Fruizione dei percorsi formativi obbligatori sulla piattaforma Syllabus da parte del personale regionale con disabilità – richiesta di direttive organizzative uniformi

La scrivente Organizzazione Sindacale, preso atto delle numerose segnalazioni pervenute da parte di dipendenti regionali con disabilità visiva, uditiva e con oggettive limitazioni nella fruizione autonoma degli strumenti digitali, ritiene necessario sottoporre all’attenzione di codesto Dipartimento una problematica che continua ad incidere in maniera significativa sull’effettiva possibilità di accesso ai percorsi formativi obbligatori erogati tramite la piattaforma Syllabus.

Come noto, con nota prot. n. 9093 del 02/02/2026 codesto Dipartimento ha rappresentato di avere richiesto al Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri adeguamenti ed implementazioni della piattaforma Syllabus finalizzati a garantire la massima accessibilità a tutti i dipendenti pubblici e, in particolare, al personale con disabilità.

A tale richiesta il Dipartimento della Funzione Pubblica nazionale ha fornito ampie rassicurazioni circa: 

  • l’adozione dei principi del “Design for All” e della progettazione universale;

  • la conformità ai principi di inclusione, autonomia e non discriminazione;

  • la navigabilità tramite tastiera e ausili tecnici sostitutivi;

  • la presenza di etichette ARIA, struttura semantica coerente, contrasti cromatici adeguati e testi accessibili;

  • la possibilità di personalizzazione dei tempi di verifica;

  • la disponibilità di trascrizioni, sottotitoli e versioni testuali dei contenuti multimediali;

  • il rispetto delle Linee guida WCAG 2.1 e della norma UNI CEI EN 301549.

Successivamente codesto Dipartimento – nel riscontrare le richieste formulate da un lavoratore disabile associato alla scrivente O.S. – ha ribadito che la fruibilità della piattaforma Syllabus sarebbe subordinata alla disponibilità, da parte dell’utente, di tastiera o ausili tecnici sostitutivi normalmente in dotazione delle persone con disabilità e che la fornitura di tali strumenti non rientrerebbe nelle competenze del Servizio, spettando piuttosto all’Ufficio di appartenenza garantire i supporti necessari all’autonomia operativa del dipendente.

Nella medesima nota inviata alla nostra associata è stato altresì precisato che, con riferimento alla formazione obbligatoria in materia di cybersicurezza, il programma formativo per l’anno 2026 predisposto da ARIT individua specifici corsi presenti sulla piattaforma Syllabus da completare obbligatoriamente da parte del personale che accede alle risorse informatiche regionali, anche solo occasionalmente mediante utilizzo della casella di posta elettronica istituzionale, non essendo previsti al momento corsi alternativi in presenza organizzati dal Dipartimento.

Pur prendendo atto delle rassicurazioni tecniche fornite dal Dipartimento della Funzione Pubblica nazionale questa Organizzazione Sindacale deve rilevare che la situazione concreta rappresentata da numerosi lavoratori continua a descrivere un quadro significativamente diverso rispetto a quello formalmente delineato.

Permangono infatti, secondo le segnalazioni raccolte:

  • difficoltà sostanziali nella navigazione autonoma tra i moduli;

  • oggettivi ostacoli nella gestione dei contenuti multimediali;

  • criticità nel sostenimento dei quiz e delle verifiche finali;

  • necessità di assistenza continuativa di terze persone per il completamento delle attività;

  • impossibilità di conseguire gli obiettivi formativi richiesti nelle medesime condizioni degli altri dipendenti.

Risulta pertanto evidente che la sola attestazione di conformità della piattaforma agli standard di accessibilità non esaurisce il problema dell’effettiva fruizione da parte del personale con disabilità, permanendo una concreta esigenza di supporto organizzativo interno che non può essere ignorata.

La scrivente O.S. è pienamente consapevole che ciascun Dipartimento regionale e ciascun Ufficio periferico costituisce autonomo centro di spesa e che, pertanto, la fornitura materiale di ausili tecnici, dispositivi assistivi e supporti individuali al personale assegnato rientra nella responsabilità gestionale delle singole strutture, tuttavia è necessario che codesto Dipartimento assuma un ruolo di indirizzo e coordinamento uniforme nei confronti di tutte le articolazioni dell’Amministrazione regionale.

