La scrivente Organizzazione Sindacale, con la presente intende integrare e precisare il contenuto della nota prot. n. 26/858 trasmessa in data 9 luglio 2026, alla luce di una più puntuale ricognizione delle competenze amministrative in materia di trattamento di fine servizio (TFS) e di trattamento di fine rapporto (TFR).
Con la citata nota si è inteso sollevare l’esigenza di dare piena attuazione all’art. 1, comma 1, della Legge Regionale 28 maggio 2026, n. 13, che ha espressamente modificato l’art. 20 della L.R. n. 11/1988 estendendo il diritto all’anticipazione della buonuscita anche al personale in regime di TFR.
Al riguardo, preso atto che il Fondo Pensioni Sicilia ha correttamente provveduto, nell’ambito della propria esclusiva competenza, alla gestione del TFS per il personale avente diritto, si evidenzia la necessità di colmare tempestivamente il vuoto operativo riguardante la platea dei dipendenti assunti post-2000, per i quali l’erogazione del TFR fa capo direttamente al Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale.
Per tali motivi, la presente nota ridefinisce le istanze rivolte alle Amministrazioni in indirizzo nei seguenti termini:
• Al Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale, si richiede di attivarsi con la massima urgenza — d’intesa con le strutture competenti — per predisporre le procedure, i canali e la modulistica necessari a consentire anche al personale regionale in regime di TFR di presentare le istanze per l’anticipazione (fino al 70% per l’acquisto della prima casa o per spese sanitarie), così da dare piena e concreta attuazione alla novella legislativa della L.R. n. 13/2026.
• Al Fondo Pensioni Sicilia. Si prende atto dell’attività amministrativa fin qui condotta in relazione al proprio perimetro di competenza, auspicando tuttavia una collaborazione istituzionale volta a coordinare i passaggi procedurali con il Dipartimento della Funzione Pubblica.
Per quanto sopra, al fine di evitare inaccettabili discriminazioni e disparità di trattamento tra i lavoratori dell’Amministrazione Regionale, si chiede formalmente una riapertura dei termini per la presentazione delle domande. Ciò permetterà di fare partire i bandi e le procedure per il TFR in contemporanea o in tempi comunque allineati a quelli già esperiti, garantendo a tutto il personale pari opportunità di accesso al beneficio senza subire pregiudizi temporali.
Confidando in un tempestivo riscontro e in un’azione amministrativa sinergica e risolutiva, si porgono distinti saluti.