Intelligenza Artificiale nel Lavoro: Il TAR Catania fissa il Principio della “Riserva di Umanità”

Importante e recente decisione del TAR Sicilia (Catania) che affronta un tema molto attuale: l’uso dell’intelligenza artificiale e degli algoritmi nelle gare d’appalto pubbliche.

L’amministrazione pubblica aveva utilizzato un software o un algoritmo automatico per valutare le offerte, stilare la graduatoria ed escludere o ammettere i partecipanti.

Il TAR Catania ha stabilito un principio fondamentale: la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione non può eliminare del tutto l’intervento umano. I giudici hanno parlato di “riserva di umanità”.

In parole semplici:

  • L’algoritmo può essere uno strumento di supporto per velocizzare il lavoro.

  • Tuttavia, la decisione finale deve sempre appartenere a una persona fisica (un funzionario o una commissione).

  • L’amministrazione non può “nascondersi” dietro il software dicendo “lo ha deciso il computer”.

Se il software commette un errore o interpreta rigidamente un dato, deve esserci un umano in grado di correggere il tiro applicando il buon senso e le norme di legge.

La decisione del TAR ribadisce che nessuno può essere giudicato o penalizzato esclusivamente da un software. Dietro ogni decisione aziendale o amministrativa deve esserci un responsabile in carne e ossa a cui potersi rivolgere per chiedere spiegazioni, rettifiche o per contestare un esito ritenuto ingiusto. Puoi scaricare la sentenza al link che segue.

Pubblicato da benedettomineo

Dirigente sindacale Cobas/Codir

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *