Il Ministro della Funzione Pubblica difende la sua riforma.

Tra deroghe e tagli, riforma mai decollata. Ora si riparte

Il bluff del merito

Valeva solo per il 10% dei travet
 di Alessandra Ricciardi  

articolo tratto da Italia Oggi
Alla fine, dopo una serie di deroghe eccellenti e di esclusioni istituzionali, si sarebbe applicata neanche al 10% dei travet, 280 mila su 3 milioni di dipendenti pubblici. Sempre che le amministrazioni avessero scovato fondi aggiuntivi per pagare i premi, eventualità niente affatto scontata in tempo di crisi. Continua a leggere

Salta la riforma brunetta? Non è tutto oro quello che luccica.

Nei giorni scorsi i giornali hanno dato ampio risalto al protocollo firmato tra Governo e sindacati che ridimensionerebbe la «riforma Brunetta» cancellando le tre fasce di merito (25-50-25) prima ancora della loro entrata in azione e restituendo un ruolo attivo ai sindacati.

Non sono mancate le critiche che hanno parlato di affossamento della “brunetta”, di “controriforma” etc..

Ma, ad un attento esame, le cose non stanno esattamente così.

Il protocollo presentato dai sindacati come una vittoria (dal momento che si sarebbero riappropriati del ruolo concertativo che gli era stato sottratto dalla riforma Brunetta), rischia in effetti, di essere la classica vittoria di Pirro . Continua a leggere

Aran, la Cisl attacca sulla nomina di Alongi “Come farà da solo a portare avanti l’ente?”

Dopo le dichiarazioni di Bernava, ennesimo affondo della Cisl sull’Aran Sicilia.

La semplice scelta di commissariare l’Aran, con la nomina di Claudio Alongi, non basta. Anzi, potrebbe risultare persino dannosa. È il pensiero della Funzione pubblica della Cisl, che attacca: “Coerentemente ad un’azione sindacale tendente a combattere gli sprechi, – dichiarano il segretario regionale Gigi Caracausi e il dirigente Paolo Montera – abbiamo più volte denunciato gli esorbitanti costi dell’Aran sicilia, oltre all’inefficienza e all’incapacità gestionale dei suoi vertici.  Il governo regionale, invece, dopo avere spacciato per un grande successo l’ennesimo attacco nei confronti dei propri dipendenti (vedi la mobilita’ e il falso rinnovo dei contratti previsti nella finanziaria regionale 2012)  incoerentemente a quanto più volte annunciato, ha preferito non sopprimere l’Aran”. Leggi l’articolo

Si vota a ottobre. Ma, intanto, ecco una infornata di nomine.

Una ventina di nomine. A quattro-cinque mesi dalla “presunta” chiusura della legislatura, annunciata per l’autunno. Alla faccia della smobilitazione, il governo Lombardo è più vivo che mai. Anzi, soprattutto il “sottogoverno” Lombardo, popolato da presidenti, commissari, direttori e consulenti.

LiveSicilia – Una infornata di nomine. Leggi l’articolo

LiveSicilia  - “È deciso, si vota a ottobre. Deluso dal mio Mpa”. Leggi l’articolo

LiveSicilia - Elezioni regionali a ottobre? Ecco quando si dimetterà Lombardo. Leggi l’articolo

Cassa integrazione per i dipendenti regionali

È l’ultimo articolo del Quotidiano di Sicilia che continua con le sue farneticazioni al di fuori della realtà.

Nei giorni scorsi ha parlato degli stipendi dei dipendenti regionali che sarebbero più alti del 49% rispetto a quelli degli statali.

Ieri ha parlato di 50 mila dipendenti regionali in servizio (e secondo suddetto Quotidiano ne basterebbero 10 mila).

Nell’attesa che il Quotidiano di Sicilia pubblichi almeno un CUD di lavoratore statale (e non sterili dati statistici tratti dal sito della Ragioneria Generale dello Stato) per dimostrare quello che predica da tempo, Continua a leggere

Fissati i termini di conclusione dei procedimenti di competenza del Dipartimento regionale della Funzione Pubblica e del personale.

Con Decreto Presidenziale n°17 del 15 febbraio 2012 è stato emanato il regolamento con il quale sono stati fissati i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza del Dipartimento regionale della Funzione Pubblica e del personale.
Nella Tabella A allegata al regolamento, proposto dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, sono elencati i procedimenti che devono concludersi tra il 31° e il 61° giorno.
Nella Tabella B, sono elencati i procedimenti che devono concludersi tra il 61° e il 150° giorno.

Gli italiani salvano il valore legale della laurea

Il valore legale della laurea è salvo, e rappresenta ancora una sicurezza sia per chi si affaccia nel mondo del lavoro, sia per chi usufruisce dei servizi o delle prestazioni dei “dottori” italiani. Sono stati resi noti i primi risultati della consultazione pubblica online lanciata dal Ministero dell’Istruzione, volta a sondare le opinioni degli italiani in merito alla proposta di abolire il valore legale del titolo di studio.

Il Sole 24 Ore – La laurea vale anche con un voto basso ma non “facciamo differenze” tra titoli e atenei. Leggi l’articolo

Ultimi giorni del governo Lombardo: ci sarà lo spiraglio per rinnovi contrattuali dignitosi?

Palermo, 14 maggio 2012

L’ultimo regalo in ordine di tempo, RICEVUTO DA TUTTI I LAVORATORI REGIONALI, è stato il furto delle risorse destinate al rinnovo contrattuale economico (biennio 2008/2009) per il comparto non dirigenziale e dei due bienni economici 2006/2007 e 2008/2009 per la dirigenza: la prova del maltolto è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Regione Siciliana di venerdì 11 maggio scorso. Tutti i lavoratori del resto d’Italia hanno avuto, invece, regolarmente rinnovati questi bienni economici. Continua a leggere

In Sicilia, il clientelismo non paga più

Articolo tratto da LinkSicilia

Tutti i partiti che governano o che hanno governato – chi più chi meno – perdono consensi.

Lo stesso presidente Lombardo, in questa campagna elettorale (che in parte è ancora aperta, visto che si debbono celebrare i ballottaggi) ha giocato le classiche carte del clientelismo annunciando una ‘stabilizzazione’ per i 22 mila e 500 precari dei Comuni siciliani. E gli è andata male! Anzi, malissimo!

Perché? Continua a leggere

Addio ai ticket sanitari, li sostituirà la franchigia

Il progetto del ministro della Salute rivoluzionerà il meccanismo con cui gli italiani pagano per la sanità. Verrà data a tutti una smart card che rivela quanto si è pagato fino a quel momento. Il ministro della Salute: ciascuno verserebbe di tasca propria fino a un certo livello, poi si carica sullo Stato.

La mia prima impressione è che intanto tutti, anche le fasce più deboli (pensionati al minimo, malati cronici, invalidi, bambini), dovranno mettere mano al portafoglio fino al raggiungimento della franchigia. In secondo luogo si continuerà a “premiare” l’evasore fiscale. Scomparirà anche l’esenzione per patologia.

Repubblica - Addio ticket, via alla franchigia tutti pagheranno in base al reddito. Leggi l’articolo

Il Sole 24 Ore - Addio ai ticket sanitari, li sostituirà la franchigia. Leggi l’articolo