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Incontro Aran Sindacati del 13 gennaio 2020 – Commissione paritetica su sistemi di classificazione professionale. Art. 16 C.C.R.L. 2016/2018

Ieri si è tenuto il primo incontro dell’anno della “Commissione paritetica sui sistemi di classificazione professionale prevista dall’art. 16 del C.C.R.L. 2016/2018 del comparto. L’elemento nuovo che ha permesso di riaprire i lavori della commissione, è la nota emanata dall’Assessore alla Funzione Pubblica alla fine dello scorso anno che ha chiarito che tutti gli atti di indirizzo ad oggi emanati a riguardo, costituisco la base di riferimento utile per sviluppare il confronto tra Aran e sindacati. Obiettivo del confronto, elaborare una o più proposte per la definizione dei nuovi profili professionali e la rivisitazione dell’articolazione dell’attuale ordinamento professionale del personale del comparto. Nella nota dell’Assessore viene inoltre precisato che si dovrà tenere conto del nuovo assetto dell’organizzazione dell’Amministrazione regionale e delle nuove esigenze legate all’innovazione tecnologica ed ai profili professionali emergenti, nell’ottica del miglioramento dei servizi da erogare. Verranno quindi elaborate ipotesi di lavoro per rivedere il sistema di classificazione professionale di tutto il personale del comparto che passeranno attraverso il confronto aperto con ognuno di voi. Vogliamo ricordare ancora una volta che risulta essere di fondamentale importanza quanto fatto dal Governo Nazionale che, in sede di approvazione dell’ultima Legge di Bilancio ha appostato apposite risorse per riclassificare e riqualificare il personale delle Funzioni Centrali.
Dopo la sottoscrizione del C.C.R.L. 2016/2018, il lavoro istruttorio della commissione paritetica tra Aran e Organizzazioni Sindacali per disegnare proposte per un nuovo ordinamento professionale utile a superare l’attuale ordinamento professionale, ormai giudicato obsoleto e non più corrispondente alle organizzazioni del lavoro già oggi esistenti, si sarebbe dovuto concludere da tempo. E’ necessario adesso un adeguato riconoscimento economico dell’esperienza professionale maturata negli anni da tutti i colleghi e, una rivisitazione dei sistemi di progressione economica all’interno delle categorie e una maggiore dinamicità finalizzata a incentivare la crescita professionale anche con il passaggio tra le categorie. Chiesti dati ufficiali rispetto alla reale distribuzione di tutto il personale alla data odierna, l’età anagrafica, il titolo di studio, i profili professionali di cui intende dotarsi l’Amministrazione, le previsioni numeriche dei pensionamenti ordinari e dei prepensionamenti nei prossimi cinque anni e ogni altro elemento utile, ad elaborare proposte funzionali sia per l’amministrazione che per i colleghi che da tempo attendono un cambiamento su cui ancora si spera.
Seguirà apposito calendario lavori. Seguiranno aggiornamenti.

I sistemi per incentivare gli impiegati statali finora non hanno funzionato. Arriva il «miglior dipendente del mese»

Gli incentivi economici non sono sufficienti, tanto che secondo il Ministero, sarebbero persino “parzialmente inefficaci”, anche a causa delle risorse esigue messe a disposizione, con i gettoni che si perdono tra le mille voci in busta paga. Per questo si stanno valutando sistemi diversi in grado di rafforzare la reputazione dei dipendenti e di gratificarli maggiormente.

In questo sistema rientrano possibili sperimentazioni di “pagelle” volte a eleggere dentro le organizzazioni un “best performer” o il “miglior dipendente del mese”, portandone tutti a conoscenza tramite newsletter ad esempio.