Pensione di reversibilità: la Cassazione chiude le porte al “doppio passaggio”

Immagine creata con il supporto dell’AI

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione (la sentenza n. 14287/2024) ha fatto chiarezza su un tema molto delicato in materia previdenziale: la possibilità – o meglio, l’impossibilità – di trasmettere ulteriormente la pensione di reversibilità ai familiari di chi la percepiva.

I giudici della Suprema Corte hanno stabilito che il trattamento ai superstiti non può subire un “doppio passaggio generazionale”. In parole semplici: se una persona deceduta percepiva a sua volta una pensione di reversibilità (e non una pensione diretta, come quella di vecchiaia) intestata a un precedente defunto, i suoi familiari non possono avanzare alcuna richiesta per ereditare a loro volta quella stessa prestazione.

Per maggiori dettagli e per leggere la notizia integrale, puoi consultare l’articolo originale su QuiFinanza https://quifinanza.it/pensioni/pensione-reversibilita-doppio-passaggio-cassazione/1014120/.

Pubblicato da benedettomineo

Dirigente sindacale Cobas/Codir

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