Negli ultimi giorni sto ricevendo numerose richieste di chiarimento, sia sui canali social sia direttamente, in merito ai tempi di pagamento del salario accessorio 2025, con particolare riferimento ai compensi collegati alla performance individuale e organizzativa.
La recente validazione della Relazione sulla Performance da parte dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) ha infatti fatto nascere l’aspettativa di un’imminente liquidazione delle somme.
Purtroppo, come spesso accade, sul web e persino su alcune testate giornalistiche stanno circolando informazioni parziali, imprecise o del tutto prive di fondamento alimentate anche da note sindacali.
È quindi opportuno fare il punto della situazione sulla base degli atti e delle questioni realmente in discussione.
Primo problema: il nuovo ordinamento professionale e il parametro dei coadiutori
Il primo ostacolo è legato alla decorrenza del nuovo ordinamento professionale, entrato in vigore il 1° giugno 2025. L’accordo Ford per il 2025, stipulato presso l’ARAN Sicilia, ha previsto per la neonata “Area dei Coadiutori” un parametro economico pari a 7,10.
Secondo quanto emerge, l’Amministrazione ritiene che il testo dell’accordo non precisi espressamente se il parametro 7,10 debba essere applicato all’intero anno 2025 oppure soltanto dal 1° giugno 2025, data di entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale.
A mio avviso, si tratta di una questione più apparente che reale. La contrattazione collettiva regionale integrativa stabilisce infatti di anno in anno i parametri da applicare per il salario accessorio. Nelle annualità precedenti, sotto il vecchio sistema, questi erano stati fissati a 6,90 per l’ex categoria A e a 7,10 per l’ex categoria B, venendo semplicemente riconfermati di anno in anno (sebbene le parti avrebbero potuto legittimamente modificarli). Con l’accordo 2025 e il nuovo ordinamento, tutto questo personale è ufficialmente confluito nell’unica Area dei Coadiutori con il parametro unico di 7,10.
Ne consegue che la contrattazione decentrata per il 2025 ha già individuato il parametro da utilizzare. L’accordo, infatti, disciplina la distribuzione delle risorse riferite all’intera annualità 2025 e non contiene alcuna disposizione transitoria che distingua il periodo antecedente e successivo al 1° giugno.
In questa prospettiva, il problema interpretativo appare più teorico che reale, poiché il contratto integrativo disciplina espressamente i criteri di ripartizione del fondo per l’anno di riferimento.
Sulla questione sembrerebbe comunque che l’amministrazione abbia già provveduto a richiedere un parere formale all’ARAN Sicilia. Un intervento che dovrebbe, a brevissimo, sciogliere definitivamente il nodo e sbloccare le procedure di calcolo. L’auspicio è che il parere venga reso in tempi rapidi, così da consentire agli uffici di completare le procedure senza ulteriori ritardi.
Secondo problema: l’addendum richiesto dalle Ragionerie
L’altro elemento che sta rallentando l’iter riguarda la richiesta, formulata dalle Ragionerie, di predisporre un addendum alla contrattazione decentrata.
In sostanza le Ragionerie stanno richiedendo la stipula di un formale “addendum” ai contratti integrativi già siglati, richiamando l’applicazione dell’articolo 102, comma 4, del CCRL 2022-2024 del comparto non dirigenziale.
Ritengo che questa richiesta costituisca un inutile aggravio burocratico. Non solo appesantisce i procedimenti amministrativi con passaggi ridondanti, ma configura una vera e propria lesione delle prerogative e dei diritti sindacali. Riaprire tavoli negoziali per apporre addendum meramente formali su accordi già perfezionati non fa altro che allontanare nel tempo il diritto dei lavoratori a percepire somme già stanziate e certificate, ledendo la stabilità delle relazioni sindacali.
Il Cobas-Codir ha già segnalato l’inutilità della richiesta inviando una nota di protesta e diffida (leggi l’articolo qui).
In conclusione, allo stato attuale non sembrano emergere ostacoli insormontabili al pagamento della performance 2025. Restano da definire due questioni di natura prevalentemente interpretativa e procedurale che, auspicabilmente, potranno essere superate in tempi brevi.