In assenza di una direttiva centrale:

  • alcuni Uffici potrebbero attivarsi tempestivamente;

  • altri potrebbero non adottare alcuna misura concreta;

  • altri ancora potrebbero non essere nelle condizioni organizzative di comprendere pienamente le necessità del personale interessato.

Con il risultato di lasciare il diritto alla formazione effettivamente accessibile affidato a soluzioni occasionali e non omogenee.

La problematica assume carattere di particolare urgenza alla luce di quanto rappresentato da codesto Dipartimento in ordine alla formazione obbligatoria in materia di cybersicurezza.

Come già chiarito nelle direttive regionali in materia di piani formativi 2026, i moduli:

  • Cybersicurezza: sviluppare la consapevolezza nella PA”;

  • Proteggere i dispositivi – Livello base”;

  • Proteggere i dati personali e la privacy – Livello base”,

sono stati individuati quali competenze di base obbligatorie da conseguire entro il 30 giugno 2026 per tutti coloro che accedono ai sistemi informatici della Regione Siciliana, anche solo occasionalmente.

Tale circostanza rende improcrastinabile l’attivazione di misure compensative da parte delle strutture regionali, poiché in difetto il personale con difficoltà oggettive di accesso digitale rischia di trovarsi nell’impossibilità materiale di adempiere ad un obbligo formativo imposto dall’Amministrazione stessa.

Alla luce di quanto sopra, appare necessario che codesto Dipartimento provveda ora ad emanare specifiche disposizioni generali rivolte a tutti i Dipartimenti regionali e agli Uffici periferici affinché:

1. venga effettuata una immediata ricognizione del personale che presenta oggettive difficoltà nella fruizione autonoma dei percorsi e-learning obbligatori;

2. ciascun centro di spesa provveda, nell’ambito della propria autonomia gestionale, all’acquisizione degli ausili tecnici, dei dispositivi assistivi e dei supporti informatici necessari;

3. siano organizzate modalità integrative di formazione e-learning assistita e sessioni in presenza presso le sedi di lavoro, comprese quelle periferiche, al fine di assicurare il reale completamento dei corsi;

4. venga garantita l’assistenza diretta di personale qualificato durante la fruizione dei moduli e durante lo svolgimento delle verifiche finali;

5. sia assicurato a tutti i dipendenti il raggiungimento degli obiettivi formativi richiesti dall’Amministrazione in condizioni di effettiva uguaglianza sostanziale.

Per tutto quanto sopra esposto, la scrivente COBAS/CODIR

CHIEDE

a codesto Dipartimento di voler adottare con la massima urgenza una direttiva generale indirizzata a tutti i Dipartimenti regionali e agli Uffici periferici della Regione Siciliana che disponga:

  • la tempestiva individuazione del personale che necessita di supporti specifici;

  • la dotazione di ausili e strumenti assistivi a carico dei singoli centri di spesa;

  • l’organizzazione di corsi e-learning assistiti e di sessioni formative in presenza presso i luoghi di lavoro;

  • la previsione di assistenza qualificata per i dipendenti che presentino difficoltà oggettive nella fruizione digitale;

  • ogni ulteriore misura utile a garantire il completamento, in condizioni di reale parità, dei percorsi formativi obbligatori, con particolare riguardo a quelli in materia di cybersicurezza.

Si evidenzia sin d’ora che, ove il mancato adeguamento dei singoli Uffici agli obblighi di supporto, assistenza e rimozione degli ostacoli ancora esistenti dovesse determinare l’impossibilità, totale o parziale, per il personale con disabilità di completare i percorsi formativi obbligatori, tale circostanza non potrà in alcun modo essere imputata ai lavoratori interessati, né potrà produrre effetti pregiudizievoli sotto il profilo valutativo, organizzativo o disciplinare, dovendosi ricondurre esclusivamente alla mancata predisposizione, da parte delle strutture competenti, delle condizioni necessarie a garantire una fruizione effettivamente accessibile ed assistita.

Data l’importanza delle tematiche sopra descritte si resta in attesa di un urgente riscontro.

Distinti saluti.

Pubblicato da benedettomineo

Dirigente sindacale Cobas/Codir

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