Al via i nostri ricorsi per i danni per mancati contratti e contro la trattenuta del 2,5%

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ATTENTI, PERO’, ALLE “PALLE” CHE VOLANO

Palermo 22 aprile 2016

Nonostante la Corte dei Conti siciliana, certamente con la complicità di pezzi di questo governo, stia cercando di cancellare il diritto sindacale, tagliandoci oltre il 75% delle libertà sindacali (democraticamente attribuite), prosegue e proseguirà, come sempre, l’azione sindacale del COBAS-CODIR a tutela di tutti i dipendenti regionali, degli Enti e Società che applicano il C.C.R.L. del comparto regione Sicilia.

La nostra attività, tanto sgradita a certa politica, si sviluppa, com’è giornalmente sotto gli occhi di tutti, nella tutela dei lavoratori e pensionati, ma anche in denunce alla Magistratura e nei ricorsi giudiziari contro tutte le norme di legge e azioni inique che calpestano i più elementari diritti dei lavoratori.

Avviati i ricorsi contro le penalizzazioni sulle pensioni (volute da questo governo regionale nel 2015), il COBAS-CODIR è pronto a formalizzare in tutti i tribunali competenti le richieste di indennizzo per i mancati rinnovi contrattuali a seguito della sentenza della Consulta (alla quale, si rammenta, il COBAS-CODIR aveva adito insieme ad altri sindacati autonomi nazionali) e la restituzione, oltre che la sospensione, della trattenuta illegittima del 2,5% per i dipendenti assunti dopo il 31 dicembre 2000.

In proposito si assiste, com’è ormai triste consuetudine, all’avvio del solito “mercato delle vacche” dove alcuni soggetti creano confusione promettendo la luna a solo vantaggio dei detrattori dei regionali.

Occhio, dunque, “al canto delle sirene”, perché il danno potrebbe rimanere sulle spalle degli ignari lavoratori che, magari, hanno dato la loro fiducia credendo di dovere ricevere chissà quanto o di essere esente da ogni ulteriore spesa anche in caso di condanna.

Bisogna chiarire correttamente che il ricorso sulla richiesta di indennizzo per il mancato rinnovo dei contratti potrà limitarsi a chiedere i danni a partire SOLO da luglio 2015 (data della sentenza della Corte Costituzionale) e per l’altro ricorso (per tutti i dipendenti assunti dopo il 31.12.2000), così come già sancito in altri tribunali d’Italia, si potrà chiedere la sospensione della trattenuta illegittima del 2,50% e far recuperare loro tutte le trattenute arretrate qualora, a dicembre scorso, abbiano sottoscritto la richiesta, preparata dal COBAS-CODIR, di interruzione dei termini contro la eventuale prescrizione degli ultimi 5 anni.

Sui costi: il ricorso giudiziario del COBAS-CODIR (che si sottolinea non è una semplice petizione) relativo ai danni contrattuali avrà un costo complessivo di 50 euro compreso di IVA, c.p.a. e contributo unificato e sarà presentato in tutti i Tribunali del Lavoro siciliani.

Il secondo ricorso, invece, sarà totalmente gratuito in tutte le fasi del giudizio (in questo caso la platea di lavoratori interessati, in massima parte, è esente dal pagamento del contributo unificato). I due ricorsi saranno esperiti in tutta la Sicilia dallo Studio Legale Dalfino e Scibetta e dall’Avv. Simona Catagnano.

Le adesioni ai due ricorsi saranno raccolte, a partire dalla settimana entrante, anche dai nostri dirigenti sindacali.

Questo è lo “stato dell’arte”, quindi, e il COBAS-CODIR, come di consueto, ha avviato anche queste azioni giudiziarie nell’esclusivo interesse dei lavoratori, con la consueta chiarezza e trasparenza.

Pensioni, Padoan apre sulla flessibilità

Il Sole 24 Ore 20 aprile. Pensioni Padoan apre su flessibilità
Il Sole 24 Ore del 20 aprile 2016

Si potranno adottare misure per una maggior flessibilità dei pensionamenti con la prossima legge di Bilancio? La domanda arriva quasi al termine dell’audizione di Pier Carlo Padoan davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Nel Documento di economia e finanza, oggetto degli interventi di ieri in vista del voto parlamentare che autorizzerà di un altro anno il rinvio del pareggio strutturale, si dice pochissimo sul tema. Il Def 2016, spiega il ministro «rimanda il dibattito ai prossimi mesi».

Il governo lavora a diverse ipotesi: dall’uso del Tfr peralimentare i fondi integrativi al «prestito pensionistico». L’obiettivo è anche sbloccare il turn over.

Pensioni anticipate
Giornale di Sicilia del 20 aprile 2016. Per scaricare l’articolo dal sito dell’Ars, clicca sopra l’immagine

Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che si dice «favorevole a un ragionamento complesso» sul tema. L’obiettivo è doppio: abbassare l’asticella per chi vuole uscire e sbloccare un turnover rimasto al palo.