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Dirigenti generali di terza fascia? La Corte dei conti: “No, a meno che non si trovino dirigenti di prima e seconda fascia

“L’incarico di dirigente generale non può essere attribuito ai dirigenti di terza fascia”. La Corte dei conti lo mette nero su bianco nella sentenza con cui oggi ha condannato Rosario Crocetta, Raffaele Lombardo e un bel po’ di loro assessori, a pagare un’ingente somma per la nomina di Patrizia Monterosso a segretario generale. I giudici contabili scrivono la frase citando a loro volta un’altra sentenza, quella del Tar Sicilia del maggio 2014. Dirigente generale, riassume la Corte dei conti, può essere un dirigente di prima fascia, o un esterno (entro un limite e “solo a valle di un motivato accertamento”, cioè se non c’è proprio nessuno nell’amministrazione che può ricoprire l’incarico) o al massimo un dirigente di seconda fascia “in possesso dei requisiti”.