Attribuzione famiglie professionali (Art. 24 CCRL 2019-2021) – Segnalazione errori materiali riconosciuti dalle Amministrazioni. Mancato recepimento delle rettifiche ed esclusione dalle procedure di progressione verticale. Richiesta urgente di intervento in autotutela

Il Cobas-Codir ha inviato una nota al Dirigente Generale del Dipartimento della Funzione Pubblica per rappresentare una situazione inaccettabile che sta ingiustamente penalizzando numerosi colleghi, escludendoli di fatto dalle graduatorie per le progressioni verticali.

Il problema nasce da errori materiali nell’attribuzione delle Famiglie Professionali (art. 24 del CCRL 2019-2021). Non stiamo parlando di semplici capricci o ripensamenti dei dipendenti, ma di errori oggettivi di inquadramento già riconosciuti e segnalati formalmente dalle stesse Amministrazioni di appartenenza.

Nonostante i dipartimenti abbiano tempestivamente comunicato le rettifiche alla Funzione Pubblica, quest’ultima non ha ancora dato seguito alle correzioni. A questo si aggiunge la beffa per il personale comandato presso Enti esterni (come ERSU, Avvocature, Uffici Giudiziari): trovandosi fuori dalla rete RTRS, questi colleghi hanno potuto conoscere la propria famiglia professionale solo a gennaio dopo l’attivazione delle linee VPN da parte dell’ARIT.

Il risultato è gravissimo: molti lavoratori non si trovano utilmente collocati nelle graduatorie provvisorie delle progressioni verticali a causa di un errore non loro e già certificato dai propri uffici.

Pubblicato da benedettomineo

Dirigente sindacale Cobas/Codir

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