetta alla Madia. Excursus normativo

Servono guardiani per le dighe. Tredici dipendenti saranno trasferiti. Sette di loro vengono dai Beni culturali. Cobas-Codir all’attacco: “Meglio utilizzare dipendenti dei Consorzi di bonifica”

Dai musei alle dighe. La dirigente del dipartimento Personale della Regione, Rosalia Pipia, ha deciso il trasferimento di 13 dipendenti al servizio di guardiania delle dighe: sette di loro provengono dal dipartimento Beni culturali, per una decisione che fa saltare sulla sedia il sindacato autonomo Cobas-Codir.

Dighe, ancora trasferimenti scriteriati di personale

Dopo quasi due anni di governo Musumeci, cominciamo ad avere una triste certezza: la mancanza di un reale, serio, progetto sulla politica del personale regionale. A segnare il senso di questa constatazione le nuove attività di trasferimenti scriteriati di personale regionale (già in servizio in uffici che si trovano in forte carenza organica) per andare a svolgere anche servizi di guardiania nelle dighe senza avere – fra l’altro – la formazione e l’esperienza tecnica per svolgere la delicata attività richiesta (cfr. nota. Prot. 99000 del 6.9.2019 del Dipartimento Funzione Pubblica con la quale vengono individuati alcuni elenchi di personale da trasferire in via straordinaria)…..continua a leggere

PENSIONI QUOTA 100 “DANNOSA, SARA’ GRADUALMENTE ELIMINATA”.

Quota 100 pensioni? “E’ una misura che io ho sempre ritenuto dannosa e dovrà essere gradualmente eliminata secondo me per essere rimpiazzata da misure che funzionano meglio”. A dirlo è Pier Carlo Padoan, parlamentare del Pd e ed ex Ministro dell’Economia e delle Finanze, ad Agorà Rai Tre, condotto da Serena Bortone. Un giudizio netto su quota 100 pensioni: da giorni con l’insediarsi del Pd al governo al posto della Lega di Salvini si parla di restyling della misura di pensionamento anticipato e di una sua graduale eliminazion.

Comitato paritetico per la riclassificazione – grave ritardo ripresa lavori

Il 18 luglio scorso, nel corso dell’ultima riunione convocata da codesta Aran in merito alle questioni di cui in oggetto, le scriventi OOSS ebbero a lamentare la scarsezza di argomentazioni propositive rappresentate al tavolo da codesta Agenzia Negoziale per conto del Governo regionale al fine di segnare un percorso proficuo e costruttivo utile al raggiungimento dell’importantissimo obiettivo tanto auspicato dai lavoratori quanti dai burocrati regionali. Da allora a oggi, purtroppo, dobbiamo registrare la pervicace mancata convocazione del tavolo de quo con tutte le negatività che tale mancanza provoca ogni giorno di più all’interno degli uffici regionali. In proposito si chiede, pertanto, di conoscere i motivi che hanno impedito fino a oggi la convocazione del tavolo e, al contempo, si sollecita codesta Agenzia a volere procedere a calendarizzare opportunamente tali incontri nel corso dei quali le scriventi OOSS intendono conoscere, senza ulteriori rinvii, la formale proposta del governo regionale per la risoluzione della problematica non più rinviabile.

Manifestazione di interesse personale del comparto non dirigenziale da inquadrare in posizione di comando – Art. 4, comma 5, della L.R. 06/08/2019, n. 14

Il dipartimento regionale al Bilancio cerca funzionari. Il Ragioniere generale Giovanni Bologna ha pubblicato la nota con cui attiva la norma votata dall’Ars nel Collegato approvato qualche settimana fa. Con essa il dipartimento spera di riuscire a racimolare 10 funzionari e quindi dipendenti di categoria D che vogliano trasferirsi negli uffici di via Notarbartolo per colmare i vuoti di organico.

Ufficio investimenti, c’è la frenata

L’ufficio speciale per l’attrazione degli investimenti non mette d’accordo il governo regionale. Ufficialmente la delibera che avrebbe istituito l’ufficio speciale è stata rinviata di un mese per attendere la fine delle procedure per la nascita delle Zes, le zone economiche speciali. Dalle indiscrezioni che circolano da Palazzo d’Orleans, dietro il rinvio ci sarebbe qualcosa di più: alcuni dubbi espressi dagli assessori nel corso della riunione di giunta di ieri sera, nonostante i componenti del governo considerino valida l’iniziativa.

Malattia reiterata a ridosso del weekend: sì al licenziamento

tratto da altalex.com

Malattia reiterata a ridosso del weekend: sì al licenziamento

La Cassazione (sentenza n. 18283/2019) sanziona la condotta inadempiente di un lavoratore dipendente
Di Maria Spataro – Professionista – Avvocato
Pubblicato il 04/09/2019
L’utilizzo eccessivo e strumentale da parte del lavoratore dell’istituto della malattia, e delle tutele ad esso connesse, prima fra tutte la conservazione del posto di lavoro, può integrare un notevole inadempimento e giustificare il licenziamento disciplinare del dipendente stesso.
La sentenza 8 luglio 2019, n. 18283 (testo in calce) della Sezione Lavoro della Corte di Cassazione sanziona, invero, la condotta di un lavoratore dipendente che strategicamente, e in violazione della normativa collettiva applicata in azienda in materia di giustificazione delle assenze, si assentava sistematicamente per malattia in prossimità del weekend, comunicando la circostanza alla azienda datrice con modalità tali da rendere praticamente impossibile il controllo ispettivo datoriale…..continua a leggere